Archivio per 19 marzo 2017

Buonanotte con la minipoesia.. d’autore.. “La Primavera” di Emily Dickinson   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
LA PRIMAVERA
Emily Dickinson
 
La primavera ritorna sul mondo.
Guardo l’aprile, che non ha colori
Per me, finché tu venga,
Come prima del giungere dell’ape
Restano inerti i fiori,
Destati all’esistenza da un ronzio.
 
 
 
 
 
 

Nuzzi e Lauri – La Primavera
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 

LA POESIA (E NON SOLO)
IN TUTTE LE SUE FORME
NELLA PAGINA

 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’Equinozio di Primavera.. reale ricorrenza della Natura – Astronomia.. riti.. miti.. dipinti.. poesie ed anche.. video   Leave a comment

 

 
 
 
L'immagine può contenere: nuvola, sMS, natura e spazio all'aperto



 
20 MARZO 2017… EQUINOZIO DI PRIMAVERA
ED… INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE
 
.
.
 

 

 

 

ORIGINE DEL NOME “EQUINOZIO”

ED… ASTRONOMIA

 

 

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa notte uguale” [al giorno].

Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.

Quest'anno… il 20 marzo 2017 alle 10 28 in Italia finisce l’inverno ed inizia la primavera.

Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli.

In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore e la giornata dura esattamente 12 ore in tutto.

L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica: osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole.

Il vertice dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli equinozi, diventa una retta.

Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei solstizi sono generalmente presenti su i quadranti degli orologi solari.

 

 

 

 

 

 

UNA CONSIDERAZIONE

SU QUESTA RICORRENZA

 

 

Al di là di tutto… al di là d'ipotesi… sogni… riti… credenze… tradizioni… etc…l'equinozio preciso asse della ruota dell'anno… è  assolutamente una… reale ricorrenza della Natura.
 
 
 
Una realtà che ci parla del nostro pianeta immerso nell'Universo… baciato da una stella che gli consente la vita e che alle ore 10 e 28 del giorno 20 di questo marzo 2017 questa stella, il Solesi presenta in un punto ben preciso all'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste.

 

 

 

 
 
 
STAGIONI:
FINISCE L’INVERNO ED INIZIA LA PRIMAVERA
 
 
 
L’Equinozio è un momento particolare… dunque… ma accade qualcosa ancora di più importante.
 
L'Uomo si rende conto che esso rappresenta un momento della propria dimensione di vita… sia sua… che di ogni altro essere vivente sul nostro pianeta…
 
Inizia infatti con la primavera il percorso delle stagioni che poi attraverserà l’estate e l’autunno per concludersi con l’inverno.

Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo della vita.

 
Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, e che una scintilla di Luce è sempre dentro di noi…

Gli Antichi celebravano con feste e riti questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa da questa ricorrenza della Natura.
 
 
 
 




GLI EQUINOZI NELLE VARIE CIVILTA'

 

 

Gli Equinozi sono sempre stati celebrati nelle culture di tutto il mondo…

Molto interessanti sono i riti dei Maya, del culto Buddista in Giappone mentre l'Iran festeggia in questo giorno l'inizio dell'anno.

 

 


 

RITO DEI DRUIDI

 

Nel Libro degli Incantesimi ( Inghilterra X sec) è descritto il rito per la fertilità dei campi da praticare il giorno dell’equinozio di primavera.

Prima dell’alba, prendere quattro zolle dai quattro lati della terra e segnate il punto dove si trovano, prendete olio, miele, lievito e latte e un pezzo di ogni tipo di albero che cresce sulla terra, un parte di ogni erba, versate su di essi la rugiada lunare e poi lasciare gocciolare tre volte sulle zolle, cantando:

 

“Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra”

 

La cerimonia si conclude durante il tramonto del sole: rimettendo al loro posto le zolle ci si volge verso Est, ci si inchina tre volte e si recita

 

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi

e la potenza del cielo e la sua alta dimora

affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo,

frutto di un saldo pensiero;

che le messi crescano per i nostri bisogni terreni,

che la terra sia ubertosa

e che i campi verdi siano bellissimi”

 

 

Josephine Wall

 

 

LE TRADIZIONI CLASSICHE ESOTERICHE

 

 

Per le sue grandi valenze simboliche in molte culture del passato l'equinozio assumeva valenze esoteriche e venivano celebrati al suo arrivo… riti “misterici“… di cui ben poco si sa… proprio per il loro carattere di segretezza.


