Archivio per 20 marzo 2019

M. L. Spaziani grande poetessa del ‘900 – La storia del suo “sodalizio” con Montale ed alcune sue belle poesie   Leave a comment



Come rendere omaggio ad una grande poetessa del ‘900,
ed amica di Montale,  scomparsa qualche anno fa
 se non con una breve biografia, una piccola analisi della sua poetica
ed alcune sue belle poesie?

Personalmente l’ammiro molto per lo stile ed i contenuti
dei suoi versi che colpiscono ed emozionano.
 
 
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 Torino 7.12.1924 – 30.6.2014
 
 
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BREVE BIOGRAFIA
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Io non trovo mai l’ispirazione
è lei che trova me
M. L. Spaziani



Nata nel 1922  a Torino in una famiglia benestante
a 19 anni già dirige una rivista culturale…
ed inizia ad aver contatti con grandi poeti dell’epoca come
Sandro Penna… Umberto Saba ed altri…

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

A 27 anni, nel 1949,
avviene un grande incontro…
quello con Montale…




Spaziani e Montale





La loro fu un’amicizia molto ma molto stretta… 

ed anche molto ma molto intensa e profonda…

 nonché densa di scambi sentimentali, culturali e poetici.


Definirono questo loro rapporto come un “sodalizio”.


 
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Dopo il 1950 Maria Luisa inizia a pubblicare diversi libri di poesie.
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Si dedica però  anche all’insegnamento,
alla scrittura di saggi ed articoli su giornali e riviste,
 a partecipare come giurata in diversi premi letterari…
e nel contempo intesse numerosi rapporti intellettuali
con grandi personaggi della cultura dell’epoca
come Picasso, Ezra Pound, Borges ed altri…

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Nel ’78 crea il Centro Eugenio Montale in onore del grande poeta.


L’ultima sua opera poetica è del 1990
La Giovanna D’Arco
dedicata a questo personaggio da lei molto amato.


 





POETICA


I temi ed i generi da lei curati
nella sua lunghissima vita letteraria
(durata oltre 60 anni)
si presentano nella massima varietà.

Tuttavia l’eleganza della sua scrittura,
la capacità di sintetizzare nelle parole mondi di pensieri
ed uno stile tutto particolare
rendono subito facilmente riconoscibili
le sue poesie ed in genere tutte le sue opere.




Carlo Emilio Gadda, M. L. Spaziani, Giuseppe Ungaretti (1950)


 

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 ALCUNE SUE POESIE


 


SAREBBE

Sarebbe, il mondo, un fresco castagneto
 se tutto mi guardasse coi tuoi occhi.
 Marroni, intensi, laghetti dorati
 ai raggi dolcemente declinanti.
 Così gli occhi degli angeli, castagne
 che hanno perso il riccio. Il Paradiso
 è quella svestizione, ogni segreto
 è arrivare al cuore








ENTRO IN QUESTO AMORE

Entro in questo amore come in una cattedrale,
come in un ventre oscuro di balena.
Mi risucchia un’eco di mare, e dalle grandi volte
scende un corale antico che è fuso alla mia voce.
Tu, scelto a caso dalla sorte, ora sei l’unico,
il padre, il figlio, l’angelo e il demonio.
Mi immergo a fondo in te, il più essenziale abbraccio,
e le tue labbra restano evanescenti sogni.
Prima di entrare nella grande navata,
vivevo lieta, ero contenta di poco.
Ma il tuo fascio di luce, come un’immensa spada,
relega nel nulla tutto quanto non sei.





E LUI MI ASPETTERA’

E lui mi aspetterà nell’ipertempo,
sorridente e puntuale, con saluti
e storie che alle poverette orecchie
dell’arrivata parranno incredibili.

Ma riconoscerà, lui, ciò che gli dico?
In poche note o versi qui raccolgo
i messaggi essenziali. Un altro raggio,
aria diversa glieli tradurrà.





A GIORNI ALTERNI

A giorni alterni sono io la luna
e tu l’immensa terra che mi attira,
e questa notte tu, tu sei la luna
– io ti tengo al guinzaglio –

so che mi stai sognando, mi accarezzi,
i globuli lo sanno del mio sangue,
ogni mio nervo teso come un arco
o un’arpa eolia che vibra al respiro.



 

 

 

QUANDO TI AMAVO

Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta,
é a sipario abbassato che si snoda
con inauditi attori e luminarie,
 – la meraviglia.




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Tony Kospan

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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB



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EQUINOZIO (ED INIZIO) DI PRIMAVERA – Astronomia.. riti.. miti.. dipinti e poesie di una vera ricorrenza della Natura   2 comments

 

 
 
 



 
20 MARZO 2020.. H. 03,50 – EQUINOZIO DI PRIMAVERA 
ED… INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE

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ORIGINE DEL NOME “EQUINOZIO”

ED… ASTRONOMIA

 

 

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa notte uguale” [al giorno].

Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.

Quest'anno… il 20 marzo 2020 alle 03 e  50 in Italia finisce l’inverno ed inizia la primavera.

Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli.

In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore e la giornata dura esattamente 12 ore in tutto.

L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica: osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole.

Il vertice dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli equinozi, diventa una retta.

Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei solstizi sono generalmente presenti su i quadranti degli orologi solari.

 

 

 

 

 

 

UNA CONSIDERAZIONE

SU QUESTA RICORRENZA

 

 

Al di là di tutto… al di là d'ipotesi… sogni… riti… credenze… tradizioni… etc…l'equinozio preciso asse della ruota dell'anno… è  assolutamente una… reale ricorrenza della Natura.
 
 
 
Una realtà che ci parla del nostro pianeta immerso nell'Universo… baciato da una stella che gli consente la vita e che alle ore 03 e 50 del giorno 20 di questo marzo 2020 questa stella, 
il Solesi presenta in un punto ben preciso all'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste.

 

 

 

 
 
 

STAGIONI:
FINISCE L’INVERNO ED INIZIA LA PRIMAVERA

 
 
 
L’Equinozio è un momento particolare… dunque… ma accade qualcosa ancora di più importante.
 
L'Uomo si rende conto che esso rappresenta un momento della propria dimensione di vita… sia sua… che di ogni altro essere vivente sul nostro pianeta…
 
Inizia infatti con la primavera il percorso delle stagioni che poi attraverserà l’estate e l’autunno per concludersi con l’inverno.

Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo della vita.

 
Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, e che una scintilla di Luce è sempre dentro di noi…

Gli Antichi celebravano con feste e riti questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa da questa ricorrenza della Natura.
 
 
 
 



GLI EQUINOZI NELLE VARIE CIVILTA'

 

 

Gli Equinozi sono sempre stati celebrati nelle culture di tutto il mondo…

Molto interessanti sono i riti dei Maya, del culto Buddista in Giappone mentre l'Iran festeggia in questo giorno l'inizio dell'anno.

 

 


 

RITO DEI DRUIDI


 

Nel Libro degli Incantesimi ( Inghilterra X sec) è descritto il rito per la fertilità dei campi da praticare il giorno dell’equinozio di primavera.

Prima dell’alba, prendere quattro zolle dai quattro lati della terra e segnate il punto dove si trovano, prendete olio, miele, lievito e latte e un pezzo di ogni tipo di albero che cresce sulla terra, un parte di ogni erba, versate su di essi la rugiada lunare e poi lasciare gocciolare tre volte sulle zolle, cantando:

 

“Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra”

 

La cerimonia si conclude durante il tramonto del sole: rimettendo al loro posto le zolle ci si volge verso Est, ci si inchina tre volte e si recita

 

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi

e la potenza del cielo e la sua alta dimora

affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo,

frutto di un saldo pensiero;

che le messi crescano per i nostri bisogni terreni,

che la terra sia ubertosa

e che i campi verdi siano bellissimi”

 

 

Josephine Wall

 

 


LE TRADIZIONI CLASSICHE ESOTERICHE

 

 

Per le sue grandi valenze simboliche in molte culture del passato l'equinozio assumeva valenze esoteriche e venivano celebrati al suo arrivoriti “misterici” di cui ben poco si sa proprio per il loro carattere di segretezza.


 

 

 

 

POESIE

 

 

Non sono molte le poesie dedicate a questo momento di passaggio.

D'altronde gli equinozi sono fenomeni naturali che interessano di più la scienza e certamente meno… la poesia.

Eccone però 3 che a mio parere meritano.

 

 


Wilhelm Menzler – 9 giovani donne in primavera

 

 

 

PRIMAVERA

Cesare Pavese


Sarà un volto chiaro.


S'apriranno le strade


sui colli di pini


e di pietra…


I fiori spruzzati


di colore alle fontane


occhieggeranno come


donne divertite: Le scale


le terrazze le rondini


canteranno nel sole.


 

 

Flora o Primavera – Antico dipinto di Stabia

 

 


NUOVO TEMPO

M. Dazzi

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Stamane per le strade di campagna

il cielo è dentro le pozzanghere.

La pioggia di tre giorni ristagna,

un biondo vento soffia in su le nuvole.

Mussole e lini bianchi

palpitano sulle siepi.

I rametti già così stanchi,

in vetta d'improvviso gemmano.

Le passere lascian la pigrizia,

sbucano dal loro ciuffo di piume,

nuove alla nuova delizia

saltarellando il capo scuotono.

Dalla terra odore di essenze.

Tra il verde, rado stupore di case.

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LA NOTTE UGUALE

Fiorella Cappelli


La notte uguale

Preciso istante

di un sogno astrale

punto a diamante

e tu… appartieni

ai desideri

e li mantieni

accesi e veri

nei lunghi giorni

notti stringate

poi tu ritorni

tra le mie fate.


  

Daniel R. Knight

 

 

BREVE VIDEO INFINE

SULL'EQUINOZIO NEL MONDO

 

 

 

 


Che questa Primavera sia una stagione

di rinascita e di ripresa per tutto e per tutti

e, mai come quest'anno,

 ne abbiamo estremo bisogno.

 

 

F I N E

 

 

Fonti: svariati siti web –  impaginazione modifiche ed aggiunte… t.k.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 







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