Archivio per 2 aprile 2017

SIPARIO PER PARADE – Storia.. immagini e breve analisi del più grande dipinto di Picasso   Leave a comment

.
.

Sipario per Parade (partic.)



Sipario per Parade”, lunga 17 metri e alta 11,

è la più grande pittura di Pablo Picasso.


L'opera, conservata al Centre George Pompidou di Parigi

viene esposta solo in rarissime (solo 3 in cento anni) occasioni.




Autoritratto – Io il Re




L'opera fu creata da Picasso a Roma nel 1917 (quindi ha 101 anni)

come scenario del balletto “Parade” di Erik Satie (da cui prende il nome)

che si tenne al Théâtre du Châtelet di Parigi nel maggio dello stesso anno.




Olga amata da Picasso



In quel periodo Picasso, insieme allo scrittore Jean Cocteaou,

si muoveva tra Napoli.. Pompei e Roma rimanendo entusiasta

sia dalle vestigia antiche che delle atmosfere popolari.


A Roma incontrò e s'innamorò della ballerina Olga

che faceva parte del balletto.




Picasso a Napoli




Il dipinto rappresenta una grande casa con ballerine e animali che danno vita

ad un circo suggestivo, poetico, allegro ma nel contempo triste.


L'opera fa parte di quella notevole, per numero e qualità di opere (circa 300)

galleria di dipinti definita “Picasso et le cirque” in cui gli artisti circensi

mostrano il “languore di un circo senza pubblico” e cioè

gesti, piroette, espressioni e colori sono uniti a momenti malinconici.




Famiglia di saltimbanchi




Orbene questa opera di recente è giunta a Napoli e, 

con una complessa organizzazione per la sua salvaguardia, 

è stata portata al 2° piano del Museo di Capodimonte,

per una mostra che si è tenuta prima lì e poi presso gli “Scavi di Pompei”.


Le mostre del 2017, in cui sono state presenti anche altre sue opere, 

intendevano festeggiare il centenario della permanenza a Roma e Napoli 

del grande artista.






Sipario per Parade


.

.

.

Tony Kospan

.

.


LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata

Foto animata

.

.

.


La poesia “La preghiera del clown” di Totò ci svela il vero cuore del comico – Testo e video   Leave a comment


.
.I grandi artisti, quando sono davvero grandi,

non eccellono solo in una particolare arte ma
il loro genio spazia spesso in vari campi.
.
.
.

.

.

.
.

TOTO’ POETA
– LA PREGHIERA DEL CLOWN –
a cura di Tony Kospan





Uno di questi è, per me, Totò… (Antonio de Curtis)

che accanto alla sua attività teatrale e cinematografica

di grande attore comico e non solo…

ha lasciato un segno indelebile

anche nel campo della musica e della poesia…

.

.

.
Totò e Pasolini

.
.

Ecco allora una sua poesia
in cui egli ci parla di sé in modo sorprendente
e che rivela l'acuto contrasto
tra la sua maschera… sorridente
e la sua realtà intima spesso triste.

Penso che possa farci riflettere un attimo
e ricordarci che dietro la maschera del clown
c'è una persona con i nostri stessi problemi.

.
.
.

.
.
.

Ma ora leggiamola…
ascoltando, se ci va, prima una musica da clown
e poi guardando il video in cui lo stesso,Totò,
recita questa poesia.




 Musica da circo

The sad clown – (autore non noto)



LA PREGHIERA DEL CLOWN
Antonio de Curtis

Più ho voglia di piangere
e più gli uomini si divertono,
ma non importa, io li perdono,
un po’ perché essi non sanno,
un po’ per amor Tuo
e un po’ perché hanno pagato il biglietto.
Se le mie buffonate servono
ad alleviare le loro pene,
rendi pure questa mia faccia
ancora più ridicola,
ma aiutami a portarla in giro
con disinvoltura.
C’è tanta gente
che si diverte
a far piangere l’umanità,
noi dobbiamo soffrire
per divertirla.
Manda, se puoi,
qualcuno su questo mondo,
capace di far ridere me
come io faccio ridere gli altri.



 Video di Totò che recita questa poesia






Ciao da Tony Kospan




 69x6969x6969x6969x6969x6969x6969x6969x6969x69
 PER CHI AMA LA STORIA.. I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO
 







Esiste davvero un albero arcobaleno? Sì… e si trova alle Hawaii. Conosciamolo   13 comments

 

 

 





No… non è un trucco… né opera di photoshop

ma sono i veri colori della corteccia di un albero…

precisamente dell' eucalyptus deglupta.

 

 

 

 

 

 

Si tratta dell'unica specie di eucalipto

dell'Emisfero Settentrionale

 

 

 

 

 

 

E' una pianta dall'alto fusto

nota ai più con il nome di Eucalipto arcobaleno

 

 

 

 

 

 

E' una pianta che cresce comunemente alle Hawai

 

 

 

 

 

 

La colorazione nasce dal fatto che la corteccia si stacca dall'albero

in punti e momenti diversi.

