Archivio per 5 ottobre 2017

Buon giovedì sera in poesia “Voglio che tu sappia una cosa” Neruda – arte Renoir – canzone “Caruso”   Leave a comment

 

 

Renoir

 

 

 

L'immagine può contenere: pianta, spazio all'aperto e natura

 

 


 Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato

per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili

– Ingrid Bergman –

 

 

 

 

Renoir – Signora con cane


 
 
VOGLIO CHE TU SAPPIA UNA COSA
P. Neruda
 
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.

Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
che già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.

Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

 

 

 Renoir – Bal au Moulin de la Galette

 



 
 

L'immagine può contenere: cielo, albero, nuvola, natura, spazio all'aperto e sMS


 



 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE…
I N S I E M E

 

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Pierre Auguste Renoir – Danza al Bougival (part.) 


 
 
 

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ESSERE O AVERE? – I saggi consigliano l’essere. Verità o buonismo? Qui il mio pensiero.. ed il vostro?   2 comments

 

La forza e la grandezza dell’uomo non consistono
nel suo avere ma nel suo essere “
– Michel Quoist –

 

 

 

 
 
 
 

ESSERE O AVERE?

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 Ci crediamo davvero o facciamo finta di crederci?
La domanda-riflessione posta in un gruppo di amici virtuali
mi ha portato a queste brevi considerazioni
che desidero condividere… con voi…


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

E’ vero…  spesso le parole di esaltazione dell'essere
appaiono parole di circostanza…
quasi consolatorie per chi ha poco… o nulla.

Quasi per dirgli… stai buono… tu pensa all’essere…
alla cultura… alla correttezza… all'educazione…
perché all’avere ed a far i nostri comodi
ci pensiamo noi… alla faccia tua…
 
 
 
 

 
 
Però poi quando accadono tragedie…
o crisi economiche causate proprio da quest’ultimi…
dai fanatici dell’avere… dai cultori del mercato come giungla…
dell’avere sempre di più… dell’avere a tutti i costi…
anche calpestando il prossimo, le leggi, la morale, l'umanità etc…
allora… ecco che di loro non c’è più traccia…
scompaiono dalla scena e si rendono invisibili.
 
 
 
 
 
 
 


Ma guardiamo bene… stiamo attenti…
sono sempre lì in agguato a rovinare il mondo…
l'ambiente… la morale… i rapporti umani… etc.
con la loro cupidigia… senza fine…,
che è per loro l'unico motivo di vita.
Cupidigia che però non impedirà a loro
di avere alla fin fine
gli stessi problemi di tutte le altre persone…
sì perché la ricerca spasmodica di sempre nuove ricchezze
e la paura di perderle non darà a loro mai pace…

Debbo dire che non li invidio… neppure lontanamente…
e mi fanno molta rabbia… ed anche…
mi sia consentito… un pò schifo  per la loro disumanità.
 
 
 
 

 

 

 


A me basta il giusto… il superfluo è un optional…
se c’è… bene… benissimo…
e se non c’è… va bene lo stesso…
purché io possa esprimere le mie idee…
vivere i miei sogni…
concretizzare le mie aspirazioni.

Dunque sono convinto
dell’estrema giustezza di quest’aforisma.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Debbo anche dire, ad onor del vero,
che fin da giovane e per tanti anni…
ho lavorato tantissimo…
– ma sempre nel rispetto dei miei principi –
per poter giungere a questa
libertà… dal bisogno…


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma cosa ne pensate voi?
 
 
Ci credete davvero… o no…
a questo aforisma?
 
 
 

Ciao da Orso Tony

 

 

 

 

 

 

 

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Salutiamo l’arrivo dell’autunno.. con barzellette e vignette.. per sorridere un po’   Leave a comment

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Ora che l'autunno è arrivato…

 salutiamolo… con qualche sorriso…

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CHICCHE DI UMORISMO…
 
BREVI CATTIVE… E… AUTUNNALI…

 
 
 
 
 


  
 

INDOVINELLO…

COS'E' CHE SI TROVA IN INVERNO, PRIMAVERA ED ESTATE
E NON IN AUTUNNO?

(ve lo dirò alla fine del post  eh eh… intanto pensateci)
 

 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 

 
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Foto animataFoto animataFoto animata







LA RISPOSTA ALL'INDOVINELLO

(la.. E..  )
 
 
 
 
 
 
 

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Ciao dall'Orso autunnale…

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LA TUA NUOVA PAGINA DI
AMICIZIA PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…
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LA DOLCE E BELLA LEGGENDA DELL’UVA   Leave a comment







Molto bella e simpatica è questa leggenda, di autore anonimo, 
che ci parla di uno dei frutti più dolci ed amati 
e che è anche uno dei simboli dell'autunno…







LA LEGGENDA DELL'UVA



Foto animata


Foto animata 

Moltissimi anni fa la vite non produceva grappoli d’uva.
Era una pianta ornamentale, come tante altre.
Al centro di un piccolo orto cresceva una bella vite, di rami e di foglie.
Questa magnifica pianta riceveva in abbondanza la luce del sole e ne traeva un grande beneficio.
I rami della vite si allungavano sempre di più sopra i seminati dell’orticello e li coprivano con la loro ombra.
L’ ortolano si preoccupava: “Anche le piantine hanno bisogno di sole” diceva tra sé “è necessario che io poti la vite”.
In un giorno grigio e nuvoloso, l’ortolano tagliò con energia i rami più lunghi della bella pianta ornamentale e tolse le foglie più grandi dagli altri rami.
La vite pianse e ne soffrì.
Quando scese la sera, un usignolo si posò delicatamente sopra un ramo della vite e cominciò a cantare per confortarla.
Il canto era così dolce, che la pianta provò una sensazione di benessere.
Le sue lacrime si impregnarono di dolcezza e rimasero lì, sui rami, come piccole perle.
La notte lentamente si dileguò.
All’apparire del giorno, il sole avvolse la vita con i suoi rami tenui e tiepidi.
Allora, come per incanto, la pianta sentì scorrere in sé una linfa nuova.
Le sue lacrime, belle come perle, cominciarono a trasformarsi in piccoli frutti: i primi chicchi d’uva.
Un venticello scherzoso passò rapidamente tra i rami della vite e riunì i chicchi d’uva in grappoli, più o meno grandi.
Il sole a poco a poco li maturò.
La vite era diventata una pianta da frutti.
I suoi chicchi, simili a perle, avevano la dolcezza del canto dell'usignolo e il colore dorato del sole. 










Il testo è presente in vari siti web
Impaginazione T. K.









5 ottobre 2017… Giornata Mondiale degli Insegnanti – Storia e significato   2 comments








Il 5 ottobre di ogni anno si celebra la giornata mondiale degli insegnanti.

Quest’anno è dedicata alla parità di genere.

Proprio per questo nel 1994 l’UNESCO ha istituito la Giornata Mondiale degli Insegnanti al fine di onorare il loro gravoso e nel contempo ammirevole impegno.









L'istruzione è un diritto fondamentale.


Ogni insegnante ha una grande responsabilità che è quella di educare i piccoli che diverranno i cittadini del futuro in modo che siano consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri.










La professione dell’Insegnante, già di per sé difficile, negli ultimi anni è divenuta ulteriormente impegnativa.


Gli studenti infatti hanno bisogno di nuovi stimoli e nuove proposte in una società in cui dominano brutti esempi di prepotenza e malaffare
ed in cui il dialogo appare sopraffatto dalla prepotenza.




L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, persona seduta e spazio al chiuso




Quindi agli insegnanti corre anche l'obbligo di ribadire la necessità che onestà e rispetto siano fondamentali in una società davvero civile.







Tony Kospan






Il 5 ottobre è la Giornata Mondiale degli Insegnanti – Storia e significato   1 comment








Il 5 ottobre di ogni anno si celebra la giornata mondiale degli insegnanti.

Quest’anno è dedicata alla parità di genere.

Proprio per questo nel 1994 l’UNESCO ha istituito la Giornata Mondiale degli Insegnanti al fine di onorare il loro gravoso e nel contempo ammirevole impegno.









L'istruzione è un diritto fondamentale.


Ogni insegnante ha una grande responsabilità che è quella di educare i piccoli che diverranno i cittadini del futuro in modo che siano consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri.










La professione dell’Insegnante, già di per sé difficile, negli ultimi anni è divenuta ulteriormente impegnativa.


Gli studenti infatti hanno bisogno di nuovi stimoli e nuove proposte in una società in cui dominano brutti esempi di prepotenza e malaffare
ed in cui il dialogo appare sopraffatto dalla prepotenza.








Quindi agli insegnanti corre anche l'obbligo di ribadire la necessità che onestà e rispetto siano fondamentali in una società davvero civile.







Tony Kospan






Felice notte in minipoesia con la bella.. “La notte” di Pedro Salinas   1 comment

 

 

 

 

 

 

LA NOTTE

Pedro Salinas

 

 

La notte è il grande dubbio

del mondo e del tuo amore.

Ho bisogno che il giorno,

ogni giorno mi dica

che è il giorno, che è lui

che è la luce: e lì tu.

Mi hai mai amato?

E mentre tu taci, ed è notte,

non so se luce, amore esistono.




L'immagine può contenere: spazio all'aperto




 

 

 

 

 

 

 

da Tony Kospan




IL TUO GRUPPO DI STORIA RICORDI CULTURA ED AMICIZIA

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 Caspar David Friedrich – Un uomo ed una donna davanti alla luna



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