Archivio per 5 marzo 2019

Buon martedì sera in poesia “Foreste di smeraldo” J. Walter – arte E. Semenowsky – canzone “Lei” Aznavour   1 comment

 

 

 

Emile Eisman-Semenowsky

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Emile Eisman-Semenowsky – Donna classica sdraiata
 
 
 
  
 
 
 
 
L'amore è la più saggia delle follie,
un'amarezza capace di soffocare,
una dolcezza capace di guarire.
– William Shakespeare –
  

 

 
 
 
 
 

 

 
 
 

VERDI FORESTE DI SMERALDO
Jayan Walter
 
 
Ho sognato
verdi foreste di smeraldo,
rivi d’acqua cristallina e pura
che corrono splendenti
tra pietre di zaffiro, giada e topazi,
gente felice sotto l’azzurro cielo
di quei giardini d’Eden scomparso,
libero di volare oltre le barriere del vento,
senza il dolore della sofferenza,
oltre la paura dell’abbandono,
al di là del grigiore della vecchiaia.
Poi improvviso son sveglio e demente,
di nuovo preda del corpo prigione,
ancora terreno legato
al triste vivere d’appassita bellezza.

 
 
 
 
  

Emile Eisman-Semenowsky – Il pittore e la modella addormentata

 
 
 



  
 
     

 

 

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 (LEI di AZNAVOUR con testo) 
 Emile Eisman-Semenowsky – L'odalisca

 
 
 

Pioggia e brutto tempo? Consoliamoci con la mitica canzone.. Rain and tears.. di Demis Roussos   Leave a comment

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Tra le canzoni in cui il tema pioggia è centrale…
 questa è una di quelle che amo di più…
(e che penso piaccia anche a molti di voi).



 
 




E’ un vero super classico internazionale
dolce e melodioso…
anche se però in verità
il testo è davvero meno dolce…







 
E’ stato un grande successo degli Aphrodite’s Child
che possiamo ascoltare ora qui cantata divinamente da
Demis Roussos…


 

 
 

 
UNA CANZONE PER… SOGNARE…
RAIN AND TEARS – LACRIME E PIOGGIA
 
 
 

 
 

Dato che molti ignorano l’inglese…

ecco allora il testo… in italiano…

 
 

 
 
 

LACRIME E PIOGGIA
 
Come posso volere che la mia anima si arrenda;
togliersi i vestiti che diventano la mia pelle;
vedere il bugiardo che brucia nel mio bisogno.
Come avrei voluto cambiare l’oscurità dal freddo,
come avrei voluto gridare forte,
invece non ho trovato alcun significato.
Suppongo che è il momento di correre lontano, via lontano;
trovare conforto nel dolore, tutto il piacere è lo stesso:
mi sottrae appena dalla preoccupazione,
nasconde la mia vera forma, come Dorian Gray.
Ho ascoltato ciò che dicevano, ma non sono qui per preoccuparmi.
E’ appena più di una parola: sono solo lacrime e pioggia.
Come potevo voler camminare attraverso le porte della mia mente;
ricordi legati vicino alla mano, aiutami a capire gli anni.
Come potevo voler scegliere tra il Paradiso e l’Inferno.
Come avrei voluto salvare la mia anima.
Sono così indifferente alla paura.
Suppongo che è il momento di correre lontano, via lontano;
trovare conforto nel dolore, tutto il piacere è lo stesso:
mi sottrae appena dalla preoccupazione,
nasconde la mia vera forma, come Dorian Gray.
Ho ascoltato ciò che dicevano, ma non sono qui per preoccuparmi.
Lontano, via lontano; trovare conforto nel dolore.
Tutto il piacere è lo stesso:
mi sottrae appena dalla preoccupazione.
E’ più di una semplice parola: sono lacrime e pioggia.
 
 




Cliccate qui giù per il video e… 
buon ascolto… sognante… 
anche se a volte la pioggia esagera… 
e combina davvero tanti guai…
 
 


 

 
 
 


Ciao da… Orso Tony

con una sua tag di… pioggia

 
 
 

 
 
 
 
 

LA TUA NUOVA PAGINA DI
CULTURA.. PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…
Foto animata

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INNO AD ISIDE – Un testo dell’antico Egitto molto sorprendente e con dei punti di grande modernità   Leave a comment

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Questo testo dell’Antico Egitto è a mio parere molto sorprendente in quanto lo trovo per molti aspetti incredibilmente modernissimo…

Certo questo antichissimo inno ha anche molte ed altre interpretazioni alcune chiare ed altre criptiche…

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Ma, pur senza approfondire i significati storici e religiosi del testo, una cosa mi appare a prima vista davvero stupefacente… la modernissima concezione dell’archetipo femminile.

