Archivio per agosto 2019

“La danza delle ore” – La mitica.. classica musica di Ponchielli anche con storia.. dipinti.. libretto e video   Leave a comment

 

 


 

ARTE E MUSICA
accostate con… con libera… fantasia

 

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LA DANZA DELLE ORE
Il libretto di Ponchielli… il testo di Boito…
diversi dipinti… e la mitica musica.

 
 
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GAETANO PREVIATI – LA DANZA DELLE ORE

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La “Danza delle ore” è un classico balletto-intermezzo inserito da Amilcare Ponchielli nell'opera Gioconda,

da lui musicata su libretto di Arrigo Boito, per vivacizzare la parte centrale.


L'opera debuttò al Teatro della Scala nel 1876 ma dopo faticose modifiche trionfò solo nel 1980 sempre alla Scala.


 

Francesco Primaticcio – Danza delle ore



 



Con la “Danza delle ore” il Ponchielli ha magicamente reso in musica l'idea di Arrigo Boito delle 12 ballerine

raffiguranti le 12 ore e dei 2 ballerini che simulassero le lancette dell'orologio.


Musica e balletto descrivono in una favolosa sinfonica progressione l'avanzare delle ore del giorno e della notte.




Arrigo Boito


 



Questo è il solo brano di autore italiano che la Disney inserì nel famoso cartoon musicale “Fantasia“.

 

 

 

Sir Edward John Poynter

 

  


Ecco il testo del “cuore” (ovvero la parte principale) del libretto.,

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LA DANZA DELLE ORE ATTO III

Arrigo Boito – Amilcare Ponchielli

Grazie vi rendo per le vostre laudi,
cortesi amici.
A più leggiadri gaüdi
ora v’invito.
Ecco una mascherata
di vaghe danzatrici.
Ognuna è ornata
di bellezza e fulgore
e tutte in cerchio rappresentan l’ore.
S’incominci la danza.
Sortono le Ore della Danza delle Ore 
Sortono le Ore del giorno
Danza delle Ore del giorno.
Sortono le Ore della sera
Danza delle Ore della sera
Sortono le Ore della notte Danza delle Ore della notte.

 




 

 
Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro, 31.08.1834 – Milano, 16.01.1886)


 

 

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Infine… ecco la notissima affascinante musica.
 
Il video per immagini e musica
è, a mio parere, davvero di ottima qualità.






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 Matisse – La danza – 1910

 

 
 Buona visione e buon ascolto…
 
 
 
 
 
 

 

 



Tony Kospan




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Joe Petrosino.. uno dei primi martiri della lotta alla mafia – Breve ricordo anche con immagini e video   Leave a comment

 
 
 
Questa è la storia, di Giuseppe Petrosino, detto Joe, poliziotto italiano naturalizzato statunitense.

E’ stato un grande grande e vittorioso combattente contro la Mafia (allora chiamata Mano Nera) di Litte Italy (New York).

La sua vicenda ha segnato la storia della Polizia americana.


 

 

(Padula 30.8.1860 – Palermo 12.3.190)

 

 

Siamo a New York all’inizio del secolo scorso e circa mezzo milione di italiani emigrati

vi vivono come emarginati perché considerati troppo diversi culturalmente.

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Non solo, tra di loro c’è un’associazione criminale segreta

che organizza estorsioni, rapimenti, incendi, omicidi, rapine etc.

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E’ la famosa “MANO NERA” chiamata così perché si firma con il disegno di una mano nera.

 

 

 

Italiani a Little Italy all’inizio del ‘900

 


La polizia americana non ci capisce nulla e non sa che pesci prendere.

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Ma un giorno un ufficiale vedendo Joe,  che fa il lustrascarpe davanti alla stazione di polizia,

lo invita a fare domanda per arruolarsi.


Chi è Joe?


Un giovane di belle speranze originario della provincia di Salerno.

 

 

 



 

 

Viene ben presto accolto nei ranghi della polizia e lui ripaga la fiducia,


anche grazie all’aiuto degli italiani onesti di Little Italy,


mettendo al tappeto la “Mano nera” e non solo.


