Archivio per 20 gennaio 2020

Buona serata in poesia “Il mio occhio s’è fatto pittore” Shakespeare – arte A. Moore – canzone “Sicuramente tu” (A. Minghi)   3 comments


 

Albert Moore

 

 

 

 

 

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La cosa più bella con cui possiamo entrare in contatto
è il… mistero.
E’ la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la vera scienza.
– Albert Einstein –
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Albert Moore
 
 
 

IL MIO OCCHIO S’E’ FATTO PITTORE
~ William  Shakespeare ~ 

Il mio occhio si è fatto pittore
e ha tracciato
la forma della tua bellezza sulla tavola del mio cuore.
Il mio corpo è la cornice in cui essa è tenuta,
e, fatta in prospettiva,
 essa è la migliore arte del pittore:
perché attraverso il pittore devi vedere la sua maestria,
per scoprire
dove sia la tua fedele immagine dipinta,
che sempre pende nella bottega del mio petto,
nelle cui finestre
si specchia il vetro dei tuoi occhi.
Ora vedi che bei servigi
gli occhi hanno reso agli occhi:
i miei hanno ritratto la tua figura, e i tuoi per me
sono finestre sul mio petto,
attraverso cui il sole si diletta a sbirciare,
per ammirare, là dentro, te.
Ma agli occhi manca l’abilità
che dia grazia alla loro arte:
ritraggono solo ciò che vedono,
non conoscono il cuore.


 
 
 

 Albert Moore – Omaggio alla musica

 

 
 



 
 

 

 

IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
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 Albert Moore -Tuoni e lampi



 

Il più piccolo “grande teatro” del mondo è in Italia.. in Umbria! Le immagini.. la storia   5 comments








E’ piccolissimo ma… perfetto!
Non manca cioè nulla di quel che caratterizza un normale grande teatro.
Conosciamo allora questo piccolo gioiello…e la sua storia.



 
 
 
 
 
 

IL PIU’ PICCOLO “GRANDE” TEATRO DEL MONDO?
 
ECCOLO… BELLISSIMO… ED E’ IN UMBRIA
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
  
 
 

Il suo nome è…
TEATRO DELLA CONCORDIA

 
 
 
 
 
 
 
 
In verità per il Guinness dei Primati il più piccolo è
il TEATRINO DI VETRIANO
presso Pescaglia in provincia di Lucca…
per i suoi soli 70 metri quadri
ma non ha le caratteristiche di un teatro classico.

 
 
 
IL TEATRINO DI VETRIANO


 
 

Quello di cui parliamo è però unanimemente riconosciuto come

il più piccologrande teatro

(per la sua perfetta e completa struttura cinquecentesca)

come vedremo qui di seguito.


 

 
 

 
 


Infatti, pur se sembra un gioco di parole,
piccolo-grande
è davvero… un piccolissimo “grande teatro”…
in quanto al suo interno v’è la fedele riproduzione,
anche se in miniatura, di tutto, ma proprio tutto,
quanto c’è in un grande teatro
come, ad esempio, perfino i palchi separati.

 
 
 
DOVE SI TROVA
 
 



 
 
 
Questo fantastico gioiello architettonico, con i suoi novantanove posti… tra palchetti e platea, è situato al centro di Monte Castello di Vibio (paese dalla originale forma di cuore della provincia di Perugia) che si trova in cima ad una collina alta 422 metri.

Merita davvero d’esser conosciuto e visitato per la sua storia e la sua bellezza.
 
All’esterno sembra una normale casa di paese, ma…



 
 
 

  
 
 
 
poi all’interno scopriamo le sue meraviglie…
 
 
 
 
 

 

 


LA SUA  STORIA

 

Il teatro nasce in pieno clima post-rivoluzionario susseguente alla rivoluzione francese per inneggiare alla libertà ed alla successiva riscoperta della concordia…  

Gli ideatori ed i finanziatori sono 9 famiglie illustri del paese. 

Prima nasce un caffè salotto… e poi questo teatrino “a misura del paese” che venne inaugurato nel 1808
 
Le decorazioni vivacissime sono invece del 1892 opera di un giovanissimo pittore (quattordicenne) Luigi Agretti da La Spezia ma figlio di Cesare, pittore perugino, che aveva già dipinto il telone ed il fondale.
 
