Archivio per 17 marzo 2018

Felice sabato pomeriggio in poesia “Ti vidi piangere” G. Byron – arte.. Avisse – canzone “La mia storia”   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 

Jean-Paul Avisse

 


Foto animata
 
 
 
 
L'amicizia, come l'amore, richiede quasi altrettanta arte
di una figura di danza ben riuscita…..
Ci vuole molto slancio e molto controllo,
molti scambi di parole e moltissimi silenzi……
Ma soprattutto molto rispetto!
– Rudolf Nureyev –
 
 
 
 
 

 

Jean-Paul Avisse
 
 
 
 
TI VIDI PIANGERE
George  Byron
 
Ti vidi piangere:
La grande lacrima lucente
Coprì quell'occhio azzurro
E poi mi parve come una viola
Stillante rugiada.
Ti vidi sorridere:
La vampa di zaffìro
Accanto a te cessò di brillare;
Non poteva eguagliare i raggi che affollavano
Vividi quel tuo sguardo.
Come le nubi dal sole lontano
Ricevono un colore intenso e caldo
Che a stento l'ombra della sera vicina
Può cacciare dal cielo,
Quei sorrisi infondono nell'animo
Più triste gioia pura;
Il loro sole lascia dietro un fuoco
Che risplende sul cuore.


 
 
 

Jean-Paul Avisse
 
 

 
 
       
 
 

 
 
 


a tutti…
 
 
 
 

UN MODO DIVERSO DI VIVERE
LA POESIA E LA CULTURA?
 
 
 
 
 
Jean-Paul Avisse
 

Madre e figlio – Raccontino carino.. saggio ed utile per una buona educazione dei ragazzi   Leave a comment

 

 


Un bellissimo raccontino

che consiglio alle madri (ed ai padri)

di far leggere ai ragazzi di oggi…

 

 

 


 

 

 

MADRE E FIGLIO

– BEL RACCONTINO DI SAGGEZZA –

 

 

 

 

 

 

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
 
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 EURO.

Per aver ordinato la mia cameretta: 1,50 EURO.

Per essere andato a comprare il latte: 0,50 EURO.

Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 EURO.

Per aver preso due volte “ottimo” a scuola: 2 EURO.

Per aver portato fuori l’ immondizia tutte le sere: 1 EURO.

Totale: 9 EURO

 

 

La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente.

La sua mente si affollò di ricordi.

Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
 

 
Per averti portato in grembo per 9 mesi: 0 EURO.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 EURO.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 EURO.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 EURO.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: 0 EURO.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: 0 EURO.
Per la vita che ti dò ogni giorno: 0 EURO.
 
 

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.

Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due LACRIMONI fecero capolino nei suoi occhi.

Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “PAGATO”.

Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.

L’amore, o è gratuito o non è amore.


Bruno Ferrero

 

 

 



 

 



dal web – impaginazione T. K.

 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN




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17 MARZO.. FESTA DELL’UNITA’ D’ITALIA – UN PENSIERO “ALTO” DI G. PASCOLI   Leave a comment

 

 




Mi fa piacere onorare questa ricorrenza

con un sublime pensiero di Giovanni Pascoli




FESTA DELL'UNITA' D'ITALIA




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E' un inno d'amore per l'Italia… ma insieme… e non contro

le altre patrie del mondo… scritto da Pascoli nel 1895

quando cioè l'Italia era ancora “bambina” come nazione…

e che porto alla Vs attenzione…

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AMORE ALLA PATRIA ED ALL'UMANITA'

Giovanni Pascoli

 


Quando si parla di Patria, viene in mente la madre.

Voi certo amate vostra madre più di tutte le altre donne, perché vostra madre ha diritto ad essere amata sopra ogni altra.

Ma non sarebbe giusto per questo che voi disprezzaste, le madri degli altri, perché anch'esse hanno diritto ad essere amate e rispettate, perché anch'esse lavorano e si affaticano per i loro figli.


Così voi dovete amare la Patria vostra più delle altre Nazioni; ma non dovete disprezzare queste ultime, ove sono fanciulli, genitori che si affaticano e lavorano, uomini che consacrano la loro vita al bene di tutte le persone senza distinzione di razza e di nazionalità…







Ciao da Tony Kospan




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Bionanotte con la bella minipoesia “Il mio sguardo” di F. Garcia Lorca   Leave a comment

 

 

 
 
 
 
 
 

IL MIO SGUARDO
Federico Garcia Lorca
 
 
Il mio sguardo si stupisce,
si inchina,
il mio cuore chiude tutti i suoi cancelli,
per meditare di nascosto sul miracolo
– sei tanto bella – !

 
 
 
 

Dipinto di Francois Martin-Kavel
 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

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