Archivio per 6 febbraio 2018

Con la bella minipoesia “Canzone al vino” di W. B. Yeats felice notte a tutti   1 comment

 

 

Foto: Young couple sharing a glass of red wine in restaurant, celebrating or on romantic date

 

 

 

CANZONE AL VINO

William B. Yeats


 

Il vino raggiunge la bocca   

E l'amore raggiunge gli occhi,   

Questa è la sola verità che ci è dato conoscere   

Prima di invecchiare e morire.

Sollevo il bicchiere alle labbra,

Ti guardo e sospiro.

 

 

 

Foto:

Edouard Manet – Chez le Père Lathuille

 

 

Foto:

 

 

Foto:


Orso Tony

 

 

 

LA TUA NUOVA PAGINA DI SOGNO
PER COLORARE LE TUE GIORNATE
Foto:
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Jean Marc Nattier



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Felice martedì sera in poesia “Lasciami venire con te” G. Ritsos – arte Soulacroix – canzone “Every breath you take”   1 comment

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Frederic Soulacroix
 
 

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Foto animata
 
 
 
 
 
 

Meglio che arrivi l’inverno che si vede e si sente, 

piuttosto che un inverno che non si vede, quello del cuore.

~ Stephen Littleword ~
 
 
 
 
 
 

Frederic Soulacroix
 
 
 
 
LASCIAMI VENIRE CON TE
Ghiannis Ritsos
 
Lasciami venire con te. Che luna stasera!
La luna è buona – non si vedrà
che si sono imbiancati i miei capelli. La luna
me li farà di nuovo biondi. Non te ne accorgerai.
Lasciami venire con te. […].
Ci sederemo un poco sul muretto, sull’altura,
e rinfrescandoci al vento di primavera
forse immagineremo pure di volare,
perché spesso, e perfino ora, sento il fruscío della mia veste
che pare il battito di due ali forti,
e quando ti chiudi in questo rumore del volo
senti irrigidirsi il collo, i fianchi, la tua carne,
e cosí stretto nei muscoli del vento azzurro,
nei nervi robusti dell’altezza,
non ha importanza che tu parta o torni
né conta che i miei capelli siano bianchi,
(non è questo che mi dà pena – mi dà pena
che non mi s’imbianchi anche il cuore
).
Lasciami venire con te.
Lo so, ciascuno cammina da solo verso l’amore,
solo verso la gloria e la morte.
Lo so. L’ho provato. Non giova a niente.
Lasciami venire con te.
 
 
 
 
 
Frederic Soulacroix – Aver il coraggio di… 
 

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da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
SOLO PER CHI AMA LA POESIA E LA CULTURA
 
 

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Frederic Soulacroix – Flirt


 
 
 

Gustav Klimt – Breve ricordo del grande pittore austriaco anche con il Fregio di Beethoven ed altre sue note opere   Leave a comment









Per l'imponente (sotto diversi aspetti) produzione artistica
è considerato il più grande pittore austriaco



Vienna 14.7.1862 – Neubau 6.2.1918



Dopo gli inizi giovanili come decoratore di successo
inizia a cercare una via artistica personale ed innovativa
combattendo nel contempo le vecchie e chiuse visioni precedenti.


A 35 anni è lui a dirigere il movimento austriaco dei “Secessionisti”
(meglio conosciuto in Europa come “Art Nouveau” e in Italia “Liberty”)
che si propone di uniformarsi alle nascenti correnti europee.




Idillio



Il suo stile, venato da significativi elementi simbolisti ed erotici,
dopo alcuni scandali ebbe infine un notevole successo.

L'inizio del massimo splendore della sua carriera è la creazione,
nel 1902, del mitico e monumentale “Fregio di Beethoven
in occasione della mostra in onore del grande compositore.




Il bacio


Il suo dipinto “Il bacio”, che è del 1908,
è l'opera che conclude il suo “periodo aureo”.


Notevole è altresì la qualità dei suoi ritratti
di signore della borghesia soprattutto austriaca.








IL FREGIO DI BEETHOVEN

 
 

Il Fregio, lungo 24 metri e sviluppato su tre pareti
fu eseguito in occasione della XIX mostra della Secessione
dedicata nel 1902 (e quindi esattamente 100 anni fa)
alla grande scultura di Max Klinger raffigurante l'apoteosi di Beethoven.
 
Il tema del Fregio è una interpretazione della Nona Sinfonia di Beethoven.
 

 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete B
 

 

 
Klimt dipinge direttamente sulla parete 
senza preoccuparsi di cercare materiali capaci di durare nel tempo
penando che l'opera sarebbe stata eliminata alla fine della manifestazione.
 
