Archivio per 16 marzo 2017

Il vero principe del.. “Vecchio frac”. Conosciamolo e riascoltiamo la mitica canzone di Modugno   Leave a comment

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Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
scritta e musicata da Domenico Modugno,
e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
era stata composta in ricordo del Principe.
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Raimondo Lanza di Trabia
Quelle magiche parole della prima strofa
mi colpivano nel profondo:




E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte, deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va
il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo dorme tutta la città
solo va un vecchio frac




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ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
VECCHIO FRACK
E LA SUA STORIA

 
 


Raimondo Lanza di Trabia (Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)

 

  

 

Un principe dalla vita super avventurosa…
super mondana… ma dal tragico finale.
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Ce ne parla il giornalista scrittore Sorgi
nel suo libro  “Il grande Dandy”
 
 
 
 
 

 

 

 

Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

 che nella sua breve incredibile vita… è stato

 fidanzato di Susanna Agnelli, l'amante di Joan Crawford,

amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

spia fascista nella guerra civile spagnola

ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

 

 

 

 

 

 

Quest'uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

non fu però in grado di fermarsi… riprendersi… rinnovarsi…  

ma se ne andò in modo teatrale e disperato

secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

 

 

 

 

 

 

Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

del mitico Modugno… e forse possiamo comprender

l'atmosfera, insieme brillante e drammatica,

in cui si svolge l'ultimo atto del principe…

e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

 

 

 

 

IL TESTO

 

VECCHIO FRACK


Domenico Modugno


E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte, deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va
il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo dorme tutta la città
solo va un vecchio frack

Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

Si avvicina lentamente con incedere elegante
ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente
non si sa da dove viene nè dove va
di chi mai sarà quel vecchio frack?
bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
bonne nuit buonanotte
va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato che randagio se ne va

E' giunta ormai l'aurora si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
e nella luce bianca galleggiando se ne van
un cilindro, un fiore, un frack

Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
verso il mare se ne va
di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

 

 

 

 

 

LA CANZONE


 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

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Buon giovedì pomeriggio in poesia con “La poesia” di Pessoa – arte.. Sargent – canzone “Yesterday”   Leave a comment

 
 
 
 
 
John Singer Sargent – Betty Wertheimer
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ognuno di noi ha un paio di ali,
ma solo chi sogna impara a volare.
Jim Morrison

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John Singer Sargent – La signora Gautreau brinda
 
 


 


John Singer Sargent – Le sorelle Windam

 

LA POESIA

F. Pessoa

 

Nella mia mente è scolpita una poesia
che esprimerà la mia anima intera

La sento vaga come il suono e il vento
eppure scolpita in piena chiarezza.

Non ha strofa, verso né parola
non è neppure come la sogno.

E' un mero sentimento, indefinito,
una felice bruma intorno al pensiero.

Giorno e notte nel mio mistero
la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,

e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso
come per librarsi nella sua vaga compiutezza.

So che non sarà mai scritta.
So che non so che cosa sia.

Ma sono contento di sognarla,
e una falsa felicità, benché falsa, è felicità.

 

 

John Singer Sargent – Nel giardino di Corfù

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 


 
 
 

PER CHI AMA L'ARTE…
IL GRUPPO DI FB

 
 
 
John Singer Sargent – Maud Coats Duchessa di Wellington – 1906



 
 
 

Questa è la possibile spiegazione del perché in alcune specie animali le femmine mangiano.. i maschi   Leave a comment




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Le possibili spiegazioni di un istinto singolare.


L'amore mette… appetito…


Perché in alcune specie le femmine mangiano i loro maschi?


Una carrellata sulle teorie più accreditate sul cannibalismo sessuale
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Munch – Il cannibale
 
 
 
 
 
STATI UNITI – «Ti mangerei di baci!», oppure, ti mangerei tutto!»: non è insolito che chi si vuol bene si scambi questo genere di effusioni, rivelatrici – si dice – di un desiderio di possesso totale dell'altra persona, di un amore talmente appassionato (quello tra innamorati, ma anche quello tra madre e figlio) che l'unico modo per appagare tale pulsione sarebbe quello di far entrare l'amato (o l'amata) dentro di sé, attraverso la bocca, appunto. C'è chi pensa si tratti di un primitivo istinto cannibale residuo, lasciatoci in eredità dai primi essere umani, e Freud probabilmente ricondurrebbe questi atteggiamenti al rapporto tra la madre e il suo bambino, alla cosiddetta «fase orale» in cui il piccolo succhia il seno della mamma. Nel mondo animale, però, le cose stanno forse un po' diversamente, e gli scienziati sono da sempre affascinati e incuriositi dalle forme di cannibalismo vero e proprio che caratterizzano certe specie.
 
