ALLE ORE 04,24 DEL 21 GIUGNO CON IL SOLSTIZIO.. VERA FESTA DELLA NATURA.. INIZIA L’ESTATE – ASTRONOMIA.. RITI.. TRADIZIONI.. IMMAGINI E NON SOLO   Leave a comment


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Cos'è il solstizio?


E' il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo.


In parole povere è il giorno… (inteso come ore di luce)… più lungo dell'anno.


Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno

nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale)

della sua corsa apparente nel cielo, rispettivamente al tropico del Capricorno o del Cancro.


Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 04,24 del 21 giugno.







IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA




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IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l'equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura… festeggiata fin dai tempi antichi.

Infatti le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.




Nota

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Neodruidi aspettano il sorgere del sole nel giorno del solstizio a Stonehenge

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Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“,

la Mezza estate cara a Shakespeare.


Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra),

richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno. 


In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché,

basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo,

le antiche tradizioni collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto

fra il mondo visibile e quello invisibile.


 



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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

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Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario»

e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).


E non solo.


Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare

nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 








Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.








MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate ci fa ricordare i miti, le tradizioni, le leggende e le feste che lo accompagnano.




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Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente,

e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale,

resta uno dei momenti più amati e più sentiti nella cultura popolare

(anche se temo che in questi anni in cui le popolazioni non riescono a staccarsi

dalla banalità degli strumenti di comunicazione di massa nemmeno per un minuto…

dimenticandosi del cielo e della natura… il vero senso di questa ricorrenza astronomica rischia di scomparire).








IL SOLSTIZIO PER GLI ANTICHI


Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte,

il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.


Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno,

come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)



Ancor oggi il momento del sorgere dell'estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.



La porta degli Dei



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:

Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,

Porta degli Uomini quello estivo.






Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).

Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.




Le lanterne di Poznan

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ORA UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D'ESTATE


Roberto Maggiani




Qui mi fermo, dove inizia l’estate:


già domani la luce sarà breve


la notte riprenderà ad espandersi


meno remote saranno le stelle.


Come un fuggiasco riparo tra i boschi –


non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.







 
INFINE L'AUGURIO A TUTTI
DI UNA FELICE ESTATE
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall'Uomo… bensì
 una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa di belle giornate
 per tutti voi… per tutti noi…





da Tony Kospan 
 
 
 
 
 


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