Archivio per 17 ottobre 2019

Buon giovedì sera in poesia “Il vento è un cavallo” Neruda – arte Sir F. Dicksee – canzone “Flesh for fantasy”   Leave a comment

 

 

Sir Frank Dicksee

 

 

 

 

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Le persone sono come le vetrate.

Scintillano e brillano quando c'è il sole,

ma quando cala l'oscurità rivelano la loro bellezza

solo se c'è una luce dentro

– Elisabeth Kubler Ross –

 

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Sir Frank Dicksee

 
 
 
 
IL VENTO E' UN CAVALLO
Pablo Neruda
 
Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.
Vuol portarmi via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.
Nascondimi tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.
Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi,
all’amore che brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell’ombra,
mentre, sommerso,
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amor mio.
 
 
 
 

Sir Frank Dicksee

 

 

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 a tutti da Orso Tony



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VIVER L'ARTE.. INSIEME
 
 

 
 
 
 

Sir Frank Dicksee
 
 
 
 

S T E L L A – Una poesia di Tony Kospan   4 comments








STELLA
Tony Kospan

Stella non ti cerco più.

Ti ho cercata
per le strade della vita
ti ho cercata
tra i fili della rete
ti ho cercata
tra i fiocchi di neve
ti ho cercata
tra i fiori colorati
ti ho cercata
tra le onde del mare.

Stella un miraggio sembravi.

Ti ho trovata
tra le foglie cadenti
ti ho trovata
tra le immagini d’arte
ti ho trovata
tra i segreti delle nubi
ti ho trovata
tra dolci emozioni..
ti ho trovata
tra monti e laghi lontani.

Stella non smetter mai di brillare.

Sogno mio, stella mia polare,
ora… ti prego…
non smetter mai di brillare
e con la calda luce tua
avvolgimi
e la via indicami
dell’Infinito amore.








A questa mia poesia,
 l’amica Giovanna che ringrazio,
ha voluto dedicar il video qui giù







Ciao da Tony Kospan



I doni di Dio – Anche in questo antico canto traspare la saggezza dei nativi americani   1 comment

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Ignoro se sia davvero una loro poesia-riflessione…
ma così è presentata nel web…
ed in ogni caso ritengo che meriti esser letta…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
 
 
 
Ecco un’altra antica poesia…
densa di saggezza degli Indiani d’America.


 
 
 
 
 
 

In realtà, come è normale nella loro cultura,
 si tratta di un mix di poesia… canto e preghiera
 
 
 
 

 
 
 
I DONI DI DIO
(antica poesia indiana)
 
 

Gli ho chiesto la forza
e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi forte.
 
Gli ho chiesto la saggezza
e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
 
Gli ho chiesto la prosperità
e Dio mi ha dato muscoli e cervello per lavorare.
 
Gli ho chiesto il coraggio
e Dio mi ha dato pericoli da superare.
 
Gli ho chiesto l’Amore
e Dio mi ha affidato persone bisognose da aiutare.
 
Gli ho chiesto favori
e Dio mi ha dato opportunità.
 
Non ho ricevuto nulla di ciò che volevo
ma tutto quello di cui avevo bisogno.
 
 
 



Cosa ne pensate?

 

 

  

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN





Quando finisce la notte? Questo breve racconto ci dona un vero inno alla fratellanza universale   Leave a comment



 

 

                    

 

 


UN RACCONTINO… CHE MI SEMBRA GIUSTO

DEFINIRE SUBLIME…


 

 


 
 
 
 
 

QUANDO FINISCE LA NOTTE?


(Bruno Ferrero, Il Canto del Grillo)



Un vecchio rabbino domandò una volta ai suoi allievi

da che cosa si potesse riconoscere il momento preciso

in cui finiva la notte e cominciava il giorno.

 

“Forse da quando si può distinguere con facilità
un cane da una pecora?”.

 

“No”, disse il rabbino.

 

“Quando si distingue un albero di datteri da un albero di fichi?”.

 

“No”, ripeté il rabbino.

 

“Ma quand’è, allora?”, domandarono gli allievi.

 

Il rabbino rispose:

“E’ quando guardando il volto di una persona qualunque,
tu riconosci un fratello o una sorella.