..


Per questo e per la grande stima che aveva per lui, Theodore Roosevelt,


allora assessore alla polizia (ma futuro Presidente degli Stati Uniti),


lo promuove sergente nel 1895.


 


 


 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
I suoi grandi successi nella lotta al crimine lo fanno quindi in breve tempo emergere dall’anonimato.
 
 
 
 
 
 
 
 
Little Italy

 
 
Per le sue eccezionali doti investigative nel 1909 viene inviato in missione segreta a Palermo.

Lì però, per una ingenua fuga di notizie anericana,

la sua presenza diviene notata negli ambienti mafiosi che lo fanno uccidere da 2 killer.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il suo funerale è considerato storico in quanto vi partecipano ben 250.000 persone.

Mai fino ad allora tante persone ad un funerale negli USA.
 
Ciò accade perché per tutta l’America è un eroe ed un martire della lotta alla criminalità organizzata.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
La sua storia ha 3 risvolti:
il primo, positivo, è quello di un italiano che si fa onore negli USA come eccezionale policeman;
il secondo, amaro, è quello di una delle prime vittime della mafia;
il terzo, sociologico, è l’aver dimostrato agli americani che gli italiani “brutti sporchi e cattivi” (così erano visti) erano capaci di grandi cose e quindi da allora iniziò a cambiare l’idea solo negativa che essi avevano.
(T.K.)
 
 
 
Ricordiamolo anche con questo video…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

 

 

L’incredibile e favoloso Tesoro di Tutankamon – Il fascino dell’archeologia di sogno in immagini e video   Leave a comment

 
 
 
 
 
 

 


 

 

Il tesoro, scoperto solo nel 1922 da un archeologo inglese,

è costituito da oggetti di gran pregio, 

come letti e sedie, dorati, intarsiati e disegnati.

 

 

 

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Inoltre vi sono monili ed oggettistica d’oro, 

mobili, giochi, statue, etc. 

 

 

 

 

 

 

 

Lo stesso sarcofago, di oltre cento kg, è d’oro

come anche la famosissima maschera sul volto di Tutankhamon 

di una bellezza superba.

 

 

 

 
 
 
 
Ora possiamo ammirar questo tesoro grazie
a questo video davvero bellissimo  per chi ama l’antico Egitto.
 
 
 
 

 
 
 
 
Qui potremo ammirare non solo reperti archeologici… 
ma anche oggetti di immensa bellezza e senza tempo.
 
 
 
 
 
 
 
Nel video, insieme ad una bella musica, ci sono le immagini classiche,
che ben conosciamo, di Tutankhamon… 
ma anche tante altre del tutto nuove e sorprendenti.
 
 
 
 
 
 
Il video è fantastico e davvero imperdibile…
e ci consente di approfondire la conoscenza del tesoro.
 
Buona visione 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN

 

 
 
 
 
 
 
IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI

 

 



 



 


 
 

“POCHI METRI DI STRADA”… UNA POESIA DI TONY KOSPAN   Leave a comment










POCHI METRI DI STRADA
Tony Kospan

Pochi metri di strada
un balcone, una tavola calda,
occhi azzurri
capelli biondi
viso d'angelo
amore infinito
cuore impazzito
sogni ed illusioni.
 


Poi dolore dolore dolore
addio speranza d'amore eterno.
 


Pochi altri metri di strada
altro balcone, altro negozio
e donne donne donne
senza amore
senza dolore
solo piacere piacere piacere
ma un'infinita tristezza
un immenso rimpianto
dei tuoi occhi azzurri
dei tuoi capelli biondi
del tuo viso d'angelo
del sogno d'amore eterno.



(Poesia giovanile)









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L'amica Marù, che ringrazio, 
ha voluto dedicarle questo bel video

 







Buon weekend in poesia “Il vero amore non lascia tracce” L. Cohen – arte W. Paxton – canzone “In assenza di te”   1 comment

 

 

 

William Paxton

 

 

   Barres ...Barres ... 

