Archivio per 23 luglio 2017

Felice domenica sera in poesia “Per amarti” J. Jimenez – arte A. B. Casale – canzone “Le cose che vivi”   Leave a comment

 
 
 
 
 
Angela Betta Casale 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La gelosia ha da entrar nell’amore,
come nelle vivande la noce moscata.
Ci ha da essere, ma non si ha da sentire.
Francesco Algarotti
 
 

 

 

 

Angela Betta Casale

 
 
 
 
PER AMARTI
~ Juan Ramòn Jiménez ~
 
Per amarti, ho ceduto
il mio cuore al destino.
Non potrai più liberarti
– non potrò più liberarmi! –
dal destino dell’amore!
Non lo penso, non lo senti;
io e tu siamo tu ed io,
come il mare e come il cielo
sono cielo e mare, senza amore.
Come la brezza, mi ricordi
il vento;
come il ruscello, mi ricordi
il mare;
come la vita, mi ricordi
il cielo;
come la morte, mi ricordi
la terra.
 
 
 
 
Angela Betta Casale – Aspettando Godot

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Foto animata

 

 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Ripped Note

 

 

 

 

 

 

Angela Betta Casale

 

 

I MITI CLASSICI E LA METAMORFOSI DELL’AMORE SONO IL TEMA DELLA MOSTRA “AMORI DIVINI”   1 comment



Quando ci innamoriamo avviene davvero una trasformazione in noi?

Certo! Ce lo dicono i poeti, gli scrittori ma anche la psicologia.

Vediamo attraverso alcune opere d’arte come questo veniva visto dagli antichi.







Seduzione.. innamoramento… e trasformazione
sono gli ingredienti principali dell’amore.




Corot – Orfeo ed Euridice




Certo cambiano modalità, tempi e forme
sennò l’amore sarebbe un replay sempre uguale
ed alla fine diverrebbe noioso.








Questi ingredienti,
ma soprattutto la metamorfosi che l’amore crea in noi,
erano stati ben compresi anche dagli antichi
che li spiegavano raccontando degli amori degli dei
e quindi attraverso i miti classici.



Risultato immagine
Bernini – Apollo e Dafne



Che  l’amore crei in noi un incanto quasi soprannaturale, dunque è certo…
ma che ciò sia opera di un dio pagano o dell’adrenalina delle emozioni…
in fondo poco importa.




Francois Gerard – Dafne e Chloe



L’utilizzo del tempo, la scala delle nostre priorità quotidiane,
e talvolta anche i nostri i valori vengono sconvolti dall’innamoramento.



Ratto d’Europa – Mosaico III sec. d. C.




Chi si sia innamorato davvero
ha certamente vissuto questo sconvolgimento emotivo
e non penso che possa dimenticarlo…








AMORI  DIVINI… una mostra tenutasi qualche tempo fa
al Museo Archeologico di Napoli,
aveva per tema proprio questa trasformazione
nel modo in cui la raccontavano i miti classici
attraverso opere pervenute da vari musei del mondo
che ci parlano degli amori “divini” come quelli
tra Apollo e Dafne, Eco e Narciso e Giove e Leda ed altri.




Amore e Psiche



In queste “love story” dell’antichità
raccontate nelle Metamorfosi di Ovidio
almeno uno dei 2 protagonisti si trasforma:
Giove in un animale, Dafne in una pianta ed Eco in un suono
ma sono solo alcuni esempi dei miti presenti nella mostra.



Leda e il cigno – Villa Arianna – Stabia





Leda e il cigno – Argenteria del Tesoro di Boscoreale



Infine possiamo vedere la mostra ed altre spiegazioni
in questo video amatoriale.









Tony Kospan



Copyright T.K.




 

AMI LA STORIA ED I RICORDI DEL PASSATO?









I lati oscuri delle tanto attese vacanze – Riti.. miti.. rotture.. e fastidi.. per sorridere con immagini e vignette   Leave a comment





Un’ampia collezione di immagini e vignette divertenti
sul periodo più atteso dell’anno per distrarci dall’afa
e, se siamo al lavoro o a casa,
per non invidiare chi è in vacanza.