Fino a quel punto è ancora notte nel tuo cuore”.

 

 
 
 

 

 


“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli,
a nuotare come i pesci,
ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”
(Martin Luther King).

 
 
 
 
 
 

 

 

Ciao da Tony Kospan

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Il Canaletto.. ovvero il trionfo dell’arte del paesaggio – Alcuni suoi capolavori anche con la musica di Albinoni   7 comments

 

 

 
 
 

Il Canaletto non solo è stato un grande artista del '700
ma anche un eccezionale innovatore
dell'arte figurativa del paesaggio.






 
 
L'innovazione è caratterizzata dall'utilizzo
di schemi pittorici molto più precisi e scientifici
risentendo molto, in questo, 
dell'allora trionfante atmosfera illuministica.

 
 
 
 

Giovanni Antonio Canal
(Mestre 17.10.1697 – Venezia 19.4.1768)
 


I suoi dipinti brillano ancor oggi
non solo per l'estrema precisione dei dettagli
ma anche per gli splendidi contrasti tra luci ed ombre.
Spesso i suoi dipinti presentano poi colori scuri e carichi
per descrivere atmosfere umide, piovose o grigie.



Bacino di Venezia


La considerazione della sua arte da parte dei critici
ha avuto nel tempo notevoli alti e bassi
ma alla sua epoca era molto apprezzata e ricercata
.



Il Tamigi e la City



Le sue opere sono state soprattutto dedicate
alla sua mitica città…
ma v'è stato anche un periodo, di circa 10 anni,
che possiamo definire inglese.





Tomaso Giovanni Albinoni
Venezia 8.6.1671 – Venezia 17.1.1750)



Oggi è ricordato comunque soprattutto
come un grande cantore di Venezia col pennello
così come il concittadino e contemporaneo Albinoni
lo è stato con la musica
.



Molo Riva degli Schiavoni


In questo bellissimo video che segue potremo ascoltare
una delle bellissime musiche di Albinoni…
accompagnate da tanti altri dipinti del Canaletto
così da poterli godere insieme.

 
 
 
 
Piazza San Marco
 
 
 
 
Ma eccoci… ora… qui giù..
 ad una stupenda liaison d'arte e musica classica

 
 
 
 
 
 
 
 


Buon ascolto… e buona visione… se ci va…


 
 
 
 
Canal grande
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan


 
 
 
 
 
IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L'ARTE
INSIEME
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Montgomery Clift.. attore americano dalle eleganti ma intense capacità espressive – Breve ricordo.. anche con video   Leave a comment


 

 

Questo grande attore statunitense
ha un posto non secondario nella storia del cinema.
 
 
 

 
 
 
 
 


Di famiglia benestante e di grande cultura
viaggiò per l'Europa e già da giovanissimo iniziò a recitare…
facendosi subito notare per le sue notevoli e coinvolgenti 
capacità espressive.

 
 
 
 
Montgomery Clift (Omaha 17.10.1920 – New York 23.7.1966)

 
 
 
 
Clift ha incarnato nel cinema le difficoltà della gioventù Usa,
i suoi smarrimenti e le sue inquietudini nel periodo postbellico
ed è considerato il capostipite di una generazione di ribelli,
 come Marlon  Brando e James Dean.



 
 



Questo però senza mai urla o gesti forti nella recitazione
bensì solo attraverso atteggiamenti distaccati… delicati… 
e quasi indefinibili benché molto intensi.
 
 
 
 
 

 
 
 
 

Nel 1957 riportò gravi ferite al volto in un incidente stradale
che mutarono l'armonia e l'espressività dei suoi lineamenti.








Dopo un periodo di depressione causato da questo
e dalla sua difficoltà a rivelare la sua omosessualità
tuttavia tornò poi a bellissime performances in film come
I giovani leoni, Improvvisamente l'estate scorsa, Gli spostati,
Vincitori e vinti, ed infine Freud passioni segrete
del 1962 in cui interpretò il ruolo del padre della psicanalisi.






Morì giovanissimo all'età di quarantacinque anni
per un attacco cardiaco
 
 
Ricordiamolo anche con questo video-omaggio


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
LA TUA PAGINA PER UNA VITA A COLORI









  
 

 
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