Archivio per 11 giugno 2018

Felice lunedì sera in poesia “Ti ricordo come eri” di Neruda – arte P. A. Cot – canzone “Miracle of love”   Leave a comment

 

 

Pierre August Cot


 



 
 
 

Una coppia non è un uomo più una donna:
è una terza persona che formano insieme.
Francoise Giroud
 

 
 
 
 

 

Pierre August Cot – La Bohemienne

 
 
 
 
TI RICORDO COME ERI
Pablo Neruda
 
Ti ricordo come eri nell'ultimo autunno.
Eri il berretto grigio e il cuore in calma.
Nei tuoi occhi lottavano le fiamme del crepuscolo.
E le foglie cadevano nell'acqua della tua anima.
Stretta alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e in calma.
Fuoco di stupore in cui la mia sete ardeva.
Dolce giaciglio azzurro attorto alla mia anima.
Sento viaggiare i tuoi occhi edè distante l'autunno:
berretto grigio, voce d'uccello e cuore di casa
verso cui emigravano i miei profondi aneliti
e cadevano i miei baci allegri come brage.
Cielo da un naviglio. Campo dalle colline:
il tuo ricordo è di luce, di fumo, di stagno in calma!
Oltre i tuoi occhi ardevano i crepuscoli.
Foglie secche d'autunno giravano nella tua anima.
 
 
 
 
 

Pierre August Cot – Tempo di primavera (partic.)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

  

PER CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
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Pierre August Cot – Il temporale (partic.)



 

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Non ho bisogno di denaro – Alda Merini con questa sublime poesia ci dona versi di elevatissimo valore morale   Leave a comment

 

 

 

 

Una poesia che per la sua magia e la sua spiritualità

colpisce diritto al cuore…..

.
.
 
 
Richard S. Johnson 
 

 
 
NON HO BISOGNO DI DENARO…
Alda Merini

 
 
 
(Milano 21 3 1931 – Milano, 1º 11 2009)
 
 
 
 
Non penso siano necessarie parole
per descriverne la bellezza…
in quanto basta leggerla…
per gustarla con la mente e l’animo.
 
 
Essa ci consente di immergerci in un mondo
di sentimenti sublimi…
capaci di arricchire il nostro spirito…
e di elevarci sopra esagerati materialismi e consumismi…
 
 
  
 

Heinrich Vogeler (1872-1942) – Dreams II



Personalmente ritengo che questa breve poesia 
sia tra le sue più belle

per l’intrinseco ed elevatissimo valore morale.

L’autrice è unanimemente considerata
la nostra più grande poetessa del 20° secolo…



  
  


NON HO BISOGNO DI DENARO…
Alda Merini

  Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.




   

  

Ciao da Tony Kospan

 

 



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UNITA’ E DIVERSITA’ – L’eterno conflitto tra questi 2 concetti nell’umana società – Una mia riflessione   Leave a comment


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA DIVERSITA'
 
 
 
Spesso… spessissimo…
leggiamo in ogni dove e sentiamo dire,
pur con apparenti “logiche” osservazioni,
che non dobbiamo accettare
quel che è diverso o lontano da noi
perché noi siamo i migliori… i normali…
 
 
Eppure…  la natura… nostra vera madre…
ci dice, in modo chiaro ed inequivocabile, che…
NON ESISTONO NEMMENO 2 FILI D’ERBA UGUALI
 
 
 
 

 

 

 

Il bello è che poi ciascuno di noi lo sa perfettamente
anzi è fiero della sua diversità… particolarità… 
ed è anche sicurissimo che essa sia bella e giusta
e che debba essere accettata… dagli altri…
 
 
Però poi ognuno individua dei canoni, dei limiti, dei paletti,
oltre i quali la diversità per lui diventa un pericolo assoluto…
ed ecco il prevalere dell’opinione comune
largamente diffusa
che la salvezza sia solo nell’omologazione
e di conseguenza
nella chiusura totale ed aprioristica 
a tutto quanto non rientra nei suddetti canoni soggettivi
(statistici, fideistici, o apparenti)… etc…
 

 

 

 

 

Penso invece che, sulla base delle mie tante,
ormai, esperienze di vita,
 la diversità è sempre una ricchezza… 
mentre l’appiattimento, l’omologazione,  
è vera povertà…
e che alla fine dei conti sarà comunque perdente,
e sopraffatta dalla storia e dalla realtà…
una società chiusa al mondo e cieca.
 
