Archivio per 15 ottobre 2017

Buona domenica sera in poesia “Vorrei esser il rosa..” A. Lowell – arte Previati – canzone “Sognando” di Mina   Leave a comment

 

 

Previati – La danza delle ore


 

 

 


Ho un sogno, un solo sogno: continuare a sognare.
Sognare la libertà, sognare la giustizia, sognare l'uguaglianza.
E magari non aver bisogno di sognare.
Charlie Chaplin

 

 

Previati – Paolo e Francesca

 

 

VORREI ESSER IL ROSA E L'ARGENTO

Amy Lowell
 

Io vorrei essere il rosa e l'argento

nel correre lungo i sentieri,

ed Egli mi inseguirebbe inciampando,

turbato dal mio riso.

Vedrei il sole balenare nell'elsa della sua spada

e nelle fibbie delle sue scarpe.

Mi piacerebbe condurlo in un labirinto

lungo i sentieri modellati,

uno splendente e ridente labirinto

per il mio innamorato dai pesanti stivali.

Fino a che non mi afferrasse nell'ombra;

e i bottoni del suo giustacuore

premerebbero nell'abbraccio il mio corpo,

che dolora, che si scioglie,

che non ha paura….

 
 
 
 
 
 

                   

 
 

 

 
 
a tutti da Orso Tony
 
 
 
 
 

IL TUO SALOTTO CULTURALE DI FB?
E’ LA TUA PAGINA D’AMORE PSICHE E SOGNO


 
 
 
 

Previati 

 

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Poesie senza tempo – Liriche d’amore dell’Antico Egitto – V Stanza (Uomo)   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
 
LIRICHE D’AMORE DALL’ANTICO EGITTO
 
 
 
 

 

 

     Liriche d’amore      

dal papiro Chester Beatty I



 

 

 


STANZA QUINTA (UOMO)


 

 



 

 

Adoro la Dorata,

lodo la sua maestà,

esalto la Signora del Cielo,

canto le lodi di Hathor,

inneggio alla dea sovrana.

Mi rivolgo a lei,

lei ascolta le mie preghiere

e mi invia la mia signora.


E’ venuta per vedermi:


m'è successo qualcosa di grande.

Fui allegro,

fui in gioia,

mi sentii grande,

quando mi si disse: “Viene, eccola”.


Ecco, mentre lei avanzava,

s’inchinavano i giovani,

per la grandezza d’amore per lei.

Ho fatto un voto alla mia dea (Hathor, ndt).

Ella mi ha dato la mia amata,

dopo tre giorni che ho pregato in suo nome.



Era (l’amata, ndt) lontana da me da quasi cinque giorni.


 
 
 


 
 
 

 

 

 

Scritti raccolti da Danny Fan – Impagin. t.k.

 

 

PER LEGGER LA POESIA DELLA IV STANZA…
E DA LI' TUTTE LE PRECEDENTI…
 
 
 

Ciao da Tony Kospan





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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB






 

 

Balocchi e profumi – La mitica canzone-poesia del 1929 e l’atmosfera dell’epoca   Leave a comment

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Ora è il turno di… un’altra famosissima… storica…
indimenticabile canzone che fin da piccolo mi colpiva
duro al cuore…








BALOCCHI E PROFUMI
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan


Più che una canzone… mi appare una poesia
in cui emoziona quel grido di dolore della bambina.







Ecco, questa su, una pubblicità di profumi dell’epoca
e qui giù, il sogno della bambina ammalata,
quello di una cameretta piena di balocchi.








Prima di ascoltare la canzone
vediamo qualche immagine dell'epoca
in modo da rivivere l’atmosfera di quell’anno.
Petronilla Meglio








Crollo di Wall Street





Louise Brooks – 1929












Ma ora veniamo alla canzone di cui possiamo
prima leggere il testo..






BALOCCHI E PROFUMI
E. A. Mario – Anno 1929

Tutta sfolgorante è la vetrina
piena di balocchi e profumi.
Entra con la mamma la bambina
tra lo sfolgorio di quei lumi.
“Comanda, signora?”
“Cipria e colonia Coty”.

“Mamma”, mormora la bambina
mentre pieni di pianto ha gli occhi,
“per la tua piccolina
non compri mai balocchi,
mamma, tu compri soltanto
i profumi per te”.

Ella, nel salotto profumato
ricco di cuscini di seta,
porge il labbro tumido al peccato
mentre la bambina indiscreta
dischiude quel nido
pieno d'odor di Coty.

“Mamma”, mormora la bambina
mentre pieni di pianto ha gli occhi,
“per la tua piccolina
non compri mai balocchi,
mamma, tu compri soltanto
i profumi per te”.

Esile, agonizza la bambina,
or la mamma non è più ingrata.
Corre a vuotar tutta la vetrina
per la sua figliola malata.
“Amore mio bello,
ecco i balocchi per te”.

“Grazie” mormora la bambina,
vuole toccare quei balocchi,
ma il capo già reclina
e già socchiude gli occhi.
Piange la mamma, pentita,
stringendola al cuor









… e poi ascoltarla in questa bella interpretazione
di Claudio Villa








CIAO DA TONY KOSPAN
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