Archivio per gennaio 2019

Luisa Conte – Breve ricordo.. anche con bel video.. dell’attrice che impersonava l’anima popolare di Napoli   Leave a comment



Desidero oggi ricordare brevemente
l’attrice teatrale Luisa Conte,
definita unanimemente la donna del popolo
che meglio interpretava a teatro la realtà di Napoli
nel bene e nel male
e dotata di una verve comica davvero unica.

La sua morte sorprese e sconvolse la città
che l’amava tanto.



Foto di Augusto De Luca



A Donna Luisa,
così era da tutti chiamata con rispetto ed ammirazione,
infatti la città riservò un saluto ed un omaggio indimenticabile
sia per l’enorme numero di persone che partecipò ai funerali
che per la grande commozione che si diffuse in città e non solo.



BREVE BIOGRAFIA



Nata in una famiglia povera e numerosa
 già a 5 anni era sul palcoscenico del Trianon
ed a 14 era già in una Compagnia teatrale.



Luisa Conte
Napoli 27.4.1925 – Napoli 30.1.1994
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Iniziava così una luminosa, fantastica,
ma anche estremamente varia, carriera di attrice teatrale
toccandone quasi tutte le corde…
dalla sceneggiata alle grandi commedie di Eduardo
e di tanti altri grandi autori comici e non.

Ha recitato, tra gli altri, 
con il grande Eduardo e con Nino Taranto



Qui è con Nino Taranto



Ma era soprattutto amata per il piglio recitativo
ed il grande carisma che emanava dalle tavole dei palcoscenici
facendo innamorare ed estasiare il pubblico.



Qui è con Eduardo



Infatti al solo suo apparire sulla scena…
ed alle sue prime parole
dette con un’espressività ed un’intonazione così particolari,
ma nel contempo così partenopee,
una scossa elettrizzante colpiva gli spettatori…

Ma non è stata solo un’attrice perché ha svolto
anche il ruolo di impresaria teatrale.



Luisa Conte ed il fotografo Augusto De Luca



Negli ultimi anni essendo ormai diventata un mito
e già ammalata di cuore,
al suo entrar in scena lunghissimi applausi
fermavano per un po’ la recitazione.

Ha lasciato un enorme vuoto
negli ambienti teatrali napoletani
ma anche un’eredità che potrebbe esser stata raccolta
dall’amatissima nipote Lara Sansone.






IL VIDEO

Ricordiamola ed omaggiamola con questo video…
in cui possiamo riconoscere ed ammirare
la sua stupenda recitazione…
insieme a Nino Taranto e non solo…






Tony Kospan



UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC
NEL GRUPPO FB…

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DAVVERO MOLTO CARINA LA LEGGENDA DEI… GIORNI DELLA MERLA   3 comments







Tradizionalmente i giorni del 29,30 e 31 gennaio
vengono chiamati “Giorni della Merla
perché l'umana secolare esperienza
li fa ritenere i giorni più freddi dell'anno.






Intorno a questa consuetudine tradizionale
sono nate tante leggende che ci raccontano
come essa è nata.






Questa, che ora possiamo leggere, 
ci parla di una merla responsabile del freddo di questi giorni 
a causa del suo comportamento
che aveva irritato un Gennaio molto dispettoso.

LA LEGGENDA DEI GIORNI DELLA MERLA







Gennaio, che prima era di 28 giorni, era solito riversare sulla terra un freddo e un vento intenso e gelido e
si divertiva soprattutto ad infastidire una merla dal candido piumaggio.

Non appena la merla usciva dal nido per cercare il cibo, le rovesciava addosso tutto il gelo possibile…

Era una vera e propria persecuzione!






Infastidita e consigliata da altri uccelli, la merla decise di rinchiudersi nel proprio rifugio, con le dovute provviste, per tutto il mese di Gennaio.

L'ultimo giorno, la merla, felice di aver ingannato il tremendo Gennaio, uscì fischiettando dal proprio rifugio, prendendolo in giro.