 

 

 
 
 
 
Sono venuto qui
non a tenere una conferenza su temi studiati e preparati,
ma a conversare con voi di ciò che nessuno mi ha insegnato,
di ciò che è sostanza e magia,
di poesia.
Federico Garcia Lorca
 
 
 
 

William Paxton – Ritratto della moglie di Charles Frederic
 
 
 
 
IL VERO AMORE NON LASCIA TRACCE
– Leonard Cohen –

Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve
Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli
E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano.
 
 
 
 

William Paxton – L'ombra del cappello


 

 

 

 

 

Immagine

da Orso Tony

 

 

 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE… I N S I E M E 

 
 
 
 
 
 
 
 
William Paxton

 

 

Felice giovedì sera in poesia “Il cerchio dell’armonia” Rescigno – arte Redondo – canzone “Il cielo in una stanza”   Leave a comment



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Vicente Romero Redondo
 
 
 
 
 
 






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Non serve a niente una porta chiusa:
la tristezza non può uscire
e l’allegria non può entrare.
Luis Sepúlveda
 
 
 
 
 

Vicente Romero Redondo
 
 
 
 
 
IL CERCHIO DELL’ARMONIA
Vincenzo Rescigno

 
Braccia che ti circondano
con tanta tenerezza,
s’un caldo sen t’attiran
preludio alla bellezza
di magici momenti
che l’estasi ti dan.
Risveglian sentimenti
che sanno di magia
chiudendoti in un cerchio
di magica armonia,
d’un corpo a un altro stretto,
frementi di passione,
due cuori un solo petto
due corpi in dolce unione
 
 

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Vicente Romero Redondo


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Vicente Romero Redondo

 

 

 

IL CANE – Ecco come il nostro amico appare nelle poesie… nell’arte… negli aforismi e non solo   1 comment

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Julius Leblanc Stewart

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Ecco come viene visto il nostro amico cane

nel mondo dell'arte, della poesia e degli aforismi…

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ODE AL CANE
AFORISMI… ARTE… E… POESIE
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 
Charles Burton Barber
 
 
 
 
 
 
 
In principio Dio creò l’uomo. Poi vedendolo così debole, gli donò il cane.
A. Toussenel
 
Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà.
Ecco la differenza tra l’uomo e il cane…
M. Twain
 
Una volta ebbi, come cane da caccia, un cane ammaestrato al circo equestre. Quando sparavo e abbattevo una pernice o due, si rizzava sulle zampe posteriori, credendo che fosse il segnale di cominciare gli esercizi; stizzito, gli tiravo una sassata, e lui mi riportava il sasso……
A. Campanile




John White Alexander – Ragazza con cane




Non si cura di chiedersi se abbiate torto o ragione; non gli interessa se abbiate fortuna o no, se siete ricco o povero, istruito o ignorante, santo o peccatore. Siete il suo compagno e ciò gli basta. Egli sarà accanto a voi per confortarvi, prottegervi e dare, se occorre, per voi, la sua vita. egli vi sarà fedele nella fortuna come nella miseria. E’ il cane! 
J. K. Jerome
 
Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te.
Anonimo
 
 
 
 

Vittorio Corcos

 

 

Più conosco gli uomini e più mi piacciono i cani.
Madame de Stael



Il cane è la virtù che, non potendo farsi uomo, s’è fatta bestia
Victor Hugo





Auguste Renoir – Il salotto di Madame Charpentier



 
 Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini.
Chaumont
 
La storia offre più esempi della fedeltà dei cani di quella degli amici.
Alexander Pope

 
 
 
 
Edgar Hunt

 
 
 

RIFLESSIONI DI UN CANE: Il mio padrone è potente. Entrando in casa la sera, egli tocca un bottone e fa la luce. Io lo adoro. 
La vista qualche volta può ingannare, l’olfatto mai. 
Io non capisco perché gli uomini, che sono tanto potenti, e che con l’aiuto nostro ammazzano tanti uccelli, non abbiano liberato il mondo dai… gatti.
U. Oxilia

