Archivio per 11 marzo 2018

Felice notte con la bella minipoesia “Splendida notte” di Andrea Tarsia   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SPLENDIDA NOTTE
Andrea Tarsia

Splendida notte
Musa ispiratrice di mille passioni
e di mille speranze,
avvolgimi della tua sublime bellezza.
Tu che hai guidato le ardue imprese degli eroi
indicami la giusta strada da seguire
affinché non mi smarrisca nell'oscurità del vivere.
 
 
 
 
 
Eugene Lushpin
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 

IL MONDO DELL'ARTE E DEGLI ARTISTI
NEL GRUPPO DI FB



 
 
 
 
 
 
 

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Buona domenica sera in poesia “Parlami” di A. Fumagalli – arte R. E. Miller – canzone “Lei” di Adamo   Leave a comment

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Richard E. Miller



 
 

 
 
 


       
 

Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato
per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili.
Ingrid Bergman
 

 


 

 

    

Richard E. Miller – Donna seduta in giardino
 
 


PARLAMI
Ambrogio Fumagalli
 

Parlami se il cielo


non t’ha più sorriso

se il mare non t’ha più amato

se le nuvole non t’hanno ricoperto

quando faceva freddo

o quando l’amore t’ha lasciato

e ti sentisti morire piano piano

come fosse il luccicare

d’una candela

che si spegne in un soffio

di vento o di tempo.

Parlami dei tuoi passi

dell’amore che ti mancò

del volare che non ti bastò

o quella voglia di sperare

che ti fece sognare

o era un voler pregare

in una mattina d’inverno

quando il gelo

si confuse con la bruma

e il luccicare del ghiaccio

lo scambiasti per l’infinito

cielo stellato.


 

 

 

Richard E. Miller – Donna allo specchio



                   
 
   

 



 

 

 

SOLO PER CHI AMA L'ARTE…

 

 

Richard E. Miller – Primavera – 1914


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SIGNORINELLA PALLIDA – La storia.. la poesia.. l’atmosfera.. la mitica struggente canzone del 1931   Leave a comment

 
 
 

 
 
 

In verità il titolo esatto è solo…
SIGNORINELLA…
ma è universalmente conosciuta come
SIGNORINELLA PALLIDA

 
 
 
 
 
De Nittis – Signora napoletana
 
 
 
 
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 

 
 
 
Il testo della canzone è Poesia pura…
alta poesia del grande poeta e paroliere Libero Bovio.
 
 
Essa a dire degli esperti… è sì scritta in lingua italiana,
ma pensata in lingua Napoletana, 
per sintassi e costruzione delle strofe.

 
 
 
 

 
 
 
 
 
LA POESIA DELLA CANZONE
 
 
 
E’ una canzone davvero struggente che colpì, appena uscì…,
tantissimi cuori … e da allora non ha mai smessso…
di colpire soprattutto quello di chi è lontano dalla terra d’origine…
 
 
 
Personalmente non riesco a non commuovermi  
ogni volta che l’ascolto…
 
 
 
 Boccioni – La signora Massimino
 
 
 
 

LA STORIA DELLA CANZONE
 
 
Si racconta che la musica fu scritta in una nottata
e musicata da un Valente arrabbiatissimo
perché aveva perduto molto giocando a carte
 
 
 

Tamara de Lempicka – La dormiente

 
 
 
 
 
L'ATMOSFERA DELL'EPOCA
 
 
Vediamo, prima di passare alla canzone
qualche immagine che
ci riporta all'atmosfera del 1931…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Film La donna del miracolo (1931)



Sfilata di moda di cappelli
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il mitico Tazio Nuvolari il 2 agosto del 1931 prima della partenza della gara
 
 
 
 
In un primo momento i discografici l’avevano bocciata
perché per loro era… “un romanzo… e non una canzone…”
ma mai smentita fu più clamorosa…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eccola allora… ma per meglio… gustarla…
leggiamo prima il testo…
 
 
 
SIGNORINELLA
Libero Bovio – Nicola Valente (1931) 

