Archivio per marzo 2018

Buon compleanno Celine Dion anche con la tua mitica canzone My Heart Will Go On   Leave a comment

 
 




Mi fa piacere far gli auguri di buon compleanno

a Celine Dion, grande cantante canadese,

approfondendo la sua conoscenza

e di quella che è la sua canzone più famosa.





La musica di Céline Dion spazia dal rock all’R & B,
dal gospel alla musica classica.


Canta principalmente in francese ed inglese,
ma ha cantato anche in spagnolo, italiano, napoletano,
tedesco, latino, giapponese e cinese mandarino.






Benché le sue canzoni abbiano spesso avuto critiche oscillanti,
è considerata una delle voci più influenti della musica pop mondiale
ed ha vinto cinque Grammy Awards.


 

 
 
 
  
 
 
 “My Heart Will Go On” è considerata dai più il
“brano della definitiva consacrazione di Celine Dion
 
Certo basta ascoltare la canzone per restarne rapiti
ma… ma… quanti conoscono davvero il testo
e dunque il suo significato?







Ecco leggiamo allora prima il testo in italiano
che mi appare davvero poetico…
e poi passeremo all’ascolto…
 
 
 
 
 
 
 
 

    

   

 
 

IL MIO CUORE ANDRA’ AVANTI
(Celine Dion – My Heart Will Go On)
Musica di James Horner testo di Will Jennings

 

Ogni notte nei miei sogni
ti vedo, ti sento
è per questo che so che tu andrai avanti

Molto al di là della distanza
e degli spazi fra noi
devi venire a mostrare che vai avanti

Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore
e il mio cuore continuerà ad andare avanti

L’amore può toccarci una volta
e durare per una vita
e non mollare mai finché siamo morti
L’ amore è stato quando io ti ho amato
una sola vera volta a cui resto aggrappata
nella mia vita andremo sempre avanti

Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore
e il mio cuore continuerà ad andare avanti

Sei qui, non c’è niente che io tema,
e so che il mio cuore andrà avanti
resteremo per sempre così
sei al sicuro nel mio cuore
e il mio cuore andrà sempre avanti.



 

 

                                                 

  



Charlemagne (Canada) – 30.3.1968

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Ecco infine il video… per noi… per voi…

 
Ascolteremo una delle più belle canzoni di sempre…
e colonna sonora del… TITANIC…  
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Augurissimi Celine…




anche dal “Mondo di Orsosognante”



LA TUA PAGINA DI FB DI SOGNO

 









 
 

L’UOVO DI PASQUA – La storia.. la leggenda.. e le mitiche uova d’oro di Fabergé   Leave a comment

  


 

 

 

 

L’uovo è sicuramente il simbolo più rappresentativo della Pasqua,

che è, per eccellenza, anche la grande festa della primavera.



 
 

 

 

  


La tradizione di scambiarsi le uova come segno benaugurale è antichissima,

precedente addirittura al Cristianesimo.


 

  

 

 

 

 

 

LA STORIA DELL'UOVO DI PASQUA

 

 

 


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 LA STORIA ANTICA


 

Simbolo della vita che si rinnova l’uovo veniva donato un tempo quando la Pasqua coincideva con i riti primaverili per la fecondità della natura e delle colture… 

I Persiani, per esempio, già 3000 anni fa consideravano l’uovo di gallina un segno augurale in quanto simbolo della natura che si rinnova ed analogamente gli Egizi erano soliti donare all’inizio della primavera uova dipinte ad amici e parenti come augurio di rinascita.

 

 

 

 

 


I Romani erano soliti dire Omne vivum ex ovo, mentre risale alla tradizione orientale (Cina) l’idea che le origini della Terra vadano fatte risalire a un uovo gigante.

Secondo la tradizione cristiana, invece, le uova sono il simbolo della Resurrezione di Cristo.

 

 

 

 

 

 

L'UOVO NELLA LEGGENDA CRISTIANA


 

La leggenda narra che Maria Maddalena, di ritorno dal Santo Sepolcro rimasto vuoto, tornando a casa per raccontare il miracolo ai discepoli, si imbatté in Pietro che non le credette.

Anzi, schernendola Le disse: “Ti crederò solo se le uova che porti nel cestello si coloreranno di rosso”.

Immediatamente le uova assunsero un colore purpureo e lo scettico Pietro fu costretto a piegarsi davanti a cotanto miracolo.

Da allora, alla fine di ogni Messa pasquale, venivano donate ai fedeli uova benedette dipinte di rosso a testimonianza del sangue versato da Gesù.


