Archivio per 16 settembre 2017

Buon sabato pomeriggio in poesia con “Musiche d’autunno” J. Keats – arte Renoir – canzone “Avec le temps”   Leave a comment

 
 
 
Renoir
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.
La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce
Platone
 
 
 
Renoir – Signora con chitarra
 
 
 
 

MUSICHE D'AUTUNNO
J. KEATS
 
Dove sono i canti di primavera?
Dove sono?
Non ci pensare: tu pure hai la tua musica
quando nubi dolci avvolgono il giorno
che muore e tingon di rosa
le pianure di stoppie.
Allora s’alza il coro lamentoso
dei moscerini
tra i salici del fiume, portati in alto
o abbassati
col respiro e il silenzio del vento;
e gli agnelli belano forte sulla collina;
cantano nelle siepi i grilli;
ed il pettirosso leva il canto acuto
da un giardino; e trillano nel cielo,
raccogliendosi, le rondini.
 
 
 

Renoir – Signora con bimba e cane
 
 
 
 
 
 
 
    

a tutti da Orso Tony
 
 

IL GRUPPO IN CUI VIVER INSIEME
L'ARTE

 
 
 
 
 
Renoir – La colazione dei canottieri
 
 
 
 
 

 

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Il grande mistero dell’amore – Eccolo nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
Torniamo ai temi d'amore… in poesia e non solo….
 

Parleremo stavolta in particolare
di un suo fondamentale affascinante aspetto
e cioè del mistero del suo sorgere e… presentarsi.
 
 
 
 
Canova – Amore e Psiche
 
 
 
 
L'AMORE COME MISTERO IN POESIA E NON SOLO 
by Tony Kospan
 
 
Cos’è che rende l’amore un mistero?

E’ la nostra incapacità a concepire il perché
ed il percome del suo manifestarsi.
 
 
Infatti spesso accade che ci innamoriamo,
contro ogni logica
e contro ogni nostro buon proponimento, 
di una persona lontanissima dai nostri ideali…
dai nostri gusti…  etc. etc…
arrivando perfino ad amarla in modo totale…
difetti compresi…
 
 
 
 
 
Catullo e Lesbia – Affresco di Ercolano

 
 
 
Come può accadere una cosa del genere?
 
Fin dall’antichità la cosa ha stupito ed incuriosito…
artisti… pensatori e poeti…
ma sempre senza cavar un ragno dal buco…
 
Penso proprio che il mistero dell’amore… finirà…
quando finirà… l’umanità!
 
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alle poesie leggiamo alcuni aforismi
che cercano di trovare la chiave per capirlo…


 
 


 

 

L’amore è l’ala che Dio ha dato all’anima
per salire fino a lui.
Michelangelo Buonarroti

 

L'amore é un bellissimo fiore,
ma bisogna avere il coraggio
di coglierlo sull'orlo di un precipizio.
Stendhal 
 
L’amore è poesia dei sensi.
Non esiste se non è sublime.
Quando c’è, esiste per sempre
e va aumentando di giorno in giorno.
Honoré de Balzac

L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza
di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
Hermann Hesse

 
 
 
Josephine Wall
 
 
 
Ma veniamo alle poesie prescelte quest'anno
tutte di grandi autori…
e, come al solito, sarò felice di leggere
quelle che invece colpiscono il vostro cuore…

Segnalo solo quella della mitica Emily Dickinson
che in una prima parte sembra voglia dirci
d'aver capito l'amore…
ma poi nella seconda s'arrende al suo mistero.

 
 
 

 
Csaba Markus – Rhapsody Love

 


 
TUTTO IMPARAMMO DELL'AMORE
Emily Dickinson
 
Tutto imparammo dell'amore alfabeto, parole.
Il capitolo, il libro possente
poi la rivelazione terminò.
Ma negli occhi dell'altro ciascuno contemplava
l'ignoranza divina, ancora più che nell'infanzia:
l'uno all'altro, fanciulli.
Tentammo di spiegare
quanto era per entrambi incomprensibile.
Ahi, com'è vasta la saggezza
e molteplice il vero!
 
