Archivio per 2 dicembre 2019

Felice lunedì sera in poesia “Stella” R. Perin – arte F. Leighton – canzone “Lei” di Adamo   1 comment




Frederick Leighton

 

 

 

 

 

 

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 Con tutto l'oro del mondo

non si può comprare il battito del cuore,

né un lampo di tenerezza.

Alphonse de Lamartine

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Frederick Leighton - Tristano e Isotta
 
 
 
 
 S T E L L A
Perin 
 

Ho trovato un mondo dove giocare.

Ho trovato un mondo dove vivere.

Ho trovato un mondo dove sognare,

con le bolle color grano,

saltare i riflessi di cielo nelle acque vive.

Ho trovato dove correre in sella alla libertà,

mentre cerco di allineare la linea dell’orizzonte.

Penso che questa non può essere realtà.

Ho sciolto i nodi dei miei pensieri,

ho liberato al vento i desideri in questo mondo magico.

Una mano mi stringe, mi prende, è la tua mano.

La mano di chi mi ha fatto sognare

con il suo amore.

 

 

 

Frederick Leighton – Avvolgimento della matassa
 
 
 
 
 
 
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da Tony Kospan

 

 

 

IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
 
 
 
 
 
 
Frederick Leighton – Luna di miele 
 
 
 

Ecco le 25 regole d’oro di Frate Indovino per affrontare al meglio l’invecchiamento   2 comments

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Non so perché… ma penso proprio
che la cosa mi riguardi un po'… ah ah

In ogni caso però sono delle regole utilissime
per chi ha superato gli “anta”!





LE VENTICINQUE REGOLE D’ORO PER PREVENIRE L’INVECCHIAMENTO
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1.
Fare esercizio fisico con regolarità secondo le proprie forze (una buona passeggiata quotidiana migliora la circolazione sanguigna ed evita tanti malanni)
2.
Osservare un equilibrato regime alimentare, tenendo conto che il fabbisogno energetico varia secondo l’attività svolta.
3.
Nutrirsi bene al mattino e ridurre il pasto serale.
4.
Usare con moderazione il sale da cucina. Lo stesso vale per bevande alcoliche.
5.
Ricorrere ai medicinali solo e quando necessario e nelle dosi delle prescrizioni del medico
6.
Ricordarsi che il letto è il peggior nemico di chi vuole sentirsi in forma.
7.
Curare oltre al proprio aspetto esteriore anche il proprio comportamento.
8.
Coltivare e migliorare il senso dell’umorismo.




9.

Dedicare tempo a libri piacevoli. Talvolta è utile una lettura ad alta voce.

10.

Avere sempre qualcosa da sbrigare in casa e fuori. 

11.

Interessare la propria intelligenza a conoscere, riflettere, discutere, scrivere. 

12.

Rendersi conto che l’avanzare degli anni non pregiudica affatto l’efficienza: molti “grandi” (da Chaplin a Einstein e a Picasso) lo dimostrano. 

13.

Apprezzare la compagnia dei più giovani dando loro la possibilità del dialogo e del sorriso.

14.

Condividere con i giovani l’esperienza accumulata nella vita, senza essere sentenziosi o moraleggianti nei loro confronti.

15.

Dedicarsi al raccoglimento interiore, inteso possibilmente come fiducioso abbandono a Dio

16.

Far tesoro di tutti i ricordi, ma essere sempre ottimisti.





17.
Mantenere sempre la gioia di vivere interessandosi alle cose e agli altri, godere di tutto.
18.
Temperare le speranze e le illusioni con la saggezza e il conforto della fede.
19.
Dare ogni tanto sfogo alle proprie emozioni, magari esprimendole con la scrittura.
20.
Cercare compagnie serene. Evitare le persone volgari e quelle aggressive: opprimono lo spirito.
21.
Affrontare il futuro armati di coraggio e serenità. Non tormentarsi mai con immagini oscure e infondate paure.
22.
Agire sempre con determinazione, senza cercare il conforto ad ogni costo.
23.
Ricordarsi che non solo le gioie, ma anche i dolori aiutano a crescere.
24.
Essere consapevoli che il dolore, di qualsiasi natura esso sia brucia il corpo, ma purifica, illumina la mente e fortifica il cuore.
25.
Tener presente che da quest’anno…è proibito invecchiare!