Gennaio, molto arrabbiato, chiese subito in prestito a Febbraio tre giorni, durante i quali scatenò la propria rabbia, rovesciando enormi quantità di acqua, neve, vento e gelo.

La bianca merla fu costretta a rifugiarsi frettolosamente in un camino, nel quale vi rimase per tre giorni…uscendone poi tutta annerita a causa del fumo…

Da allora i merli hanno le piume per sempre nere… ed i giorni della merla continuano a gelare la campagna e la città… così come le piante… gli animali e le persone.






Vi saluto con questo antico proverbio popolare





Testo dal web con modifiche



Ciao da Tony Kospan


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BREVE STORIA DELL’ARTE DEL PAESAGGIO DAL ‘600 A MONET – II PARTE   2 comments

 
 


Dopo aver accennato al paesaggio nella pittura del Seicento
e del Settecento ora passeremo ad osservare come esso si presenta
nella pittura romantica (e realista) e poi in quella impressionista 
per concludere con i capolavori di quello che possiamo definire
il  vero principe della pittura “en plein air“, Claude Monet.


 
 

Monet

 

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 L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO
 
 
 
II PARTE
 

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Romanticismi e Realismi
 
 
 

La pittura romantica del paesaggio, con pittori come il famoso Turner, Constable e Friedrich così come pure quella realistica di autori di varie nazioni ed in particolare della Hudson River School, si pone come punto di passaggio dalle precedenti esperienze a quelle successive dell’impressionismo.
 
 
 
 
 
Joseph Mallord William Turner – Il castello di Arundel




 Joseph Mallord William Turner – Sole nascente nella foschia




 
John Constable – Il mulino di Flatford
 
 
 
 
 

 Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna
 
 
 
 
 
 
 
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L’Impressionismo ed il paesaggio

 
 
 
 
Gauguin – Paesaggio con 2 donne bretoni
 
 
 
 
La rivoluzione tecnica e stilistica impressionistica, enormemente osteggiata agli inizi, è caratterizzata dalla necessità di esprimersi da parte degli artisti senza compromessi e senza rigidità.
Dunque anche il paesaggio è da loro visto con molta semplicità e grande libertà espressiva.
Esemplari in tal senso le opere di Pissarro, Sisley, Van Gogh, Degas, Renoir, Gauguin e Cézanne.
 
 
 
 
 

Van Gogh – Campi di grano in un paesaggio collinare – 1889


 

 

Van Gogh – Orti a Montmartre

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Camille Pissarro – Route d’Ennery pres de Pontoise – 1874
 

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Alfred Sisley – Ponte di Villeneuve la Garenne 
 
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Renoir – L'estaque – 1882
 
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Monet e la natura nuova
 

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Monet – Regata ad Argenteuil
 
 
 

Con lui si ha un vero e proprio rovesciamento dei concetti della pittura paesaggistica che non è più natura dipinta… ma diventa espressione dell’esperienza interiore.

 
 
 
 

Monet – Il sentiero nella foresta di Fontainebleau

 

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 Monet – La gazza
 

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  Monet – San Giorgio
 

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 Monet – La casa del pescatore a Varengeville



Monet – Passeggiata sulla scogliera
 

 
 
 
 
F I N E
 
 
 
 


N.B.  E’ chiaro che, essendo impossibile presentare tutti i dipinti dedicati al paesaggio nei secoli, quelli presenti nel post sono soltanto alcuni esempi che possiamo definire significativi… delle varie tendenze susseguitesi nel tempo. 
 

 
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Monet – Ninfee


Buonanotte con la bella minipoesia.. “Quando” di Almudena Grandes   Leave a comment

 
 
 
 
 
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Q U A N D O
Almudena Grandes
 
 

Quando si svegliava pensava

ad Anita che si svegliava,

prima di addormentarsi pensava

ad Anita che si addormentava

e ad ogni passo vedeva

Anita che camminava,

si fermava, girava per casa

e quell’immagine dava un peso,

un senso al suo tempo.