Il “giovine venuto dal mar Tirreno”, così definito in una poesia dell’epoca, riversò tutta la sua vivacità ed il suo entusiasmo nella sua opera di abbellimento del teatro…

 
 
 
 
 
 
 

Nel 1927 i “caratanti” cioè i proprietari del teatro, creano l’Accademia dei soci del Teatro della Concordia.
 
Negli anni seguenti il teatrino ospita compagnie illustri ma poi dopo la guerra c’è un decadimento e nel 1951 viene chiuso per inagibilità.
 
 
 
 

 

 


Il comune però provvede nel 1981 ad espropriarlo ed a restaurarlo riportandolo ai suoi fasti originari con il condivisibile ed encomiabile intento di fare di Monte Castello di Vibio il paese ideale, il paradiso perduto dove ciascuno possa ritrovare una giusta e serena dimensione di vita.

Mi risulta che ora nel teatro avvengono rappresentazioni e manifestazioni.
 
 
 
 
 

LA DESCRIZIONE DEL TEATRO

 

 

 
 


Il Teatro della Concordia… fedele e riuscita riproduzione in miniatura dei grandi teatri italiani ed europei ne ricalca alla perfezione la forma con pianta a campana o “all’italiana” (definita anche goldoniana), la realizzazione interamente in legno, il tipico boccascena, le decorazioni ad affresco che interessano l’intera superficie scoperta compreso il plafone, la presenza del foyer affrescato, del caffè del teatro, dei camerini, della graticciata, della sala per le riunioni, dell’elegante scalone d’ingresso esterno, l’atrio e la biglietteria, la scala di accesso principale ai due ordini di palchi ed una scala secondaria.


 
 
 
 
 
 
 
 


Se si aggiunge a tutto ciò le modeste dimensioni in cui è stato ricavato, la perfezione dell’acustica, la pregevolezza artistica ed architettonica, la dovizia di particolari con cui è stato costruito nel 1808, insieme alla disposizione armonica dei vari elementi e locali che lo compongono, lo slogan che gli è stato attribuito da sempre appare effettivamente il più calzante ed appropriato. Si tratta di una struttura di inestimabile valore, completa in ogni suo elemento, un esempio di gusto e proporzioni, un luogo dove si respira un senso di leggerezza e gradevolezza.


 
 

 

 
 
 

Una vera e propria opera d’arte, unica, nel suo genere, nel panorama teatrale italiano ed europeo e perciò non paragonabile neppure con altri.
Un’opera d’arte che, da settembre 2002, è annoverato tra le emissioni filateliche con un francobollo.


 
 
 
 
 
 
 



che lo fregia di appartenere al “patrimonio artistico e culturale Italiano”. 

(testo descrizione dal web)
 
 
 
 


LE INFORMAZIONI PER CHI VOLESSE VISITARLO


 
 
 
 
 
 
 
 

Per informazioni… gruppi.. etc: 075.8780737

 

COPYRIGHT TONY KOSPAN PER “IL MONDO DI ORSOSOGNANTE”






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Laila ed califfo – Mitica poesia Sufi che ci parla dell’amore sublime   5 comments





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Le poesie Sufi con il loro linguaggio altamente simbolico
sono molto belle… e dense di immagini suggestive.
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Quelle che preferisco sono soprattutto
le poesie Sufi d’amore…
che sempre rimandano ad una visione dell’amore 
come sentimento ultraterreno e quasi divino.

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Questa che leggeremo ora, del grande Rumi,
poeta persiano del 1200,
è forse la più bella e la più nota in assoluto.
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Essa si presenta sì in forma di dialogo
ma ci rimanda pur sempre
al senso supremo dell’amore 
del vero… grande… amore.

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LE GRANDI POESIE SUFI D’AMORE
a cura di Tony Kospan
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LAILA E IL CALIFFO 
Moulânâ Rumi 
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Il califfo chiese a Laila: “Sei tu dunque colei
per cui Majnun ha perso ragione e senno?
Eppure non sei più bella di tante altre fanciulle.”
Le rispose, “Taci. Dici questo perché tu non sei Majnun!”
Se ti fosse donata la vista di Majnun
Ammireresti i due mondi con un solo sguardo.
Tu sei cosciente, mentre Majnun ha trasceso se stesso.
In Amore esser desti è il peggiore dei tradimenti.

