Archivio per 24 ottobre 2017

Felice notte con la bella minipoesia con “Il mondo per intero” di Goethe   Leave a comment

 
 
 

 

 

 

IL MONDO PER INTERO

Goethe

 

Il mondo per intero è un piacere da vedere,

ma specialmente bello è il mondo dei poeti:

sui campi iridati, chiari o argentini,

giorno e notte risplendono luci.

 

Oggi tutto m'incanta;

oh, rimanga così!

 

Oggi vedo con gli occhiali d'amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 






Edmund Blair Leighton – Donna che scrive


 
 

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Buon martedì sera in poesia “Se avess’io” di A. Merini – arte.. J. W. Alexander – canzone.. E la luna bussò   Leave a comment

 

 
 
 
 
 
John White Alexander 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa,
mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore.
E’ bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.
– Josè Saramago –
 
 
 
 

John White Alexander 
 
 
 
SE AVESS'IO
Alda Merini
 

Se avess’io levità di una fanciulla
invece di codesto ,torturato,
pesantissimo cuore e conoscessi
la purezza delle acque come fossi
entro raccolta in miti-sacrifici,
spoglierei questa insipida memoria
per immergermi in te, fatto mio uomo.
 
Io ti debbo i racconti piu fruttuosi
della mia terra che non dà mai spiga.
e ti debbo parole come l’ape
deve miele al suo fiore.
Perchè t’amo caro, da sempre,
prima dell’inferno prima del paradiso,
prima ancora che io fossi buttata nell’argilla
del mio pavido corpo.
 
Amore mio
quanto pesante è adducerti il mio carro
che io guido nel giorno dell’arsura
alle tue mille bocche di ristoro!
 
Anima mia che metti le ali
e sei un bruco possente
ti fa meno male l’oblio
che questo cerchio di velo.


E se diventi farfalla
nessuno pensa più
a ciò che è stato
quando strisciavi per terra
e non volevi le ali. 
 
 
 
John White Alexander 

 
 
           
 
 
 

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da Tony Kospan

 

 

John White Alexander 

 

LA PIANTA DELLA PAZIENZA – Un racconto davvero simpatico e… saggio   Leave a comment



Un suggestivo e saggio racconto
 che ci parla di una virtù
che ai giorni nostri
appare sempre più trascurata
se non addirittura del tutto sconosciuta.

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LA PIANTA DELLA PAZIENZA
Favoletta di saggezza






Un uomo duramente provato dalla vita, il quale aveva saputo mantenere sempre integra la sua serenità e il suo coraggio, sentendo avvicinarsi la fine chiamò intorno a sé i figlioli, le nuore, i nipoti e i pronipoti e disse loro:
“Voglio svelarvi un segreto. Venite con me nel frutteto”.
Tutti lo seguirono con curiosità e tenerezza, poiché sapevano quanto il vecchio amasse le piante.
Con le poche forze rimaste e rifiutando ogni aiuto, l’uomo cominciò a zappare in un punto preciso, al centro del verziere.
Apparve un piccolo scrigno.
Il vecchio lo aprì e disse:
“Ecco la pianta più preziosa di tutte, quella che ha dato cibo alla mia vita e di cui tutti voi avete beneficiato”.
Ma lo scrigno era vuoto e la pianticella che l’uomo teneva religiosamente fra le dita era una sua fantasia.
Nonostante tutto nessuno sorrise.
“Prima di morire”, proseguì l’uomo, “voglio dare ad ognuno di voi uno dei suoi inestimabili semi”.
Le mani di tutti si aprirono e finsero di accogliere il dono.
“E’ una pianta che va coltivata con cura, altrimenti s’intristisce e chi la possiede ne è come intossicato e perde vigore.
Affinché le sue radici divengano profonde, bisogna sorriderle;
solo col sorriso le sue foglie diventano larghe e fanno ombra a molti.
Infine, i suoi rami vanno tenuti sollevati da terra;
solo con l’aiuto di molto cielo diventano agili e lievi a tal punto da non farsi nemmeno notare”.
Il vecchio tacque.
Passò molto tempo ma nessuno si mosse.
Il sole stava per tramontare, quando il figlio maggiore rispose per tutti loro:
“Grazie, padre, del tuo bellissimo dono; ma forse non abbiamo capito bene di che pianta si tratti”.
“Sì che lo avete capito.
Mentre mi ascoltavate e mi stavate intorno, ognuno di voi ha già dato vita al piccolo seme che vi ho consegnato.
 
E’ la Pianta della Pazienza“.









TESTO DAL WEB... IMPAG. T.K.







Ciao da Tony Kospan



IL NOSTRO MONDO A COLORI

La pagina FB per dar colori anche ai giorni grigi







Breve ricordo del grande chansonnier Gilbert Bécaud anche con la mitica canzone poesia “Et maintenant” in 2 versioni   3 comments

 

 

E' considerato uno dei più grandi chansonnier di sempre

ed ha fatto cantare,

a partire dal dopoguerra, tutta la Francia.


