Archivio per 20 marzo 2020

Buona serata e felice Primavera in poesia “Baciami” Prevert – arte Viola Sardo – canzone “Fragole infinite”   Leave a comment

 
 
 
 

Viola Sardo

 
 
 

     


e


 

 

 

Non c’è Speranza senza paura 

né Paura senza Speranza. 

Baruch Spinoza  

 

 

Viola Sardo

 

 

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BACIAMI


– Jacques Prévert –


In un quartier della ville Lumiere
Dove fa sempre buio e manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C'era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
è buio qui
Manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l'aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch'io
In due ne abbiamo trenta
A trent'anni non si è più ragazzi
Abbiamo l'età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!


 

Viola Sardo

 
 
 
 
Barres ...Barres ...    
 
 
 
 



e 




da Orso Tony

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Viola Sardo
 
 

 

Oggi 20 Marzo è (ma meglio dire “sarebbe”) la Giornata Mondiale della FELICITA’! Comunque conosciamola!   3 comments





Oggi è la giornata mondiale della Felicità!

E’ stata istituita dall’ONU solo qualche anno fa.

Davvero però quest’anno cade in un momento in cui l’allegria
sembra solo un ricordo e parlarne mi fa male.

Conosciamone comunque storia e significato
in attesa di momenti migliori!








Innanzitutto… cos’è la Felicità?

A mio parere essa consiste nello star bene ed in armonia
con se stessi e con quello che ci circonda.

Non esiste dunque una ricetta valida per tutti…
in quanto ciascuno di noi dà importanza a quello che lo appaga…
e che può essere del tutto diverso da quel che appaga altri.








L’istituzione di questa giornata però
vuol soprattutto affermare il diritto di tutti… ma proprio tutti
a ricercare la felicità.







IL COMUNICATO ISTITUTIVO DEL GIORNO DELLA FELICITA’


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite […] consapevole che la ricerca della felicità è un scopo fondamentale dell’umanità, […] riconoscendo inoltre di un approccio più inclusivo. equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone, decide di proclamare il 20 marzo la Giornata Internazionale della Felicità, invita tutti gli stati membri, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, e altri organismi internazionali e regionali, così come la società civile, incluse le organizzazioni non governative e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica […] »
Era il 28 giugno 2012
(Wikipedia ed altre fonti)






Le Nazioni Unite invitavano così gli stati membri,
le organizzazioni internazionali, le organizzazioni non governative
ed i singoli individui a celebrare la Giornata mondiale della felicità
anche attraverso attività di educazione e sensibilizzazione pubblica


Tony Kospan






Beniamino Gigli – Breve ricordo del mitico cantante anche con “Non ti scordar di me” storica canzone del ’35   Leave a comment







BENIAMINO GIGLI
e
NON TI SCORDAR DI ME
a cura di Tony Kospan


Gigli è stato un tenore, un cantante ed un attore
e tra i più celebri cantanti del XX secolo.

Mi fa piacere ricordarlo con una 
delle sue canzoni di maggior successo.





Recanati 20.3.1890 – Roma 30.11.1957


Prima di passare alla canzone vediamo  altre immagini
che ci possono dare un'idea dell'atmosfera del 1935,
anno in cui uscì il film “Non ti scordar di me“.





Marlene Dietrich in “Il diavolo è donna” – 1935




Guerra di Etiopia





Elsa Schiaparelli – stilista dell'epoca



Roma nel 1935 



La canzone, un valzer lento con echi di melodramma,
scritta da due autori napoletani Domenico Furnò ed Eugenio De Curtis
fu lanciata da Beniamino Gigli nel film omonimo.






Gigli, all'epoca 45enne, e già molto noto…
interpretava (ovviamente)
la parte di un tenore che riconquistava l'amata
grazie alla sua voce e proprio con questa canzone.




Beniamino Gigli




Il film piacque moltissimo e ci fu perfino qualche punta di fanatismo
(un'ammiratrice scrisse al “suo” Beniamino di aver visto il film 76 volte in un mese!!!)
anche perché molta gente non aveva mai visto il cantante,
che all'epoca aveva ereditato il “trono” di Caruso.





Crociere – 1935




Tuttora la pellicola è una dalle più apprezzate,
dagli ammiratori del cantante.

La canzone ebbe un grande successo che non è mai tramontato
ed è stata interpretata da molti altri tenori e diversi grandi cantanti.








NON TI SCORDAR DI ME
E. De Curtis – Furnò

 Partirono le rondini
dal mio paese freddo e senza sole,
cercando primavere di viole,
nidi d'amore e di felicità
La mia piccola rondine partì
senza lasciarmi un bacio
senza un addio partì
Non ti scordar di me;
la vita mia legata e a te
io t' amo sempre più
nel sogno mio rimani tu
Non ti scordar di me
la vita mia legata e a te
c'è sempre un nido
nel mio cuor per te
Non ti scordar di me!
Non ti scordar di me!




Ascoltiamola ora nella versione cantata dal grande Beniamino
in un'affascinante versione d'epoca… proprio quella del film
che ci consente anche di rivivere le atmosfere dell'epoca.