 

 

 

 

POESIE

 

 

Non sono molte le poesie dedicate a questo momento di passaggio… d'altronde gli equinozi sono fenomeni naturali che interessano di più la scienza… e certamente meno… la poesia.

Eccone però 3… che a mio parere meritano…

 

 


Wilhelm Menzler – 9 giovani donne in primavera

 

 

 

PRIMAVERA

Cesare Pavese


Sarà un volto chiaro.


S'apriranno le strade


sui colli di pini


e di pietra…


I fiori spruzzati


di colore alle fontane


occhieggeranno come


donne divertite: Le scale


le terrazze le rondini


canteranno nel sole.


 

 

Flora o Primavera – Antico dipinto di Stabia

 

 


NUOVO TEMPO

M. Dazzi

Stamane per le strade di campagna

il cielo è dentro le pozzanghere.

La pioggia di tre giorni ristagna,

un biondo vento soffia in su le nuvole.

Mussole e lini bianchi

palpitano sulle siepi.

I rametti già così stanchi,

in vetta d'improvviso gemmano.

Le passere lascian la pigrizia,

sbucano dal loro ciuffo di piume,

nuove alla nuova delizia

saltarellando il capo scuotono.

Dalla terra odore di essenze.

Tra il verde, rado stupore di case.

.

.

.

.

LA NOTTE UGUALE

Fiorella Cappelli


La notte uguale

Preciso istante

di un sogno astrale

punto a diamante

e tu… appartieni

ai desideri

e li mantieni

accesi e veri

nei lunghi giorni

notti stringate

poi tu ritorni

tra le mie fate.


  

Daniel R. Knight

 

 

BREVE VIDEO INFINE

SULL'EQUINOZIO NEL MONDO

 

 

 

 

Che questa Primavera sia una stagione

di rinascita e di ripresa per tutto e per tutti.

 

 

F I N E

 

 

Fonti: svariati siti web –  impaginazione modifiche ed aggiunte… t.k.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 


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20 MARZO 2017… EQUINOZIO DI PRIMAVERA
ED… INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE
 
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ORIGINE DEL NOME “EQUINOZIO”

ED… ASTRONOMIA

 

 

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa notte uguale” [al giorno].

Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.

Quest'anno… il 20 marzo 2017 alle 10 28 in Italia finisce l’inverno ed inizia la primavera.

Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli.

In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore e la giornata dura esattamente 12 ore in tutto.

L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica: osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole.

Il vertice dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli equinozi, diventa una retta.

Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei solstizi sono generalmente presenti su i quadranti degli orologi solari.

 

 

 

 

 

 

UNA CONSIDERAZIONE

SU QUESTA RICORRENZA

 

 

Al di là di tutto… al di là d'ipotesi… sogni… riti… credenze… tradizioni… etc…l'equinozio preciso asse della ruota dell'anno… è  assolutamente una… reale ricorrenza della Natura.
 
 
 
Una realtà che ci parla del nostro pianeta immerso nell'Universo… baciato da una stella che gli consente la vita e che alle ore 10 e 28 del giorno 20 di questo marzo 2017 questa stella, il Solesi presenta in un punto ben preciso all'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste.

 

 

 

 
 
 
STAGIONI:
FINISCE L’INVERNO ED INIZIA LA PRIMAVERA
 
 
 
L’Equinozio è un momento particolare… dunque… ma accade qualcosa ancora di più importante.
 
