Archivio per 25 febbraio 2018

BARCHE DI CARTA di Tagore – Sublime.. piccola.. grande poesia.. di sogno e sul sogno   Leave a comment







A Tagore… autore di questa “sognante” poesia

viene universalmente riconosciuto,

l'esser stato baciato dal genio poetico,

e soprattutto la capacità di cantare in modo sublime 

l'amore,  l'armonia ed il sogno

nonostante una vita travagliata da tragici lutti.


Definito infatti poeta dell’Armonia e del Sogno…

vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1913.





Calcutta 6.5.1861 – Santiniketan 7.8.1941




Nelle sue poesie Tagore esprime sentimenti

sempre tesi verso la dolcezza e la bellezza…


E'  davvero ammirabile la sua capacità di metabolizzare,

senza perdere mai il suo amore per la vita,

le grandi tragedie che lo colpirono

grazie ad una grandissima forza d'animo

ed alla sublime luce del suo stupendo mondo poetico.







Egli ha una incredibile e rara capacità di…

volare alto…  e di farci volare con lui…



Questa sua poesia, d’amore… e di sogno…,

vola dolce e delicata come una farfalla,







BARCHE DI CARTA


GRANDE POESIA DI E SUL… SOGNO



Questa, a mio parere, è una poesia che…

letteralmente “naviga“… proprio nel sogno…

con una dolcezza ed un’intensità davvero uniche…


E’ una poesia affascinante

ed insieme un vero e proprio inno… al Sogno…

che, come saprete… anche dal titolo del mio blog…,

è per me non solo un amico fedele…

ma anche capace di farci superare i momenti difficili…


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Se ci va,

possiamo leggerla ascoltando questa musica new age

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BARCHE DI CARTA

Tagore



Ogni giorno faccio galleggiare

le mie barche di carta a una a una

giù per la corrente del fiume.


Su di esse scrivo il mio nome

e il nome del villaggio dove vivo

in grandi lettere nere.


Io spero che un giorno qualcuno

in qualche paese straniero

le trovi, e sappia chi sono.


Carico le mie barchette con fiori

di shiuli, colti dal nostro giardino,

e spero che quei fiori del mattino

sian portati nel paese della notte.


Io varo le mie barchette di carta

e osservo nel cielo le nuvolette

che spiegano le loro bianche vele.


Non so quale mio compagno di giochi

su in cielo le mandi giù per l’aria

a gareggiare con le mie barchette!


Quando scende la notte affondo la faccia

nelle braccia, e comincio a sognare

che le mie barchette di carta

galleggiano sotto le stelle.


In esse viaggian le fate del sonno,

e il carico è cesti pieni di sogni.





Tony Kospan





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