(Tratte dal libro “Saper invecchiare” di Frate Indovino – Web – Impagin. T.K.)
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Breve ricordo di Edmond Rostand… autore del Cyrano… con la sua mitica e poetica spiegazione del… bacio   Leave a comment



Come ricordare il famoso scrittore

e poeta francese dell'ottocento, autore del mitico Cyrano,

se non con un mitico brano di questa sua opera?


 

Marsiglia 1º aprile 1868 – Parigi 2 dicembre 1918


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Ricordiamo tutti la famosa frase di Cyrano
sul bacio… definito…
– l’apostrofo rosa tra le parole “t’amo” –
ma sappiamo dove e quando fu scritta?


 
 


 
 
 


MA POI COS’E' UN BACIO?
– TUTTA LA SPIEGAZIONE DI… CYRANO DE BERGERAC… –

 
 
 
 
 
 
 
Se non ricordiamo o non abbiamo letto il testo…
in cui tale frase è presente…
perché non leggerla (o rileggerla)
nel suo vero contesto originario?



 

Edmond Rostand autore del Cyrano e la moglie
 
 
 
 

Edmond Rostand è l’autore del Cyrano
nonché marito della poetessa autrice de
l’ “ETERNELLE CHANSON”
di cui abbiamo parlato qualche tempo fa…
sull'amore fino alla 3° età.
 
 
Ma veniamo al famoso dialogo.
 




Gérard Depardieu e Anne Brochet nel film
 
 
 

COS’E’ UN BACIO?
Edmond Rostand
“Cyrano de Bergerac” – Atto III Scena X 
 
 
 
 

– Rossana: Parlavamo di… di un…
Cyrano: Bacio. E’ una parola dolce. Non capisco perché voi non osiate pronunciarla.
Se già questo vi fa bruciare tutta, che accadrà poi più avanti? Non abbiate paura.
Non avete poco fa, quasi senz’accorgervene, rinunciato a giocare?
Non siete passata senza traumi dal sorriso al sospiro e dal sospiro al pianto?
Andate avanti, ancora un poco, senza farci caso, e vedrete: dalle lacrime al bacio non c’è che un brivido..
Rossana: Tacete!
Cyrano: Un bacio – ma cos’è poi un bacio?
Un giuramento un po' più da vicino, una promessa più precisa, una confessione che cerca una conferma,
un apostrofo roseo fra le parole t’amo, un segreto soffiato in bocca invece che all’orecchio,
un frammento d’eternità che ronza come l’ali d’un'ape, una comunione che sa di fiore,
un modo di respirarsi il cuore e di scambiarsi sulle labbra il sapore dell’anima!
Rossana: Tacete
Cyrano: Un bacio – è così nobile un bacio, che la stessa regina di Francia – la regina! –
non ha saputo negarne uno a un lord d’Inghilterra.
Rossana; E con questo?
Cyrano (esaltandosi): Io sono quel lord – come Buckingam! – come lui v’amo soffrendo in silenzio,
mia regina, come lui sono triste e fedele…
Rossana: Che aspetti? Sali a cogliere questo fiore ineguagliabile…
Cyrano: (spingendo Cristiano verso il balcone) sali.
Rossana: Questo sapore di cuore…
Cyrano (sempre a Cristiano) : Sali!
Rossana: Questo ronzio d’api…
Cyrano (a Cristiano): Sali….
Cristiano e Rossana si abbracciano e si baciano.
Cyrano: Che strana sensazione! Un bacio – l’amore pranza ed io, come Lazzaro, raccolgo le briciole nel buio.
Ma sì, sento che un po' di questo bacio mi appartiene, perché su quelle labbra Rossana bacia le parole che ho detto io.


 
 
 
 

 

 

 

Ma ora possiamo anche “viver” questa scena

ascoltandone la lettura, da par suo, di Fabio Volo
 
 
 
 
 
IL BRANO LETTO DA FABIO VOLO
 
 
 
 
 
 
 
Ciao (e baci con un sorriso) da Tony Kospan

 
 
 
 
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Edmond Rostand


 

MARIA CALLAS.. LA DIVINA – Mini biografia.. successi.. amori.. dolori.. e 2 video musicali di una leggenda della lirica   1 comment




 



La sua voce, i suoi amori, i suoi dispiaceri ed i suoi capricci
hanno fatto di lei un vero mito…
 
 CONOSCIAMOLA… VEDIAMOLA… ASCOLTIAMOLA!

