Archivio per 14 aprile 2018

Buon sabato sera in poesia con “I miei incantesimi” – arte S. Swatland – canzone Voyage voyage   Leave a comment




Sally Swatland










Il viaggio è una specie di porta
attraverso la quale si esce dalla realtà
come per penetrare in una realtà
inesplorata che sembra un sogno
– G. de Maupassant (Al sole) –




Sally Swatland



I MIEI INCANTESIMI

Edgar Allan Poe



I miei incantesimi sono infranti.

La penna mi cade,

impotente,

dalla mano tremante.

Se il mio libro è il tuo caro nome,

per quanto mi preghi,

non posso più scrivere.

Non posso pensare,

né parlare,

ahimè non posso sentire più nulla,

poiché non è nemmeno un'emozione,

questo immobile arrestarsi sulla dorata

soglia del cancello spalancato dei sogni,

fissando in estasi lo splendido scorcio,

e fremendo nel vedere,

a destra e a sinistra,

e per tutto il viale,

fra purpurei vapori,

lontano

dove termina il panorama

nient'altro che Te.




Sally Swatland







da Tony Kospan




 
Sally Swatland


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Uomo del mio tempo – Grandissima poesia contro la guerra del Premio Nobel… Quasimodo   2 comments

 

 
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LA PIU’ BELLA POESIA MODERNA
CONTRO LA GUERRA
(A MIO PARERE)
 
E’
 
UOMO DEL MIO TEMPO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'AUTORE E' IL GRANDE POETA ITALIANO…
E PREMIO NOBEL
 
SALVATORE QUASIMODO
 
 
 
 
(Modica 20 agosto 1901 – Napoli 14 giugno 1968)
 
 
 
 
Non servono parole per descriverla…
in quanto parla da sola… ed alla grande…

Eccola…
 
 
 
 
 
 
 
 

UOMO DEL MIO TEMPO

 
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

 
 
 
 
Guernica – Pablo Picasso
 
 
 
 
E QUI ORA POSSIAMO ANCHE ASCOLTARLA… 
CANTATA…
IN QUESTO DAVVERO INTERESSANTE VIDEO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN




 

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Robert Doisneau – L’arte di questo grande fotografo del ‘900 appare un poetico ponte tra realtà ed umanità   Leave a comment

 

 
 
 
 
 
 

Il suo modo di fotografare fu assolutamente innovativo
in quanto amò penetrare, con la sua macchina fotografica,
 la realtà umana viva e cruda delle periferie…
aspetto che allora nessuno prendeva in considerazione.








Questo grandissimo maestro ed artista della fotofrafia…
è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo
al punto che Google qualche anno fa
gli ha dedicato la copertina per il suo centenario.
 
 
 
 

(omaggio Google)
100° anniversario della nascita di Robert Doisneau

 
 
 
 
Questa sua specialità,
lo scattar foto per strada cogliendo gli aspetti più strani…
ma nello stesso tempo più normali… della società francese…,
lo rese in breve tempo famoso.
 
 
 
 
 
ROBERT DOISNEAU
(Gentilly 14 4 1912 – Montrouge 1° 4 1994)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eh sì… il grande fotografo francese
è stato uno dei padri della fotografia
intesa come arte e documentazione sociale…





 
 
 
 

 
 
 
 
Il suo stile è definito
umanista
in quanto è l'umanità
con i suoi dolori, le sue gioie e la sua quotidianità
l'oggetto della sua arte fotografica




 
 
 
 

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A mio parere, però,
nella sua arte fotografica è ben presente
anche un pizzico di dolce ironia…
e di geniale originalità.













Tra i temi da lui preferiti ci sono i bambini e l'amore…


Una fila durante l'occupazione tedesca di Parigi
 
 
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La foto finale… Bacio all’Hotel De Ville
è certo la sua foto più famosa
ed è considerata il suo capolavoro…
 
 
 
 
 












 
 
 
 
 
Ammiriamo ora in questo bellissimo video
le sue emozionanti opere fotografiche,
vero e proprio omaggio alla sua arte,
e ringraziamolo per le emozioni
che i suoi scatti, ancor oggi, ci donano
insieme ad una affettuosa documentazione
di un mondo che non c'è più.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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Bacio all’Hotel De Ville – 1950



 
 

Gianni Rodari.. vero mito della letteratura per ragazzi – Breve ricordo anche con diverse sue belle poesie   Leave a comment







Scrittore, giornalista e poeta, è considerato
colui che ha rivoluzionato la letteratura per ragazzi.