 

 

 

James Tissot

 

 

 

 
 
 
  
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Nella grotta di Vilhonneur (Fr) trovato il ritratto più antico del mondo? – Ecco le nuove ipotesi   1 comment




La prima rappresentazione di un volto umano è stata scoperta in una grotta di Vilhonneur.
Per gli esperti risale a 27 mila anni fa






Il dipinto è stato realizzato con carbonato di calcio. Si cercano altri reperti



Il volto rinvenuto nella grotta di Vilhonneur



VILHONNEUR (Francia) – E’ il ritratto più antico della storia e probabilmente appartiene ad uno degli uomini primitivi che più di ventimila anni fa viveva nell’odierna Francia. Il disegno, definito preziosissimo dagli esperti, è stato scoperto da uno speleologo in pensione, Gérard Jourdy, sul muro di una grotta a Vilhonneur, nel nord della Francia, e risale a circa 27.000 anni fa

«RITRATTO UNICO» – Il ritratto è stato disegnato con carbonato di calcio e sono chiare le forme del viso: esso infatti è composto da due linee orizzontale che indicano gli occhi, un’altra più bassa che rappresenta la bocca e infine una linea verticale, che naturalmente corrisponde al naso. «Il ritratto di questo volto è unico – dice Jean Airvaux, un ricercatore del French Directorate of Cultural Affairs – Nel corso dei secoli abbiamo scoperto numerosi ritratti dell’antichità, ma tutti molto recenti. Questa invece potrebbe essere la più antica rappresentazione del volto umano».



La mano blu cobalto




ARCHEOLOGI AL LAVORO – Ma non è finita qui. Gli archeologi sono certi di poter trovare altro prezioso materiale nella caverna di Vilhonneur: infatti secondo gli esperti già sono stati scoperti altri numerosi disegni, incluso uno che rappresenta una mano in blu colbalto attorno alla quale sono stati ritrovati resti di animali e di uomini. Jean-François Baratin, il direttore archeologico della regione dice che ci sono solo due esempi di grotte preistoriche in cui sono custodite sia resti umani sia disegni: una è quella di Cussac in Dordogna e una è appunta questa di Vilhonneur


LA SCOPERTA – La scoperta è stata fatta nello scorso novembre, ma il segreto è stato mantenuto fino a febbraio: gli studiosi hanno ritenuto giusto supervisionare la grotta e sigillare il sito. I risultati delle analisi scientifiche saranno pubblicati venerdi prossimo. Il direttore Baratin ha affermato che tutti i resti umani ritrovati (costole, tibie e gambe) e i disegni sono state studiati da scienziati americani che hanno stabilito che questi reperti sono molto più antichi dei famosi disegni ritrovati nelle grotte di Lascaux. Infatti essi sono di circa 11.000 anni più antichi. E’ c’è chi già fa paragoni tra il ritratto più antico del mondo e quelli contemporanei. «Questo volto mi ricorda un ritratto di Modigliani» ha affermato Michel Boutant, presidente del dipartimento locale di Charente

Francesco Tortora – Corriere.it








Pubblicato 27 gennaio 2019 da tonykospan21 in ARCHEOLOGIA

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Un mistero negli occhi di Antonio Machado – Poesia bella ma molto enigmatica e super simbolica   Leave a comment

 
 
 


Nel fantastico.. immenso mondo della poesia…
non manca un genere criptico… arcano…

Questa, a mio parere ma non solo, è una grande poesia
di questo genere… per la evidente presenza
di aspetti simbolici e di significati misteriosi
che cercherò (anche col vostro aiuto… se vi va)
di cercar di decifrare.