 
 
 

 

 

 

L'inquisizione ha forse fermato la storia?

 

O è oggi ricordata

come una delle pagine più vergognose

della Cristianità?

 

 

 

 Torture Inquisizione

 

Direte…

non è la stessa cosa“…

ed invece no…

è sempre la stessa storia…

 

 

Cambiano gli oggetti e gli aspetti della discussione

ma la battaglia tra la chiusa conservazione

e cambiamento è sempre uguale…

 

 

 

Tribunale Inquisizione

 

 

 

Un po' è nella mia natura, è vero,
guardare oltre il conformismo ed il pensiero unico…
ma davvero ritengo… 
che la diversità, nei suoi mille aspetti,
da quelli razziali a quelli culturali…
da quelli sessuali a quelli artistici,
da quelli politici a quelli a quelli religiosi…
da quelli dei costumi a quelli del pensiero… etc etc…
possa essere
vita… progresso… superamento… futuro…
come la storia c’insegna…
 
 
Se qualche nostro antenato non avesse tentato
nuove strade… per terra e per mare…
fatto nuovi esperimenti… ad es. in agricoltura…
forse anche a costo della derisione dei suoi contemporanei…
saremmo ancora nelle caverne… o sulle palafitte…
 
 
 
 
 

 

 

 

Molti però per combattere ogni diversità

le contrappongono il concetto di Unità…

 

 


 

 

 

UNITA' E DIVERSITA'

 

 

Infatti essi affermano e… l’unità?

L’unità non ha valore?

 

Certo che sì…
l’Unità è un valore assoluto della stessa importanza della diversità
ma ha la sua massima espressione, il suo massimo valore 
solo se riesce a contenere in sé ed a rispettare tutte le diversità…




 

Tuttavia però è altrettanto certo che le diversità….
non debbano prevalere sul valore dell'Unità…
anzi debbono riuscire a rispettarla… senza se e senza ma…
perché in caso contrario il risultato sarebbe drammatico
portando ad una grave disgregazione di qualsiasi tessuto sociale.
 


Pertanto, a mio parere, è proprio grazie a questo rapporto…
dinamico, ma corretto, tra unità e diversità
che possiamo sperare di poter vivere in una Società Futura
libera, giusta e moderna.

 

 

 
 
 
 
 
UN VIDEO
 
 
 
Infine un bel video sulla stessa linea di pensiero…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan





LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata

Foto animata









 
 
 

Questo amore (Cet amour) di Prevert – Mitica… emozionante e fantastica poesia d’amore   Leave a comment






Questa è forse la più nota poesia

del grande poeta ed intellettuale francese del 900




(Neuilly-sur-Seine 4.2.1900 – Omonville-la-Petite 11.4.1977)




Ma è anche una delle più belle poesie d’amore di sempre,

se non la più bella.


E’ un vero inno alla forza travolgente

 ed alla bellezza sublime dell’amore…







La poesia scorre come un fiume in piena

e le emozioni che dona, come l’acqua che rompe gli argini,

appaiono senza freni

ma con un’interna.. coinvolgente armonia.



Dinanzi alla forza magnetica del vero amore ardente

ogni altra cosa intorno sembra perder valore…

.


.

.


.

QUESTO AMORE (CET AMOUR)
Jacques Prévert


Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l’abbiamo braccato ferito calpestato
fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt’intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E’ il tuo amore
E’ il mio amore
E’ quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere
 Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov’eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t’abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.







 F I N E



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IL MIO AMICO – Sublime.. poetica canzone di Gianni Morandi   Leave a comment


 

 

 

IL MIO AMICO – CANZONE POESIA
DEDICATA A CHI SOFFRE DI UNA DISABILITA'
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Poesia per la bellezza del testo…
ma anche per la serena ed affettuosa solidarietà 
verso chi non può avere le normali possibilità di muoversi…
e di vivere… normalmente a causa di un handicap…
 
 
Il testo infatti si muove in modo gioioso e davvero amichevole
verso i nostri amici/fratelli che soffrono…
e dunque lontano dai soliti cliché lamentevoli…
ed in tal modo… rimuove inveterati (ma resistenti) tabù…
 
 
 
 
 
 
 
 
Non è di un cantautore triste anzi…
è di un cantante noto per poesie allegre
(ma talvolta anche impegnate)
come Morandi… e la cosa può stupire…
chi è portato ad etichettare le persone solo dalle apparenze…
 
Quello che però non capisco, e la cosa non depone affatto bene
per la nostra società,
è come sia stato possibile
– che una così bella canzone abbia avuto,
sì un buon successo, ma non quello che avrebbe meritato
– e soprattutto che siano così rare le canzoni
che affrontano temi certo non facili ma importanti.