 
Joseph Lorusso – Al piano
 

 
TUTTO E' AMORE
Blaga Dimitrova
 
Non aver fretta! – mi sussurrava una segreta voce. –
Non è matura l'ora dell'amore! –
Ed io, incorreggibile disubbidiente,
Soltanto a lei, Dio, ho dato ascolto –
né io stessa so il perché.
Non aver fretta! – E i grappoli tintinnano –
le campane di pioggia e di bronzo solare,
e nelle botti il vino sogna la tempesta,
si inaridiscono e si screpolano le labbra,
salate da una goccia di sangue.
Mistero d'amore, io non ti ho riconosciuto
nello sbocciare istantaneo della primavera.
Come è tangibile ciò che non sfioriamo,
come il calice non bevuto inebria,
come tutto è amore!
 
 

 William-Adolphe Bouguereau – Cupido
 
 

PERICOLOSO E TENERO IL VOLTO DELL'AMORE…
 Jaques Prevert

 
Pericoloso e tenero
il volto dell'amore
m'è apparso la sera
d'un lunghissimo giorno
Forse era un arciere
con l'arco
o un musicante
con l'arpa
Non so più
Non so niente
La sola cosa che so
è che mi ha feri to
forse con una freccia
forse con una canzone
La sola cosa che so
è che mi ha ferito
ferito al cuore
ferito per la vita
E come brucia
la ferita dell'amore.
 
 
 

 
 Anselm Fuerbach – Paolo e Francesca

 
 
 
PAOLO E FRANCESCA
Dante Alighieri – Inferno – canto 5°
 
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».
Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangea; sì che di pietade
io venni men così com'io morisse.
E caddi come corpo morto cade.
 
 
 
 
Federico Andreotti – Corteggiamento

 


 
LA VERITA' VI PREGO SULL'AMORE
Wystan Hugh Auden
 
Dicono alcuni che amore è un bambino
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo
e alcuni che è un'assurdità
e quando ho domandato al mio vicino,
che aveva tutta l'aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che
non era il caso, no.
Assomiglia a una coppia di pigiami
o al salame dove non c'è da bere?
Per l'odore può ricordare i lama
o avrà un profumo consolante?
è pungente a toccarlo, come un prugno
o è lieve come morbido piumino?
è tagliente o ben lischio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull'amore.
I manuali di storia ce ne parlano
in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi
e l'ho visto persino scribacchiato
sul retro degli orari ferroviari.
Ha il latrato di un alsaziano a dieta
o il bum-bum di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle este è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po' di pace?
La verita' grave, vi prego, sull'amore.
Sono andato a guardare nel bersò
lì non c'era mai stato;
ho esportato il Tamigi a Maidenhead,
e poi l'aria balsamica di Brighton.
Non so che cosa mi cantasse il merlo,
o che cosa dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio
e non era nemmeno sotto il letto.
Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull'altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
è un buon patriota o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se spinte?
La verità, vi prego, sull'amore.
Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre sto frugando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta
o là sul bus mi pesterà un piede?
Accedrà come quando cambia il tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
La verità, vi prego, sull'amore.
 
 
 


 

 
 
Ciao a tutti
 

Tony Kospan
 
 
 
 
 

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DI POESIA E CULTURA





Chagall



 
 
 

Maria Callas.. la divina – I successi.. gli amori.. i dolori.. e 2 video di un mito della lirica   Leave a comment




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La sua voce, i suoi amori, i suoi dispiaceri ed i suoi capricci
hanno fatto di lei un vero mito…
 
 CONOSCIAMOLA… VEDIAMOLA… ASCOLTIAMOLA…

 
 

 
 New York 2.12.1923 – Parigi 16.9.1977
 
 
 
 
MARIA CALLAS
LA DIVINA… DELLA LIRICA
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BREVE  BIOGRAFIA
 
 
 
 
 
La Diva, Divina, Dea o altre definizioni simili è nata nei primi giorni del dicembre 1923 a New York (s’ignora il giorno preciso per il ritardo nell’iscrizione all’anagrafe da parte dei genitori che volevano un maschio).
 