Ciao da Tony Kospan




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M. L. Spaziani grande poetessa del ‘900 – Breve biografia.. il “sodalizio” con Montale e le sue più belle poesie   Leave a comment



Come rendere omaggio ad una grande poetessa del ‘900,
ed amica di Montale,  scomparsa qualche anno fa
 se non con una breve biografia, una piccola analisi della sua poetica
ed alcune sue belle poesie?

Personalmente l’ammiro molto per lo stile ed i contenuti
dei suoi versi che colpiscono ed emozionano.
 
 
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 Torino 7.12.1924 – 30.6.2014
 
 
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BREVE BIOGRAFIA
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Io non trovo mai l’ispirazione
è lei che trova me
M. L. Spaziani



Nata nel 1922  a Torino in una famiglia benestante
a 19 anni già dirige una rivista culturale…
ed inizia ad aver contatti con grandi poeti dell’epoca come
Sandro Penna… Umberto Saba ed altri…

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

A 27 anni, nel 1949,
avviene un grande incontro…
quello con Montale…




Spaziani e Montale





La loro fu un’amicizia molto ma molto stretta… 

ed anche molto ma molto intensa e profonda…

 nonché densa di scambi sentimentali, culturali e poetici.


Definirono questo loro rapporto come un “sodalizio”.


 
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Dopo il 1950 Maria Luisa inizia a pubblicare diversi libri di poesie.
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Si dedica però  anche all’insegnamento,
alla scrittura di saggi ed articoli su giornali e riviste,
 a partecipare come giurata in diversi premi letterari…
e nel contempo intesse numerosi rapporti intellettuali
con grandi personaggi della cultura dell’epoca
come Picasso, Ezra Pound, Borges ed altri…

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Nel ’78 crea il Centro Eugenio Montale in onore del grande poeta.


L’ultima sua opera poetica è del 1990
La Giovanna D’Arco
dedicata a questo personaggio da lei molto amato.


 





POETICA


I temi ed i generi da lei curati
nella sua lunghissima vita letteraria
(durata oltre 60 anni)
si presentano nella massima varietà.

Tuttavia l’eleganza della sua scrittura,
la capacità di sintetizzare nelle parole mondi di pensieri
ed uno stile tutto particolare
rendono subito facilmente riconoscibili
le sue poesie ed in genere tutte le sue opere.




Carlo Emilio Gadda, M. L. Spaziani, Giuseppe Ungaretti (1950)


 

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 ALCUNE SUE POESIE


 


SAREBBE

Sarebbe, il mondo, un fresco castagneto
 se tutto mi guardasse coi tuoi occhi.
 Marroni, intensi, laghetti dorati
 ai raggi dolcemente declinanti.
 Così gli occhi degli angeli, castagne
 che hanno perso il riccio. Il Paradiso
 è quella svestizione, ogni segreto
 è arrivare al cuore








ENTRO IN QUESTO AMORE

Entro in questo amore come in una cattedrale,
come in un ventre oscuro di balena.
Mi risucchia un’eco di mare, e dalle grandi volte
scende un corale antico che è fuso alla mia voce.
Tu, scelto a caso dalla sorte, ora sei l’unico,
il padre, il figlio, l’angelo e il demonio.
Mi immergo a fondo in te, il più essenziale abbraccio,
e le tue labbra restano evanescenti sogni.
Prima di entrare nella grande navata,
vivevo lieta, ero contenta di poco.
Ma il tuo fascio di luce, come un’immensa spada,
relega nel nulla tutto quanto non sei.





E LUI MI ASPETTERA’

E lui mi aspetterà nell’ipertempo,
sorridente e puntuale, con saluti
e storie che alle poverette orecchie
dell’arrivata parranno incredibili.

Ma riconoscerà, lui, ciò che gli dico?
In poche note o versi qui raccolgo
i messaggi essenziali. Un altro raggio,
aria diversa glieli tradurrà.





A GIORNI ALTERNI

A giorni alterni sono io la luna
e tu l’immensa terra che mi attira,
e questa notte tu, tu sei la luna
– io ti tengo al guinzaglio –

so che mi stai sognando, mi accarezzi,
i globuli lo sanno del mio sangue,
ogni mio nervo teso come un arco
o un’arpa eolia che vibra al respiro.



 

 

 

QUANDO TI AMAVO

Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta,
é a sipario abbassato che si snoda
con inauditi attori e luminarie,
 – la meraviglia.




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Tony Kospan

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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB



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20 MARZO ORE 10,37.. EQUINOZIO ED INIZIO DI PRIMAVERA – Astronomia.. riti.. storia.. arte e poesie   Leave a comment

 

 
 
 



 
20 MARZO 2021 H. 10,37 – EQUINOZIO DI PRIMAVERA 
ED… INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE
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“EQUINOZIO”… ORIGINE DEL NOME 

E SIGNIFICATO IN ASTRONOMIA

 

 

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa notte uguale” [al giorno].

Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.

Quest'anno… il 20 marzo 2021 alle 10 e  37 in Italia finisce l’inverno ed inizia la primavera.

Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli.

In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore e la giornata dura esattamente 12 ore in tutto.