I suoi racconti ed i suoi versi sono ancor oggi
amatissimi ed hanno anche tanta diffusione nel web.

Le sue poesie affrontano quasi tutti i temi della vita
con soavità e leggerezza contenendo però sempre
insegnamenti e conoscenze utili ai ragazzi.



(Omegna 23.10.1920 – Roma 14.4.1980)




BREVE BIOGRAFIA

Nato ad a Omegna sul Lago d’Orta da genitori originari
del Varesotto a seguito della precoce morte del padre
a 10 anni segue la madre a Gavirate.

Da ragazzo ha difficoltà a fare amicizie
ed ha come punti di riferimento i fratelli.

A 11 anni entra in Seminario per frequentare il Ginnasio
ed a 15 è già un dirigente dell’Azione Cattolica.






Resta comunque un ragazzo molto riservato
e dedica molto tempo a leggere molti libri
soprattutto di carattere politico, ed a studiare il violino.

Iscrittosi a Lingue nell’Università cattolica di Milano
non si laurea anche perché l’Italia entra in guerra
anche se lui fu dichiarato rivedibile alla leva.






Iscrittosi al Partito Fascista per vivere lavora
alla Casa del Fascio… ma poi a seguito della morte
di alcuni suoi amici ed all’internamento del fratello Cesare
in un campo di concentramento si avvicina al Partito Comunista
e partecipa alla Resistenza.

Alla fine della guerra inizia a svolgere la sua attività
di giornalista ma ad essa ben presto associa
la sua passione per i racconti per bambini.

Scriverà infatti sia per l’Unità che per Paese sera
ma anche per “Il Pioniere” settimanale per bambini
e pubblica il suo libro “Il Romanzo di Cipollino”.



Qui con moglie e figlia


Nel 1953 si sposa con Maria Teresa Feretti
da cui avrà una figlia.


Con “Filastrocca in cielo ed in terra” del 1960
inizia a pubblicare per Einaudi e pian piano,
con l’aumento degli impegni lavorativi,
migliora molto la sua situazione economica.





Nel 1970, unico autore italiano,
vince il premio letterario internazionale,
Hans Christian Andersen 
definito “Il Piccolo Nobel“, che viene assegnato a chi offre un
«contributo duraturo alla letteratura per l’infanzia e la gioventù».
Questo Premio gli dona una grandissima popolarità
e le sue opere vengono tradotte in tutto il mondo.
Continuerà a scrivere ed a impegnarsi nello scrivere
racconti… poesie ed articoli per ragazzi fino
alla morte, per problemi circolatori, avvenuta nel 1980.






ALCUNE SUE POESIE


SULLA LUNA

Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.
Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!


IL GIORNALE DEI GATTI

I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.
“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”
“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”
“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”
I gatti senza casa
la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.


PROMEMORIA

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.






L’ANNO NUOVO

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.


VIVA I CORIANDOLI DI CARNEVALE

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perché i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

IL GATTO INVERNO

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati
in qualche ramo spoglio;
o per dolce imbroglio,
chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.






Concludo il mio omaggio
con questo video che, con bellissima musica,
ci offre la possibilità di leggere
altre sue bellissime e simpaticissime poesie.







Tony Kospan





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DELLA POESIA E DELLA CULTURA









Con la bella minipoesia “L’attesa” di R. Tagore buonanotte e a tutti   3 comments


 
 
 
*
 
 
 
 
L’ATTESA

Rabindranath Tagore 

 


Tu mi sorridesti
 e mi parlasti di niente
 e io mi accorsi
 che era questo
 che aspettavo da tempo.

 

 


 
 
 
 
 
 
 
 

 

da Tony Kospan

 

 
 

* Dipinti di Hélène Béland

 
 
 



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Pubblicato 14 aprile 2018 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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