Il cane: La più onesta creatura di Dio.
S. Pietro l’eremita

Un cane crede che tu sia quello che tu pensi di essere.
Jane Swane
 
Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato.
Schopenhauer 
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Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre… ma che quasi mai raggiungiamo…
Tony Kospan *
 
Il cane è l’unico essere su questa terra che ti ama più di quanto non ami se stesso.
Josh Billings
 
 
 
 

Reynolds Sir Joshua – Miss Bowles

 
 
 
 
Non litigano, non discutono con noi. Non parlano mai di sé, ma ci ascoltano quando parliamo di noi, e riescono a fingere che la conversazione li interessi……. Non ci informano mai, come a volte fanno le nostre innamorate, che non siamo più carini come una volta. Noi per loro siamo sempre uguali.
J. K. Jerome
 
Per ogni cane il suo padrone è Napoleone. Ecco spiegata la popolarità dei cani
A. Huxley
 
 
 
 
 

Picasso – Bambino con cane

 

 

Ed infine… sempre in suo onore

altri dipinti ed alcune poesie a lui dedicate…

 

 

 

Federico Zandomeneghi – L'Amico Fedele

 

 

QUINCI
W. Dayton Wedgefort

Parlo a lei quando mi sento solo,
e son sicuro che mi capisce.
Allora lei mi guarda attenta,
e mi lecca dolcemente le mani;
poi strofina il naso sul mio vestito elegante,
ma nulla a Quinci le ho mai detto.
Grazie a Dio posso comprar altri vestiti,
ma un amico che mi ama… no mai…

 

 


Vittorio Reggianini – Scherzando col cane

 

 

LA CAREZZA MATTUTINA
Tagore

Ogni mattina il mio devoto cane
 presso la sedia silenzioso aspetta,
 finché io lo saluto con una carezza.
 Mentre questo leggero omaggio riceve,
 di gioia il suo corpo trasale.
 Fra tutte le creature mute,
 lui solo,
penetrando il velo del bene e del male,
 ha visto l’uomo per intero,
 quell’essere per cui può dare la vita contento,
 al quale senza fini può riversare amore,
 da un opaco sentire che a stento
 trova una via verso il mondo cosciente.
 Quando l’offerta vedo di questo cuore muto
 che supplicare sa del suo stesso bisogno,
 non so immaginare quale raro valore
 la sua saggezza pura trova nell’uomo.
 Col suo silenzio guardare,
 patetico, smarrito, che che afferra
 non può esprimere in parole…
 Per me però rivela il vero significato
 dell’Uomo, nello schema del Creato.

 

 


Alfred Stevens
 
 
 

ODE AL CANE
Pablo Neruda

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l'acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
è la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
perché è giorno, perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m'interroga
il cane
e io non rispondo.
Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perché non esiste l'uccello nascosto,
non è il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l'antica amicizia,
la felicità
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.
 



 Passeggiando col mio cane – B-Nario

Ludomir Sleńdziński – Famiglia con cane – 1947

 

 

CANE BIMBO image

 


POST IN PRECEDENTI VERSIONI INTEGRALMENTE COPIATO

PIU' VOLTE E DA PIU' PARTI !!!

IN CASO DI ULTERIORE COPIA

CON OMISSIONE DEL NOME DELL'AUTORE E DEL BLOG

SI PROCEDERA' PER VIE LEGALI

 

 

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*Qui giù la simpatica ed originale storia di questo mio aforisma


 



  

 


CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

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Pompeo Batoni – Diana rompe l'arco di Cupido 


Giuseppe De Nittis – Breve ricordo con biografia ed opere dell’elegante pittore italiano dell’800   1 comment



Nonostante la precoce scomparsa (a soli 38 anni!)
il suo è stato un grande percorso nel mondo dell'arte
riuscendo ad affermarsi come uno dei più grandi
e famosi pittori italiani dell'800.



De Nittis – Autoritratto (partic.)
(Barletta 25.2.1846 – Saint-Germain-en-Laye 21.8.1884)



BREVE RICORDO DI GIUSEPPE DE NITTIS
a cura di Tony Kospan


BREVE BIOGRAFIA


Gli inizi della sua formazione artistica
avvennero presso l'Istituto delle Belle Arti di Napoli
dal quale però fu espulso per indisciplina.




