Archivio per agosto 2020

LA DANZA DELLE ORE – Ecco la mitica.. classica musica di Ponchielli insieme alla sua storia.. a dipinti.. libretto e video   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 ARTE E MUSICA
 
accostate con… con libera… fantasia 
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 LA DANZA DELLE ORE
Il libretto di Ponchielli… il testo di Boito…
diversi dipinti… e la mitica musica.
 
 
 
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GAETANO PREVIATI – LA DANZA DELLE ORE

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La “Danza delle ore” è un classico balletto-intermezzo inserito da Amilcare Ponchielli nell'opera Gioconda,

da lui musicata su libretto di Arrigo Boito, per vivacizzare la parte centrale.

 

L'opera debuttò al Teatro della Scala nel 1876 ma dopo faticose modifiche trionfò solo nel 1980 sempre alla Scala.

 

 

 

 

Francesco Primaticcio – Danza delle ore


 

 

 

 

Con la “Danza delle ore” il Ponchielli ha magicamente reso in musica l'idea di Arrigo Boito delle 12 ballerine

raffiguranti le 12 ore e dei 2 ballerini che simulassero le lancette dell'orologio.

 

Musica e balletto descrivono in una favolosa sinfonica progressione l'avanzare delle ore del giorno e della notte.
 
 
 
 
 

 

Arrigo Boito

 

 

 

 

Questo è il solo brano di autore italiano che la Disney inserì nel famoso cartoon musicale “Fantasia“.

 

 

 

Sir Edward John Poynter

 

  

 

Ecco il testo del “cuore” (ovvero la parte principale) del libretto.,

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LA DANZA DELLE ORE ATTO III

Arrigo Boito – Amilcare Ponchielli

 
Grazie vi rendo per le vostre laudi,
cortesi amici.
A più leggiadri gaüdi
ora v’invito.
Ecco una mascherata
di vaghe danzatrici.
Ognuna è ornata
di bellezza e fulgore
e tutte in cerchio rappresentan l’ore.
S’incominci la danza.
Sortono le Ore della Danza delle Ore 
Sortono le Ore del giorno
Danza delle Ore del giorno.
Sortono le Ore della sera
Danza delle Ore della sera
Sortono le Ore della notte Danza delle Ore della notte.
 

 

 
 
 
 Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro, 31.08.1834 – Milano, 16.01.1886)

 

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Infine… ecco la notissima affascinante musica.
 
Il video per immagini e musica
 
è, a mio parere, davvero di ottima qualità. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Matisse – La danza – 1910 
 

 

 
 Buona visione e buon ascolto…
 
 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
 Tony Kospan
 
 
 
 

 

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Buon lunedì sera in poesia “Come ti amo?” E. B. Browning – arte V. G. Gilbert – canzone “Nel cuore delle donne”   Leave a comment

 

 

Victor-Gabriel Gilbert

 

 

 

 

 

 

 

 


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L’amore corre ad incontrar l’amore con la gioia 

con cui gli scolaretti fuggon dai loro libri; 

ma l’amore che deve separarsi dall’amore 

ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.

(William Shakespeare) 

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Victor-Gabriel Gilbert

 

 

 

COME TI AMO?

Elizabeth Barrett Browning

 

Come ti amo? – Come ti amo?
Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente,
come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore
che credevo aver smarrito coi miei santi perduti,
– ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! – e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

 
 
 
 
 
Victor-Gabriel Gilbert
 
 
 

 

 


 

 

 

A TUTTI

DA ORSO TONY




IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI



 

 

Victor-Gabriel Gilbert 

 

“Romanza della Luna – Luna” – Originale.. ma poco nota poesia di Garcia Lorca.. in una traduzione d’autore   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 Questa poesia del mitico Garcia Lorca…
quando, alcuni anni fa, la lessi per la prima volta,
era quasi del tutto sconosciuta
e faticai molto a trovarne traccia in internet.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ROMANZA DELLA LUNA – LUNA
 
FEDERICO GARCIA LORCA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
M'era stata segnalata e richiesta
 
da un'amica del mio gruppo di poesia di fb
 
IL FANTASTICO MONDO DELLA POESIA
 
ma poi l'ho vista sempre più spesso in giro.
 
 
 
Non fu facile allora trovarla in italiano
 
e ci stavo rinunciando…
 
ma alla fine, per puro caso, la trovai
 
e, per colmo di fortuna…,
 
 pure in una traduzione… d’autore!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La poesia mi appare come un lunare dipinto fantasy
 
o, se si preferisce,
 
un fantastico omaggio in movimento al bianco lume. 
 