ANCHE LE “AMATE” VACANZE
HANNO I LORO BEI…
“DOLORINI”… DOLORONI




Le partenze intelligenti… Gli ingorghi senza fine…
Le multe… L’alternativa ferrovia… Il pc…
I tradimenti… Le bellezze in spiaggia… Le vacanze alternative
Il meteo di questa estate… Gli abbandoni degli animali..
Le guerre… La crisi e le vacanze impossibili… etc etc



IL LATO OSCURO DELLE VACANZE
PER CHI PUO’ PERMETTERSELE (E CHI NO)
RITI… MITI… TORMENTONI… E GUAI
PER SORRIDERE.
by Tony Kospan



Pensieri molto dolorosi vero?

Bè sì certo… meglio non pensarci.
Però proviamo ad esorcizzarli con un sorriso
a volte aperto ed a volte ahimé amaro.

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GLI INGORGHI SENZA FINE TRA BOLLINI ROSSI E NERI








Bollino nero perfino a… Venezia.


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L’ALTERNATIVA DELLE FF.SS.

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LE DISTRAZIONI

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LE VACANZE… E… LA CRISI

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VACANZE CULTURALI



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LA PARTENZA SUPER INTELLIGENTE!!!!

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LE VACANZE ED IL TUO… PC…!!!


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BELLEZZE AL MARE







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AVVENTURE E TRADIMENTI
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LE FRASI… ORIGINALI
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IL RIENTRO AL LAVORO (PER CHI LO HA)

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VIVA LE VACANZ.E!!! EH EH…

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CIAOOOOOOO A TUTTI
ED IN OGNI CASO… NONOSTANTE TUTTO

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E PER QUEL CHE MI RIGUARDA…
“IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”





UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC
NEL GRUPPO…
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Il Teatro Verde di Venezia – Anfiteatro nuovo.. ma classico e bellissimo   Leave a comment

 

 

 

Ecco una simpaticissima elegante e classica, benché moderna, costruzione…

segnalatami dall'amica Giovanna del gruppo… Obiettivo Arte

 

 

IL TEATRO VERDE

 

 

 

 
 
 


Edificato a partire dal 1952 su progetto degli architetti Luigi Vietti ed Angelo Scattolin recuperando il materiale accumulatosi nel corso dei lavori di restauro dell'Isola, il Teatro Verde è un anfiteatro di 1345 posti situato nel cuore del parco dell'Isola di San Giorgio Maggiore.


 
 

 


 




 
Costruito sul modello dei teatri antichi greci e romani e con riferimento ai teatri di verzura che ornavano le ville venete di terraferma tra Rinascimento e Settecento, il Teatro Verde è costituito da gradoni di pietra bianca di Vicenza intercalati da spalliere di bosso.


Il teatro fu inaugurato nel luglio del 1954 con un testo sacro, Resurrezione e vita, su musiche veneziane rinascimentali.

Seguirono lo stesso anno, l'Arianna di Benedetto Marcello e le Baruffe Chiozzotte di Goldoni.

 

 

 

 

 


Negli anni seguenti si sono succeduti il Teatro di Atene con l'Ecuba di Euripide e l'Edipo Re di Sofocle, il Théàtre populaire de France, con il Don Juan di Molière e la Ville di Claudel, la Compagnia di Annie Ducaux con la Bérénice di Racine, e quella dell'Oxford Playhouse con Il sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, e compagnie italiane con La Moscheta di Ruzzante, il Campiello e I chiassetti del Carneval di Goldoni.

 

 

 

 

 

Dal 1999 al 2003 il Teatro Verde fu dato in gestione alla Biennale di Venezia, che lo destinò prevalentemente a spettacoli di danza.

Il Teatro Verde si trova nel cuore del parco dell'Isola di San Giorgio Maggiore, sede della Fondazione Giorgio Cini.

 
 
 
 

 

Isola di San Giorgio Maggiore

 
 
 
 

(Testo rinvenuto identico in molti siti web – Impaginazione t.k.)




LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata





 
 
 



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