L'Uomo si rende conto che esso rappresenta un momento della propria dimensione di vita… sia sua… che di ogni altro essere vivente sul nostro pianeta…
 
Inizia infatti con la primavera il percorso delle stagioni che poi attraverserà l’estate e l’autunno per concludersi con l’inverno.

Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo della vita.

 
Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, e che una scintilla di Luce è sempre dentro di noi…

Gli Antichi celebravano con feste e riti questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa da questa ricorrenza della Natura.
 
 
 
 




GLI EQUINOZI NELLE VARIE CIVILTA'

 

 

Gli Equinozi sono sempre stati celebrati nelle culture di tutto il mondo…

Molto interessanti sono i riti dei Maya, del culto Buddista in Giappone mentre l'Iran festeggia in questo giorno l'inizio dell'anno.

 

 


 

RITO DEI DRUIDI

 

Nel Libro degli Incantesimi ( Inghilterra X sec) è descritto il rito per la fertilità dei campi da praticare il giorno dell’equinozio di primavera.

Prima dell’alba, prendere quattro zolle dai quattro lati della terra e segnate il punto dove si trovano, prendete olio, miele, lievito e latte e un pezzo di ogni tipo di albero che cresce sulla terra, un parte di ogni erba, versate su di essi la rugiada lunare e poi lasciare gocciolare tre volte sulle zolle, cantando:

 

“Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra”

 

La cerimonia si conclude durante il tramonto del sole: rimettendo al loro posto le zolle ci si volge verso Est, ci si inchina tre volte e si recita

 

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi

e la potenza del cielo e la sua alta dimora

affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo,

frutto di un saldo pensiero;

che le messi crescano per i nostri bisogni terreni,

che la terra sia ubertosa

e che i campi verdi siano bellissimi”

 

 

Josephine Wall

 

 

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Per le sue grandi valenze simboliche in molte culture del passato l'equinozio assumeva valenze esoteriche e venivano celebrati al suo arrivo… riti “misterici“… di cui ben poco si sa… proprio per il loro carattere di segretezza.


 

 

 

 

POESIE

 

 

Non sono molte le poesie dedicate a questo momento di passaggio… d'altronde gli equinozi sono fenomeni naturali che interessano di più la scienza… e certamente meno… la poesia.

Eccone però 3… che a mio parere meritano…

 

 


Wilhelm Menzler – 9 giovani donne in primavera

 

 

 

PRIMAVERA

Cesare Pavese


Sarà un volto chiaro.


S'apriranno le strade


sui colli di pini


e di pietra…


I fiori spruzzati


di colore alle fontane


occhieggeranno come


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le terrazze le rondini


canteranno nel sole.


 

 

Flora o Primavera – Antico dipinto di Stabia

 

 


NUOVO TEMPO

M. Dazzi

Stamane per le strade di campagna

il cielo è dentro le pozzanghere.

La pioggia di tre giorni ristagna,

un biondo vento soffia in su le nuvole.

Mussole e lini bianchi

palpitano sulle siepi.

I rametti già così stanchi,

in vetta d'improvviso gemmano.

Le passere lascian la pigrizia,

sbucano dal loro ciuffo di piume,

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saltarellando il capo scuotono.

Dalla terra odore di essenze.

Tra il verde, rado stupore di case.

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LA NOTTE UGUALE

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La notte uguale

Preciso istante

di un sogno astrale

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e tu… appartieni

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e li mantieni

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poi tu ritorni

tra le mie fate.


  

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ED… ASTRONOMIA

 

 

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa notte uguale” [al giorno].

Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.

Quest'anno… il 20 marzo 2017 alle 10 28 in Italia finisce l’inverno ed inizia la primavera.

Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli.

In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore e la giornata dura esattamente 12 ore in tutto.

L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica: osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole.

Il vertice dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli equinozi, diventa una retta.

Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei solstizi sono generalmente presenti su i quadranti degli orologi solari.