 
 
Il poeta si lascia andare infatti a disegnare
 
momenti e movimenti quasi musicali… e danzanti
 
di bambini e  gitani…
 
insieme all’astro che illumina le nostre notti…
 
 
 
 
 
 
Ma ora leggiamola…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ROMANZA DELLA LUNA – LUNA
Garcia Lorca

 
La luna venne alla fucina
col suo sellino di nardi.
Il bambino la guarda, guarda.
Il bambino la sta guardando.

Nell’aria commossa
la luna muove le sue braccia
e mostra, lubrica e pura,
i suoi seni di stagno duro.

Fuggi luna, luna, luna.
Se venissero i gitani
farebbero col tuo cuore
collane e bianchi anelli.

Bambino, lasciami ballare.
Quando verranno i gitani,
ti troveranno nell’incudine
con gli occhietti chiusi.

Fuggi, luna, luna, luna
che già sento i loro cavalli.
Bambino lasciami, non calpestare
il mio biancore inamidato.

Il cavaliere s’avvicina
suonando il tamburo del piano.
nella fucina il bambino
ha gli occhi chiusi.

Per l’uliveto venivano,
bronzo e sogno, i gitani.
le teste alzate
e gli occhi socchiusi.

Come canta il gufo,
ah, come canta sull’albero!
Nel cielo va luna
con un bimbo per mano.

Nella fucina piangono,
gridano, i gitani.
Il vento la veglia, veglia.
Il vento la sta vegliando.
 

 

 

 

 
A Conchita García Lorca
 
1924
 
da “Romancero gitano”
 
 
 
Traduzione di Carlo Bo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Chagall
 
 
 
 
 
Come sempre mi piacerebbe leggere
vostre impressioni… vostre sensazioni.
 
Tony Kospan
 
 
 
 

 

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Diana e Sissi – 2 Principesse dal tragico destino – Un breve ricordo anche con dipinti e musica cavalleresca   Leave a comment



Le 2 Principesse.. Lady Diana,
(Diana Spencer il vero nome)
e la Principessa Sissi
(Elisabetta D'Asburgo)
sono accomunate da un tragico destino
che le ha viste morire ancor giovani.



Principessa Sissi



La prima è morta per un incidente stradale,
e la seconda morì per l'attentato di un anarchico.



Michelle Seo – Principessa Diana



Il post è un omaggio a entrambe,
per il loro triste, crudele e precoce destino,
con immagini e dipinti
insieme ad una bella musica classica


 

Principessa Sissi

(Monaco di Baviera 24.12.1837 – Ginevra 10.9.1898)

 
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PRINCIPESSE TRISTI
IMMAGINI… DIPINTI E MUSICA CLASSICA

 
 
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(Sandringham 1.7.1961 – Parigi 31.8.1997)

 

 
 

la famosa Principessa Sissi,

( Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach… il Vero nome)

imperatrice d'Austria e Regina d'Ungheria,
protagonista di una vera e propria favola
dal finale però ahimè tragico…,
è ritratta qui sotto in un dipinto
di Franz Xaver Winterhalter

 
 

 
Franz Xaver Winterhalter – La Principessa Sissi
 
 
 

Simile alla sua tragica storia 
è quella di un'altra Principessa
la Principessa Diana…
anche lei protagonista di una favola
trasformatasi poi in grande delusione
per i tradimenti del marito
con relative conseguenti reazioni… e relazioni…
fino al tragico incidente di Parigi




 

All' immagine che segue ho collegato
una musica medievale
“Principessa triste” – Epopea n. 2 –
– a mio parere molto bella –
creata dal Musicista Michele Mangani

 
 

Principessa Diana

 

 

 

 

 

 

Buon ascolto da Orso Tony



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BAUDELAIRE – Breve ricordo del grande “poeta maledetto” e padre della poesia moderna anche con 2 sue mitiche poesie   1 comment




Un poeta considerato oggi un autore classico
della letteratura mondiale…,
ma che ebbe una vita, sia reale che letteraria,
molto travagliata come potremo ora leggere…

.

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E' universalmente definito poeta “maledetto”
in quanto simbolo della difficoltà del vivere
per una continua lotta interiore tra luce e tenebre.

