Archivio per 9 marzo 2018

Felice notte con la bella minipoesia “L’amore è un mistero” di Alda Merini   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

L'AMORE E' UN MISTERO

Alda Merini

 

L'amore é un mistero

che davvero non so risolvere,

mi affanno nel suo consumarmi

come in una corona di spine

d'inferno e di paradiso.

 

 

Josephine Wall

 

 

 

 

 

 

by Tony Kospan

 

 


LA TUA NUOVA PAGINA
PER COLORARE LE TUE ORE…
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Felice weekend in poesia “Amore vola da me” A. Merini – arte Waterhouse – canzone “Moon river” (Breakfast at Tiffany’s)   2 comments

 

 

J. W. Waterhouse

 

 

 

 

 

 

 


Disarmato…
era l’unica parola che poteva descrivere il mio cuore
mentre era accanto al suo.
– Sylvia Plath –

 

 

 
 
 

J. W. Waterhouse – Santa Cecilia

 

 

 

AMORE, VOLA DA ME
Alda Merini
 
 
Amore, vola da me
con l'aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l'ingegno del tuo sentimento.

Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d'albero più alta
per darti frescura e riparo.

Fa' delle due braccia
due ali d'angelo
e porta anche a me un po' di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.

 
 
 
 
J. W. Waterhouse – La mia rosa segreta

 
 
 



 

 

a tutti da Orso Tony

 

 

 

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(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

 
 
 
J. W. Waterhouse – Il risveglio di Adone
 
 
 

UMBERTO SABA.. POETA TRIESTINO DEL ‘900 – Breve biografia.. alcune sue belle poesie e l’omaggio di Strehler   Leave a comment



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E’ stato uno dei più grandi poeti italiani del primo novecento.


Possiamo definirlo:
il poeta della semplicità…
dell’umanità… e della triestinità.
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Trieste nei primi anni del ‘900
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Ripartiamo dall’ordinario che è già straordinario
(U. Saba)

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Umberto Saba (vero cognome Poli) Trieste 9 marzo 1883 – Gorizia 25 agosto 1957
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA

  
 
 
Nato a Trieste da Rachel Coen (ebrea) e Ugo Poli (cattolico) fu presto
abbandonato dal padre e la madre l’affidò ad una balia slovena
che l’allevò come un figlio.

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Saba bambino
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Rientrato in famiglia dalla madre,
con cui però avrà sempre un rapporto conflittuale,
interruppe il ginnasio per iniziare a lavorare.

La sua formazione culturale avvenne
dunque con “sterminate letture” di classici…



Saba a Firenze



Trasferitosi a Firenze frequentò gli ambienti intellettuali dell’epoca.


Dopo il servizio militare svolto a Salerno (1907/1908) si sposa con
Carolina Wölfler (
la Lina del Canzoniere).

 

 

Saba con la moglie

 
 
 
Nel 1910 pubblica il suo primo libro di poesie.

Tornato a Trieste visse gestendo una vecchia Libreria
e scrivendo.

Poi si trasferì a Milano e successivamente a Roma…

 

 

 
 

Ebbe molte traversie al tempo delle leggi razziali
e durante la guerra…
ma fu aiutato da molti intellettuali antifascisti.

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Dopo la guerra ebbe molti riconoscimenti… tra cui
il premio dell’Accademia dei Lincei nel 1951
e la laurea honoris causa dell’università di Roma nel 1953.








Dopo la morte della moglie
si convertì al cattolicesimo nel 1957.

Purtroppo la sua vita
 fu connotata anche da frequenti problemi neurologici… 

Morì a Trieste nel 1957.




Saba con Lina… l’amata moglie

 



LA SUA POETICA


La sua vita interiore fu caratterizzata 
da un grande amore per la conoscenza
mentre la sua poetica ricevette sempre giudizi contrastanti.

Se per Pasolini era un poeta “difficile”
a Palazzeschi invece appariva “semplice e puro”.

In realtà la sua è una poetica assolutamente
indipendente rispetto alle mode ed agli stili del suo tempo
e tesa, attraverso la ricerca interiore,
ad esprimere vere ed universali emozioni…




 

 
 
 
 
 
ALCUNE SUE BELLE POESIE
 
 
 
Segnalo la seconda che è considerata la sua più bella
e l’ultima che possiamo considerare 
una mini biografia della sua vita poetica






 
 
 
 
FANCIULLE
 
Maria ti guarda con gli occhi un poco
come Venere loschi.
Cielo par che s’infoschi
quello sguardo, il suo accento è quasi roco.
Non è bella, né in donna ha quei gentili
atti, cari agli umani;
belle ha solo le mani,
mani da baci, mani signorili.
Dove veste, sue vesti son richiami
per il maschio, un’asprezza
strana di tinte. è mezza
bambina e mezza bestia. Eppure l’ami.
Sai ch’è ladra e bugiarda, una nemica
dei tuoi intimi pregi;
ma quanto più la spregi
più la vorresti alle tue voglie amica.

