Archivio per 12 settembre 2017

Con la bella minipoesia di Alda Merini “L’amore è…” felice notte a tutti   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
L'AMORE… E'…
Alda Merini
 
L’amore è felicità, tristezza e tormento.
Non si ama con il cuore
ma con l’anima che si impregna di storia.
Non si ama se non si soffre
e non si ama se non si ha paura di perdere.
 
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato 12 settembre 2017 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Buon martedì pomeriggio in poesia “Se solamente” Neruda – arte A. Hughes – canzone “Voglio vederti danzare”   Leave a comment

 
 
 

Hughes Arthur

 
 

 

 

 
 
 
 
 
Il più delle volte un abbraccio è…
staccare un pezzettino di sé per donarlo all'altro
affinché possa continuare il proprio cammino meno solo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 


Hughes Arthur

 
 
 
SE SOLAMENTE
Pablo Neruda
 
Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
lì dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
piangendo,
suonerebbe con rumore scuro,
con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacilllanti,
come l’autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
e sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,
in riva al mare,
piangendo…

 

 

 
 

 

 

 
 
 

 

 
 
da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
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Hughes Arthur



 
 
 
 

Il grammatico ed il derviscio – Rumi.. con questa favola.. ci fa meditare sulle priorità della vita   Leave a comment

 

 

 

 

 

Ecco un bellissimo raccontino Sufi…
con 2 morali sì semplici… semplici…
 ma a ben vedere… anche profonde. 

 

 

  

1 – Nella vita ci sono delle priorità…
e
2 – guai a confondere la teoria con la pratica…

 

 

 

  

Massimo Pedrazzi – Derviscio




IL GRAMMATICO ED IL DERVISCIO

Rumi







In una notte senza luna un derviscio, passando vicino a un pozzo prosciugato, sentì un grido: una voce cavernosa chiedeva aiuto.


“Chi c’è laggiù?”, chiese il derviscio, sporgendosi.


“Sono un grammatico e, poiché non conosco la strada, sono caduto inavvertitamente in questo profondo pozzo dove mi trovo ora, praticamente immobilizzato”, rispose la voce.


“Tieniti, amico, vado a prendere una scala e corda”, disse il derviscio.
“Un momento, prego”, rispose il grammatico. “La tua sintassi e la tua pronuncia sono difettose; ti prego di correggerle”.


“Se questo è così importante per te, più importante dell’essenziale”, gridò il derviscio, “allora è meglio che tu rimanga lì dove sei finché io non imparo a parlare correttamente”.

E proseguì per la sua strada.
 


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Questa storia è stata raccontata da ]alaludin Rumi.

La si può trovare nel Munaqib El-Arifin di Aflaki pubblicato in Inghilterra nel 1965.

Alcune delle storie ivi contenute non sono altro che meravigliose favole, mentre altre sono fatti storici.

Altre ancora appartengono a quella strana categoria che i Sufi chiamano “storie illustrative”: una serie di eventi combinati per mettere in evidenza dei processi psicologici.
 
 
 

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Cosa ne pensate?


CIAO DA TONY  KOSPAN

 

 

 

 
 
 

Buon onomastico a tutte le “Maria” (e vezzeggiativi tutti) anche con una mitica canzone in loro onore   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il 12 settembre la Chiesa festeggia
il “Santissimo Nome di Maria”
 
 
 
 
 
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QUINDI A TUTTE LE “MARIA“… & C.,
(UNO DEI NOMI PIU' DIFFUSI… SE NON IL PIU' DIFFUSO AL MONDO
DATO CHE E'  IL NOME DELLA MADONNA)








 
 

 
 
 
 

 
 
 


 
 
 
 
 In vostro onore
ecco questa classicissima canzone partenopea
MARIA MARI'
forse la canzone più bella che esista con il vostro nome…
interpretata da Pavarotti e Morandi
 
 
 
 
 
 
 
 
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… ed infine… sempre per voi…
ecco questi altri simpatici
“auguri”… virtuali…


 
 
(clicca qui giù)
 
 
Orso Tony


 

 

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Barry White – Un breve ricordo dell’artista e della sua mitica voce.. anche con un video con le sue più belle canzoni   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A 14 anni mi svegliai e mi accorsi  che la mia voce era cambiata.
Parlai a mia madre e il mio torace cominciò a vibrare.
Fu incredibile, e lei rimase terrorizzata!
Barry White
 
 
 
 
 
 
 
(Galveston, 12 settembre 1944 – Los Angeles, 4 luglio 2003)
 
 
 
 
E’ stato un cantautore, polistrumentista, arrangiatore e produttore
ma quello che mi fa piacere ricordare ed esaltare
è la sua mitica inconfondibile voce…
e le sue belle canzoni…





 
 
Ha venduto oltre 100 milioni di dischi…
ed ha vinto due Grammy Award
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E come ricordarlo al meglio
se non con questo video – omaggio long playing?





