Archivio per ottobre 2017

Buon martedì sera in poesia “Parlami” di A. Fumagalli – arte.. Boldini – canzone “Adesso tu”   1 comment

 

 


Giovanni Boldini


 

 

L'immagine può contenere: oceano, cielo, crepuscolo, nuvola, sMS, acqua, spazio all'aperto e natura


 
 
 

 
 
La vita si ascolta così come le onde del mare.
Le onde montano… crescono… cambiano le cose.
Poi, tutto torna come prima…
ma non è più la stessa cosa.
~ A.Baricco ~
 
 
 
 

 

 

 

 

Giovanni Boldini

 

 


PARLAMI
Ambrogio Fumagalli 

 

Parlami se il cielo

non t’ha più sorriso

se il mare non t’ha più amato

se le nuvole non t’hanno ricoperto

quando faceva freddo

o quando l’amore t’ha lasciato

e ti sentisti morire piano piano

come fosse il luccicare

d’una candela

che si spegne in un soffio

di vento o di tempo.

 

Parlami dei tuoi passi


dell’amore che ti mancò

del volare che non ti bastò

o quella voglia di sperare

che ti fece sognare

o era un voler pregare

in una mattina d’inverno

quando il gelo

si confuse con la bruma

e il luccicare del ghiaccio

lo scambiasti per l’infinito

cielo stellato.


 

 

Giovanni Boldini

 

 

 



 

 

Foto:

 

a tutti da Orso Tony

 

 

 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE…
I N S I E M E

 

 

   

Giovanni Boldini

 

 

 

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Jan Vermeer – Biografia e capolavori del grande pittore olandese del ‘600.. genio della luce   1 comment





Foto:




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Il pittore olandese del '600

è ormai consacrato come uno dei grandi

dell'arte mondiale.



Qui potremo dar uno sguardo alla sua vita,

alla sua arte ed anche alle modalità

con le quali è stato riscoperto e tolto

dall'oblio in cui era caduto per oltre 2 secoli.

  

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La ragazza con l'orecchino di perla

 

 

 

JAN VERMEER – IL GENIO DELLA LUCE

Tony Kospan

 

 

 

 

Jan Vermeer  (Delft 31.10.1632 – Delft 15.12.1675)




Questa qui sopra è considerata dagli storici

l'unica immagine attendibile di Vermeer

ed è un dettaglio del suo dipinto “La mezzana” del 1656










BREVE BIOGRAFIA



Secondogenito di un mercante d'arte di Delft (Olanda)

attraverso la frequentazione di artisti e collezionista

si appassiona al mondo dell'arte

ed inizia già giovanissimo la sua formazione artistica.



A 19 anni sposa una ragazza cattolica

dalla quale avrà 11 figli e, nello stesso anno,

diventa maestro nella corporazione dei pittori della città.



 

* La stradina

 

 

Grazie alle attività ereditate dal padre… mercante d'arte

ma anche taverniere… poté mantenere tranquillamente

la sua numerosa famiglia fino all'invasione francese del 1672.

 

 

 

Foto:

Giovane donna che legge una lettera davanti alla finestra aperta

 

 

 

Per le mutate condizioni socio-politiche,

per la morte del principale committente delle sue opere

e per le esagerate spese di… moglie e suocera

fu travolto dai debiti

e, probabilmente ammalatosi per il dolore

di non poter più far fronte alle esigenze familiari,

morì ancor giovane nel dicembre del 1675 a soli 43 anni.

 

 

 

Allegoria della Pittura

 

 

 

IL PITTORE

 

 

Per l'estrema cura e precisione con cui dipingeva,

ciascun quadro gli prendeva moltissimo tempo,

ed è forse per questo 

che le sue opere a noi giunte sono solo circa 40.





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 Il suo stile fu influenzato inizialmente da Rembrandt

per poi avvicinarsi alle tematiche dei seguaci del Caravaggio.

 

 

 

La lattaia (part.) 

 

 

Molto si è discusso sull'uso della “camera ottica

un particolare aggeggio che consentiva

la visione capovolta degli oggetti…

ma forse gli serviva solo per esaminare in modo diverso

i particolari dell'opera che stava dipingendo.

