Archivio per 7 febbraio 2020

Felice weekend in poesia “Ho conosciuto in te” Alda Merini – arte J. W. Waterhouse – canzone “Sognando”   3 comments

 
 
 
 
 
John William Waterhouse – Pettegolezzi
 

 
 
 
 

 
 
 
 

Il sogno è il nutrimento dell’anima,

come il cibo è quello del corpo.

– Il cammino di Santiago –

 

 

 

  Mina – Sognando

John William Waterhouse – Dolce musica
 
 
 
 

HO CONOSCIUTO…
 
Alda Merini
 
 

Ho conosciuto in te le meraviglie

meraviglie d’amore sì scoperte

che parevano a me delle conchiglie

ove odorano il mare e le deserte

spiagge corrive e lì dentro l’amore

mi son persa come alla bufera

sempre tenendo fermo questo cuore

che (ben sapevo) amava una chimera.


 

 

John William Waterhouse – Arianna







 
 
 
 
 
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE
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 John William Waterhouse – Il Decamerone



Lo scoglio di Tevennec ed il suo faro maledetto – La storia.. il fantasma ed il video di una delle tremende tempeste   Leave a comment



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Ci sono luoghi poco noti
che però hanno delle caratteristiche molto particolari
e delle storie davvero strane…

Uno di questi è il faro di Tevennec col suo isolotto
situato in un mare spesso enormemente tempestoso
che sarebbe abitato da un fantasma.



 





La piccolissima isoletta su cui si trova il faro
è situata sulla punta occidentale della Bretagna (FR)
in una zona di mare che, per la sua configurazione
ed i vari stretti tra diverse altre isolette,
è quasi sempre schiaffeggiata da onde molto alte.

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L'isolotto gode da sempre di cattiva fama
per i molti naufragi avvenuti sulla sua costa
e gli anziani marinai della zona narravano che
quando guidavano la barca nei suoi paraggi
essa non teneva più la direzione
e si trovavano spesso in grosse difficoltà.

Ma il motivo per cui l'isolotto 
si rovinò definitamente la sua reputazione
ha origine da un episodio davvero tragico.



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Un naufrago, che era riuscito a salvarsi approdando lì,
vi morì però di fame e stenti dopo aver tentato inutilmente
per ben 5 giorni d'attirar l'attenzione 
delle imbarcazioni che passavano da quelle parti.


Si narra che il suo fantasma ancora infesta il faro
facendo sentire continuamente i suoi lamenti.



 
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A causa dei continui naufragi in quel tratto di mare allora
le Autorità decisero di costruire un faro anche lì.

Ma la storia “nera” di questo isolotto
continuò anche durante i 5 anni della costruzione del faro
dato che fu funestata da tante anomalie ed incidenti,
nonché dalla morte di diversi operai e dall'impazzimento di altri.



 
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Una volta messo in funzione le cose però non migliorarono
dato che tutti i guardiani poco tempo dopo il loro arrivo
scapparono e per questo l'isoletta prese il nome
 “ Kerz kuit ” (“andare via ” in bretone)
tranne uno che resistette 15 anni dal 1881 al 1896.


Per trattenere i guardiani furono allora offerti permessi,
promozioni, illuminazione dell'isolotto, riscaldamento e
perfino la possibilità di portare con sé moglie e figli,
ma inutilmente, finché si decise,
per la prima volta in Francia,
di render automatico il faro nel 1910.



 


Tornando alla leggenda del fantasma
sembra che in realtà i suoni provengano
da un sifone costituito da una roccia cava
che diventa rumorosa per la marea che l'invade.



IL VIDEO

Ma a parte la storia vera e la leggenda del fantasma
ecco ora un piccolo video davvero affascinante
e davvero emozionante che ci mostra l'isolotto
ed il suo faro alle prese con una tremenda tempesta
e che mi ha dato l'input per questo post.


Buona… visione…
(ma mantenetevi attaccati alla sedia 
e non pensate di essere su di una barca!)




 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
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Il famosissimo e simpaticissimo “Test di elasticita mentale” (Come fai a mettere una giraffa in un frigo? etc…)   1 comment

 
 
 
 
E’ un test famosissimo… 
 assolutamente diverso da tutti gli altri…
e se lo farete sarete certamente sorpresi

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
TEST DI ELASTICITA’… MENTALE…
ORIGINALISSIMO E SIMPATICISSIMO

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il test, molto breve, è ora un vero classico
ma era di gran moda qualche decina di anni fa.

Non è un test psicologico,
anzi forse si avvicina agli indovinelli e
più che nella razionalità… esso ci chiede
un’immersione in un mondo di gioco e fantasia.



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E’ composto da 4 domande.
 

Le domande non sono molto difficili… ma…

pensiamoci bene… A bocca aperta
perché sono piene di trabocchetti logici
per cui seguite il consiglio su accennato

prima di rispondere.







Domanda n. 1:



Come fai a mettere una giraffa in un frigo?
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Fatto?
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La risposta giusta è: apri il frigo, metti dentro la giraffa e chiudi il frigo.

Questa domanda verifica se tu tendi a fare le cose semplici in maniera eccessivamente complessa.







Domanda n. 2:


Come metti un elefante in un frigorifero?
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Fatto?

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Risposta errata: apri il frigo, metti dentro l’elefante e chiudi il frigo.
Risposta corretta: apri il frigo, togli la giraffa, metti dentro l’elefante e chiudi il frigo.
Questa domanda verifica la tua abilità nel pensare alle conseguenze delle tue azioni.








Domanda n. 3:

Il Re Leone sta tenendo una conferenza per gli animali.
Sono presenti tutti gli animali tranne uno.
Quale?

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Fatto?
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Risposta corretta: L’elefante perché è nel frigo.
Questa domanda verifica la tua memoria.




Bene, anche se hai risposto sbagliato alle prime tre,
hai un’ultima possibilità di dimostrare le tue capacità.







Domanda n. 4:


Devi attraversare un fiume, ma è infestato di coccodrilli.
Come fai?
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Fatto?
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Risposta corretta: Lo attraversi a nuoto.

Tutti i coccodrilli sono alla conferenza del Re Leone!

Questa domanda verifica se tu impari in fretta dai tuoi errori.



F I N E
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– Test/gioco rinvenuto nel web –

– Presentazione, mini modifiche e impaginazione T.K. –



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