Archivio per 3 aprile 2017

Buona settimana in poesia “Aprile” De Steinkuehl – arte T. de Lempicka – canzone “Cantare d’amore”   Leave a comment

 
 
 
 
 
 Tamara de Lempicka
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tutto quel che c’era io l’ho visto, guardando te.
E sono stata ovunque, stando con te.
E' una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno.
Ma è così.
Sei il mio segreto più bello.
– A. Baricco. [Castelli di Rabbia] –
 

 

 
 
 
   

 Tamara de Lempicka – Il principe Eristoff
 
 
 
APRILE
Monica De Steinkuehl

Vorrei ballare nuda
sotto la fresca pioggia primaverile
lasciarmi travolgere dalle gocce
che bagnano il mio corpo,
farmi inondare da ciò che il cielo mi manda,
così precipitosamente
senza lasciarmi nessun tempo,
senza accorgermi di niente
così semplicemente libera
in mezzo alla natura
così profondamente
dentro di me.

Vorrei annullare il tempo
per godere infinitamente di queste gocce
che scendono sul mio viso leggere
che lavano di ogni angoscia
che mi rendono semplicemente
libera di amare,
perché io amo la pioggia.

Amo il vento
che spettina i prati verdi
sperduti nel mondo,
che crea grandi onde
nel mare della mia vita,
che abbassa timidamente gli alberi
ed i miei occhi.

Mi lascio trasportare dal vento
che mi spinge inconsapevolmente
verso qualcosa
che non sa nemmeno lui
e che mi confonde
di emozioni provate. 

 
 
 
 Tamara de Lempicka – La sciarpa blu
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
a tutti da Orso Tony
 
 
 
 

 
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Tamara de Lempicka



 
 
 

IO SI’ – Bella ma anche poetica e romantica canzone di Tenco… mito degli anni 60   3 comments


 

 

 

 



In un'antologia di canzoni – poesie penso che questa nota…,


ma non notissima canzone…, del grande Tenco non possa mancare 


 


Per me è poesia pura…
  


 
 
 
 
Luigi Tenco (Cassine 21 3 1938 – Sanremo 27 1 1967)
 
 
 
 
 
La canzone è tutta sua… testo e musica…
 
 


Appare a me, ma non solo a me,
come una delle sue canzoni più incisive
più sensuali,  più romantiche e più intriganti.


Direi che rappresenta un vero e proprio unicum,
proprio per questi aspetti,
tra le canzoni di questo mitico cantautore
vero mito della gioventù… degli anni 60

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


E’ bello ascoltarla sia nella versione
maschile sofferta e profonda del grande Luigi…
che  nella versione femminile
cantata con la consueta sensualità ed intensità
dalla classica Ornella Vanoni.

Prima però… leggiamo il testo
per apprezzarne il valore “poetico”.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

IO SI’


Tenco –


Io sì,
che t’avrei fatto vivere
una vita di sogni
che con lui non puoi vivere
 Io sì,
avrei fatto sparire
dai tuoi occhi la noia
che lui non sa vedere
ma ormai…
 Io sì,
t’avrei detto il mio amore
cercando le parole
che lui non sa trovare
 Io sì,
t’avrei fatta invidiare
dalle stesse tue amiche
che di lui ora ridono,
ma ormai…
Io sì,
t’avrei fatta arrossire
dicendoti “ti amo”
come lui non sa dire
Io sì,
da te avrei voluto
quella tua voce calda
che a lui fa paura
ma ormai…
Io sì,
t’avrei fatto capire
che il bello della sera
non è soltanto uscire
Io sì,
t’avrei insegnato
che si incomincia a vivere
quando lui vuol dormire,
ma ormai…
Io sì,
che t’avrei insegnato
qualcosa dell’amore
che per lui è peccato
 Io sì,
t’avrei fatto sapere
quante cose tu hai
che mi fanno impazzire
ma ormai…

 

 

 

 

 
 
 
 Ascoltiamola dunque cantata dall’autore
 
 
 

 
 
 
 
 
e, se ci va,


anche nella bella interpretazione della Vanoni

 
 

 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 



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Buon compleanno cellulare (o telefonino)! Auguri per i tuoi 44 anni e la tua storia… in breve   Leave a comment



Sembra che sia passato chissà quanto tempo…

eppure è nato solo ieri ma la sua è stata,

ed è, una storia davvero travolgente…

che sembra senza fine…



 

 

 

 

IL TELEFONINO HA 44 ANNI


E' nato infatti il 3 aprile del 1973

ed  ha cambiato per sempre la storia della telefonia

e della telecomunicazione in genere.


Quel giorno Martin Cooper

ingegnere della Motorola, settore ricerca,

fece a New York la prima telefonata della storia

con un prototipo di “telefonino” che in realtà,

pur portatile, era enorme rispetto a quelli di oggi.







Infatti pesava 1,1 kg e le sue dimensioni erano

di circa 23 cm x 13 e ci volevano circa 10 ore per caricarsi

mentre la carica durava meno di 30 minuti.

 




  

La prima telefonata senza fili la fece, con una certa “cattiveria”,

al suo amico Joel Engel della concorrente Bell AT&T.

Il primo modello però iniziò ad esser commercializzato

solo  10 anni dopo quando la Motorola decise

di iniziarne la produzione al costo di circa 4000 $.

Quel primo telefonino si chiamava DynaTAC

ed invase subito i negozi

anche se il costo era notevolissimo.


  



Martin Cooper in una recente immagine col DynaTAC


.

.

Il successo fu comunque enorme e del tutto inaspettato

per cui molte altre aziende di elettronica

si tuffarono per migliorarne le prestazioni e fare affari.

Da allora i miglioramenti sono stati continui ed eccezionali

sia nelle misure che nel design così come pure

nella diminuzione dei prezzi (almeno per quelli “normali”)

e nella sua stupefacente diffusione in tutto il mondo.


.

.


     

 

 

Tre sono i momenti salienti della storia del ns inseparabile amico:



1 – quello in cui divenne davvero tascabile,
2 – quello in cui furono rese possibili le connessioni a internet
3 – quello in cui divenne un vero mini
pc portatile iperconnesso (smartphone)

 

 

 


 

 

 Ormai telefonare in senso stretto serve sempre meno

perché le nuove tecnologie o i s.n. (twitter, fb, sms, vhatsapp etc.)

hanno esteso in modo incredibile la possibilità

di interagire con gli altri (di ogni parte del mondo) quasi ad ogni secondo

ma anche di poter utilizzare il telefonino

per leggere il giornale o vedere la tv o fare video… etc…




.

Comunque auguriamo lunga vita

ai nostri telefonini e chissà quali altre sorprese,

con sempre più evolute tecnologie, essi ci potranno donare…

 

 

 

 

 

 

Se ci va ora possiamo vedere


grazie a questo interessante e completo video


la sua storia anche per immagini…



 



  

 

Grazie di tutto… telefonino! 

 

 





Tony Kospan




 



PER CHI AMA COLORARE LE SUE ORE








Felice notte con la bella minipoesia “Cerco un nocciolo” di Queneau   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
CERCO UN NOCCIOLO
Queneau
 
Cerco un nocciolo
dentro al frutto
cerco una verità
dentro alla menzogna
cerco un sorriso
dentro a una lacrima
un raggio di sole io cerco…
in un cielo da tempesta
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L'immagine può contenere: notte e sMS
 



 
 
 
Chagall – Il gallo rosso



 
 
 

Pubblicato 3 aprile 2017 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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