Più l’uomo è desto, più all’Amore è cieco;
esser desti, in Amore, è peggio che assopirsi.
E’ lo stato di veglia a incatenare i nostri spiriti,
quando le anime nostre sono in preda a inutili brame,
a possesso e perdita, al timore dell’abbandono.

Allora non vi è più purezza, né dignità, né onore,
né desiderio di ascendere al cielo.
E’ davvero assopito colui che insegue ogni desìo
e che su ogni quisquilia intavola discussioni.

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Mi farebbe piacere leggere qualche vostra riflessione.

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CIAO DA TONY KOSPAN

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Tre brevi brani sul vero senso dell’amicizia e sulle persone che lasciano il segno di Stephen Littleword   3 comments





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Tre brevi brani che ci possono illuminare
sul profondo significato dell'amicizia vera
che ben si adattano
sia a  quella reale che a quella virtuale.

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L'autore è uno scrittore e pubblicitario molto noto
per la profondità e la bellezza dei suoi testi,
aforismi e riflessioni in genere brevi e fulminanti,
che auspicano il miglioramento delle relazioni umane.

E' nato nel 1970 e vive a Padova… 
ma di lui si sa poco altro.




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I


Una grande amicizia ha due ingredienti principali: 
il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili, 
il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.








II


Un amico vero lo riconosci subito, ti fa scoppiare a ridere anche quando proprio non lo vuoi, se ti domanda come stai dissolve anche il più triste pensiero e, basta stare in sua compagnia per sentirsi speciali. 
Questo è un vero amico, colui che trasforma la tua vita, in una vita speciale!









III


Mi piacciono le persone che lasciano il segno.
Non cicatrici.
Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio.
Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia.
Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore…
sono quelle che mai se ne andranno perchè quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno.

Stephen Littleword

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Cosa ne pensate?


Ciao da Tony Kospan

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Claudio Abbado.. mitico direttore d’orchestra – Breve ricordo anche con la sua direzione della “Cenerentola”   Leave a comment

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Claudio Abbado
è stato un grande esponente della storia musicale
italiana e mondiale del ‘900.

Aveva 80 anni quando ci ha lasciati qualche anno fa…



Milano 26.6.1933 – Bologna 20.1.2014



E’ stato un grandissimo direttore d’orchesta
ma anche direttore artistico di grandi istituzioni musicali
(Wiener Philharmoniker, Scala, London Symphony Orchestra etc.).








Si è distinto come grande innovatore
sia favorendo l’apertura all’amore per la musica classica
a tutte le categorie sociali
che impegnandosi nel valorizzare i giovani talenti.








Nella sua lunga carriera artistica
ha avuto grandi riconoscimenti e successi dappertutto.

Recentemente era stato nominato Senatore a vita
dal Presidente Napolitano
ma aveva rinunciato ad ogni compenso.








Come possiamo ricordarlo se non
con una sua famosa direzione musicale?

Ho scelto questo brano della Cenerentola di Rossini.






Claudio… grazie di tutto
e certamente,  con la tua classe e con la tua umanità,
stai continuando a dirigere orchestre tra le stelle.









Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI














Breve ricordo di Audrey Hepburn.. vero mito del cinema.. anche con alcuni suoi originali pensieri e 2 video   5 comments







Eleganza, dolcezza ed intelligenza… sono state le componenti principali dei successi di questa grande attrice.



MINI BIOGRAFIA


Nata a Bruxelles in una famiglia altolocata dovette soffrire lo stesso la fame nei duri anni della guerra… (la qual cosa per alcuni le consentì quel fisico così snello e flessuoso).

Da ragazza sognava di diventare una ballerina.








Poi fu scoperta a Montecarlo dalla mitica scrittrice Colette, allora già molto anziana, che le fece avere la parte della protagonista nella sua commedia “Gigi“.


Qualche anno dopo ottiene il ruolo di una principessa spensierata nel mitico film “Vacanze Romanedel regista William Wyler che subito la porta all’Oscar.




Vacanze Romane – Una bella scena del mitico film





Inizia così una carriera cinematografica travolgente che le consente di vincere oltre al detto Oscar anche tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy Award e di numerosi altri premi.

E’ considerata dall’American Film Institute al terzo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

I suoi film più noti sono Vacanze romane che le valse l’Oscar , Colazione da Tiffany,  My Fair Lady ma importanti sono anche Sabrina , Sciarada e Come rubare un milione di dollari e vivere felici.