 
 
 
 
 
 
 
 
L’analisi che propongo qui
si rifà anche a quella ascoltata qualche anno fa
nella trasmissione televisiva notturna di Gabriele La Porta…
INCONSCIO E MAGIA…
ormai scomparsa… e tanto rimpianta…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La vergine in questione può essere la compagna,
la donna vicina al cuore, ma anche la grande madre,
vista nella sua essenza ideale….  ma nel contempo…
duale… (duplice)
La sete e l’acqua“.
 
 
Ma non basta… la vergine a cui si rivolge…
potrebbe rappresentare qui… anche il Fato
(il destino con il suo misterioso futuro)
ma può anche raffigurare inevece la sua stessa… anima
(vergine compagna)!

 
 
 
 
 
 

La verginità di cui parla può poi essere
la constatazione che,
 sia per l’uomo che per la donna,
quando ci si trova dinanzi ad un nuovo vero grande amore
le emozioni che si vivono appaiono sempre…
una vera nuova prima volta
che si ripete poi ogni volta
in cui viviamo con emozione un nuovo incontro
anche se con la stessa persona.

 Ma ora leggiamola…

 
 
 
 Foto di Emiliano Russo
 .
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UN MISTERO NEGLI OCCHI
Antonio Machado
 
Vergine altera, mia compagna, t’arde
un mistero negli occhi.
Non so se odio o amore è questa luce
eterna della tua nera faretra.
Con me verrai finché proietti un’ombra
il corpo e resti ai miei sandali arena.
– La sete o l’acqua sei sul mio cammino?
Dimmi, vergine altera, mia compagna.



Riri Amisani

 
 
 
Ora che l’avete letta…
che impressione vi è rimasta dentro?

Premesso che quel che vale sempre.
e cioè che ogni poesia ci dona emozioni
diverse per ciascuno di noi
dato che abbiamo tutti un diverso vissuto
un diverso modo di vedere le cose,
in questo caso la cosa ha vieppiù valore
per l’evidente e voluta carica di mistero
sparsa a piene mani nei versi.
.
Mi piacerebbe, se vi va,
conoscere anche il vostro pensiero.


 
 
 

L’autore è un grande poeta spagnolo
vissuto a cavallo tra l’800 ed il ‘900.

 
 
 
Antonio Machado (Siviglia 26.7.1875 – Collioure 22.2.1939)
 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 

POESIE E NON SOLO

NELLA PAGINA DI FB







DOLCE E’ IL BACIO… – L’antica.. bellissima mini poesia d’amore ed il mito classico di.. Europa   2 comments

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Statua di Amore e Psiche – Ostia antica
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Questo epigramma di Rufino, poeta greco del II secolo d.C.,
emana una delicatissima ma profondissima sensualità.
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La leggerezza, impalpabile quasi, dei versi
ci porta per converso
ad immaginare un’immensa onda di emozioni
che uniscono in un tutt’uno sublime
amor spirituale e fisico.




Canova

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Non serve al poeta dire altro
le bocche unite in un vero bacio d’amore…
nel loro silenzio… parlano… eccome…
il linguaggio eterno
dell’Amore e dello spirito dell’Universo
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UN MITO… DAL FASCINO ETERNO

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IL RATTO D’EUROPA
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Europa è una figura leggendaria
della mitologia Greca (e non solo…).
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Nel mito è una ragazza rapita da Zeus (Giove)
che le si era presentato travestito da toro mansueto
al punto che la ragazza volle cavalcarlo.

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Dopo una lunghissima cavalcata
Zeus si fece conoscere
e lei se ne innamorò.

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Noël-Nicolas Coypel

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E’ bello pensare che il nostro continente
prende nome proprio da questo mito.

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LA… MINI… ANTICA POESIA

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Anthony van Dyck

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DOLCE E’ IL BACIO DI EUROPA
Rufino
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Dolce è il bacio di Europa,
anche se tocca appena le labbra,
dolce anche se sfiora appena la bocca;
non è alle labbra che s’accosta,
ma preme la bocca,
e dal profondo rapisce l’anima intera.