 
Signorinella pallida,
dolce dirimpettaia del quinto piano,
non v’è una notte ch’io non sogni Napoli,
e son vent’anni che ne sto’ lontano!
Al mio paese nevica,
e il campanile della chiesa è bianco,
tutta la legna è diventata cenere,
io ho sempre freddo e sono triste e stanco!
Lenta e lontana,
mentre ti penso suona la campana
della piccola chiesa del Gesù
e nevica, vedessi come nevica ….
ma tu, dove sei tu?
Bei tempi di baldoria,
dolce felicità fatta di niente:
Brindisi coi bicchieri colmi d’acqua
al nostro amore povero e innocente.
Negli occhi tuoi passavano
una speranza, un sogno, una carezza ….
avevi un nome che non si dimentica,
un nome lungo e breve: giovinezza!
Amore mio!
Non ti ricordi che, nel dirmi addio,
mi mettesti all’occhiello una pansè
e mi dicesti, con la voce tremula:
“Non ti scordar di me!”
E gli anni e i giorni passano,
uguali e grigi, con monotonia,
le nostre foglie più non rinverdiscono,
signorinella, che malinconia!
Tu innamorata e pallida
più non ricami innanzi al tuo telaio,
io qui son diventato il buon don Cesare,
porto il mantello a ruota e fo’ il notaio.
Il mio piccino,
sfogliando un vecchio libro di latino,
ha trovato, indovina, una pansè ….
perchè negli occhi mi spuntò una lacrima?
Chissà, chissà perchè!
Lenta e lontana,
mentre ti penso, suona la campana
della piccola chiesa del Gesù ….
e nevica, vedessi come nevica ….
ma tu …. dove sei tu?
 
 
 
 
Moda 1931
 
 
 
 
IL VIDEO DELLA CANZONE
 
 
e poi ascoltiamola in questo video… in cui è
interpretata da Achille Togliani.
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

 
 
 
 

LA PAGINA DI PSICHE E SOGNO DI FB?




 Danielle Darrieux



 

“Dettifoss” – Ecco l’imponente ed impressionante cascata.. n.ro 1 d’Islanda   Leave a comment

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Dettifoss è la cascata numero 1 d'Islanda e d'Europa ed infatti ha 2 primati:
1 – per la potenza della caduta (gli spruzzi si vedono ad un km di distanza)
2 – per la compattezza ed il volume delle acque
Larga 100 metri e con una caduta di 45 si trova nell'Islanda settentrionale nel Parco Nazionale di Vatnajokull ed è una delle diverse cascate create dal fiume Jökulsá á Fjöllum.





Le più affascinanti sono nell'ordine:
Selfoss, seguita da Dettifoss e Hafragilsfoss.
Tornando a Dettifoss, cioè “Cascata dell’Acqua che Rovina”, non è difficile capire perché si chiami così.







E' infatti davvero impressionante, soprattutto da vicino, osservare lo spettacoloso salto per la sua potenza, per la forza con cui cade, sia per il continuo boato ed infine per il colore plumbeo dell'acqua dovuto alla notevole presenza di sedimenti glaciali e minerali.





Se è vero che lo spettacolo per la sua imponenza può apparire spaventoso bisogna anche dire che nei giorni di sole la cascata genera dei fantastici arcobaleni…







La potenza dell'acqua poi solleva spruzzi che si vedono a 1 km di distanza e nelle giornate di sole generano stupendi arcobaleni, anche il boato è facilmente riconoscibile in lontananza.
I visitatori trovano lì dei cartelli che indicano i percorsi per giungere nei migliori punti di osservazione.







F I N E





LA TUA PAGINA STELLARE?


 





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UN SOGNO – Edgar Allan Poe con questa sublime poesia ci dona un vero e proprio inno al… sogno   1 comment

 
 
 
 

Ecco una poesia che descrive meglio di mille parole
il vero senso… la grande importanza…
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni…
da parte del… sogno

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

UN SOGNO


 POESIA DI… E SUL…SOGNO DI E. A. POE
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Chi ama e in qualche modo coltiva
la presenza e l’ “amicizia” del sogno nella sua vita
si ritroverà di certo anche in quest’altra sublime poesia
ad esso dedicata…
 
 
 
 
Boston 1809 / Baltimora 1849
 
 
 
 
Poe è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico
 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria, davvero notevole…
considerata la sua breve vita…,  spaziò in molti campi…
riscuotendo grande successo… anche nella poesia…
 
 
 
 
  
 
 
 
UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
 

 

 




Segnalo in particolare questa strofa

che a mio parere dice quasi tutto… sul sogno…

Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso”




 


 



COSA NE PENSATE?

 

CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

 

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