Archivio per 1 febbraio 2018

Felice giovedì sera in poesia “Andavo per i campi” di Goethe – arte Fragonard – canzone “Pazza idea”   1 comment

 
 
 
 

Jean-Honoré Fragonard
 
 
 
Coloro che sognano di giorno sanno molte cose
che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.
E. A. Poe
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Jean-Honoré Fragonard – Amanti felici
 
 
 
 
ANDAVO PER I CAMPI
Johann Wolfgang Goethe

 
Andavo per i campi
così, per conto mio,
e non cercare niente
era quello che volevo.
E lì c'era un fiorellino,
subito lì, vicino,
che nella vita mai
ne vidi uno più bello.
Volevo coglierlo,
ma il fiore mi disse:
possiedo radici,
e sono ben nascoste.
Giù nel profondo
sono interrato;
per questo i miei fiori
son belli tondi.
Non so amoreggiare,
non so adulare;
non cogliermi devi,
ma trapiantare.

 
 
 
 

Jean-Honoré Fragonard  – La pastorella

 
 
 

 
 
Foto
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
 
 

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 Jean-Honoré Fragonard  – La bella lettrice
 
 
 
 
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La mia vita non è stata una scala di cristallo – Bella e suggestiva poesia morale di Langston Hughes   3 comments



Bella… profonda…suggestiva e piena di saggezza

mi appare questa poesia che non esito a definire sublime

benché l'autore non sia proprio notissimo.


 
 
 
 
 
LA MIA VITA NON E' STATA UNA SCALA DI CRISTALLO
Langston Hughes

 
Figlio, ti dirò
che la mia vita
non è stata una scala di cristallo
ma una scala di legno tarlato
con dentro i chiodi e piena di schegge
e gradini smossi sconnessi
e luoghi squallidi
senza tappeti in terra.
Ma ho sempre continuato a salire,
ed ho raggiunto le porte
ed ho voltato gli angoli di strade,
e qualche volta mi sono trovato nel buio,
buio nero, dove mai è stata luce.
Così ti dico, ragazzo mio,
di non tornare indietro,
di non soffermarti sulla scala
perché penoso è il cammino,
di non cedere, ora.
Vedi io,
continuo a salire…
E la mia vita,
non è stata una scala di cristallo.
 
 
 
 
 
 







Langston Hughes
(Joplin, 1º febbraio 1902 – New York, 22 maggio 1967)
è stato un poeta, scrittore, drammaturgo e giornalista statunitense
i cui temi principali dell'attività letteraria sono stati
la vicinanza agli emarginati e la lotta al razzismo.



(Joplin, 1.2.1902 – New York 22.5.1967)


Tony Kospan




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DELLA POESIA E DELLA CULTURA







 
 

La scatola e la bambina – Un racconto breve ma simpatico.. dolce ed.. emozionante   2 comments

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Un racconto davvero dolcissimo…
che trovai tempo fa nel web.
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E’ di autore anonimo ma davvero bellissimo.
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Penso che qualcuno si commuoverà.







LA SCATOLA E LA BAMBINA



La bambina stava preparando un suo pacco di Natale.
Avvolgeva una scatola con costosissima carta dorata.
Impiegava una quantità sproporzionata di carta e fiocchi e nastro colorato.
“Cosa fai?” – la rimproverò aspramente il padre. “Stai sprecando tutta la carta! Hai idea di quanto costi?”.
La bambina con le lacrime agli occhi si rifugiò in un angolo stringendo al cuore la sua scatola.
La sera della vigilia di Natale, con i suoi passettini da uccellino, si avvicinò al papà ancora seduto a tavola e gli pose la scatola avvolta con la preziosa carta da regalo.
“E’ per te, papi” – mormorò.
Il padre si intenerì. Forse era stato troppo duro. Dopo tutto quel dono era per lui.
Sciolse lentamente il nastro, sgrovigliò con pazienza la carta dorata e aprì pian piano la scatola. Era vuota!
La sorpresa sgradita riacutizzò la sua irritazione ed esplose:
“E tu hai sprecato tutta questa carta e tutto questo nastro per avvolgere una scatola vuota!?”.
Mentre le lacrime tornavano a far capolino nei suoi grandi occhi, la bambina disse:
“Ma non è vuota, papà! Ci ho messo dentro un milione di bacini!”.
Per questo, oggi c’è un uomo che in ufficio tiene sulla scrivania una scatola da scarpe.
“Ma è vuota” – dicono tutti.
“No. E’ piena dell’amore della mia bambina” – risponde lui.                      











dal web – impaginazione t.k.