 
 

 
 New York 2.12.1923 – Parigi 16.9.1977
 
 


 
 
MARIA CALLAS
LA DIVINA… DELLA LIRICA
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BREVE  BIOGRAFIA
 
 
 
 
 
La Diva, Divina, Dea o altre definizioni simili è nata nei primi giorni del dicembre 1923 a New York (s’ignora il giorno preciso per il ritardo nell’iscrizione all’anagrafe da parte dei genitori che volevano un maschio).
 
La sua infanzia fu però comunque tranquilla, anche a soli cinque anni fu investita da un’auto a Manhattan e rimase in coma per ventidue giorni.
 
Però in famiglia la prediletta era Jackie, la sorella maggiore, (per combinazione era così chiamata Jaqueline Kennedy che le sottrasse il marito) la sola per cui erano previste lezioni di canto e pianoforte che lei era costretta ad ascoltare di nascosto.
 
Però mentre la sorella stentava lei imparava subito… al punto che a 11 anni vinse il 2° premio in una trasmissione radio L’ORA  DEL DILETTANTE.
 
Maria, anche quando segue la madre tornata in Grecia, dopo il divorzio, contina nello studio del canto  al Conservatorio di Atene e le lingue greca e  francese. 
 
Soffrirà molto durante la guerra… sia la miseria che la fame… ma i primi successi nascono proprio lì con la Cavalleria Rusticana e Tosca”.
 
 
 
  


 

 

Lei però non ha dimenticato New York e poco dopo la fine della guerra torna dal padre…. ma lì non riesce ad avere successi ed eccola ripartire stavolta, nel 1947, per l’Italia… povera i canna e con soli 50 dollari in tasca.
 
Si stabilisce a Verona dove si sposa, forse senza amore, con G.B. Meneghini grande amante della lirica.
L’Italia le porta fortuna con le sue interpretazioni da soprano di “Gioconda”, “Tristano e Isotta”, “Norma”, “I Puritani”, “Aida”, “I Vespri siciliani”, “Il Trovatore” e così via e nel contempo riesce afare amicizie importanti come Antonio Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini.
 
 
 
 
 


 


I trionfi si estendono in tutto il mondo. 

La Callas si trasforma, sulla scena, in personaggio senza gesti superflui, rompendo con una tradizione che prediligeva le emozioni e lacrime amare e con la sua voce incanta, commuove, stupisce.




La Callas con Onassis… il grande amore della sua vita




 
Inizia anche la massima mondanità mentre finisce il matrimonio per un amore…. che definì poi “brutto e violento” con l’armatore greco Aristotele Onassis… ma che in è stato l’unico vero amore della sua vita.
 
Seguono anni di passione… lussi… e sregolatezze con l’armatore greco.

Un figlioletto Omero… però morì appena nato.

 
 


  

 

 

 
Nel 1964 inizia il declino insieme all’abbandono da parte di Onassis per Jaqueline Kennedy… che per lei sarà una dura mazzata.
 
Anche la sua voce ne risente perdendo smalto e intensità. 

Abbandona allora la vita mondana e si ritira… a Parigi.   
 
Muore il 16 settembre 1977 a soli 53 anni.
 
Accanto a lei solo il suo personale di servizio.
 
 
 
 
 
 
LA VOCE 
 
 
 

Callas in Turandot

 

 


Di lei ci resta il mito e le incisioni della sua voce…

Voce che merita qualche parola.

La sua voce, infatti, anche a seguito di tanto studio ed esercitazioni, viene considerata una voce limpida, cristallina, chiara ma con venalità discontinue.

L’effetto è che riesce a trasmettere non solo le parole ma anche le mille emozioni dei personaggi a cui ha dato vita nelle opere da lei cantate.
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ASCOLTIAMOLA E VEDIAMOLA
 
 
 
 
Ascoltiamola e vediamola dunque in questi 2 video che ce la faranno ricordare con alcune interpretazioni sublimi…
 
 
 
 
 
 (LA TRAVIATA)

 

 

 
 
 
 
 
 
  (CASTA DIVA)

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN 

 





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