Certo il tutto è velato e coperto dalla simbologia di Iside… e Osiride… (la luna ed il sole).

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L’inno è stato trovato nel Papiro di Ossirinco n.1380, 1. 214-216, risalente al II secolo a.C. ma ovviamente si ignora se sia stato scritto proprio in quell’epoca o riportato da scritture di epoche anteriori.
Ma ora leggiamolo…
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INNO A ISIDE
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Perché io sono la prima e l’ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure numerosi sono i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poichè io sono la scandalosa e la magnifica.
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Se ci va possiamo anche ascoltarlo in questo video

in cui viene letto da un’amica del blog…
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Cosa ne pensate?
Orso Tony
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Pierino ed il lupo – Fiaba fantastica e mitica musica classica… anche in video Disney   Leave a comment

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Questa notissima opera musicale è una vera e propria
fiaba in musica”, così bella ed adatta ai bambini…
tanto da consigliare a Disney di farne un film-cartoon di successo.

Essa ci racconta la storia di un bimbo,Pierino
che con l’aiuto di un uccellino cattura un temibile lupo.

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Ma l'ascolto della musica, bellissima,
è adatta a chiunque ami la grande musica.
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Davvero originale poi è l'idea dell'autore
di collegare ogni personaggio ad un tema musicale,
affidato a sua volta ad un particolare strumento.


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Sergej Sergeevic Prokofiev  (Soncovka 23.4.1891 – Mosca 5.3.1953)
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Prima di leggere la favola (in sintesi)
possiamo e ascoltare e vedere
la presentazione degli strumenti,
di cui accennavo su, in video.



 
 
VIDEO – GLI STRUMENTI





LA FAVOLA IN BREVE
 
 
 

PIERINO E IL LUPO

Sergej Sergeevic Prokofiev

 
 



La storia comincia nella capanna il cui Pierino vive con il nonno.
Il ragazzino sogna di catturare un feroce lupo che si aggira nella foresta, terrorizzando gli abitanti del villaggio, ma naturalmente il nonno glielo impedisce, cercando di spaventarlo.
Pierino però non si arrende e, approfittando che il nonno si è appisolato davanti al fuoco, esce di soppiatto nella neve, armato del suo fucile giocattolo.

Camminando circospetto, si imbatte in Sasha, un uccellino piuttosto intraprendente, che decide di accompagnarlo.
I due procedono, addentrandosi sempre più nella foresta, quando improvvisamente avvertono un rumore…sarà il lupo?
Per fortuna è solo Sonia, un’anatra un po’ svanita che subito decide di unirsi a loro nella battuta di caccia.
Avanzano in fila indiana nella neve che si fa sempre più alta e fitta e ogni ombra attorno si agita minacciosa, ma i tre compari proseguono coraggiosamente il loro cammino.
Mentre costeggiano un tetro canneto, l’erba alta ondeggia con un fruscio sospetto e improvvisamente quatto quatto appare…Ivan il gatto, che sta facendo la posta all’uccellino svolazzante!
Visto che gli amici gli impediscono di acchiapparlo per trasformarlo in un gustoso spuntino, decide anch’egli di seguirli alla ricerca del feroce lupo.
E improvvisamente…se lo trovano davanti, con le terribili fauci spalancate!!!!Sonia, svanita come sempre, non si accorge del pericolo e il lupo decide di farne la sua prima preda; la insegue nella neve fin sul lago ghiacciato e quando la poveretta si rifugia nel cavo di un albero…è subito raggiunta dal lupo famelico!
Sasha allora lo affronta infuriato per dargli una lezione e solo l’intervento tempestivo di Pierino e Ivan riesce a salvarlo dal fare la stessa fine della sua amichetta Sonia.
Ma adesso il lupo è proprio arrabbiato e punta deciso verso Pierino; per lui non c’è più scampo!
Proprio quando ormai tutto sembra perduto, ecco dei colpi di fucile che si avvicinano; sono i cacciatori che accorrono appena in tempo per aiutare Pierino ed Ivan a catturare il loro lupo. Oh che giorno felice!!! Pierino e Ivan vengono accolti nel villaggio come eroi, tutti sono felici…tutti meno Sasha, che sta pensando con grande tristezza alla sua amichetta Sonia, sbranata dal lupo.
Sbranata? Ma no, eccola che sbuca dal tronco cavo come se niente fosse successo; il lupo era riuscito solo a strapparle qualche penna della coda!!Adesso sì che tutti sono felici e i festeggiamenti nella piazza del villaggio possono continuare!!
 