La sua infanzia fu però comunque tranquilla, anche a soli cinque anni fu investita da un’auto a Manhattan e rimase in coma per ventidue giorni.
 
Però in famiglia la prediletta era Jackie, la sorella maggiore, (per combinazione era così chiamata Jaqueline Kennedy che le sottrasse il marito) la sola per cui erano previste lezioni di canto e pianoforte che lei era costretta ad ascoltare di nascosto.
 
Però mentre la sorella stentava lei imparava subito… al punto che a 11 anni vinse il 2° premio in una trasmissione radio L’ORA  DEL DILETTANTE.
 
Maria, anche quando segue la madre tornata in Grecia, dopo il divorzio, contina nello studio del canto  al Conservatorio di Atene e le lingue greca e  francese. 
 
Soffrirà molto durante la guerra… sia la miseria che la fame… ma i primi successi nascono proprio lì con la Cavalleria Rusticana e Tosca”.
 
 
 
  


 

 

Lei però non ha dimenticato New York e poco dopo la fine della guerra torna dal padre…. ma lì non riesce ad avere successi ed eccola ripartire stavolta, nel 1947, per l’Italia… povera i canna e con soli 50 dollari in tasca.
 
Si stabilisce a Verona dove si sposa, forse senza amore, con G.B. Meneghini grande amante della lirica.
L’Italia le porta fortuna con le sue interpretazioni da soprano di “Gioconda”, “Tristano e Isotta”, “Norma”, “I Puritani”, “Aida”, “I Vespri siciliani”, “Il Trovatore” e così via e nel contempo riesce afare amicizie importanti come Antonio Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini.
 
 
 
 
 


 


I trionfi si estendono in tutto il mondo. 

La Callas si trasforma, sulla scena, in personaggio senza gesti superflui, rompendo con una tradizione che prediligeva le emozioni e lacrime amare e con la sua voce incanta, commuove, stupisce.





La Callas con Onassis… il grande amore della sua vita




 
Inizia anche la massima mondanità mentre finisce il matrimonio per un amore…. che definì poi “brutto e violento” con l’armatore greco Aristotele Onassis… ma che in è stato l'unico vero amore della sua vita.
 
Seguono anni di passione… lussi… e sregolatezze con l'armatore greco.

Un figlioletto Omero… però morì appena nato.

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Nel 1964 inizia il declino insieme all’abbandono da parte di Onassis per Jaqueline Kennedy… che per lei sarà una dura mazzata.
 
Anche la sua voce ne risente perdendo smalto e intensità. 

Abbandona allora la vita mondana e si ritira… a Parigi.   
 
Muore il 16 settembre 1977 a soli 53 anni.
 
Accanto a lei solo il suo personale di servizio.
 
 
 
 
 
 
LA VOCE 
 
 
 

Callas in Turandot

 

 

Di lei ci resta il mito e le incisioni della sua voce…

Voce che merita qualche parola.

La sua voce, infatti, anche a seguito di tanto studio ed esercitazioni, viene considerata una voce limpida, cristallina, chiara ma con venalità discontinue.

L’effetto è che riesce a trasmettere non solo le parole ma anche le mille emozioni dei personaggi a cui ha dato vita nelle opere da lei cantate.
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ASCOLTIAMOLA E VEDIAMOLA
 
 
 
 
Ascoltiamola e vediamola dunque in questi 2 video che ce la faranno ricordare con alcune interpretazioni sublimi…
 
 
 
 
 
   (LA TRAVIATA)

 

 

 
 
 
 
 
 
     (CASTA DIVA)

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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Foto animata
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