L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica: osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole.

Il vertice dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli equinozi, diventa una retta.

Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei solstizi sono generalmente presenti su i quadranti degli orologi solari.

 

 

 

 

 

 

UNA CONSIDERAZIONE

SU QUESTA RICORRENZA

 

 

Al di là di tutto… al di là d'ipotesi… sogni… riti… credenze… tradizioni… etc…l'equinozio preciso asse della ruota dell'anno… è  assolutamente una… reale ricorrenza della Natura.
 
 
 
Una realtà che ci parla del nostro pianeta immerso nell'Universo… baciato da una stella che gli consente la vita e che alle ore 10 e 37 del giorno 20 di questo marzo 2021 questa stella, 
il Solesi presenta in un punto ben preciso all'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste.

 

 

 

 
 
 

STAGIONI:
FINISCE L’INVERNO ED INIZIA LA PRIMAVERA

 
 
 
L’Equinozio è un momento particolare… dunque… ma accade qualcosa ancora di più importante.
 
L'Uomo si rende conto che esso rappresenta un momento della propria dimensione di vita… sia sua… che di ogni altro essere vivente sul nostro pianeta…
 
Inizia infatti con la primavera il percorso delle stagioni che poi attraverserà l’estate e l’autunno per concludersi con l’inverno.

Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo della vita.

 
Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, e che una scintilla di Luce è sempre dentro di noi…

Gli Antichi celebravano con feste e riti questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa da questa ricorrenza della Natura.
 
 
 
 



GLI EQUINOZI NELLE VARIE CIVILTA'

 

 

Gli Equinozi sono sempre stati celebrati nelle culture di tutto il mondo.

Molto interessanti sono i riti dei Maya, del culto Buddista in Giappone mentre l'Iran festeggia in questo giorno l'inizio dell'anno.

 

 


 

RITO DEI DRUIDI


 

Nel Libro degli Incantesimi ( Inghilterra X sec) è descritto il rito per la fertilità dei campi da praticare il giorno dell’equinozio di primavera.

Prima dell’alba, prendere quattro zolle dai quattro lati della terra e segnate il punto dove si trovano, prendete olio, miele, lievito e latte e un pezzo di ogni tipo di albero che cresce sulla terra, un parte di ogni erba, versate su di essi la rugiada lunare e poi lasciare gocciolare tre volte sulle zolle, cantando:

 

“Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra”

 

La cerimonia si conclude durante il tramonto del sole: rimettendo al loro posto le zolle ci si volge verso Est, ci si inchina tre volte e si recita

 

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi

e la potenza del cielo e la sua alta dimora

affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo,

frutto di un saldo pensiero;

che le messi crescano per i nostri bisogni terreni,

che la terra sia ubertosa

e che i campi verdi siano bellissimi”

 

 

Josephine Wall

 

 


LE TRADIZIONI CLASSICHE ESOTERICHE

 

 

Per le sue grandi valenze simboliche in molte culture del passato l'equinozio assumeva valenze esoteriche e venivano celebrati al suo arrivoriti “misterici” di cui ben poco si sa proprio per il loro carattere di segretezza.


 

 

 

 

POESIE

 

 

Non sono molte le poesie dedicate a questo momento di passaggio.

D'altronde gli equinozi sono fenomeni naturali che interessano di più la scienza e certamente meno… la poesia.

Eccone però 3 che a mio parere meritano.

 

 


Wilhelm Menzler – 9 giovani donne in primavera

 

 

 

PRIMAVERA

Cesare Pavese


Sarà un volto chiaro.


S'apriranno le strade


sui colli di pini


e di pietra…


I fiori spruzzati


di colore alle fontane


occhieggeranno come


donne divertite: Le scale


le terrazze le rondini


canteranno nel sole.


 

 

Flora o Primavera – Antico dipinto di Stabia

 

 


NUOVO TEMPO

M. Dazzi

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Stamane per le strade di campagna

il cielo è dentro le pozzanghere.

La pioggia di tre giorni ristagna,

un biondo vento soffia in su le nuvole.

Mussole e lini bianchi

palpitano sulle siepi.

I rametti già così stanchi,

in vetta d'improvviso gemmano.

Le passere lascian la pigrizia,

sbucano dal loro ciuffo di piume,

nuove alla nuova delizia

saltarellando il capo scuotono.

Dalla terra odore di essenze.

Tra il verde, rado stupore di case.

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LA NOTTE UGUALE

Fiorella Cappelli


La notte uguale

Preciso istante

di un sogno astrale

punto a diamante

e tu… appartieni

ai desideri

e li mantieni

accesi e veri

nei lunghi giorni

notti stringate

poi tu ritorni

tra le mie fate.


  

Daniel R. Knight

 

 

BREVE VIDEO INFINE

SULL'EQUINOZIO NEL MONDO

 

 

 

 


Che questa Primavera sia una stagione

di rinascita e di ripresa per tutto e per tutti

e sappiamo che ne abbiamo estremo bisogno.

 

 

F I N E

 

 

Fonti: svariati siti web –  impaginazione modifiche ed aggiunte… t.k.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 







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