(Bruxelles 4.5.1929 – Tolochenaz 20.1.1993)






Eppure la donna che ha recitato con i più grandi attori della storia del cinema come Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Rex Harrison, William Holden e Peter O’Toole, appena poteva, amava rifugiarsi nella comodità e serenità della propria casa.

La Hepburn.. donna ed attrice dall’eleganza straordinaria e super affascinante.. ha anche scritto dei pensieri molto interessanti indici di una davvero notevole personalità.










ALCUNI SUOI PENSIERI

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Io credo nel rosa.
 Io credo nel baciare, baciare un sacco.
 Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
 Io credo nell’essere forti quando tutto sembra andare male.
 Io credo che le ragazze felici siano le più carine.
 Io credo che domani sarà un altro giorno.
 Ed io credo nei miracoli.



 Ricordati, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti,
che ne troverai una alla fine del tuo braccio. 




 Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani.
Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri.




 L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.




 Adoro le persone che mi fanno ridere.
Penso sinceramente che ridere sia la cosa che mi piace di più.
è la cura per moltissimi mali.




 Io non voglio essere sola,
voglio solo essere lasciata in pace.



 Scusarsi non significa sempre che tu hai sbagliato
e l’altro ha ragione,
ma che tieni più a quella relazione che al tuo orgoglio.



 La semplicità e la verità sono le sole cose che contano veramente.
Vengono da dentro. Non si può fingere.




 Per avere degli occhi belli, cerca la bontà negli altri;
per delle labbra belle, pronuncia solo parole gentili;
per una figura snella, dividi il tuo cibo con le persone affamate;
per dei capelli belli lascia che un bambino vi passi le sue dita una volta al giorno;
e per l’atteggiamento, cammina con la consapevolezza che non sei mai sola.





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Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)








Fellini grande regista del 2° novecento – Nella sua arte cinematografica trionfano il sogno e la poesia   Leave a comment

 
 
 
 
Federico Fellini e la moglie Giulietta Masini
 
 
 
 
 
FELLINI…
VERO MAGO DEL CINEMA DEL II NOVECENTO
 
 
 
 

(Rimini 20.01.920 – Roma 31.10.1993)
 
 
 

Vincitore di 4 premi Oscar e di tanti altri premi
è stato certamente uno dei massimi protagonisti
della storia del cinema… mondiale… del 900
per la sua capacità di coniugare

l'arte cinematografica
alla poesia… alle emozioni… al sogno.

 
 
 
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
La sua carriera ebbe inizio nel '29 come…  
disegnatore satirico
dopo esser giunto a Roma dalla natia Rimini…
 
 
Negli anni '40 passò alla collaborazione
nella stesura di sceneggiature teatrali
ma nel '45, con la conoscenza di un grande regista
come Rossellini, s'avvicinò al mondo della celluloide.
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 1950 la sua prima regia (insieme con Lattuada)
con “Luci del varietà” mentre il debutto come unico regista
avvenne con “Lo sceicco bianco“.
 
 
Qui la sua vena artistica, che possiamo definire
un misto di sogno e realtà che dona suggestioni magiche
inizia a manifestarsi, ma non trova consensi
nè dalla critica… nè dal pubblico.
 
 
 
 

Sordi in una mitica immagine da “I vitelloni”

 
 
 
 
Nel '53 il suo primo grande successo con “I Vitelloni
con il quale vinse il Leone d'argento alla Mostra di Venezia
 
 
Il successo si confermò subito dopo,
anche a livello internazionale
con “La strada“.
 
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Mastroianni e Anita Ekberg ne “La dolce vita”
 
 
 
 
Ormai era diventato un regista affermato…
 
La sua carriera da quel momento è stata un susseguirsi
di successi di pubblico e di premi nei vari Festival del Cinema… con…
Le notti di Cabiria, 8 e mezzo, La dolce vita, Satyricon, Roma,
Amarcord, La città delle donne, Ginger e Fred.
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L'ultimo suo film è stato “E la nave va” nel 1990.

Oltre ai 4 premi Oscar vinti
gli fu poi conferito nel 1993
anche l'Oscar alla carriera.







  
Come ricordarlo ora al meglio se non con una scena,
 tratta da un suo mitico film,
che mette in evidenza il suo stile poetico e sognante?

  La passerella finale di Otto e mezzo (musica di Nino Rota)


 

 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
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Ff.

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