 

 

 

 

 

 

UNA CONSIDERAZIONE

SU QUESTA RICORRENZA

 

 

Al di là di tutto… al di là d'ipotesi… sogni… riti… credenze… tradizioni… etc…l'equinozio preciso asse della ruota dell'anno… è  assolutamente una… reale ricorrenza della Natura.
 
 
 
Una realtà che ci parla del nostro pianeta immerso nell'Universo… baciato da una stella che gli consente la vita e che alle ore 10 e 28 del giorno 20 di questo marzo 2017 questa stella, il Solesi presenta in un punto ben preciso all'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste.

 

 

 

 
 
 
STAGIONI:
FINISCE L’INVERNO ED INIZIA LA PRIMAVERA
 
 
 
L’Equinozio è un momento particolare… dunque… ma accade qualcosa ancora di più importante.
 
L'Uomo si rende conto che esso rappresenta un momento della propria dimensione di vita… sia sua… che di ogni altro essere vivente sul nostro pianeta…
 
Inizia infatti con la primavera il percorso delle stagioni che poi attraverserà l’estate e l’autunno per concludersi con l’inverno.

Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo della vita.

 
Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, e che una scintilla di Luce è sempre dentro di noi…

Gli Antichi celebravano con feste e riti questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa da questa ricorrenza della Natura.
 
 
 
 




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Gli Equinozi sono sempre stati celebrati nelle culture di tutto il mondo…

Molto interessanti sono i riti dei Maya, del culto Buddista in Giappone mentre l'Iran festeggia in questo giorno l'inizio dell'anno.

 

 


 

RITO DEI DRUIDI

 

Nel Libro degli Incantesimi ( Inghilterra X sec) è descritto il rito per la fertilità dei campi da praticare il giorno dell’equinozio di primavera.

Prima dell’alba, prendere quattro zolle dai quattro lati della terra e segnate il punto dove si trovano, prendete olio, miele, lievito e latte e un pezzo di ogni tipo di albero che cresce sulla terra, un parte di ogni erba, versate su di essi la rugiada lunare e poi lasciare gocciolare tre volte sulle zolle, cantando:

 

“Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra”

 

La cerimonia si conclude durante il tramonto del sole: rimettendo al loro posto le zolle ci si volge verso Est, ci si inchina tre volte e si recita

 

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi

e la potenza del cielo e la sua alta dimora

affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo,

frutto di un saldo pensiero;

che le messi crescano per i nostri bisogni terreni,

che la terra sia ubertosa

e che i campi verdi siano bellissimi”

 

 

Josephine Wall

 

 

LE TRADIZIONI CLASSICHE ESOTERICHE

 

 

Per le sue grandi valenze simboliche in molte culture del passato l'equinozio assumeva valenze esoteriche e venivano celebrati al suo arrivo… riti “misterici“… di cui ben poco si sa… proprio per il loro carattere di segretezza.


 

 

 

 

POESIE

 

 

Non sono molte le poesie dedicate a questo momento di passaggio… d'altronde gli equinozi sono fenomeni naturali che interessano di più la scienza… e certamente meno… la poesia.

Eccone però 3… che a mio parere meritano…

 

 


Wilhelm Menzler – 9 giovani donne in primavera

 

 

 

PRIMAVERA

Cesare Pavese


Sarà un volto chiaro.


S'apriranno le strade


sui colli di pini


e di pietra…


I fiori spruzzati


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le terrazze le rondini


canteranno nel sole.


 

 

Flora o Primavera – Antico dipinto di Stabia

 

 


NUOVO TEMPO

M. Dazzi

Stamane per le strade di campagna

il cielo è dentro le pozzanghere.

La pioggia di tre giorni ristagna,

un biondo vento soffia in su le nuvole.

Mussole e lini bianchi

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I rametti già così stanchi,

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Le passere lascian la pigrizia,

sbucano dal loro ciuffo di piume,

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saltarellando il capo scuotono.

Dalla terra odore di essenze.

Tra il verde, rado stupore di case.