 


I suoi dipinti, a parte 2 vedute esterne,

la mitica Veduta di Delft e Stradetta,

sono tutti ambientati in interni.

 

 

 

* Ragazza con cappello rosso

 

 

 

Grazie alle sue conoscenze di materiali e tessuti,

Vermeer è eccezionale nell’uso della luce

e riesce a dar vita agli oggetti, rendendoli quasi toccabili,

ma anche ai visi ed ai corpi…

come si evince osservando i suoi dipinti più popolari

come “La Lattaia” e “Ragazza con turbante”.

 

E' proprio questo suo uso personalissimo e geniale della luce

che gli fa raggiungere le più alte vette artistiche del secolo…

 

 

 

Foto:

Lezione di musica

 

 

 

LA RISCOPERTA

 

 

Era ormai stato del tutto dimenticato quando un giornalista francese,

Étienne-Joseph-Théophile Thoré, nel visitare nel 1842 il Museo dell'Aia

rimase incuriosito da un “paesaggio superbo e molto singolare“.

 Non sapendo di chi fosse lesse sul catalogo:

“Veduta della città di Delft, dal lato del canale, di Jan van der Meer”.

 

 

 

Veduta di Delft

 

 

Iniziò allora a cercar altri dipinti di questo artista misterioso

che soprannominò “la mia Sfinge

dato che più lo conosceva e più enigmi gli poneva.

 
Ma chi lo ha portato poi davvero ad una conoscenza universale

è stato Marcel Proust

con la sua descrizione estasiata sempre della “Veduta di Delft“.

 

 

 

* Giovinetta con bicchiere di vino

 

 

 

DOVE SONO I SUOI DIPINTI?

 

 


Sono in varie parti del mondo ma nessuno in Italia…

E' dunque difficilissimo poterli ammirare da vicino

ma… per fortuna…

 

 

 

Foto:

* Giovanetta con liuto

 

 

… sono comunque spesso in giro per il mondo per mostre 

e di recente sono stati anche a Bologna

dove hanno riscosso enorme successo.

 

 

 

Foto:

* Donna in piedi davanti alla spinetta

 

 

 Il suo dipinto simbolo, assurto ad icona mondiale,

è però il piccolo dipinto… qui sotto

“La ragazza con l'orecchino di perla”

cliccando sul quale, volendo,

possiamo scoprirne tutta l'affascinante storia.


 

 

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Tony Kospan

 

 

 

Copyright – Tony Kospan

 

 

 

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E DEGLI ARTISTI
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Foto:

Il bicchiere di vino




Buon lunedì notte in poesia “Lei avanza in bellezza come la notte” G. Byron – arte F. L. Comerre – canzone “Minuetto”   Leave a comment


 
 
Leon Francois Comerre – La bella lettrice
 
 
 
 
 

L'immagine può contenere: cielo, crepuscolo e spazio all'aperto
 
 

 
 

Se ti dicono che l’amore è un sogno,
sogna pure ma non stupirti se ti svegli piangendo
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Jim Morrison

 
 
 
 
  (Minuetto – mp3)

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio all'aperto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Leon Francois Comerre – Gloria del mattino


 
 
 


LEI AVANZA IN BELLEZZA COME LA NOTTE
George Byron

Lei avanza in bellezza, come la notte
 Lei avanza in bellezza, come la notte
 di climi tersi e di cieli stellati,
 tutti i pregi della luce e della tenebra
 s'incontrano nel suo aspetto e nei suoi occhi:
 così addolciti a quella luce tenera
 che il cielo nega allo sfarzo del giorno.
 Un'ombra ancora, un raggio in meno,
 forse avrebbero mutato la grazia senza nome
 che ondeggia a ogni treccia corvina,
 o dolcemente le illumina il volto,
 dove pensieri limpidi e soavi svelano
 quanto pura e preziosa la loro dimora.
 Su quella guancia, e su quella fronte,
 così dolci e calme ma eloquenti,
 i sorrisi che vincono, i colori accesi,
 parlano solo di giorni nel bene,
 di un’anima in pace con tutto,
 di un cuore innocente al suo amare.