 

 

 


L'UOVO NEL MEDIOEVO



Nel corso del Medioevo la tradizione voleva che uova sode dipinte a mano fossero servite a pranzo e donate ai servitori, mentre nel XV secolo si diffuse l’usanza di servire per colazione un’omlette preparata con le uova deposte dalla gallina il giorno del Venerdì Santo.

Contrastanti, invece, le leggende che riguardano la nascita dell’uovo fatto interamente di cioccolato: c’è chi dice che fu Luigi XIV il primo a farle realizzare mentre altri, invece, sostengono che l’usanza provenga dalle Americhe poiché il cacao è una pianta originaria del Messico.



 

 

 

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L'UOVO DI PASQUA NELLA STORIA RECENTE


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La tradizione dell'uovo di Pasqua non è mai terminata

ed oggi è più viva che mai..

Ormai però le uova hanno quasi dappertutto la caratteristica

d'esser di cioccolata e con la sorpresa incorporata.






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Dopo un lungo periodo in cui le uova erano artigianali

ora sono diventati un prodotto di larghissimo consumo

e dunque industriali.


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LE UOVA D'ORO

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Prima di concludere questo post non posso non ricordare

le fantastiche uova d'oro di Fabergé…

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Erano prodotte per lo Zar di Russia in occasione della Pasqua





Erano vere e proprie uova matrioska

ed un vero e proprio mix d'arte e gioielleria davvero favoloso.

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Ancor oggi stupiscono per la loro sognante bellezza.



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Chi desidera approfondire la conoscenza

delle mitiche uova Fabergé…

può cliccare qui giù.






 

INFINE DA ORSO TONY

A VOI TUTTI UN UOVO PASQUALE

BENCHE' VIRTUALE 

 

 

 

 

 

 

 

AMI LA STORIA ED I RICORDI DEL PASSATO?


ECCO IL TUO NUOVO GRUPPO DI

 
 
 
 

APPUNTAMENTO TRA LE STELLE – UNA POESIA DI TONY KOSPAN   4 comments

 

 


J. Wall

 

 


APPUNTAMENTO TRA LE STELLE
Tony Kospan


Sì…
l'appuntamento voglio darti.
non per domani
ma per un domani senza tempo
or che persi siamo
nei meandri dei quotidiani affanni.



Segnati l'indirizzo
terza stella a destra
della galassia dell'Amore
prosegui poi
verso il pianetino del Sogno
e lì entra nella calda nuvola Rosa
dove quali segnali troverai
musiche amate ed artistiche forme.



Ti prego… non perderlo…
con lettere incidilo d'eterno fuoco
nel punto più nascosto del tuo cuore.


Lì sarò presente
immagine senza immagine
corpo senza corpo
ma qual luce d'amore
fioca e quasi spenta
che al tuo arrivo brillerà.



Dal nostro incontro
dal nostro abbraccio
ed infin dal nostro bacio
una scintilla scoccherà
ed una nuova stella nascerà.



Non mancare…



 

 



La poesia è stata poi riportata dall'amica Marina

(che ringrazierò sempre) in questo bel video.


 

 

 

 

 

 

Ciao a tutti


Tony Kospan




 

 

 

 

Van Gogh – Il pittore geniale.. la biografia.. le tematiche della sua arte ed i suoi capolavori   Leave a comment


 
 
 



Approfondiamo la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre.
 
 
Ne traccerò qui un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma auspicabilmente
abbastanza completo e chiaro.
 
 
 
 
(Zundert 30 3 1853 – Auvers sur Oise 29 7 1890)
 
 
 

L'ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell'artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine '800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche per la non accettazione delle realtà sociali sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA

 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto


 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell'Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.

 
 
 
 
 

Mangiatori di patate


 
 
 
 
L'anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l'atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell'evoluzione dell'impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell'uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.

 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 

Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d'intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell'occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo di Van Gogh.

 
 
 
 
 

L'orecchio tagliato


 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta e lui divenne un vero e proprio mito.



 
 
 
 
Autoritratto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE

 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.

 
 
 
 
 

Notte d'inverno


 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza



 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E' il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all'esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Camera da letto

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla




Il mandorlo in fiore



Autoritratto





 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande.. e difficile, amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull'orecchio tagliato…

 
 
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Felice notte con la bella minipoesia… “Taci!” di J. R. Jimenez   Leave a comment

 

 

Yuri Dubinin*


 
 
 

T A C I !
Juan Ramon  Jimenez
 
Taci ! Gusta lo zenit,
ascolta il sole.
Non parlarmi ! Unisci,
nel fiore permanente
di un infinito amore,
le tue mani alle mie,
il tuo silenzio al mio.
Taci ! Aspira l’azzurro,
Ascolta l’oro.