Riuscì però a cogliere in modo magistrale
la complessità del proprio
IO
che poi, se davvero vogliamo guardarci dentro,
non è poi tanto dissimile dal nostro…


 
 
 

 
 
 
 
OMAGGIO A BAUDELAIRE
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
Parigi 9 aprile 1821  –  Parigi 31 agosto 1867

 
 
 
 
Diventato molto presto orfano di padre ebbe
un’infanzia difficile a causa dei complicatissimi rapporti
col patrigno e, non volendo iniziare la classica
vita borghese, si rifugiò in quella “bohemienne
del Quartiere Latino parigino.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La sua vita fu breve ma intensa e tempestosa…
tra tentativi di suicidio, amori sregolati, alcool e droghe.
Fu però anche nel contempo molto attiva negli ambienti
culturali parigini, soprattutto simbolisti,
dove ebbe modo di confrontarsi con gli altri grandi
letterati, artisti e intellettuali del vivace 800 francese.



Henri Fantin-Latour – Hommage à Delacroix
(Qui è con altri grandi artisti dell'epoca)



Prova evidente della sua attiva presenza
nel mondo culturale parigino è questo dipinto qui su
di Henri Fantin-Latour “Hommage à Delacroix
in cui lo riconosciamo (ultimo a destra in basso),
tra personaggi come lo stesso Henri Fantin-Latour,
Édouard Manet, Félix Bracquemond ed altri.





 
 
Il suo libro di poesie più famoso
ed in un certo senso “rivoluzionario” è
LES FLEURS DU MAL – I FIORI DEL MALE
del 1857 (per il quale subì condanna e censura).

 
 
 
 
 

Courbet – Ritratto di Baudelaire
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 Abbiamo visto che frequentava i grandi artisti
del suo tempo ma amava davvero molto l'arte
al punto di scrivere anche libri in materia
come “Curiosità estetiche” del 1868
e “L'arte romantica” 1868-1870
in cui manifestò il suo pensiero.




Le sue stelle comete, anche in questo campo,
erano il romanticismo ed il simbolismo.





Caspar David Friedrich (Romanticismo)


 
Tuttavia i suoi versi parlavano di qualsiasi aspetto
della vita reale (ad esempio delle nascenti industrie
con l’immagine di «fiumi di carbone salgono in cielo
»).



Con la sua ultima opera – Spleen di Parigi
sperimentò poi anche la poesia… in prosa.
 
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Morì nel 1867 a soli 46 anni
dopo una paralisi ed un tremenda agonia.



Fu sepolto in forma anonima nella tomba di famiglia…
e solo nel 1949 la Corte di Cassazione Francese
ha finalmente riabilitato le sue opere e la sua memoria.



La sua opera che ancor oggi risplende
d'immensa luce propria è certo…
I FIORI DEL MALE.


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Quest'opera è talmente bella
che Carlo Dossi, dopo averla letta,
si convinse a non scriver più poesie!


Prima di passare alla sua più nota e più bella poesia
leggiamone un'altra che invece lascia trapelare
la sua visione del conflitto
tra la dura realtà umana ed il sogno.


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Manet –  Jeanne Duval (il grande amore di Baudelaire)




TI ADORO


T'adoro al pari della volta notturna,
o vaso di tristezza, o grande taciturna!
E tanto più t'amo quanto più mi fuggi,
o bella, e sembri, ornamento delle mie notti,
ironicamente accumulare la distanza
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.
Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
che ti fa più bella ai miei occhi.

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Ascoltiamo ora in questo video la poesia “Albatros“,
davvero fantasticamente profonda,
in cui simbolicamente è tratteggiata
proprio la figura del Poeta,
spesso schernita e criticata dalla cd. “Società per bene“,
che non ne comprende la grandezza
proprio perché è troppo più avanti
rispetto alla banalità del pensiero corrente.



 
 
 
 


E, se ci va, ora leggiamola anche,
per coglierne meglio
ogni piccola.. grande… sfumatura.


L’ALBATRO

Spesso, per divertirsi, le ciurme
catturano degli albatri, grandi uccelli marini,
che seguono, compagni di viaggio pigri,
il veliero che scivola sugli amari abissi.
E li hanno appena deposti sul ponte,
che questi re dell’azzurro, impotenti e vergognosi,
abbandonano malinconicamente le grandi ali candide
come remi ai loro fianchi.
Questo alato viaggiatore, com’è goffo e leggero!
Lui, poco fa così bello, com’è comico e brutto!
Qualcuno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro scimmiotta, zoppicando, l’infermo che volava!
Il poeta è come il principe delle nuvole
che abituato alla tempesta ride dell’arciere;
esiliato sulla terra fra gli scherni,
non riesce a camminare per le sue ali di gigante.
 