 
 
Il video contiene oltre a diverse altre sue immagini
una bella ed ampia collezione delle sue più note canzoni.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
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Buon onomastico a tutte le “Maria” (e vezzeggiativi vari) anche con una mitica canzone in loro onore   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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il “Santissimo Nome di Maria”
 
 
 
 
 
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QUINDI A TUTTE LE “MARIA“… & C.,
(UNO DEI NOMI PIU’ DIFFUSI… SE NON IL PIU’ DIFFUSO AL MONDO
DATO CHE E’  IL NOME DELLA MADONNA)








 
 

 
 
 
 

 
 
 


 
 
 
 
 In vostro onore
ecco questa classicissima canzone partenopea
MARIA MARI’
forse la canzone più bella che esista con il vostro nome…
interpretata da Pavarotti e Morandi
 
 
 
 
 
 
 
 
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… ed infine… sempre per voi…
ecco questi altri simpatici
“auguri”… virtuali…


 
 
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Orso Tony


 

 

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Eugenio Montale – Breve ricordo del suo mondo poetico anche con alcune mitiche liriche   Leave a comment

 

 

E' stato tra i massimi poeti dello scorso secolo

e Premio Nobel per la letteratura nel 1975.


 

(Genova 12.10.1896 – Milano 12 .9.1981) 

 

 

EUGENIO MONTALE

IL SUO MONDO POETICO ED ALCUNE SUBLIMI POESIE

 

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BREVE ACCENNO ALLA SUA POETICA



  

Consapevole che la conoscenza umana non può raggiungere l'assoluto,

nemmeno tramite l'amata poesia, Montale però a quest'ultima affida un compito

d'analisi della condizione umana in generale.

 

Egli riconosce solo l'esistenza del dovere e dell'amore

come elementi positivi da perseguire… da vivere…

ma questo nell'ambito di una visione completamente

disillusa ed amara… del senso della vita.



 



Aleggia, nei suoi versi intrisi di disillusione però,

l'immagine di una donna (reale… irreale?)

che a lui appare come un ponte

tra la dura realtà e la metafisica..

 

Pur senza essere filosofica, dunque, la sua poesia

appare uno raffinato strumento

di conoscenza ed approfondimento dell'umana realtà…


 

 

  

 

Ricordiamolo ed omaggiamolo

con alcune sue poesie scelte tra le più note.


 

 

Foto di Ugo Mulas… per Ossi di seppia

 

 

 

ALCUNE POESIE

 

 

 

 

FELICITA' RAGGIUNTA

 

Felicità raggiunta, si cammina

per te sul fil di lama.

Agli occhi sei barlume che vacilla

al piede, teso ghiaccio che s'incrina;

e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
 

Se giungi sulle anime invase

di tristezza e le schiari, il tuo mattino

è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.

Ma nulla paga il pianto di un bambino

a cui fugge il pallone tra le case.

  


 

 

SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO

 

Spesso il male di vivere ho incontrato:

era il rivo strozzato che gorgoglia,

era l'incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi; fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

 


Federico Zandomeneghi – Malinconia

 

 

LA BELLE DAME SANS MERCI

 


Certo i gabbiani cantonali hanno atteso invano

le briciole di pale che io gettavo

sul tuo balcone perché tu sentissi

anche chiusa nel sonno le loro strida.


Oggi manchiamo all'appuntamento tutti e due

e il nostro breakfast gela tra cataste

per me di libri inutili e per te di reliquie

che non so: calendari, astucci, fiale e creme.


Stupefacente il tuo volto s'ostina ancora, stagliato

sui fondali di calce del mattino;

ma una vita senz'ali non lo raggiunge e il suo fuoco

soffocato è il bagliore dell'accendino.

 

 

Helen M. Turner – Ora del tè d'estate

 

 

RIPENSO IL TUO SORRISO…


Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida

scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,

esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;

e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,

vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie

sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,

e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia

schietto come la cima di una giovane palma…




 

 

 

HO SCESO, DANDOTI  IL BRACCIO


Ho sceso, dandoti il braccio,

almeno un milione di scale

E ora che non ci sei

è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve

il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora,

né più mi occorrono

Le coincidenze, le prenotazioni,

le trappole, gli scorni di chi crede

che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale

dandoti il braccio

Non già perché con quattr'occhi

forse si vede di più.

Con te le ho scese

perché sapevo che di noi due

Le sole vere pupille,

sebbene tanto offuscate,

erano le tue.

 

 

 

 

 

 

Image and video hosting by TinyPic

 

 

 

Qui giù infine in formato video…

la notissima…

 

MERIGGIARE PALLIDO E ASSORTO

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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