 
 
 
 
 
Leon Francois Comerre – Luna
 
 
 

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Leon Francois Comerre





 
 

Halloween – Analizziamo i pro ed i contro di questa discussa festa di importazione   3 comments

 
 
 
 
 


 



Come è noto questa è la festa più controversa di tutte e ci sono accanite schiere di favorevoli e contrari… 

Esaminerò i lati positivi e negativi… secondo le opposte visioni… cercando il massimo di obiettività… ma alla fine esprimerò comunque il mio pensiero.
 
 
 
 

    



PRO


 
– Ci sarebbero vaghe… lontane origini contadine europee 
– Piace ai bambini
– Aiuta l'economia… consentendo alle aziende di produrre e vendere di più
– Aiuta a superare la paura della morte
– Bisogna viverla solo come un gioco… ed è una festa come tante altre

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONTRO


 – Festa solo di importazione.. nata in piccole zone nordamericane.


– E' caratterizzata  soprattutto dall'esaltazione di un horror più o meno finto anche se edulcorato da giocose modalità  infantili… tipo “Dolcetto scherzetto etc…”  

– Festa lontanissima dalle nostre tradizioni. 

– Festa senza alcun significato reale… e solo consumistica. 

– Alcuni fanatici  di Halloween vanno a caccia dei gatti neri per sacrificarli perché amici delle streghe… (Quando venivano bruciate le streghe si bruciavano anche i gatti neri).
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– Con la scusa di Halloween poi molti si abbandonano a comportamenti folli… pericolosi… vietati… vandalici… come ci dice la cronaca… al punto che alcuni comuni vietano i mascheramenti… ed ogni anno la cronaca nera ci racconta di spiacevoli episodi.
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– Il culto dei morti viene trasformato in una carnevalata… 

– Per i cattolici infine con i giochi ed i riti finto-satanici (ma ahimé alcuni gruppi li fanno davvero) si aprirebbe la porta al Demonio


 
  
 


 
 






Infine ecco la definizione di Wikipedia:

“Halloween è una festività di origine celtica celebrata la notte del 31 ottobre che nel secolo XX ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e commerciali con cui è divenuta nota”

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IL MIO PENSIERO


 


Certo è una festa dalle modalità molto lontane dalle nostre idee e dalle nostre  tradizioni… (ma che la globalizzazione ha portato in giro per il mondo) e le sue origini appaiono consistere in una deformazione celtica della nostra festa del 1° Novembre (Ognissanti).


Però chi vuole festeggiare lo faccia pure… ma auspicabilmente solo in modo giocoso… e sereno… e si diverta pure…  ed anche alla grande… con pipistrelli… zucche vuote… (ce ne sono tante in giro in tutti i settori) e streghe varie… ma senza darle stupidissimi significati satanici e stia lontano da comportamenti pericolosi per sé e per gli altri… (e lasci in pace i gatti).
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E VOI COSA NE PENSATE?

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Concludo dunque augurando… buona festa  (a chi festeggia)
e buona e serena serata-notte del 31 ottobre… a tutti gli altri… 
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Tony Kospan




Foto:

 
 

 

        
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La storia.. poco nota.. del momento in cui anche l’Italia entrò nell’era di Internet   Leave a comment




Una storia che ci riguarda da… vicino






LA STORIA DELLA NASCITA DI INTERNET IN ITALIA
Tony Kospan


La nascita di Internet da noi
avvenne in totale silenzio
 anche a causa dell’enorme effetto mediatico
del tremendo disastro di Chernobyl di quei giorni.






Era il 30 aprile del 1986
quando partì il segnale da un Istituto del CNR di Pisa, il CNUCE,
che passando per un cavo telefonico dell’allora SIP
e poi per la stazione di Italcable di Frascati
giunse al centro Telespazio di Fucino (Abruzzo) da dove fu “sparato”
verso il satellite INTELSAT IV
e da qui dirottato alla stazione satellitare di Roaring Creek in Pennsylvania.






Da noi, come dicevo su, non se ne accorse proprio nessuno
eppure in quel momento l’Italia
si poneva ai primi posti nel mondo in questo campo.

Fu in verità emesso anche un Comunicato Ufficiale qualche giorno dopo
che però non fu preso in gran considerazione da nessun giornale.