 
AMORE E MORTE – Si pensi, per esempio, al triste rituale d’amore tra la mantide religiosa e il suo compagno: quando arriva la stagione dei corteggiamenti il maschio si fa bello per farsi notare dalla femmina, e quando riesce finalmente ad avvicinarla le sale sul dorso e comincia così l’accoppiamento. Ma, prima ancora che tutto finisca, la vera «serial killer» del regno animale decapita lo sfortunato compagno, dopodiché lo divora, avanzando solo le ali. Elegante e spietata, nell’antichità la mantide era per questo considerata portatrice di cattiva sorte e disgrazie. Ma per alcuni studiosi si tratta semplicemente di un insetto carnivoro, talmente vorace da non saper resistere a uno spuntino dopo l’amore: proprio l’eccessiva voracità femminile sarebbe infatti alla base di alcune forme di cannibalismo sessuale che caratterizzano, tra l’altro, anche certe specie di ragni e di insetti. Un’altra corrente di pensiero chiama invece in causa l’istinto di preservazione della specie: secondo questa teoria, l’aggressività – spesso fatale – delle femmine nei confronti dei maschi avrebbe lo scopo di selezionare il padre migliore (il più forte) per i propri figli.
 
 
VARIE TEORIE – Entrambe le teorie potrebbero essere giuste, e – come ha spiegato il professor Mark Elgar della University of Melbourne – ci sono molte altre spiegazioni al cannibalismo sessuale tra gli animali. Si pensa ad esempio che in alcuni casi il maschio si sacrifichi proprio per i propri pargoli: il suo corpo serve da nutrimento per la madre, che potrà così mettere al mondo i suoi piccoli, assicurando quindi continuità al patrimonio genetico del padre. E sempre la salvaguardia del proprio gene fa sì che il maschio di una particolare specie di ragno muoia subito dopo l’accoppiamento, lasciando però il proprio organo sessuale all’interno di quello della femmina, impedendo così che altri maschi possano deporre il proprio seme dentro di lei. In altri casi, invece, è assai probabile che la femmina uccida il compagno semplicemente perché lo scambia per una preda qualsiasi. Per errore, insomma, mica per cattiveria…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Alessandra Carboni – corriere.it – impaginazione dell'Orso 
 
 


Mantide religiosa

 
 
 
 
 
A mio avviso c'è solo una cosa certa… ed è che da milioni di anni le Mantidi religiose si comportano così  e quindi questa è stata una strategia vincente per la loro specie anche se… ahimé…  sempre mortale per il maschio…
 
 
 
 
 






CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
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Una bimba di 15 mesi scopre la… pioggia! – Video cult dolcissimo   12 comments




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Questo video che furoreggia nel web…
ci mostra qualcosa che forse abbiamo dimenticato…
il piacere di scoprire
la semplicità e la bellezza della natura.







Imparare dai bambini.

Ricordarsi di stupirsi, di ridere, di entusiasmarsi e di gioire non solo dell'insolito, ma anche di quel che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni.
E' questo l'insegnamento di Kayden, una bambina di 15 mesi che si accorge per la prima volta della pioggia.







La sua espressione è trascinante e coinvolgente.
L'esperienza che fa di uno degli elementi Imparare dai bambini.

Ricordarsi di stupirsi, di ridere, di entusiasmarsi e di gioire non solo dell'insolito, ma anche di quel che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni.








E' questo l'insegnamento di Kayden, una bambina di 15 mesi che si accorge per la prima volta della pioggia.

La sua espressione è trascinante e coinvolgente.

L'esperienza che fa di uno degli elementi naturali ci ricorda che nulla è scontato e che tutto può ancora meravigliarci.

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Dal web – Impaginazione T.K.



Tony Kospan



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