 
 

CIAO DA TONY KOSPAN 
 
 
 


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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA E LA CULTURA

 
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Buona domenica sera in poesia con “Arietta settembrina” A. Gatto – Arte Zandomeneghi – Canzone “Volare” Modugno   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 

Cari amici siamo prossimi ormai a… Settembre…

mese per molti versi davvero affascinante

(ma ne parleremo in altro post)




 

 

 

 


L’Estate… dunque… si avvia alla fine.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 

 

 
 
 
 
 

 
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Non fingere di essere saggio,
ma sii saggio davvero:
non abbiamo bisogno di apparire sani,
ma di esserlo veramente.
(Epicuro)
 
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 Federico Zandomeneghi


 
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ARIETTA SETTEMBRINA
Alfonso Gatto
 

 

Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.

 

Al porto sul veliero
di carrube l’ estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.

 

S’addorme la campagna
di limoni e d’arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.

 

Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.
 
 
 
Federico Zandomeneghi
.
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
da Orso Tony
 
 
 
 

 

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   (Volare) 
  Federico Zandomeneghi 
 

 

 

 

Buona domenica sera e felice settembre in poesia con “Arietta settembrina” A. Gatto – Arte Zandomeneghi – Canzone “Volare”   Leave a comment

 
 
 
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 
 



Cari amici siamo a… Settembre…

mese per molti versi davvero affascinante

(ma ne parleremo in altro post)


 

 

 

L'Estate… dunque… si avvia alla fine. 

Il nuovo mese con il prevedibile cambiamento climatico,
 ci consente  quindi un momento di consapevolezza
che un nuovo (ed eterno) ciclo naturale sta per iniziare.


 
 
 

 
 
 

 

 

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Non fingere di essere saggio,
ma sii saggio davvero:
non abbiamo bisogno di apparire sani,
ma di esserlo veramente.
(Epicuro)
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 Federico Zandomeneghi

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ARIETTA SETTEMBRINA
Alfonso Gatto
 


Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.


Al porto sul veliero
di carrube l' estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.


S'addorme la campagna
di limoni e d'arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.


Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.



Federico Zandomeneghi
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da Orso Tony

 
 
 

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   (Volare) 

  Federico Zandomeneghi


 

 

Infinity Pool e Skypark Sands a Singapore – Costruzione e piscina (a 200 mt d’altezza) davvero uniche al mondo! Eccole!   Leave a comment

 

 

 

 

 

Ci sono al mondo costruzioni, anche recenti, che sono davvero sorprendenti

come questa che è considerata la piscina più alta al mondo

ma che presenta anche altre particolarità.

 

 

 

 

 

La piscina del Marina Bay Sands Resort

consente di nuotare a 200 metri d’altezza senza barriere

donando davvero  emozioni infinite.

 

Da questo il nome Infinity Pool.

 

 

 

 

 

 

La costruzione su cui è situata la piscina è lo Skypark Sands

di per sé già una costruzione unica al mondo.

 

 

 

 

 

 

Progettata da Moshe Safdie un architetto definito visionario

è composta da 3 torri di 200 metri sulle quali vi sono 3 hotels.

 

 

 

 

 

 Sopra di essi una piscina di 150 metri che unisce le 3 torri.

 

L’acqua è calma e chi vi è stato afferma che stare sul bordo

offre una veduta strepitosa ed emozioni mai provate prima.


Non è affatto pericoloso come potrebbe sembrare

e si ha come l’impressione di far il bagno su di una montagna.

 

 

 

 

 

Penso che queste immagini ci abbiano dato,

anche se ovviamente solo in parte, la sensazione reale

che si tratti di un insieme incredibile ed eccezionale

ed infatti questa costruzione è una delle attrazioni di Singapore.

 

 

 

 

Cosa ne pensate?


Ciao da Tony Kospan

 

 

 

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Joe Petrosino – Breve ricordo di uno dei primi martiri della lotta alla mafia anche con immagini e video   Leave a comment

 
 
 
Questa è la storia, di Giuseppe Petrosino, detto Joe, poliziotto italiano naturalizzato statunitense.

E' stato un grande grande e vittorioso combattente contro la Mafia (allora chiamata Mano Nera) di Litte Italy (New York).

La sua vicenda ha segnato la storia della Polizia americana.