De Nittis – Giornata d'inverno



Insofferente nei confronti dello stile verista ma formale,
allora dominante negli ambienti artistici napoletani,
entrò a far parte della “Scuola di Portici” nella quale
il “verismosi diradava in toni e colori più sfumati
e diventando, come ebbe a scrivere, “maestro di se stesso”.



De Nittis – Appuntamento al bosco di Portici




Il maestro A. Cecioni, suo grande ammiratore
per la spontanea eleganza dei suoi dipinti,
lo prese sotto le sue ali
e divenne anche la sua guida.








Si trasferì poi per un po' a Firenze
dove ebbe contatti, influenze… ma anche contrasti,
 con gli ambienti dei Macchiaioli.

 

 
 
De Nittis – Colazione in giardino 
 



Dopo aver girato per varie parti d'Italia
si trasferì infine a Parigi dove avvenne poi la maggior parte
della sua grande produzione artistica
e dove ebbe notevoli successi
sia da parte del pubblico che della critica.



De Nittis – Effetto neve



Fu anche amico, tra gli altri, degli impressionisti Manet e Degas
e si inserì molto bene nei salotti eleganti ed aristocratici della città.

Fu anche acquarellista ed acquafortista.



De Nittis – Sul lago dei 4 Cantoni




Morì improvvisamente a causa di un ictus.

E' sepolto a Parigi, nel cimitero di Père-Lachaise.



De Nittis – Avenue du Bois in Boulogne – 1874




IL SUO STILE


Pur influenzato dai Veristi, dai Macchiaioli e dagli Impressionisti
il grande pittore barlettano mantenne però sempre un suo stile indipendente.

La sua è unanimemente considerata una pittura elegante e “poetica”.



De Nittis – Donna con cappello e veletta



I suoi soggetti preferiti sono i paesaggi naturali…
agresti o cittadini, i salotti eleganti e le donne affascinanti.

Ha in comune con Renoir, nato pure lui il 25 febbraio,
il piacere di dipingere la gioia, la bellezza e l'eleganza.



 
De Nittis – Ritorno di nascosto dal ballo



F I N E






IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Ripped Note


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De Nittis – Donna in barca – 1876

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Buon martedì sera in poesia “Canzone d’amore” di H. Hesse – arte D. G. Poblete – canzone “Volami nel cuore” Mina   Leave a comment

 

 
 
 
Daniel Gonzalez Poblete
 
 
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Camminavamo senza cercarci
pur sapendo che camminavamo per incontraci.
Julio Cortázar
 
 
 
 
 
Daniel Gonzalez Poblete




CANZONE D’AMORE
~ Hermann Hesse ~

Per dire cos’hai fatto

di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’hai fatto
di me, non ho la voce.





Daniel Gonzalez Poblete
 
 


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Daniel Gonzalez Poblete


 

 
 

Buon lunedì sera in poesia “Mia brutta” Joyce – arte L. Comerre – canzone “L’amore conta”   1 comment


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Leon Comerre – Bambina con la sua bambola

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Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
– Fabrizio De Andrè (Libreriamo) –

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Leon Comerre

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MIA BRUTTA
– Pablo Neruda –
 

Mia brutta, sei una castagna spettinata,
mia bella, sei come il vento,
mia brutta, della tua bocca se ne può far due,
mia bella, son freschi i tuoi baci come angurie.
Mia brutta, dove stan nascosti i tuoi seni?
Son minuscoli come due coppe di frumento.
Mi piacerebbe vederti due lune sul petto:
le torri gigantesche della tua sovranità. 
Mia brutta, il mare non ha le tue unghie nella sua bottega,
mia bella, fiore a fiore, stella per stella,
onda per onda, amore, ho contato il tuo corpo:
mia brutta t'amo per la tua cintura d'oro,
mia bella, t'amo per una ruga sulla tua fronte,
amore, t'amo perché sei chiara e perché sei oscura.

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Leon Comerre

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Leon Comerre
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