 


 
 

A MIA MOGLIE
 
Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell’andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull’erba
pettoruta e superba. 
E’ migliore del maschio. 
E’ come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio.
Così, se l’occhio, se il giudizio mio
non m’inganna, fra queste hai le tue uguali,
e in nessun’altra donna.
Quando la sera assonna
 le gallinelle
 mettono voci che ricordan quelle,
dolcissime, onde a volte dei tuoi mali
ti quereli, e non sai
che la tua voce ha la soave e triste
musica dei pollai.
Tu sei come una gravida giovenca;
libera ancora e senza
gravezza, anzi festosa;
che, se la lisci, il collo
volge, ove tinge un rosa
tenero la tua carne.
Se l’incontri e muggire
l’odi, tanto è quel suono
lamentoso, che l’erba
strappi, per farle un dono.
è così che il mio dono
t’offro quando sei triste.
Tu sei come una lunga
cagna, che sempre tanta
dolcezza ha negli occhi,
e ferocia nel cuore.
Ai tuoi piedi una santa
sembra, che d’un fervore
indomabile arda,
e così ti riguarda
come il suo Dio e Signore.
Quando in casa o per via
segue, a chi solo tenti
avvicinarsi, i denti
candidissimi scopre.
Ed il suo amore soffre
di gelosia.
Tu sei come la pavida
coniglia. Entro l’angusta
gabbia ritta al vederti
 s’alza
 e verso te gli orecchi
alti protende e fermi;
che la crusca e i radicchi
tu le porti, di cui priva
in sé si rannicchia,
cerca gli angoli bui.
Chi potrebbe quel cibo
ritoglierle? chi il pelo
che si strappa di dosso,
per aggiungerlo al nido
dove poi partorire?
Chi mai farti soffrire?
Tu sei come la rondine
che torna in primavera.
Ma in autunno riparte;
e tu non hai quest’arte.
Tu questo hai della rondine:
le movenze leggere:
questo che a me, che mi sentiva
  ed era vecchio, annunciavi
un’altra primavera.
Tu sei come la provvida
formica. Di lei, quando
escono alla campagna,
parla al bimbo la nonna
che l’accompagna.
E così nella pecchia
ti ritrovo, ed in tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio;
e in nessun’altra donna.

 
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Miguel Mackinlay 
 
 
 

RITRATTO DELLA MIA BAMBINA
 
La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell’estiva vesticciola: Babbo
mi disse voglio uscire oggi con te.
Ed io pensavo: di tante parvenze
che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia, a quella scia
ch’esce azzurra alle nubi , insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo:
e ad altre cose leggiere e vaganti.

 
 
 
Chagall
 

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AMAI
 
Amai trite parole che non uno
osava. M’incantò la rima fiore
amore,
la più antica, difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona 
carta lasciata al fine del mio gioco.

 
 
 
 
IL VIDEO IN CUI STREHLER LO RICORDA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN



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C. Bukowski – Poesie ed aforismi sorprendenti del grande poeta anticonformista americano   Leave a comment

 






Conoscete, penso, questo autore che è considerato
tra i più grandi scrittori e poeti americani del secolo scorso
e che ancor oggi è letto ed ammirato in tutto il mondo.
 
 
E quindi conoscete anche il suo stile assolutamente originale,
anticonformista, dissacrante, controcorrente…
così com'è stata quasi tutta la sua vita.
 
 
Ricordiamolo qui con alcune sue poesie ed alcuni aforismi…
che ci consentono di apprezzare la sua verve geniale
anche se a volte davvero esagerata (ho omesso però qui i casi più duri).
 
 
 
 
 
 
 
 
 

POESIE ED AFORISMI 
di 
Charles Bukowski

 
 
 
 
(Andernach 16.8.1920 – San Pedro 9.3.1994)
 
 
 
 
“Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze”
 
 
 
 
 
 
 
 
 

A L C U N E     P O E S I E
(solo un gustoso assaggio)

 
 
Che differenza c'é
tra poesia e prosa?
La poesia dice troppo
in pochissimo tempo,
la prosa dice poco
e ci mette un bel po'.
 
 
 
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Seppellitemi
vicino all'ippodromo
così che
possa sentire
l'ebbrezza
della volata finale
 
 
 
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Sì sì
quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra
quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò la montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo
ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il suo sacro universo.
 
 
 
 
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Bukowski non sa vestire,
Bukowski non sa parlare,
Bukowski ha paura delle donne,
Bukowski ha lo stomaco in cattivo arnese,
 Bukowski é pieno di terrori,
odia i vocabolari,
le monache,
le monete,
gli autobus,
le chiese,
le panchine del parco,
i ragni,
le mosche,
le pulci,
i depravati;
Bukowski non ha fatto la guerra.
Bukowski é vecchio,
Bukowski non fa volare un aquilone da 45 anni;
se Bukowski fosse una scimmia
lo caccerebbero dalla tribù…
 
 
 
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ANONIMAMENTE NOI

Alla fine 
 non ci rimane 
 che questa vita stupida… 
 appesa a un filo… 
 sorniona…
 che si prende gioco 
 delle nostre insicurezze… 
 e dei timori che ci pervadono…
 L’unico atto 
 che possiamo compiere… 
 è di amarla 
 di un amore smisurato.



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SPRECARE LA VITA

lamentele inifme e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque ( me)
e il peggio è che chi 
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
e così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell´angolo 
e sorride.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A L C U N I     A F O R I S M I
 
 
 
 
Godo nel minacciare il sole con una pistola ad acqua.  
 
Certi non diventano mai pazzi… Quanto noiose possono essere le loro vite. 
 
L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
 
Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare
 
Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri. 
 
Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
  
Non essere giù perchè la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un altra e ti lascerà anche quella.
 
La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto  
 
Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.
 
Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l'erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.
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Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.
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Le due più grandi invenzioni dell'uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.

Genio è l'uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.

I grandi uomini sono i più soli.

Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.

La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.

La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.

 

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

P.S. CHI VUOL LEGGERE UNA SUA BREVE BIOGRAFIA

CON ALTRE SUE POESIE ED AFORISMI…

 

 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER


LA POESIA E LA CULTURA


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Buonanotte salutando la festa della donna con la bella minipoesia.. “8 Marzo”.. di Luciano Somma   1 comment

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8 MARZO 

Luciano Somma

 

 

Tra il cielo e il mare

della mia vita

la donna è

una granata

esplosione d'amore

che mi scoppia dentro

brivido di luce

desiderio d'immenso

 

 

 

 

 

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Albert Edelfelt.

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