Il bacio – Rodin
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Come sempre mi piacerebbe conoscere il Vs pensiero
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Ciao da Tony Kospan


DESIDERI PUBBLICIZZARE QUALCOSA?






Il test dei test – Test molto simpatico ma… davvero valido   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 

macchina fotograficamacchina fotograficamacchina fotograficamacchina fotograficamacchina fotografica
 

 
 
 
I test, si sa, difficilmente ci dicono qualcosa che non conosciamo già
sulla nostra personalità
tuttavia ci evidenziano dei nostri lati che tendiamo a non… vedere.


Spesso poi in certi test
ci si trova a dover prendere decisioni in situazioni assurde
e ancora più spesso ci si trova a dover scegliere tra risposte
che non rispecchiano assolutamente le nostre idee.






Dietro a ogni test c’è spesso un po’ più della mente contorta
di chi ha scritto le domande
che non della personalità di chi risponde.

Però fare i test e vedere il profilo della nostra personalità 
che ne emerge ci affascina sempre.

 

 
 
 
 
 

E’ soprattutto un modo per divertirsi, rilassarsi
ed anche per relazionarsi con se stesso e con gli altri.


Quindi prego tutti quelli che sono arrivati fin qui 
di leggere il test e di farlo con gioia
senza prendere troppo sul serio il profilo finale,
soprattutto se non lo si trova adeguato alla propria persona.
 
 
 
 

(Considerazioni – con modifiche  – del sito del test… che condivido  in parte – Il test però davvero non è male – Nota T.K.)
 
 
 
 
stella-3.gifstella-3.gifstella-3.gif
 

 
 
Ma veniamo a questo test di cui segnalo
l’originalità delle domande
ma che, a mio parere, ripeto,
è davvero interessante ed affidabile.
IL TEST DEI TEST



 
 Se ti va… facci sapere… l’esito… e cosa ne pensi
 


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Tony Kospan







Buonanotte con la bella minipoesia “La lacrima e la stella” di J. R. Jimenez   Leave a comment

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LA LACRIMA E LA STELLA
Juan Ramon Jimenez
La lacrima e la stella
si toccarono, e subito
divennero una sola lacrima,
divennero una stella sola.

Rimasi cieco, rimase
cieco d'amore il cielo.

Il mondo fu – nient'altro –
luce di lacrima, pena di stella.

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da Tony Kospan

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Anna Dittmann




La Luna Rossa del 2019 – Il fenomeno astronomico.. le bellissime immagini.. ed una mitica canzone   2 comments







L'ECLISSI TOTALE DI LUNA 
DELLA NOTTE TRA IL 20 ED IL 21 GENNAIO 2019







E' stato davvero uno spettacolo eccezionale della natura quello che si è presentato in quasi tutto il mondo.








E' cominciata nella notte tra il 20 e 21 gennaio ed ha raggiunto la totalità alle 6,12 del mattino.e, per effetto della rifrazione solare, la luna è apparsa anche rossa!









E' uno dei primi fenomeni astronomici dell'anno

L’eclissi lunare totale avviene quando Sole, Terra e Luna si trovano perfettamente allineati.










La  durata invece dipende dalla distanza tra la Terra e la Luna e stavolta, trovandosi il nostro satellite alla massima distanza, ciò comporterà un allungamento del tempo in cui essa sarà nel cono d’ombra terrestre.








Un'altra occasione per osservare uno spettacolo simile ci sarà soltanto fra 10 anni.

La prossima eclissi totale di Luna in cui sarà visibile tutta la fase di totalità è infatti prevista il 31 Dicembre 2028, mentre per la prossima eclisse totale di Luna visibile in tutte le sue fasi bisognerà attendere il 20 Dicembre 2029.










Ecco alcune foto spettacolari con la Luna Rossa come protagonista.


















Infine non è possibile non associare questo particolarissimo fenomeno astronomico ad una mitica canzone…










Ciao da Tony Kospan





IL MONDO DI ORSOSOGNANTE ORA E' ANCHE SU FB!



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