 


Certo qualcuno dirà, con il consueto cinismo
che  contraddistingue la nostra società,
che la canzone è stato creata apposta per commuovere
ma intanto…
come mai nessuno ci aveva pensato prima (né dopo)?
 
Ritengo pertanto doveroso riportarla in evidenza
attraverso i miei canali di comunicazione
quantunque modesti e limitati…
 
 
 
 
 
 
 
 
IL MIO AMICO
Morandi – Falagiani

Il mio amico cammina che sembra un pendolo
attraversa la strada e tutti lo guardano
in questo mondo veloce si muove a fatica
ma tu guarda che razza di scherzi ti fa la vita

il mio amico è sempre stato cosi’ fino da piccolo
con la faccia bambina ed impaurita che sembra un cucciolo
quando parla il mio amico farfuglia piano
e le parole nell’aria si sciolgono come venissero da lontano

ma il mio amico è il mio amico e solo io so com’è
lui ha un cuore pulito che un altro non c’è
il mio amico quando è solo ascolta canzoni
e ad ogni nota riaffiorano in lui vecchie e nuove passioni

quando tu sei arreso e non sai cosa fare
lui ti dice addormentati e prova a sognare
vorrei essere anch’io cosi’ ingenuo e felice
invece corro e da sempre non trovo mai pace

il mio amico almeno è una bella persona
uno strano violino con le corde di seta
in un mondo distratto che cinico suona
questo grande concerto che in fondo è la vita

il mio amico non parla mai di odio e sfortuna
anzi dice era peggio non essere nato
non avrei mai potuto vedere la luna
e tutte le altre bellezze che Dio ha creato

Il mio amico a volte scompare e non lo vedo piu’
anche lui soffre mesi d’amore e non li manda giù
gli succede di solito con una sconosciuta
e ogni volta ancor prima che inizia è una storia finita

ma il mio amico è il mio amico e solo io so dov’è
se vuol farsi trovare, se ha bisogno di me
o se invece vuol stare per giorni a parlare
sulla spiaggia da solo con le onde del mare

il mio amico che gioca con gli occhi a pallone
ci incoraggia e soffre anche in allenamento
lui dai bordi del campo comanda l’azione
ondeggiando leggero come grano nel vento

dal mio amico ho imparato un milione di cose
per esempio ad amare senza essere riamato
a guardare la luna e i giardini di rose
e tutte le altre bellezze che Dio ha creato

Il mio amico è il mio amico e non lo cambierei
i ricordi piu’ belli ce li ho isieme a lui
in questo mondo veloce il mio amico si muove a fatica
proprio lui che mi aiuta a capire e ad amare la vita.


 
 
 
 
 
 
 
 
Ecco infine il video… con la dolcissima canzone…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan 

 

 

 

ARTE MUSICA POESIA ETC

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John Wayne – Breve ricordo.. anche con 2 video.. dell’eroe buono dei film western americani   Leave a comment

 

 

 

 

 

Breve ricordo di un grande attore americano
nato in questo giorno 109 anni fa
e noto soprattutto ai meno giovani…

 

 

 

John Wayne – n. 26/5/907 m. 11/6/1979

 
 
 
 

JOHN WAYNE

MITO DEL CINEMA WESTERN AMERICANO

 
 
Era l’eroe buono 
ed anche un vero e proprio mito…
in quanto rappresentava l’uomo forte deciso…


Era sempre esempio di forza fisica e morale
unita però a grazia… stile… e… semplicità.
 
 
 
 
 
 
 
 
Rarissime le scene di violenza
in cui era protagonista
come in realtà accadeva in tutto
il cinema western USA.
 
 
In verità ha recitato anche in tanti
altri film di diverso genere…
ma il suo ricordo più vivo
è nel mondo dei film di cowboy.
 
 
 

 

 

RICORDIAMOLO CON QUESTI 2 VIDEO…

CHE CI PARLANO DEL MITO DEL GRANDE JOHN…

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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