Ora potremo veder un altro video 


nella simpatica interpretazione del Quartetto Cetra


in cui appaiono anche scene 


del cartoon musicale di Disney.*


 

VIDEO – QUARTETTO CETRA




 
Ciao dall’Orso…




*Purtroppo per motivi di copyright la Disney non consente di vedere in Italia scene del mitico cartoon musicale.




LA TUA PAGINA DI FB DI SOGNO

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Anna Achmatova – Breve biografia ed alcune belle poesie d’amore della grande poetessa russa   Leave a comment

 
 
  
Personalità forte ma complessa…
ed una vita avventurosa.

Intellettuale libera e moderna
ma nel contempo
molto legata alle tradizioni di Santa Madre Russia

Donna e madre passionale 
capace, senza timore alcuno,
di rivelare i suoi sentimenti più segreti
nelle sue fantastiche poesie.
 
 
 
 
(Bol'soj Fontan, 23 giugno 1889 – Mosca, 5 marzo 1966)
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
Nata in una nobile famiglia ben presto iniziò a scrivere poesie
che furono apprezzate negli ambienti letterari (ma non dal padre)  e pubblicate…
 
 
Nel 1912 fece un viaggio a Parigi dove conobbe Modigliani
con cui strinse una buona amicizia e che la ritrasse più volte…
 
 
 
 
Ritratta da Modigliani

 
 
 
 


Tornata in Russia fu vista con diffidenza
dalle nuove Autorità post-rivoluzionarie.


Donna passionale ebbe diverse ma complesse
relazioni sentimentali in un alternarsi di gioie e dolori.




 
 
Nel 1921 il marito fu fucilato per attività controrivoluzionarie,
nonostante i suoi tentativi di salvarlo,
e poi al tempo delle cd. purghe staliniane le fu incarcerato il figlio
per esser condannato a morte….
cosa che per fortuna non avvenne
anche se dovette subire la deportazione.
 
 
 
LA SENTENZA

E sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra
Non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.
Oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria,
occorre che l'anima impietrisca,
occorre di nuovo imparare a vivere.
Se no….
Oltre la finestra l'ardente
fremito dell'estate come una festa.
Da tanto lo presentivo:
una giornata radiosa
e la casa deserta.



..


Espulsa dall'Unione degli Scrittori per estetismo e disimpegno politico
fu però riabilitata nel 1955.
 
 
Fu una grande lettrice ed estimatrice di Dante Alighieri
per il quale aveva un vero e proprio culto…




 

 
 


LA SUA POETICA
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 La sua poetica appare un mix di misticismo, sentimentalismo e psicologia…
ma dopo la rivoluzione di ottobre le sue poesie furono soggette a censura…
perché e si facevano espressione della sofferenza di un intero popolo
e dunque erano animate da impegno sociale
non apprezzato dalla autorità post rivoluzionarie.

In essa è viva una religiosità semplice ma genuina
insieme a valori della Grande Madre Russia
visti però con nuovi occhi e nuove speranze per il futuro.



Con suo figlio nel 1925



Ma è soprattutto la sua capacità di svelare apertamente

nei suoi versi ogni più intimo aspetto del suo cuore

che fa di lei un caso davvero unico nella letteratura russa.

.






Anche il primato della coscienza e dell'indipendenza di pensiero
appare sempre con evidenza nelle sue poesie
nonostante il suo carattere apparentemente sottomesso.

Personalmente apprezzo soprattutto le sue poesie d'amore
per la loro intrinseca forza espressiva unita a sofferta originalità.
 