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LA NOTTE UGUALE

Fiorella Cappelli


La notte uguale

Preciso istante

di un sogno astrale

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e tu… appartieni

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accesi e veri

nei lunghi giorni

notti stringate

poi tu ritorni

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SULL'EQUINOZIO NEL MONDO

 

 

 

 

Che questa Primavera sia una stagione

di rinascita e di ripresa per tutto e per tutti.

 

 

F I N E

 

 

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CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 


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Buona domenica con gli auguri a tutti i Giuseppe ed a tutti Papà.. in poesia e non solo   Leave a comment

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di

 

 



 

a tutti i Giuseppe e le Giuseppine

a tutti i Pino… Pine… etc…


 

 



nonché


 


 

 



Non è difficile diventar padre…

essere un padre, questo è difficile.

Wilhem Busch


 
 
 

    

 
 
 

MI SPIACE PAPA'*

Carlo Bramanti

 

Non sono un muratore

– mi spiace papà –

non sono un poeta

non sono un adulto

ma neanche un bambino

forse lo so cosa sono

sono quel sorriso

appena accennato

sulle labbra di mia madre

sono l'ultimo vagone

di quel treno

fermo al tramonto

prima che il  mio cane

mi lecchi il viso

papà…

quando il gelo

si confuse con la bruma

e il luccicare del ghiaccio

lo scambiasti per l’infinito

cielo stellato.


 

 

 

 
 
 



 

 
E

 
 

A TUTTI
 
 

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Pino Daniele – Breve ricordo di un grande della musica italiana anche con il video di un suo intero concerto   Leave a comment

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Il 4 gennaio del 2015 ci lasciò all’improvviso 
Pino Daniele,
amatissimo e notissimo cantautore e chitarrista italiano,
quando mancavano 2 mesi al suo 60° compleanno
per problemi cardiaci di cui soffriva da molto tempo.

La notizia al mondo la diede l’amico fraterno e collega
Eros Ramazzotti



Napoli 19.3.1955 – Roma 4.1.2015



Era uno dei musicisti italiani più noti nel mondo.



Negli anni 80 con James Senese, Tullio de Piscopo ed altri



ALCUNI TRA I SUOI MOMENTI ARTISTICI PIU’ IMPORTANTI



Nel 1980 fece da apri pista al concerto milanese di Bob Marley

Ha suonato a Cuba e all’Olympia di Parigi con grandi artisti.

Nel 1995 ha suonato, durante il tour estivo, con Pat Metheny








Ha fatto concerti con gli Almamegretta,
Jovanotti, Eros Ramazzotti e Chick Corea
e tantissimi altri grandi artisti italiani ed internazionali.






IL SUO STILE “BLUES NAPOLETANO”


Decisiva per la sua carriera musicale
fu l’incontro da giovane con James Senese,
sassofonista del gruppo “Napoli Centrale”.




L’originalità o particolarità del suo stile musicale
è stata la chiave del suo successo.

Esso consiste nell’aver “mixato” rock, blues, funky e jazz
con la grande musica classica e popolare partenopea.



Qui è con Troisi suo grande amico
.

.

Solo 4 giorni prima aveva partecipato allo spettacolo
di capodanno L’anno che verrà” della RAI.

Ricordiamolo con questo video di un suo noto brano…
A Testa In Giù (Live In Napoli).

.
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Grazie Pino per le belle emozioni che ci hai dato
e son certo che starai continuando continua a cantare
e suonare la chitarra… tra le stelle.


Tony Kospan




IL MONDO DI ORSOSOGNANTE ORA E’ ANCHE SU FB!






Ecco la storia della Festa del Papà   Leave a comment


 

 

 

 

 

 

 

Le origini della festa

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L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, nuvola, cielo, spazio all'aperto e natura

 

 

La Festa del papà ricorre il 19 Marzo in concomitanza con la Festa di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa.

Pare che l'usanza ci pervenga dagli Stati Uniti e fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del 1900, quando una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre.