 

 

 

 

 

 

All'inizio appare un verde vivace che poi col tempo diventa viola….

rosso, arancione… marrone… 

 

 

 

 

 

 

I diversi momenti di questi cambiamenti di colori…

creano così l'incredibile effetto arcobaleno…

 

 

 

 

 

 

Tony Kospan




PER LE NOVITA' DEL BLOG






 

Emile Zola – Breve ricordo del noto scrittore ed intellettuale francese dell’800   1 comment

 
 
Zola, giornalista e scrittore francese,
è considerato il massimo esponente del filone naturalista.
 
 
Nell'anniversario della nascita mi fa piacere ricordare
la sua figura… umana e letteraria.

 
 
 

Émile Zola
(Parigi 2.4.1840 – Parigi 29.9.1902)
 
 
 
 
 
 BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Nato a Parigi il 2 aprile 1840 da Francesco Zola, un ingegnere italiano, e da Émilie Aubert donna francese, visse la sua infanzia e la prima giovinezza ad Aix-en-Provence, dove il padre lavorava.
 

Anche dopo la morte del padre nel 1847 continuò lì i suoi studi, conoscendo anche Cezanne che fu suo amico quasi per tutta la vita (fino al 1886).
 
Nel 1857 la madre per grossi problemi economici decise di rientrare a Parigi.
 
Qui  Zola non si ambientò subito ed ebbe grosse difficoltà nei suoi suoi studi presso il liceo Saint-Louis dove fu bocciato per due volte agli esami di maturità.
 
Si decise allora a trovar lavoro e dopo vari lavoretti fu assunto come fattorino nella casa editrice Hachette dove fece ben presto carriera.
 
Riuscì quindi a frequentare gli ambienti letterari ed artistici dell'epoca.
 
 
 
 

Emile Zola

 
 
 
 
Dopo poco iniziò l'attività di giornalista al Journal populaire di Lilla.
 
Non cessò mai di fare il giornalista pur dopo esser diventato un famoso scrittore. 
 
Nel 1864 iniziarono le sue pubblicazioni con “Contes à Ninon” e nel 1865 seguì la “Confession de Claude”.
 
Seguendo lo spirito del tempo Zola si accostò pian piano alle correnti del Realismo e del Naturalismo divenendone ben presto un punto di riferimento.
 
Il romanzo, secondo la visione del Naturalismo a cui partecipava anche Guy de Maupassant,  diventava opera sperimentale“.
 
Doveva cioè seguire un metodo scientifico basato sull'attenta osservazione della realtà sociale.
 
 
 
 

Lo scrittore e la sua famiglia

 
 
 
I suoi romanzi furono quasi tutti scritti per descrivere con profondo realismo la realtà della società del suo tempo anche la più degradata…
 
Come si può immaginare gli ambienti “perbenisti” e conservatori contestarono con forza e durezza questo genere di romanzi perché evidenziavano le ipocrisie e le magagne dell'alta borghesia e trattavano anche argomenti sessuali in modo esplicito (specialmente in “Nanà“… ma oggi farebbero solo sorridere) .
 
 
 

Emile Zola dipinto da Manet

 
 
 
Nel 1886 il suo romanzo “L'opera”, che narrava di un pittore fallito, fece arrabbiare l'amico di tutta una vita, Cezanne, che rimase offeso, riconoscendosi nel personaggio descritto, e ruppe per sempre l'amicizia benché Zola l'avesse in passato spesso aiutato e sostenuto economicamente.
 
 
 
 

Cezanne – Paul Alexis legge un libro ad Emile Zola

 

 

 

Nel 1898 fece scalpore la pubblicazione su “L'Aurore” di una appassionata lettera aperta inviata al Presidente, intitolata J'accuse in difesa di Dreyfus un Ufficiale di Artiglieria ingiustamente accusato di tradimento e di forte contestazione sul modo in cui si era svolto il processo.
 
 
 
 

 

 
 
 
 
Lo Stato Maggiore dell'Esercito Francese non accolse bene la cosa e lui fu costretto a fuggire in Inghilterra da cui rientrò solo dopo un'amnistia.
 
 
 
 
 

 
 
 
Nel 1902 morì per le esalazioni di una stufa ma sulla vera causa resta ancor oggi qualche ombra.
 
Fu sepolto a Parigi nel Pantheon accanto a due altri grandi scrittori francesi Alexandre Dumas padre e Victor Hugo.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
In suo onore ed in suo ricordo…
 una scena del film nato dal suo romanzo più famoso…
Nanà…


 
 
 
 

Tony Kospan




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA' DEL BLOG



 SE TI PIACE… ISCRIVITI






%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: