Archivio per 9 maggio 2018

I 5 TIPI DI AMORE – La mitica ed analitica riflessione del filosofo tedesco Erich Fromm   Leave a comment


 

 

Amore e Psiche – François Pascal Simon Gérard – 1798

 

 

LARTE DI AMARE
PER FROMM
 
 
 
 
 

 




Prima di passare alla sua ampia visione dell'amore

leggiamo una breve biografia

di questo grande psicanalista e sociologo tedesco

che ha influenzato la storia del pensiero

umano… sociale e politico.




Erich Fromm

 

 


BREVE BIOGRAFIA DI FROMM


 

Erich Fromm nasce a Francoforte nel 1900.
Figlio di un ricco commerciante, fu allevato in una atmosfera israelita ma più tardi egli respinse le sue convinzioni religiose.
Studiò psicoanalisi
a Monaco e si formò nell’ Istituto di psicoanalisi di Berlino.
Non si laureò in medicina.
Cominciò a praticare la psicoanalisi nel 1925 e divenne presto famoso. 
La sua prima tesi sulla funzione delle religioni, fu pubblicata in Imago, una rivista edita da Freud
.
Nel 1934, per opposizione al nazismo, lasciò la Germania per stabilirsi permanentemente negli Stati Uniti dove tenne lezioni in varie università americane e messicane.
Muore a Locarno nel 1980.
Viene considerato come uno dei maggiori rappresentanti della psicologia post-freudiana.
Mentre Freud  insegnava che l’uomo è fondamentalmente antisociale e deve essere addomesticato dalla società , Fromm credeva che una spiegazione più comprensiva del comportamento umano può essere trovata nella storia.
L’ uomo secondo Fromm era originalmente protetto dalla solitudine e dal dubbio poiché egli viveva in uno stato di unità cosmica con i suoi compagni e con l’universo.
Quest’unione con la natura scomparve nel Medioevo.
Ne suo libro “
Psicanalisi e religione” pubblicato nel 1950 Fromm discuteva il bisogno dell’uomo di una struttura di orientamento con cui egli poteva superare la sua alienazione e stabilire relazioni con gli altri.
Questo bisogno può essere soddisfatto da una ideologia, da una religione
, o persino da una nevrosi mentale.
Fromm confrontò questo bisogno di psicoanalisi che egli chiamava cura dell’anima
con le religioni che accentuano il potere e la forza dell’individuo.

 

 

 

Emile Friant

 

 

 

LA CURA DELL’ANIMA PER FROMM

.

.

La cura dell’ anima è quella di mettere un uomo in contatto col suo subcosciente aiutandolo così ad essere libero di stabilire relazioni d’amore.

Il metodo normale per superare l’isolamento è stabilire spontaneamente relazioni col mondo attraverso l’amore e lavorare senza sacrificare l’indipendenza e l’integrità del processo.

Nel suo lavoro di analista Fromm scoprì una grande varietà di altri meccanismi d’evasione – masochismo, sadismo, distruttività, conformismo, alternativi all’amore.

Essi producono una riduzione dell’alienazione dell’ansia ma solo al caro prezzo della rinuncia della propria individualità.

Fromm usa la parola amore per descrivere un atteggiamento generale piuttosto che un’emozione diretta ad una particolare persona.

 

 

 

 

 

 

 

I 5 TIPI DI AMORE


 

Nel suo libro “L’arte di amare” parla di 5 tipi di amore… questi:

 

 

Amore fraterno,

Amore tra genitori e figli,

Amore erotico,

Amore per sé stessi,

Amore per Dio.






 
 
 
 
Egli sottolineò che tutte queste forme di amore hanno elementi comuni e devono essere basati sul senso di responsabilità, rispetto e conoscenza.


Per ogni individuo l’amore è il modo normale di superare il senso di isolamento e, come desiderio di unione con gli altri, assume una forma specificamente biologica tra l’uomo e la donna.


Fromm afferma che è errato interpretare l’amore come una reciproca soddisfazione sessuale poiché una completa felicità sessuale si raggiunge soltanto quando c’è l’amore.
 
La concentrazione sulla tecnica sessuale come se questa rappresentasse la via alla felicità è, egli afferma, una delle molti ragioni per cui l’amore vero è diventato così raro nella moderna società capitalistica.
 
Fromm crede che l’amore sia l’unica e soddisfacente risposta al problema dell’esistenza umana.
 
Egli accentua però il fatto che l’amore non può essere insegnato ma dev’essere acquisito tramite uno sforzo continuo, disciplina, concentrazione e pazienza, tutte cose che sono difficili per la pressione continua della vita moderna.
 
Il più importante contributo di Fromm alla psicologia sta nella sua accentuazione della dignità e del valore dell’individuo.
 
A differenza degli psicologi del comportamento egli non riduce l’uomo ad un comune denominatore di istinti.
 
Nel suo trattamento del sesso egli lo considera molto meno importante dell’amore nel senso più lato del termine.
 
Le sue idee sulla teoria della pratica dell’amore sono della massima importanza poiché dimostrano che uomini e donne possono superare le pressioni della vita quotidiana e le difficoltà che essi incontrano quando vogliono formare mature relazioni d’amore.
 
 
 
 

 

 

 

 

Testo dal web…Impaginaz. T.K.


 

 


 

PICCOLA MIA RIFLESSIONE

 

 

 

 

 

 

Con parole mie direi che Fromm appare
il cantore ed il mentore dell’amore… consapevole… e maturo…, 
di un amore concepito in modo davvero molto ampio
e non ridotto solo a sesso o passione…
benché non li escluda affatto.
 

Interessante appare anche la sua catalogazione degli amori.

 

Voi cosa ne pensate?

 

Tony Kospan

 

 

 

 

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Buona serata in poesia “Voleva farsi piccola” Eluard – arte Carrier-Belleuse – canzone “Oh Marie” di Johnny Hallyday   Leave a comment

 
 
 
 
Pierre Carrier-Belleuse 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


  

Tutti abbiamo incontrato lo sguardo di qualcuno
e sentito una specie di “riconoscimento”
che avrebbe potuto essere l’inizio di un'amicizia.
Ma poi le luci cambiano, il treno parte,
la folla fa ressa tutto intorno… e non sapremo mai.
Pam Brown



 
 

Pierre Carrier-Belleuse – Ballerina


 
 
 
VOLEVA FARSI PICCOLA
Paul Eluard
 
 
 
Voleva farsi piccola
per stare nel suo orecchio
e sussurrargli sempre parole d'amore,

 
voleva farsi piccola
per stare nel palmo della mano
o dentro una manica
per farlo sentire meno solo,
 
voleva farsi piccola
per stargli sulle labbra
e baciarlo ogni volta che le socchiudeva…
 
 
 
 
 
 
Pierre Carrier-Belleuse – Ballerina in camerino
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

a tutti da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI FB
D'ARTE POESIA MUSICA ETC.

 
 
 
 
 
  (Oh Marie… Si tu savais…)
Pierre Carrier-Belleuse – Testo di musica
 
 
 
 
 
 

La forma dei tratti del nostro viso ha un significato? Sì per l’antica tradizione cinese… ed è questo!   Leave a comment


 
 
Facciamo un “salto” nell’antica Cina per conoscere
una tradizionale interpretazione del significato
dei tratti del nostro volto…

 
 
 
 
 
 
 

IL VOLTO 
– STRUTTURA E SIGNIFICATI PER LA TRADIZIONE CINESE –


 
 
 
 
 
 
 
 


I cinesi usano una metafora geografica per interpretare i tratti del volto, che dividono simbolicamente in cinque montagne e in quattro fiumi.


Le montagne corrispondono ai punti cardinali, con il mento a nord, la fronte a sud, le guance a est e ovest, e il naso che naturalmente occupa il centro.


I fiumi corrispondono ai canali sensoriali: le orecchie, gli occhi, la bocca e le narici ( e così il naso riunisce entrambi i simboli).
Un viso armonioso (e non necessariamente “bello”) deve avere equilibrio tra le cinque montagne, e nei suoi fiumi deve scorrere acqua chiara e limpida.
Simbolicamente significa che l’insieme della “mappa” deve riflettere serenità, tranquillità, saggezza e sensibilità, senza che un elemento prevalga sugli altri, ma compensandosi tutti a vicenda.
La lettura del volto non si riferisce ai tratti che la genesi e la natura ci hanno dato dalla nascita.


Si tratta invece di una lettura “dell’espressione”, ovvero di ciò che si è impresso sul nostro volto nel corso della vita.


Le tensioni muscolari, i tic, le smorfie ecc., ridisegnano il nostro viso corrugandolo qui e spianandolo là,dando luminosità o opacità,rafforzando o indebolendo determinate aree.
Perciò si dice che, entrati nell’età adulta, siamo noi stessi i responsabili del nostro volto..
  

 

 

 
 
 

LA FRONTE

 

 
La parte superiore del viso riflette la nostra interiorità in due modi:


– L’aspetto della pelle e la direzione delle rughe.


Una pelle liscia e tersa indica bontà,innocenza e perfino ingenuità.


Una pelle secca indica freddezza,intellettualismo e decisionalità;


una pelle troppo umida può essere indice di nervosismo e squilibrio interiore.
– La fronte è percorsa da linee e solchi,qualunque sia la nostra età.


Due o tre linee parallele indicano equilibrio e armonia, e se i solchi orizzontali sono abbondanti possono segnalare allegria e buon umore.


Se le linee sono molto profonde, indicano insicurezza e mancanza di equilibrio.
Le linee verticali che in genere si collocano tra le sopracciglia, possono esprimere una personalità squilibrata, che ha sofferto eventi dolorosi senza riuscire a superarli.


 
 
 
 

 
 
 
 
 

GLI OCCHI
 
 

Sono stati chiamati “lo specchio dell’anima” perchè,oltre alla forma,la grandezza e il colore, riflettono in buona misura la nostra personalità (ovviamente,per chi sa leggerla).


Possiamo avere uno sguardo luminoso a qualunque età, e purtroppo ci sono bambini che hanno già uno sguardo opaco e spento.


La chiarezza e la limpidezza dello sguardo sono indici di salute fisica e mentale,di sincerità e di interesse per ciò che si circonda.
Molte malattie del corpo e della mente si riflettono negli occhi mediante vari segni:macchie,opacità,colore giallognolo,pupille velate,e così via.


Tutti questi segni corrispondono anche a sentimenti e azioni prodotte da vibrazioni negative.
La presenza di venette nel bianco dell’occhio coincide in genere con una personalità squilibrata e ambiziosa, mentre gli occhi “arrossati” , se non sono dovuti dal pianto o una situazione pratica, denotano un carattere pessimista e tormentato.

 

 


 

 
 
 
 
 

LA BOCCA E LE LABBRA
 



 
La bocca è senza dubbio il tratto più espressivo dei sentimenti e del modo di essere pratico.


Allegria,disprezzo,tristezza,dolore e dispiacere,tutte le emozioni si riflettono nell’atteggiamento delle labbra e nella forma della bocca.


L’antico teatro greco rappresentava la tragedia con una maschera dagli angoli della bocca piegati all’ingiù,e la commedia con la stessa maschera ma con gli angoli piegati all’insù.


Perché tutto ciò che abbiamo vissuto,tutto ciò che pensiamo e sentiamo,lascia un’impronta che segna in modo permanente il nostro viso.
Chi ha riso molto e si gode la vita,con un’atteggiamento aperto e allegro,esibirà un perenne sorriso,forse con piccole rughe attorno agli angoli della bocca,e la parte inferiore delle guange liscia e piena.


Al contrario una persona sofferente e amareggiata tenderà a dare alla bocca una curvatura “tragica”,con le labbra serrate e le guance incavate.


Qualunque sia la forma della bocca con cui siamo venuti al mondo,è quasi certo che le labbra delle persone sensuali e ottimiste si ingrandiscono, mentre quelle delle persone molto cerebrali e riflessive si assottigliano.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONSIDERAZIONE FINALE SUL SENSO DEI TRATTI DEL VISO
 

 

Anche se nei testi cinesi abbandonano le interpretazioni di ciascun tratto e di ogni area del volto, e anche se il criminologo italiano Cesare Lombroso riuscì a classificare la propenzione della delinquenza basandosi sulle misure e sulla forma del cranio, non è mia intenzione accogliere questo tipo di pregiudizi basati sulle casualità anatomiche.
 
Voglio dire che non credo si possa giudicare una persona dalla forma delle orecchie, del naso o delle sopracciglia, nonostante i commenti popolari sul naso imporporato dei bevitori, sulla fronte stretta degli ignoranti o il mento sporgente dei volitivi.
 
 

 (DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.)
 
 
 
 
Concordo in pieno con le considerazioni finali dell’autore del testo… che comunque resta molto interessante…
 
 
 
 


CIAO DA TONY KOSPAN



LA TUA PAGINA DI SOGNO OLTRE IL SOGNO
 











 

Mini antologia delle canzoni che ci ricordano le nostre estati – I – ABBRONZATISSIMA   Leave a comment


 

 

Iniziamo con questo post
una piccola antologia di canzoni
che hanno contrassegnato le estati della nostra vita
e di cui ci è rimasto un vivo ricordo…




 
 
Un'antologia però del tutto libera da vincoli
di tempi… temi… generi etc…


 

 

 

 

LE CANZONI DELL'ESTATE
(SPESSO VERI E PROPRI TORMENTONI)
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
Il post associerà alle varie canzoni
 immagini e notizie che ci faranno rivivere
anche l'atmosfera di quei periodi…
 
 
 
I
 
 
 
 
 
 


Partiamo con una canzone del 1963 che è stata
 uno dei primi veri grandi successi… estivi… estivi…


 
 
 
 
 
 


ABBRONZATISSIMA



  



E' la canzone cha ha imperversato nell'estate del 1963…
l'anno del famoso film…


 
 

Cleopatra con Richard Burton e Liz Taylor

 
Qualche immagine dell'epoca…


 
 
 

Moda Primavera Estate – 1963





 
 


 
I Beatles nel 1963



Film – Frenesia dell'estate – 1963



La canzone è leggera… molto leggera… di contenuti…
quasi impalpabili… ma carina e molto orecchiabile




 
 


Era cantata da Edoardo Vianello…
e fu la regina assoluta dei mitici Jukebox





Riascoltiamola dunque leggendone anche il testo…


 
 







 


Ciaooooooooooo da Orso Tony


 

 

 

 

 

LA TUA PAGINA DI

MUSICA.. CULTURA.. PSICHE E SOGNO

Foto animata






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Pubblicato 9 maggio 2018 da tonykospan21 in MUSICA ITALIANA E CANZONI DELL'ESTATE

Peppino Impastato… uomo a testa alta ed eroe civile – Breve ricordo   1 comment

 
 
 
 
 


 .



PEPPINO IMPASTATO…
UN SICILIANO A TESTA ALTA…


 
 
(Cinisi 5 gennaio 1948 – Cinisi 9 maggio 1978)
 
 
 
 
 
Peppino era un giornalista… un attivista politico…
ma soprattutto un cittadino libero.
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Peppino nacque il  5 gennaio 1948
ed oggi avrebbe 69 anni
se non fosse stato fatto saltare in aria dalla mafia
il 9 maggio 1978.
 
 
Perché avvenne questo?
 
 
Perché il suo attivismo politico… la sua radio…
le sue battaglie in difesa dei diritti dei cittadini…
davano troppo fastidlio…
 
 
 
 
 
 
Non solo…
addirittura con i classici metodi della “onorata società
si cercò pure in ogni modo di infangarne la memoria…
arrivando perfino a definir terrorista lui
che combatteva la mafia a viso aperto…
 
 
La cosa che rattrista è che questo fango aveva ricoperto
la realtà delle cose e solo l'encomiabile attività
dei suoi amici e dei suoi familiari fece riaprire il caso
e finalmente si potè fare piena e vera luce…ed i colpevoli,
dopo lunghi processi, condannati…
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BREVE CONSIDERAZIONE
 
 
 
Pare proprio che a noi italiani non piace la storia…
ed ogni avvenimento del passato
lo buttiamo facilmente nel dimenticatoio…
per poi ricadere sempre ed incoscientemente
negli stessi errori…
 
 
Nell'amara ed antica terra di mafia… negli anni settanta 
un frutto nuovo
mise a soqquadro le coscienze e causò l'odio dei padrini…
 
 
Questo nobile frutto era Peppino Impastato…
 
 
 
 
 
 
 
 
Quel frutto abbattuto… grazie ai suoi semi…
ha fatto però nascere nuovi bellissimi germogli
se oggi possiamo positivamente annoverare
tanti positivi cambiamenti…
 
 
Ma c'è un ma… un grosso ma…
ancor oggi… ahimé… più o meno nascoste
ci sono troppe “malepiante
che nell'ombra tramano.
 
 
 
 
 
 
 
 
Speriamo che la luce di Peppino
illumini i cuori e pian piano…
il giardino della Sicilia e dell'Italia tutta…
abbia solo fiori…
 
 
Noi non possiam far altro che difenderne il ricordo
e tramandarne l'impegno…  la dignità… e le sue qualità di grande
Siciliano… a testa alta…
 
 
 
IL VIDEO

 
 
Questo bel video ci dà un ulteriore contributo
alla sua conoscenza…
 
 

 
 
 
Tony Kospan


 
 
 
 
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