 
 
 
 
Narhan Altman – Ritratto di Anna Achmatova



ALCUNE SUE POESIE

 

 Leggiamo ora alcune sue poesie, a parer mio significative,

che ci consentono di conoscer meglio

la sua poetica… ed il suo cuore…

 

 

 

 
NE' MISTERO NE' DOLORE
 
Né mistero né dolore
né volontà sapiente del destino:
sempre quell'incontrarci ci lasciava
l'impressione di una lotta.
Ed io, indovinato dal mattino
l'attimo del tuo arrivo,
percepivo nei palmi socchiusi
il morso leggero di un tremito.
Con dita arse sgualcivo
la variopinta tovaglia del tavolo…
Capivo fin da allora
quanto è angusta questa terra.




 
 
 
ULTIMO BRINDISI
 
Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.



 
 
 
 

AH TU PENSAVI
 

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.
O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.
Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.
 
(Da Anno Domini)





 
 
 

C'E' NELL'INTIMITA' DEGLI UOMINI UN CONFINE
 
C’è nell’intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.
Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.
Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia…

Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.




 
 
 

IL CUORE BATTEVA
 
Il cuore batteva e tremava,
come per un dolore.
I pallidi fiori dondolavano la corolla,
di nuovo sognavo
quella lontana libertà
quel paese dove sono
stata con te.

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Ultime immagini di Anna Achmatova
 
 
 
 
F I N E



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Lucio Battisti – Biografia ed alcuni grandi successi di un vero mito della canzone italiana   Leave a comment

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Lucio è un vero e proprio mito della musica leggera italiana

della seconda parte del secolo scorso.

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Desidero ricordarlo e rendergli omaggio

con la sua biografia ed alcune tra le sue canzoni più belle.







BREVE BIOGRAFIA

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Lucio Battisti nasce a Poggio Bustone, vicino a Rieti in una famiglia molto semplice. 

I compaesani lo ricorderanno come un ragazzo intelligente ma introverso.


Trasferitasi la famiglia a Roma scoppia, quando è ancora un ragazzo, 

nasce la sua passione per la musica (la sua stanza è invasa da chitarre).


Contemporaneamente manifesta il desiderio di conoscere il mondo 

attraverso il suo temperamento artistico.

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La cosa contrasta però con gli studi 

e dopo una serie di discussioni e di patti col padre, 

ma con l'appoggio della madre, ottiene, ormai divenuto giovanetto, 

di poter tentar di trovar uno suo spazio nel mondo musicale.  



(Poggio Bustone 5.3.1943 – Milano 9.9.1998)



Nel 1962 si aggrega ad un gruppo musicale napoletano 

che suona nei locali notturni “I Mattatori”, 

ma è grazie a “I Campioni”, il gruppo che accompagnava Tony Dallara

che inizia la sua avventura nel mondo della musica.


Rendendosi conto che il centro nevralgico del mondo musicale è a Milano, 

vi si trasferisce e dopo un po' conosce il celebre paroliere Mogol.

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Le prime affermazioni come autore sono “Per una lira“, 

incisa dai Ribelli, “Uno in più” cantata da Ricky Maiocchi 

e “Dolce di giorno” per i Dik Dik.


A consacrarlo in pieno come autore è, però, “29 Settembre“, 

in collaborazione con Mogol per L'Equipe 84.


 Nel 1967 Battisti entra in sala di incisione anche come cantante, 

nonostante le perplessità dell'ambiente sulle sue qualità vocali. 


Incide “Per una lira” e “Luisa Rossi”.


Ma la non-voce di Battisti era, indubbiamente, 

quella giusta per dare un'anima alle sue canzoni, 

come lui stesso sosteneva con grande convinzione.



Acqua azzurra acqua chiara




Il successo arriva al Cantagiro del 1968 con “Balla Linda” 

e viene replicato e ampliato nel Cantagiro del 1969 

con “Acqua azzurra acqua chiara“. 


Nello stesso Anno partecipa al Festival di Sanremo, 

in coppia con Wilson Pickett con “Un'avventura“, che entra in finale.


Ma l'avvenimento più importante per Lucio 

è l'incontro con Grazia Letizia Veronesi

segretaria del Clan Celentano.


Inizia cosi il loro rapporto forte e simbiotico 

che durerà fino alla sua morte.