 
 
 
 

Joseph Lorusso
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 

*Yuri Dubinin – Adamo ed Eva

 
 

 

LA TUA NUOVA PAGINA
PER COLORARE LE TUE ORE…


 
 
 
 
 
 

Buon giovedì sera in poesia con “La musica” Baudelaire – arte J. A. D. Ingres – canzone “Diana”   Leave a comment

 
 

 
 
Jean Auguste Dominique Ingres – La grande odalisca – 1814

 
 
 
 
 
 
La musica ha una fondamentale componente spirituale.
Rende meno arida, meno egoista, meno violenta la società.
– Uto Ughi –
 
 
 
Jean Auguste Dominique Ingres – Madame Moitessier
 
 
 
LA MUSICA
Charles Baudelaire
 
Spesso la musica mi prende come il mare.
Sotto una volta di nebbia
o in un vasto cielo
alzo la vela verso la mia pallida stella.
Petto in fuori e polmoni pieni
come una barca m'inerpico sui cavalloni
che la notte mi nasconde;
sento vibrare in me tutte le passioni
d'un vascello sofferente;
il forte vento,
la tempesta ed i suoi moti convulsi
sull'immenso abisso mi cullano.
Altre volte, calma piatta,
grande specchio della mia disperazione!
 
(trad. t.k.)
 
 
 

Jean Auguste Dominique Ingres – François-Marius Granet

 
 


 
  
 da Orso Tony

 
  

PER CHI AMA L'ARTE…
IL GRUPPO DI FB

 
 
 
  ( Pauk Anka – Diana )

Jean Auguste Dominique Ingres – Vicomtesse Othenin D’haussonville – 1845

 

 

HANAMI.. FESTA DEI CILIEGI – CONOSCIAMO QUESTA BELLISSIMA TRADIZIONE PRIMAVERILE GIAPPONESE   2 comments







In Giappone l'arrivo della primavera, e più precisamente il periodo che va dalla fine di marzo ai primi di aprile, coincide con l'antichissima usanza chiamata “HANAMI”.









LA FESTA DEI CILIEGI… RITO GIAPPONESE DELLA PRIMAVERA



Si tratta di una millenaria tradizione che vede milioni di cittadini andare fuori città ad ammirare lo spettacolo bellissimo e suggestivo della fioritura dei ciliegi (in giapponese “sakura”.









E' un gigantesco rito che consiste nell'andare in parchi e giardini (in modo simile alla nostra Pasquetta) a fare pic-nic ed a bere insieme il “sake” (bevanda alcoolica tradizionale ottenuta dalla fermentazione del riso) .










La parola “HANAMI” è composta da “hana” cioè fiori e “mi” guardare. Quindi, letteralmente, la parola “hanami” significa proprio “osservare i fiori”. 










In verità il termine “fiori” che è certamente generico può ben essere sostituito da “fiori di ciliegio” dato che nella quasi totalità sono loro i fiori che vanno ad ammirare.









Questa tradizione millenaria è densa di antiche simbologie dato che i fiori di ciliegio rappresentano la bellezza, i cicli della vita e l'annuale ritorno della primavera.









Questo rito è ancor oggi molto amato e, nonostante l'attuale società ipertecnologica, sempre seguitissimo.








E' sorprendente vedere tante persone sospendere i frenetici ritmi quotidiani della loro vita per andare ad ammirare insieme… la nascita dei fiori di ciliegio.

Tony Kospan







LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata

Foto animata












Venezia.. la città più sognante del mondo – Ecco com’era nel 1938 grazie a fantastico video-documento (HD)   Leave a comment

 






Non so a voi… ma a me fanno davvero sognare
le vere immagini
che ci mostrano le reali atmosfere di un tempo
ed ancor di più se ci giungono da un video.




 



Fantastico video documento… che ci mostra 
come era la città più sognante del mondo nel 1938!






Chi ama le atmosfere di un tempo
ed il fascino di Venezia non può perderselo.



 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan



frebiapouce.gif






Buona serata in poesia “Quando tu mi hai scelto” Salinas – arte D. Ligare – canzone “Tu sei l’unica donna”   Leave a comment

 
 
 

David Ligare

 
 

 
 


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Nel dolore si può rimanere soli,
ma per godere di una gioia
si deve avere qualcuno con cui condividerla.
– Mark Twain –
 
 
 
 


David Ligare – 3 donne dell'antica Grecia
 
 
 
 
 
QUANDO TU MI HAI SCELTO
– Pedro Salinas –

Quando tu mi hai scelto
– fu l’amore che scelse –
sono emerso dal grande anonimato
di tutti, del nulla.
Sino allora
mai ero stato più alto
delle vette del mondo.
Non ero mai sceso più sotto
delle profondità
massime segnalate
sulle carte di mare.
E la mia allegria era
triste, come lo sono
quei piccoli orologi,
senza braccio cui cingersi,
senza carica, fermi.
Ma quando mi hai detto : “Tu”
– a me, sì, a me, fra tutti –
più in alto ormai di stelle
o coralli sono stato.
E la mia gioia
ha preso a girare, avvinta
al tuo essere, nel tuo pulsare.
Possesso di me tu mi davi,
dandoti a me.
Ho vissuto, vivo. Fino a quando?
So che tu tornerai
indietro. E quando te ne andrai
ritornerò a quel sordo
mondo, indistinto,
del grammo, della goccia,
nell’acqua, nel peso.
Sarò uno dei tanti
quando non ti avrò più.
E perderò il mio nome,
i miei anni, i miei tratti,
tutto perduto in me, di me.
Ritornato all’ossario immenso
di quelli che non sono morti
e non hanno più nulla
da morire nella vita.

 
 
 
 
 
David Ligare – Summa
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 .
.
.
.

PER CHI AMA VIVER L'ARTE INSIEME

 
 
 
 

David Ligare

 
 
 

Rachmaninoff – Breve ricordo del grande musicista russo anche con una sua nota opera e con dipinti di Magritte   Leave a comment




Nell’anniversario della  scomparsa

di uno dei più grandi compositori e pianisti russi di sempre,

famoso in tutto il mondo,

ripropongo questo post che associa la sua musica

al surrealismo di Magritte







Dunque stavolta il libero accostamento tra pittura e musica classica

ci porta a “veder ed ascoltar insieme”

un grande pittore belga ed un grande compositore russo.





Magritte

ovvero l'interpretazione dell'interiorità

e  Rachmaninoff

l'ultimo dei compositori romantici 




La meraviglia




MUSICA CLASSICA ED ARTE

RACHMANINOFF E MAGRITTE



René Magritte




Lessines 21.11.1898 – Bruxelles 15.8.1967



e…



Sergei Rachmaninoff





Velikij Novgorod 1.4.1873 – Beverly Hills 28.3.1943



Rachmaninoff  è considerato  l'ultimo dei grandi compositori romantici.

Ma è stato anche pianista e direttore d'orchestra di fama mondiale.

Dopo la rivoluzione russa divenne cittadino americano ma ebbe sempre nostalgia per la madre patria.

Ha creato un linguaggio musicale nuovo ricco di espressività e di colorate tonalità.

Come pianista poi è stato un autentico “padrone” dello strumento da cui ricavava stupende melodie.

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Magritte è stato invece un pittore belga considerato tra i più grandi artisti surrealisti del 20° secolo.

Leggiamo questo breve brano trovato tempo fa nel web che ci parla del suo inconsueto modo di dipingere.






 
– Magritte non amava dipingere.
Non mancano gli aneddoti e le testimonianze dirette che confermano il suo atteggiamento distaccato rispetto al “fare pittura“.
Ma ne sono buona testimonianza le opere stesse che rifiutano ogni “cedimento” pittorico, tese a sviluppare in immagine la fragranza dell'idea, unica protagonista dei suoi lavori.





Gli amanti




Il suo è un dipingere freddo, levigato, meticoloso ma senza palpiti di pennello, senza sorprese di tocchi, di gesti, d'inebrianti incidenti di percorso.
Tuttavia, e paradossalmente, la sua prassi si colloca nel cuore della pittura, vale a dire nella centralità dialettica dello sguardo, del vedere e in sintesi della visione.
Il problema della visione come territorio orgogliosamente presidiato dall'arte moderna e rivendicato in quanto specificità conoscitiva inalienabile e paritetica rispetto all'attività scientifica, fìlosofìca e tecnologica che sembrava esaurire ogni possibile funzione conoscitiva, aveva negli anni Venti attraversato circa un secolo di travagliate e però trionfanti esperienze. 
 
(dal web)






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Amo Magritte proprio per questo,
cioè non tanto per le sue capacità tecnico-artistiche,
quanto per l'idea… la fantasia incredibile…
oggi si direbbe messaggio
che egli ci trasmette in modo chiaro… anche se surreale.






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Il collegamento arte-musica stavolta mi è stato facilitato

dall'aver trovato questo video che accosta anch'esso

una bella serie di dipinti di Magritte alla musica di Rachmaninoff.





Buon ascolto… e buona visione (o viceversa)
se vi fa piacere.

Ciao… da Orso Tony



IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI (NO POLITICA)










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