 

 

(Padula 30.8.1860 – Palermo 12.3.190)

 

 

Siamo a New York all'inizio del secolo scorso e circa mezzo milione di italiani emigrati

vi vivono come emarginati perché considerati troppo diversi culturalmente.

.

Non solo, tra di loro c'è un'associazione criminale segreta

che organizza estorsioni, rapimenti, incendi, omicidi, rapine etc.

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E' la famosa “MANO NERA” chiamata così perché si firma con il disegno di una mano nera.

 

 

 

Italiani a Little Italy all'inizio del '900

 


La polizia americana non ci capisce nulla e non sa che pesci prendere.

.

Ma un giorno un ufficiale vedendo Joe,  che fa il lustrascarpe davanti alla stazione di polizia,

lo invita a fare domanda per arruolarsi.


Chi è Joe?


Un giovane di belle speranze originario della provincia di Salerno.

 

 

 



 

 

Viene ben presto accolto nei ranghi della polizia e lui ripaga la fiducia,


anche grazie all'aiuto degli italiani onesti di Little Italy,


mettendo al tappeto la “Mano nera” e non solo.


..


Per questo e per la grande stima che aveva per lui, Theodore Roosevelt,


allora assessore alla polizia (ma futuro Presidente degli Stati Uniti),


lo promuove sergente nel 1895.


 


 


 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
I suoi grandi successi nella lotta al crimine lo fanno quindi in breve tempo emergere dall'anonimato.
 
 
 
 
 
 
 
 
Little Italy

 
 
Per le sue eccezionali doti investigative nel 1909 viene inviato in missione segreta a Palermo.

Lì però, per una ingenua fuga di notizie anericana,

la sua presenza diviene notata negli ambienti mafiosi che lo fanno uccidere da 2 killer.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il suo funerale è considerato storico in quanto vi partecipano ben 250.000 persone.

Mai fino ad allora tante persone ad un funerale negli USA.
 
Ciò accade perché per tutta l'America è un eroe ed un martire della lotta alla criminalità organizzata.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
La sua storia ha 3 risvolti:
il primo, positivo, è quello di un italiano che si fa onore negli USA come eccezionale policeman;
il secondo, amaro, è quello di una delle prime vittime della mafia;
il terzo, sociologico, è l'aver dimostrato agli americani che gli italiani “brutti sporchi e cattivi” (così erano visti) erano capaci di grandi cose e quindi da allora iniziò a cambiare l'idea solo negativa che essi avevano.
(T.K.)
 
 
 
Ricordiamolo anche con questo video…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

 

 

Giacomo Rondinella – Breve ricordo.. anche con 2 video.. di un vero mito della canzone napoletana   Leave a comment




Ai giovani d'oggi il nome di Giacomo Rondinella non dice proprio nulla
eppure è stato una vera star della canzone.. soprattutto napoletana…
 e del cinema a partire dagli anni '50.





(Messina 30.8.1923 – Fonte Nuova 26.2.2015)



Giacomo Rondinella ha avuto mella sua carriera
 tra l'altro 2 primati… quello d'aver cantato per primo
Munasterio 'e Santa Chiara
e quello d'aver inciso per primo
Malafemmena
la mitica canzone scritta dall'amico Totò.








Bello, simpatico e dal fisico atletico è stato
un gran dongiovanni.

Ha anche avuto il merito di scoprire e lanciare
la bellissima e bravissima Virna Lisi.




Qui con una giovanissima Virna Lisi





BREVE BIOGRAFIA

.
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Nato per caso a Messina da genitori-cantanti
viene avviato alla carriera in Marina ma già a 21 anni
vince il primo premio in un concorso di Voci nuove.

Il vero successo però gli arride qualche anno dopo
con lo spettacolo “Carosello Napoletano
prima a teatro e poi al cinema.








Per le doti di cui ho parlato su, ma anche
per la limpida e stupenda voce,
non solo ha numerosi successi canori
ma recita anche in numerosi film dagli anni 50 agli '80.






Poi dopo aver vissuto per un certo periodo a Toronto (Canada)
si trasferisce a Fonte Nuova,
un piccolo comune della provincia di Roma,
dove vivrà fino alla fine.



RICORDO IN… VIDEO




Per salutarlo e rendergli omaggio
ho scelto questi 2 video…
il primo per ascoltar la sua mitica voce






e quest'altro per ammirarlo come attore e come cantante
insieme ad una giovanissima e debuttante Virna Lisi.







Tony Kospan









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