Luciano Lenzini con al suo fianco, a sinistra, Bob Kahn e Vinton Cerf «padri» di Internet



In verità nemmeno gli autori dell’evento ne capirono l’enorme portata
dato che non si fecero né un a foto né un brindisi
in quanto il direttore del CNUCE, Stefano Trumpy
(noto per il lancio del primo satellite italiano SIRIO)
non era quel giorno in ufficio
e Luciano Lenzini, vero mago delle reti,
che era poi quello che più si era impegnato per la realizzazione
era sì in ufficio ma impegnato per altre cose.






In verità il tutto nasce qualche mese prima
dal regalo di un “Computerone” il Butterfly Gateway fattoci dagli americani
per consentirci di unirci alla rete creata dalle Università americane
per scambiarsi dati… informazioni etc. utilizzando un protocollo
progettato da Vint Cerf e Bob Kahn nel 1973
che poi in breve avrebbe collegato tutto il mondo
e che oggi conosciamo come INTERNET.






Quel regalo però non fu casuale
ma nacque da una richiesta del Lenzini agli americani
in quanto lui… mago delle reti.. in viaggio a Boston
fu “folgorato” dalla constatazione
che quel sistema di connessione delle Università USA
funzionasse bene indipendentemente dai mezzi e dalla rete utilizzati.







Dunque quel giorno alle 6 del pomeriggio Antonio Blasco Bonito
il mago dei computer che aveva preso in consegna il “computerone”
scrisse “PING” e una persona dall’America rispose “OK
qualche secondo dopo.









L’Italia entrava così nell’era di Internet…
che oggi vede connessi nel mondo 3 miliardi di persone
tra cui… noi stessi.


Tony Kospan






“La donna del lago” opera lirica di Rossini – La storia.. l’analisi ed il video dell’opera completa eseguita alla Scala   Leave a comment





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BREVE STORIA DELL'OPERA
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“La donna del lago” è un'opera lirica di Gioachino Rossini
su libretto di Andrea Leone Tottola.

Il soggetto deriva dal poema La donna del lago
(The Lady of the Lake) di Walter Scott,
pubblicato nel 1810.

Pur essendo un capolavoro 
ha avuto nel corso degli anni alterne fortune.




Antonio Rossini (Pesaro 29.2.1792 – Parigi, 13.11.1868)



La prima rappresentazione avvenne il 24 ottobre 1819
al teatro San Carlo di Napoli, ma con scarso successo.

Andò meglio nelle repliche
riscuotendo consensi in vari teatri del mondo.







Ma ben presto, già nella 2° parte dell'800,
 scomparve dai loro repertori.

Ritornò sulle scene, ma rimaneggiata, 
nel 1958 a Firenze al Teatro della Pergola.






Successivamente, con la scoperta dell'edizione critica
e l'avvento del Rossini Opera Festival fu finalmente ripristinata.

La rappresentazione del 1981 a Pesaro diretta da Maurizio Pollini
secondo la versione ripristinata andò molto bene
e da allora l'opera è eseguita con buona regolarità.






LA DONNA DEL LAGO


Ma ora è giunta l'ora di ascoltarla e vederla…
in questo video nella sua versione completa eseguita
al Teatro della Scala di Milano nel 1992.





TONY KOSPAN



IL GRUPPO DEDICATO ALLA STORIA… IN QUALUNQUE CAMPO…
AI RICORDI NOSTRI E DI ALTRI ED ALLE ATMOSFERE DI UN TEMPO





Buona domenica sera in poesia “La traversata” M. L. Spaziani – arte Goya – canzone “Io vorrei” di Battisti   Leave a comment

 

 

Goya


 

  

 

Noi non siamo solo quel che mangiamo e l’aria che respiriamo.

Siamo anche le storie che abbiamo sentito,

le favole con cui ci  hanno addormentati da bambini,

i libri che abbiamo letto,

la musica che abbiamo ascoltato

e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.

Tiziano Terzani

 

 

L'autunno – Goya

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Foto:


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LA TRAVERSATA DELL'OASI
Maria Luisa Spaziani


 Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.
Ma qui ora c’è l’oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.
Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C’è la musica
(altrove sconosciuta), c’è il miracolo
della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore.


 

    
Danza in Andalusia – Goya

 
 
 
 
 

 da Tony Kospan
 

 

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Goya – La Maya vestita



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