ARTE MUSICA POESIA ETC NEL GRUPPO DI FB





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Benvenuto Febbraio! Salutiamolo con la sua storia.. poesie.. dipinti.. canzoni e non solo   2 comments

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Siamo a Febbraio.. parliamone un po'
con la sua storia.. poesie.. dipinti.. canzoni.. e..







FEBBRAIO E'… IL MESE…
DELLA CANDELORA… DEL CARNEVALE
E DELLA FESTA DI SAN VALENTINO






Cosa significa il suo nome?

Il suo nome viene dal verbo latino “Februare”
che significa… purificare… correggere gli errori
ed infatti nell'antica Roma era questo il periodo
dei rituali di purificazione in onore
del dio etrusco Februus e della Dea romana Febris.

Il mese era chiamato Februarius








E' ANCHE IL MESE PIU' CORTO DELL'ANNO


Rendiamogli quindi omaggio,

sperando che non sia troppo… rigido

e che non ci crei troppi problemi,

con alcuni aforismi ed alcune poesie






Ma che freddo fa – Nada

Eugenio Laloue Galeno – Piazza della Repubblica a Parigi




FEBBRAIO
U. Ghiron

Nuvoli, vento, neve, acqua, tempesta!
E’ arrivato febbraio, febbraietto!
“Ah, febbraietto, corto e maledetto”
gli gridan tutti: “Vattene alla lesta!”
Corre via febbraietto e sembra dire:
“Allegri, chè l’inverno è per finire!”
E allegro per il colle e per il piano,
ora pota le viti il buon villano,
mentre le vie, le piazze cittadine,
empie un gaio vociar di mascherine.
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Neve al sole – Pino Daniele
Frits Thaulow – Paesaggio invernale



FEBBRAIO
Renzo Pezzani

Il sol ruppe la neve e alla costiera
in quel giorno brillò la prima volta
un mille verde. Ed ecco il cuore ascolta
l'uccello che promette primavera.
Respira già quest'aria cristallina
nascosta dalle foglie macerate,
la mammola. Viole son nate
nel sol di quest'angelica mattina



Neve – Mina
Monet – La gazza
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FEBBRAIO
Zietta Liù

Cosa ci porti, corto febbraio?
Si, dietro l'uscio vi è primavera
con la sua veste dolce e leggiera,
col suo sorriso limpido e gaio.
Tu ci porti le mascherine
coi lieti giorni del carnevale;
empi di canti le gaie sale,
e la tua gioia par senza fine.
C'è chi ti dice, febbraio, amaro
perchè talvolta di pioggia e neve
non sei di certo un mese avaro,
col tuo cappuccio di nubi, greve.
Ma cosa importa? Fresca e leggiera
a te dappresso bionda nel sole,
tutta sorriso, tutta viole,
ecco che appare la primavera









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Aldo Ciccolini.. un monumento del pianismo internazionale – Breve ricordo anche con il video di una sua performance   Leave a comment



Qualche anno fa a 89 anni, nella sua casa di Parigi,
morì uno dei giganti del “pianismo” italiano.

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Aldo Ciccolini
(Napoli 15.8.1925 – Asnières-sur-Seine 1.2.2015)



Il grande pianista italiano, naturalizzato francese, Aldo Ciccolini
iniziò a soli 9 anni a studiare pianoforte e composizione a Napoli
e successivamente completò i suoi studi a Parigi.






La sua prima esecuzione assoluta avvenne nel 1950
a Parigi eseguendo il “Concerto de mai” di Marcel Delannoy.
Seguirono grandi e memorabili esecuzioni alla Scala,
alla Fenice ed in altri grandi teatri italiani e non solo.







Nel 1969 divenne cittadino francese
e dal 1970 si dedicò anche, e con passione e successo,
 all'insegnamento al Conservatorio di Parigi.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed onorificenze
sia in Francia che in Italia e comunque possiamo dire
che,
 pur avendo avuto una carriera artistica soprattutto francese,
tuttavia è stata una nobilissima espressione
della grande scuola della musica classica italiana.






E' stato anche molto apprezzato per aver,
con i suoi studi e le sue esecuzioni,
fatto conoscere la musica per pianoforte
di compositori francesi famosi come
 Maurice Ravel, Claude Debussy ed Eric Satie
ma anche di diversi altri meno noti.






Uno dei modi migliori per ricordar un grande pianista
è quello di ascoltar una sua brillante performance
ed è quel che il video che segue ci consente di fare.

Si tratta di una stupenda esecuzione
di una musica dell'amato Debussy…
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Tony Kospan



LA TUA NUOVA PAGINA DI
PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…






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