Per fortuna nonostante ciò si è potuto conservar bene l'opera.
 
Klimt è un amante dei simboli e qui vuol narrare la lotta tra bene e male…
 
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete C




ALTRE SUE NOTE OPERE



Donna con ventaglio




L'albero della vita




Morte e vita




Ritratto di Adele Bloch-Bauer



La musica



F I N E



IL GRUPPO IN CUI POSSIAMO VIVER L’ARTE…
INSIEME





Il bacio (partic.)



 

Ugo Foscolo – Breve ricordo del patriota e grande poeta dell’ottocento anche con le sue più belle poesie e… “Dei Sepolcri”   Leave a comment

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Il Foscolo è stato tra i principali letterati italiani

nel periodo a cavallo tra ‘700 e ‘800

e nel contempo tra i pochi poeti amati a scuola,

per la sua vena neoclassica e nel contempo romantica.


Mi piace ricordarlo con una breve biografia,

con alcune tra le sue poesie più note

e con un bel video dedicato alla sua opera più importante

I SEPOLCRI.






BREVE BIOGRAFIA



Nato da madre greca e padre veneziano

a Zante, isola ionica della Repubblica di Venezia,

si trasferì con la famiglia in Italia prima a Spoleto,

dove iniziò i suoi studi, e poi a Venezia dopo la morte del padre.

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Si riconobbe ben presto negli ideali di libertà e uguaglianza

della Rivoluzione Francese e pertanto visse la difficile

ma gloriosa vita dei patrioti risorgimentali per lo più tutti

letterati… artisti ed intellettuali.






Rifugiatosi a Milano lì conobbe tra gli altri Parini e V.zo Monti

e scrisse articoli sul giornale “Il Monitore italiano”.


Combatté nel 1804 nelle armate di Napoleone.


Successivamente fu nominato professore a Pavia per poco tempo

e rifiutò poi, per coerenza, incarichi letterari

perché proposti dagli Austriaci e quindi fu costretto all’esilio

vivendo prima in Svizzera e poi a Londra.


Il suo esilio non fu però felice perché rimase solo e povero…

ma nonostante tutto non tradì mai i suoi ideali.


Morì a Londra a soli 49 anni

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LE POESIE






Forse perché della fatal quïete


Tu sei l’immago a me sí cara vieni,


O sera! E quando ti corteggian liete


Le nubi estive e i zeffiri sereni,


E quando dal nevoso aere inquïete


Tenebre e lunghe all’universo meni


Sempre scendi invocata, e le secrete


Vie del mio cor soavemente tieni.


Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme


Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge


Questo reo tempo, e van con lui le torme


Delle cure onde meco egli si strugge;


E mentre io guardo la tua pace, dorme


Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
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Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo 

di gente in gente, me vedrai seduto 

su la tua pietra, o fratel mio, gemendo 

il fior de’ tuoi gentili anni caduto. 


La Madre or sol suo dì tardo traendo 

parla di me col tuo cenere muto, 

ma io deluse a voi le palme tendo 

e sol da lunge i miei tetti saluto. 


Sento gli avversi numi, e le secrete 

cure che al viver tuo furon tempesta, 

e prego anch’io nel tuo porto quïete. 


Questo di tanta speme oggi mi resta! 

Straniere genti, almen le ossa rendete 

allora al petto della madre mesta.






Né più mai toccherò le sacre sponde

ove il mio corpo fanciulletto giacque,

Zacinto mia, che te specchi nell’onde

del greco mar da cui vergine nacque


Venere, e fea quelle isole feconde

col suo primo sorriso, onde non tacque

le tue limpide nubi e le tue fronde

l’inclito verso di colui che l’acque


cantò fatali, ed il diverso esiglio

per cui bello di fama e di sventura

baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.


Tu non altro che il canto avrai del figlio,

o materna mia terra; a noi prescrisse

il fato illacrimata sepoltura.




 

 


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Oltre ad altre sue belle poesie debbo dire

che anche questo piccolo poema,

nonostante il tema, allora mi piaceva moltissimo.

 

L’opera trae origine dal decreto napoleonico

che vietava la sepoltura nelle chiese per motivi igienici e sanitari

ma lui con questa opera

proponeva una soluzione davvero più naturale e sognante.

 

 

 

 

 

 

A mio parere, una delle spiegazioni del fatto che

a noi ragazzi il Foscolo piacesse tanto,

 è che appariva, ed ancor appare,

tra i meno pomposi… i meno paludati…


 

Ma ecco il video

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB






 
 
 

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