Conosciamolo… ascoltiamolo…

 

 

Tolone 24.10.1927 – Parigi 18.12.2001

 

 

BREVISSIMA BIOGRAFIA

 

 

La sua carriera iniziò presto ma ebbe la svolta decisiva agli inizi degli anni '50

grazie alla collaborazione con la mitica Edith Piaf.


Per le emozioni “elettrizzanti” che dava agli spettatori gli fu dato il soprannome, 

dopo uno favoloso spettacolo all'Olimpia, di “monsieur 100.000 volts“.

 

 

 

 

 

 

Ha avuto una lunghissima carriera artistica densa di tantissimi successi e riconoscimenti,

sia in Francia che in tutta Europa,

come cantante certo… ma anche come attore cinematografico…

 

Nel 1974 gli fu assegnata l'onorificenza della Legion d'onore.

 

A Parigi ha visssuto nella sua casa galleggiante sulla Senna.

 

Si è sposato due volte ed ha avuto cinque figli.

 

La canzone che lo consacrò come un grandissimo artista è certamente “Et maintenant”  del 1961

ed è con essa che mi fa piacere ricordarlo.

 

 

 

 

 

 

 

ET MAINTENANT 
LA STORIA – IL SIGNIFICATO – IL TESTO E… L'ASCOLTO
 

 

 

Una canzone… una poesia… un mito…

 

Sublime poetica e musicale descrizione

del perdimento di sé per la fine di un grande amore.


 

 

 

 

 

 

STORIA DELLA CANZONE

 

La canzone è del 1961… autori Pierre Delanoë e Gilbert Bécaud.


E' stato (ed è ancora) uno dei più grandi successi della storia della musica leggera francese

ed è stato interpretato tra gli altri, da Frank Sinatra e Judy Garland

nella versione tradotta in inglese di What now my love

ed in italiano soprattutto da Battiato con il testo tradotto da lui.


La passionalità e la durezza quasi drammatica di Becaud nell'interpretazione di Battiato 

è sostituita da quella malinconica dolcezza che caratterizza il pensiero direi anche filosofico…

del nostro grande cantautore…

 

 

 

 

IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE

 

Sono magiche le parole disperate di quest'uomo, ormai solo in una Parigi che gli appare estranea.

Parole magiche che insieme alle note parlano ai nostri cuori…

Sente d'aver perso tutto perdendo il suo amore…e si chiede:

E adesso cosa farò?

Notti e giorni si susseguono ormai senza senso…

Gli è rimasto il mondo… tutto il mondo…

Ma tutto il mondo… è nulla senza di lei…

 

 

 

 

IL TESTO

ET MAINTENANT

Traduz. di… Franco Battiato…

 

 

 

 

E ADESSO

E adesso cosa farò
di tutto questo tempo cosa sarà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
e ora cosa farò
verso quale niente scivolerà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
che batte troppo forte, troppo forte.
e ora cosa farò
verso quale nulla scivolerà la mia vita
tu mi hai lasciato tutta la terra
ma la terra senza te è piccola.
Voi, amici miei, siate gentili
sapete bene che non si ci si può far nulla
anche Parigi muore di noia
tutte le strade mi uccidono
e ora cosa farò
riderò per non piangere
brucerò notti intere
al mattino ti odierò
e una sera nel mio specchio
vedrò la fine del mio cammino
non un fiore e non una lacrima
al momento dell’addio
non ho veramente più niente da fare
Non ho veramente più niente…

 

 

 

 

Ma ora ascoltiamola….

prima nella versione originale di Becaud…

 

 

 

 

 

 

 

e poi in quella di Battiato…

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN…

 

 

 

 
 

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John Patrick O’Brien – L’artista e la sua pittura sognante ed elegante definita “realismo romantico contemporaneo”   Leave a comment






John P. O'Brien è stato un pittore americano molto interessante per il suo stile intriso di dolcissima e poetica malinconia definito dai critici “realismo romantico contemporaneo“.

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John Patrick O'Brien  2 giugno 1951 – 24 ott 2004



In esso non secondario è l'influsso dell'arte europea… soprattutto francese ed italiana da lui amatissima.






E' mancato a soli 53 anni per un brutto male ma è indubitabile l'eleganza pittorica… la cultura… la poesia e la dolce malinconia che traspaiono con forza dai suoi dipinti.



Veduta veneziana




I temi dei suoi dipinti sono in genere interni di appartamenti eleganti, strade e villaggi europei… e quartieri di città con pub.





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Non è un artista molto noto, di lui si hanno poche immagini e poche notizie, ma in compenso i suoi romantici dipinti sono spessissimo postati in siti… blog e social network e qualcuno penso che lo riconoscerete certamente.







Nel dipinto qui sotto, che suscitò la mia curiosità e che mi spinse ad approfondire la sua conoscenza, egli si diverte ad inserire note opere d'arte nelle finestre del quartiere… ma questo non è proprio una rarità per lui..






Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE…
I N S I E M E




L'immagine può contenere: persone sedute e spazio al chiuso
Veduta veneziana



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