Agli inizi la festa del papà ricorreva nel mese di giugno, in corrispondenza del compleanno del Signor Smart alla quale fu dedicata, poi solamente quando giunse anche in Italia si decise che sarebbe stato più adatta festeggiarla il giorno della Festa di San Giuseppe.






In principio nacque come festa nazionale, ma in seguito è stata abrogata anche se continua ad essere un'occasione per le famiglie, e sopratutto per i bambini, di festeggiare i loro amati padri.

La festa del 19 marzo è caratterizzata inoltre da due tipiche manifestazioni, che si ritrovano un po' in tutte le regioni d'Italia: i falò e le zeppole.

Poiché la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano. In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze.

Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni lo scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe.

Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.

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da Orso Tony… papà ed ora pure 2 volte nonno…


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Testo dal WebImpaginazione di Orso Tony

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IL PADRE – POESIE… DIPINTI… AFORISMI… CANZONI… E NON SOLO… PER LA FESTA DEL PAPA’   Leave a comment

 

 

Cari amici amanti della poesia… non posso non render omaggio

ai papà di oggi ed a quelli che ricordiamo e rimpiangiamo…

se non nel modo a me consueto…

e cioè con poesie, aforismi, dipinti e canzoni.

 

 

 

 

IL PAPA’

 IN POESIA… ARTE… AFORISMI… CANZONI… E…

a cura di Tony Kospan

 

 

Come le mamme…  i padri rappresentano il fulcro della famiglia

e se noi siamo qui… a scrivere o a leggere…

è solo perché abbiamo avuto un padre… tralasciando, oggi,

ogni separazione tra padri buoni e meno buoni

ricordandoci sempre che quello dei genitori

è un “mestiere” tremendamente difficile.





 

 

 

 

Penso proprio quindi che sia inutile e pleonastico

spiegare il perché ed il percome essi

rappresentino un aspetto importante della nostra vita

per cui mi limiterò a far parlare questi aforismi…

 

 

 

 

Un bambino sulle spalle di suo padre:

nessuna piramide o colonna dell’antichità è più alta

Fabrizio Caramagna

 

Non è difficile diventar padre;

essere un padre, questo è difficile.

Wilhelm Busch

 

La saggezza del padre

è il più grande ammaestramento per i figli.

Democrito

 

L’amore di tua madre non devi meritarlo,

mentre devi meritarti quello di tuo padre.

Robert Frost

 

Per quanto severo che sia un padre nel giudicare suo figlio,

non sarà mai tanto severo come un figlio che giudica il padre.

Enrique Jardiel Poncela

 

 

 

 

Per la verità non sono poi moltissime le poesie davvero belle scritte per i padri…

ma ci sono per fortuna, e quelle che ho scelto sono, a mio parere, tra le migliori.

 

 

 

 

Come sempre sarà bello leggere quelle che,

vostre o di altri, piacciono a voi…

 

I dipinti sono tutti di artisti che hanno inteso aver come soggetti

i propri padri.

 

 


Paul Cezanne

 

 

A MIO PADRE

Giammarco de Vincentis

 

Ciao papà, ti vedo stanco

sarà la sera che ti cade addosso,

oppure gli anni che si fan sentire.

E’ strano come le montagne,

si inchinino al passaggio della vita,

lasciando cadere a valle,

le sue rocce sgretolatosi nel tempo.

Li hai passati tutti i tuoi momenti,

restando sempre attento ai tuoi presenti,

e restare con lo sguardo al tuo passato

di cui a noi figli molto hai dedicato.

Mi hai fatto grande ma non solo fuori,

io di te ho molto dentro.

Quel che è stata la tua vita

per contarla non bastan le dita

di tutta quella gente che ti ha visto crescere

e lottare contro la tua sorte.

Starei una vita a raccontarmi di te,

che oggi mi guardi con lo sguardo di un bambino

e con il coraggio di darebbe la sua vita,

per farti vivere, la tua, un po’ di più.

grazie papà.

