Archivio per 2 aprile 2019

Buon martedì sera in poesia “Ti amerei” P. B. Shelley – arte H. Rae – canzone “La bambola”   1 comment

 
 

 
 
 Henrietta Rae – Azaleas
 
 
 

 
Beati coloro che vedono le cose belle in luoghi umili 
dove invece le altre persone non vedono nulla 
– Camille Pissarro –
 

  




 Henrietta Rae – Procri
 
TI AMEREI
Percy Bysshe Shelley

Ti amerei nel vento
Sotto il cielo terso in primavera
Tra la dolcezza delle rose…
Ti amerei nel canto degli uccelli
All’ombra della vegetazione
Sulla pietra calda e nuda
Sotto il sole bruciante,
Nella frescura dell’erba
E con il canto degli insetti..
Ti amerei il giorno e la notte,
Nella calma e nella tempesta
Sotto le stelle che brillano
Sotto la rugiada della notte
E la mattina all’alba
Con il sorriso e con le lacrima,
Ti amerei con tutte le mie forze

  

 
 

 Henrietta Rae – Mariana
 
 
 

                     

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
  


 

IL GRUPPO IN CUI VIVER L'ARTE…
INSIEME
 
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Henrietta Rae –  Risveglio di Primavera



 


Con la poesia “La preghiera del clown” Totò ci svela il vero cuore dei comici – Testo e video   Leave a comment


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.I grandi artisti, quando sono davvero grandi,

non eccellono solo in una particolare arte ma
il loro genio spazia spesso in vari campi.
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TOTO’ POETA
– LA PREGHIERA DEL CLOWN –
a cura di Tony Kospan





Uno di questi è, per me, Totò… (Antonio de Curtis)

che accanto alla sua attività teatrale e cinematografica

di grande attore comico e non solo…

ha lasciato un segno indelebile

anche nel campo della musica e della poesia…

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Totò e Pasolini

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Ecco allora una sua poesia
in cui egli ci parla di sé in modo sorprendente
e che rivela l'acuto contrasto
tra la sua maschera… sorridente
e la sua realtà intima spesso triste.

Penso che possa farci riflettere un attimo
e ricordarci che dietro la maschera del clown
c'è una persona con i nostri stessi problemi.

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Ma ora leggiamola…
ascoltando, se ci va, prima una musica da clown
e poi guardando il video in cui lo stesso,Totò,
recita questa poesia.




 Musica da circo

The sad clown – (autore non noto)



LA PREGHIERA DEL CLOWN
Antonio de Curtis

Più ho voglia di piangere
e più gli uomini si divertono,
ma non importa, io li perdono,
un po’ perché essi non sanno,
un po’ per amor Tuo
e un po’ perché hanno pagato il biglietto.
Se le mie buffonate servono
ad alleviare le loro pene,
rendi pure questa mia faccia
ancora più ridicola,
ma aiutami a portarla in giro
con disinvoltura.
C’è tanta gente
che si diverte
a far piangere l’umanità,
noi dobbiamo soffrire
per divertirla.
Manda, se puoi,
qualcuno su questo mondo,
capace di far ridere me
come io faccio ridere gli altri.



 Video di Totò che recita questa poesia






Ciao da Tony Kospan




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 PER CHI AMA LA STORIA.. I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO
 







Ma può esistere un albero… arcobaleno? Sì… esiste e si trova alle Hawaii. Conosciamolo!   1 comment

 

 

 





No… non è un trucco… né opera di photoshop

ma sono i veri colori della corteccia di un albero…

precisamente dell' eucalyptus deglupta.

 

 

 

 

 

 

Si tratta dell'unica specie di eucalipto

dell'Emisfero Settentrionale

 

 

 

 

 

 

E' una pianta dall'alto fusto

nota ai più con il nome di Eucalipto arcobaleno

 

 

 

 

 

 

E' una pianta che cresce comunemente alle Hawai

 

 

 

 

 

 

La colorazione nasce dal fatto che la corteccia si stacca dall'albero

in punti e momenti diversi.

 

 

 

 

 

 

All'inizio appare un verde vivace che poi col tempo diventa viola….

rosso, arancione… marrone… 

 

 

 

 

 

 

I diversi momenti di questi cambiamenti di colori…

creano così l'incredibile effetto arcobaleno…

 

 

 

 

 

 

Tony Kospan




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Emile Zola – Breve ricordo del grande scrittore “realista” e “naturalista” francese dell’800   1 comment

 
 
Zola, giornalista e scrittore francese,
è considerato il massimo esponente del filone naturalista.
 
 
Mi fa piacere ricordarne
la sua forte figura… umana e letteraria.

 
 
 

Émile Zola
(Parigi 2.4.1840 – Parigi 29.9.1902)
 
 
 
 
 
 BREVE BIOGRAFIA

 
 
 
Nato a Parigi il 2 aprile 1840 da Francesco Zola, un ingegnere italiano, e da Émilie Aubert donna francese, visse la sua infanzia e la prima giovinezza ad Aix-en-Provence, dove il padre lavorava.
 

Anche dopo la morte del padre nel 1847 continuò lì i suoi studi, conoscendo anche Cezanne che fu suo amico quasi per tutta la vita (fino al 1886).
 
Nel 1857 la madre per grossi problemi economici decise di rientrare a Parigi.
 
Qui  Zola non si ambientò subito ed ebbe grosse difficoltà nei suoi suoi studi presso il liceo Saint-Louis dove fu bocciato per due volte agli esami di maturità.
 
Si decise allora a trovar lavoro e dopo vari lavoretti fu assunto come fattorino nella casa editrice Hachette dove fece ben presto carriera.
 
Riuscì quindi a frequentare gli ambienti letterari ed artistici dell’epoca.

 
 
 
 

Emile Zola

 
 
 
 
Dopo poco iniziò l’attività di giornalista al Journal populaire di Lilla.
 
Non cessò mai di fare il giornalista pur dopo esser diventato un famoso scrittore. 
 
Nel 1864 iniziarono le sue pubblicazioni con “Contes à Ninon” e nel 1865 seguì la “Confession de Claude”.
 
Seguendo lo spirito del tempo Zola si accostò pian piano alle correnti del Realismo e del Naturalismo divenendone ben presto un punto di riferimento.
 
Il romanzo, secondo la visione del Naturalismo a cui partecipava anche Guy de Maupassant,  diventava opera sperimentale“.
 
Doveva cioè seguire un metodo scientifico basato sull’attenta osservazione della realtà sociale.

 
 
 
 

Lo scrittore e la sua famiglia


 
 
 
I suoi romanzi furono quasi tutti scritti per descrivere con profondo realismo la realtà della società del suo tempo anche la più degradata…
 
Come si può immaginare gli ambienti “perbenisti” e conservatori contestarono con forza e durezza questo genere di romanzi perché evidenziavano le ipocrisie e le magagne dell’alta borghesia e trattavano anche argomenti sessuali in modo esplicito (specialmente in “Nanà“… ma oggi farebbero solo sorridere).

 
 
 

Emile Zola dipinto da Manet

 
 
 
Nel 1886 il suo romanzo “L’opera”, che narrava di un pittore fallito, fece arrabbiare l’amico di tutta una vita, Cezanne, che rimase offeso, riconoscendosi nel personaggio descritto, e ruppe per sempre l’amicizia benché Zola l’avesse in passato spesso aiutato e sostenuto economicamente.

 
 
 
 

Cezanne – Paul Alexis legge un libro ad Emile Zola

 

 

 

Nel 1898 fece scalpore la pubblicazione su “L’Aurore” di una appassionata lettera aperta inviata al Presidente, intitolata J’accuse in difesa di Dreyfus un Ufficiale di Artiglieria ingiustamente accusato di tradimento e di forte contestazione sul modo in cui si era svolto il processo.
 
 
 
 

 

 
 
 
 
Lo Stato Maggiore dell’Esercito Francese non accolse bene la cosa e lui fu costretto a fuggire in Inghilterra da cui rientrò solo dopo un’amnistia.
 
 
 
 
 

 
 
 

Nel 1902 morì per le esalazioni di una stufa ma sulla vera causa resta ancor oggi qualche ombra.
 
Fu sepolto a Parigi nel Pantheon accanto a due altri grandi scrittori francesi Alexandre Dumas padre e Victor Hugo.

 
 
 
 

 
 
 
 
 
In suo onore ed in suo ricordo…
 una scena del film nato dal suo romanzo più famoso…
Nanà…


 
 
 
 

Tony Kospan




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