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Il crescente successo di Battisti, sottolineato dall'eccellente accoglienza 

riservata all'album Lucio Battisti” del 1969, 

si consolida ulteriormente con il 33 giri “Emozioni” che comprende, 

oltre al brano omonimo, pezzi come “7 e 40“, 

Anna“, “Fiori rosa fiori di pesco“, “Io vivrò“.




 





La collaborazione con Mogol diventa sempre più stretta e costruttiva, 

dando origine ad un'amicizia forte ed esclusiva 

che li porterà anche a costruire residenze confinanti vicino Molteno, 

al centro di un grande faggeto.




Battisti e Mogol 


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.Battisti e Mogol continuano a scrivere anche per altri cantanti 

canzoni destinate a lasciare il segno.


Basti ricordare “Insieme”, “Io e te da soli“, “Amor mio“, per Mina; 

“Per te” e “Il Paradiso” per Patty Pravo.


Nel 1973 nasce il figlio Luca e  

nel 1976 Lucio e Letizia si sposano.





 


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I successi continuano con l'album “Umanamente uomo: il sogno”, 

che contiene brani come I giardini di Marzo“, “E penso a te“, 

fino ai 33 giri “Il mio canto libero“, “Il nostro caro angelo“.


Nel 1976 con “Ancora tu”, Battisti torna alla canzone pop 

e il pubblico gli decreta ancora un successo trionfale, 

confermato dall'album “La batteria, il contrabbasso, eccetera” .


Nel 1977 esce il 33 giri “Io, tu , noi, tutti” che balza in cima alle classifiche, 

mentre “Images”, registrato negli U.S.A., trova un pubblico indifferente.


Ma con “Una donna per amico“, nel 1978, 

il duo Mogol-Battisti ritrova e perfeziona la vena creativa.


E' un album con dei capolavori musicali assoluti.

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 Una donna per amico




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Nonostante i successi, il trionfo e gli incassi miliardari 

Lucio Battisti resta schivo e riservato 

e sopporta sempre meno la folla, i fans, i giornalisti ed i fotografi.


Questo atteggiamento, incentivato anche dalla moglie, 

si accentua nel 1975, dopo il tentato rapimento del figlio Luca, 

fino a rendere l'esigenza di riservatezza della coppia quasi maniacale.


Il 1976 vede il ritiro dalle scene di Battisti, 

dopo una memorabile tournèe con i Formula 3.


Poco tempo dopo essersi ritirato Battisti dichiarò 

Non parlerò mai più, perchè un artista 

deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro“.


Ha tenuto fede all'autoconsegna fino alla fine.







Sulle motivazioni che l'hanno indotto ad un cosi categorico isolamento 

si sono sprecati fiumi di inchiostro.


E' probabile che l'insorgere di alcuni problemi di salute 

abbia accelerato una decisione che stava maturando; 

verosimilmente su un' indole già naturalmente schiva, 

si è innestato il fastidio profondo di sentirsi spesso frainteso 

e oppresso dall'attenzione morbosa di certa stampa.


L'ultima produzione Mogol-Battisti risale al 1980; 

Una giornata uggiosa” segna l'ultimo capitolo di un'amicizia solida 

e la fine di un felice connubio artistico

sulla quale si discusse tantissimo riguardo ai motivi che l'avevano causata.







Il primo album del dopo – Mogol, del 1982, si intitola “E già“.

I testi qui sono della moglie Grazia Letizia Veronesi, in arte Velezia 

e l'album riesce ad ottenere un discreto successo, 

con un mese di primato nelle classifiche di vendita.



  I giardini di marzo




Nel 1986 Battisti inizia la collaborazione con il poeta Pasquale Panella 

ed il loro primo lavoro comune è “Don Giovanni“.


I testi sono ermetici, criptici, colmi di simbolismi e metafore; 

tuttavia l'album – oggi considerato da alcuni un capolavoro assoluto – 

resta per due mesi in cima alle classifiche.


Seguono nel 1988 “L'apparenza“, dalle melodie bizzarre ed i testi ostici;

nel 1990 “La sposa occidentale”, con un ritorno alla vena melodica;

nel 1992 “Cosa succederà alla ragazza”, dai testi ermetici e dalle musiche raffinate.


Infine è del 1994… “Heghel“, 

il disco che chiude il ciclo di collaborazione con Panella.







Durante il ventennale rigoroso isolamento il ruolo della moglie di Battisti 

diventa sempre più condizionante, 

sia nei rapporti privati che in quelli di lavoro 

e da molti amici (o ex amici) di Lucio 

viene considerata una presenza negativa e incombente.


Degli ultimi anni di Lucio Battisti resta qualche immagine scattata di sfuggita, 
che lo ritrae invecchiato e ingrassato, gonfiato dai medicinali 
necessari per i problemi di salute che da tempo lo affliggevano.


Ma nel ricordo è, forse, giusto separare il Battisti uomo, 
ritroso e scorbutico all'eccesso, dal Battisti artista, 
che ha saputo dispensare emozioni, 
facendo spiegare le ali alle poetiche e tenere parole di Mogol.





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Liberamente tratto e adattato dal (web) 

“Lucio Battisti la vita,i grandi successi” di Manola Mineo – Antares editrice

Impaginazione Tony Kospan







Grazie Lucio per tutte le emozioni che ci hai dato.

Mi fa piacere infine salutarti con questa tua favolosa canzone:


 Il mio canto libero


Tony Kospan

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IL CARNEVALE NELLE POESIE.. NELLE VIGNETTE.. NEI DIPINTI.. NELLE CANZONI E.. NON SOLO   Leave a comment

 .


 
 
 

Cari amici amanti della poesia il tema che tratteremo,
anche se sento pochissima allegria in giro,
stavolta è obbligato… il Carnevale.

Quindi le poesie sorridenti prescelte spero che ci possano dare,
con alcuni aforismi divertenti, qualche vignetta,
dei dipinti originali e qualche musichetta,
un po' di buonumore, un po' di colore ed un po' di calore.

 
 
 
 
 
 
 

IL CARNEVALE
IN POESIA ARTE MUSICA E… VIGNETTE
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 

Sapete tutti quanto sia antica questa festa
e come sia sempre stata amatissima da tutti
proprio perché consentiva, e consente,
di dar una scossa, un calcio ed uno sberleffo
ai problemi quotidiani, al tran tran ed alla noia.



 
 

Partiamo dunque con alcune vignette…
 nello spirito carnevalesco

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 













Ora passiamo ad una mini selezione di pensieri e proverbi
sul carnevale e sul… sorriso…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Chi non ride mai non è una persona seria.
Charlie Chaplin


 
Perché non provi a risvegliare
il bambino che è dentro di te?
Giovanni Guareschi


 
Se la vita non ti sorride, falle il solletico!
Giulia Carcasi


 
A carnevale, ogni scherzo vale.


 
Quando il padre fa carnevale,
ai figlioli tocca far quaresima.


 
L'amore nato a carnevale
muore in quaresima.
 
 
.
.
 
Ovviamente anche le poesie
sono del genere originale-divertente.

La prima poesia è una simpaticissima filastrocca
del bravissimo Rodari… a cui seguiranno poesie
un po' particolari…

 
 
 
 Zuber Buhler Fritz
 
 
 
VIVA I CORIANDOLI DI CARNEVALE
Gianni Rodari

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell'allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l'assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
 
 
 
Tiepolo – Il Carnevale di Venezia


CARNEVALE VECCHIO E PAZZO
Gabriele D'Annunzio

Carnevale vecchio e pazzo
s'è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
 che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all'improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

 
 
 
Nigel Van Wieck – Ballo in maschera 
 

POESIA ILLEGITTIMA
Vivian Lamarque
 
Quella sera che ho fatto l'amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po' mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera
ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.

 
 
Cezanne – Pierrot e Arlecchino
 
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NEL GIARDINO PUBBLICO
Alexis Diaz Pimienta

Una giovane ha appena accavallato le gambe
E il poeta spera che il vento sia suo complice.
sorveglia irrispettosamente l’orlo del vestito,
l’unica strada verso la felicità.
La giovane sorride,
estranea all’importanza della sua coscia
parlando di profumi o ragazzi o promesse.
E il vento soffierà
– di fronte a tanta insistenza soffierà –
ma la vera fortuna
sta nel fatto che la mano della giovane
scenda in tempo,
e la sua pelle continui ad essere possibile.
 
 
 
Domenico Ferretti – Carnevale notturno


SI' SI'
Charles Bukowski
.
Quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra.
Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo.
Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.



  
 
 
 
 
 
 

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