 

 

Frida Khalo

 

 

SEMPRE

Sibilla Aleramo

 

Sempre che un giardino m’accolga

io ti riveggo, Padre, fra aiuole,

lievi le mani su corolle e foglie,

vivo riveggo carezzare tralci,

allevi rose e labili campanule,

silenzioso ti smemorano i giacinti,

stai fra colori e caldi aromi, Padre,

solitario trovando, ivi soltanto,

pago e perfetto senso all’esser tuo.”

 

 


Achille Funi

 

 

PADRE SE ANCHE TU NON FOSSI IL MIO

Camillo Sbarbaro

 

Padre, se anche tu non fossi il mio…

Padre se anche fossi a me un estraneo,

per te stesso egualmente t’amerei.

Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno

Che la prima viola sull’opposto

Muro scopristi dalla tua finestra

E ce ne desti la novella allegro.

Poi la scala di legno tolta in spalla

Di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.

Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell’altra volta mi ricordo

Che la sorella mia piccola ancora

Per la casa inseguivi minacciando

(la caparbia aveva fatto non so che).

Ma raggiuntala che strillava forte

Dalla paura ti mancava il cuore:

ché avevi visto te inseguir la tua

piccola figlia, e tutta spaventata

tu vacillante l’attiravi al petto,

e con carezze dentro le tue braccia

l’avviluppavi come per difenderla

da quel cattivo che eri il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio

Padre, se anche fossi a me un estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t’amerei.

 

 

Mary Cassatt – Alexander J. Cassatt con il figlio

 

 

A MIO PADRE

Antonio Machado

 

Io ho quasi un ritratto

del mio caro padre, nel tempo,

ma il tempo se lo porta via…

Mio padre nel giardino di casa nostra

mio padre tra i suoi libri, che lavora.

Gli occhi grandi, la fronte spaziosa,

il viso scarno, i baffi lisci.

Mio padre nel giardino di casa nostra

riflette, sogna, soffre, parla ad alta voce.

Passeggia.

Oh padre mio, ancora ti vedo

e il tempo non ti ha cancellato!

Ormai sono più vecchio di te, padre mio,

quando mi baciavi.

Ma nel ricordo

sono ancora il bambino che tu prendevi per mano.

 

 

Dalì

 

A MIO PADRE

Alfonso Gatto

 

Se mi tornassi questa sera accanto

lungo la via dove scende l’ombra

azzurra già che sembra primavera,

per dirti quanto è buio il mondo e come

ai nostri sogni in libertà s’accenda

di speranze di poveri di cielo

io troverei un pianto da bambino

e gli occhi aperti di sorriso, neri

neri come le rondini del mare.

Mi basterebbe che tu fossi vivo,

un uomo vivo col tuo nome è un sogno.

Ora alla terra è un’ombra la memoria

della tua voce che diceva ai figli:

“Com’è bella la notte e com’è buona

ad amarci così con l’aria in piena

fin dentro il sonno”. Tu vedevi il mondo

nel plenilunio sporgente a quel cielo,

gli uomini incamminati verso l’alba.

 

 

 

      

  

 Beh non posso non concludere che con un augurio

a tutti i papà…

 

 

 

 

e con un affettuoso ricordo dei papà che non ci sono più…

grazie a questo bel video…

 

 

Guttuso

 

 

Ciao da Orso Tony…

a sua volta papà…

ed ora anche… 2 volte nonno…

.

.

.

 

.

Buonanotte con la bella minipoesia “Chiederei ancora qualcosa…” di R. Tagore   Leave a comment

 

 

Francois Fressinier

 

 

CHIEDEREI ANCORA QUALCOSA
Tagore
 
Chiederei ancora qualcosa
se possedessi il cielo,
le sue stelle
e il mondo
con le sue infinite ricchezze.
Sarei però contento anche d'ogni
piccola cosa
se lei fosse mia.
 
 
 
 
Francois Fressinier

 
 
 
 
 
 
 
 
 
à tout le monde par
 Tony Kospan
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE

 
 
 
 
 
Francois Fressinier



 
 
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