Archivio per 15 marzo 2017

Buonanotte con l’originale micro poesia “Per esser felice” di Vivian Lamarque   Leave a comment

 

 

 

 

 

PER ESSER FELICE

Vivian Lamarque

 


Per essere felice

senza disturbare

al suo numero leggermente sbagliato

devo telefonare.

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 Lucia Merli 


 

 

 

 

 
 
 
 

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Buon mercoledì sera in poesia “Il sogno” T. Astrid – arte A. Mucha – canzone “Parlami di te”   1 comment

 
 
 
 
 

Alphonse Mucha

 

 

 
 
 
 


 

Ed io che intesi quel che non dicevi,
m’innamorai di te perché tacevi.
Olindo Guerrini

  

 

Alphonse Mucha – Le fasi del giorno

 
 
 

 
 
 
 

 
 
 

IL SOGNO
Tollefsen Astrid
 
Se ancora desideri incontrare
chi non hai mai conosciuto,
puoi aspettare un’ora qui
al confine.
La sera è fredda
e la notte si fa lunga e buia.
Di qui passano tutti,
e se anche camminano
con il capo piegato,
devono alzarlo alla luce violenta
delle lanterne delle guardie di frontiera.
E quando lo sconosciuto giunge,
tu vuoi riconosceme il volto
dalla sua stanchezza e dalla sua forza,
tu vuoi riconosceme le mani
dal modo in cui esse si congiungono
l’una nell’altra
dal modo in cui esse si modellano
ad una coppa
al fine di porgerti ciò
di cui tu sei assetato.
Tu non vuoi poter gridare,
tu non vuoi poter bere,
ma soltanto sapere
che tutto ciò che hai sognato è vero.

 
 
 
 
Alphonse Mucha – Le 4 stagioni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
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Risultato immagine
Alphonse Mucha – Donna distesa sul fianco

 
 
 

Amanda.. cagnolina cilena.. vera mamma coraggio – La storia e le immagini   Leave a comment






Nelle prime ore del mattino, i vigili del fuoco sono stati chiamati per un incendio in una casa di Santa Rosa de Temuco (Cile) ed hanno assistito a qualcosa di incredibile.
Una cagnolina, Amanda, ha rischiato la vita per salvare i suoi cuccioli rimasti ancora nella casa in fiamme.







La cagna va avanti e indietro per mettere i suoi dieci cuccioli in sicurezza nel camion dei pompieri.
Lei non smette di correre fino a quando tutti i cuccioli sono al sicuro e lontani dal fuoco.







I vigili del fuoco sulla scena non potevano credere ai loro occhi!
La maggior parte delle persone non aveva mai visto un cane così coraggioso!








Dopo aver salvato tutti i suoi cuccioli dalle fiamme, la madre giaceva accanto a loro per rassicurarli e proteggerli.
I cittadini li hanno portati in una clinica veterinaria per curarli tutti.







Ora tutta la famigliola è in gran forma.

CHE FANTASTICO ESEMPIO DI CORAGGIO E DI AMORE MATERNO!


Testo ed immagini da Chienmitié e da altri siti – 
Traduz. e coordinam. t.k. per il blog IL MONDO DI ORSOSOGNANTE


Tony Kospan



Salvator Rosa – Biografia ed opere del geniale e tenebroso pittore del ‘600   Leave a comment

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Salvator Rosa – La poesia
 
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Salvator Rosa… è stato un pittore, incisore
ma anche poeta del '600

Fin da giovanissimo fu chiaro il suo talento.

Dopo la morte del padre lasciò Napoli e si recò a Roma dove
approfondì le sue esperienze artistiche
alla “Scuola dei Bamboccianti“,
gruppo di artisti che tendevano al rinnovamento del barocco.



Salvator Rosa – Marina del Faro




Ma dopo un po' lasciò il gruppo
per seguir le orme degli eredi caravaggeschi.

Operò principalmente a Roma, Napoli e Firenze
dove frequentò l'Accademia dei Percossi
che riuniva esponenti di arti varie 
(poesia e cultura in genere oltre alla pittura).



Napoli 21.7.1615 – Roma 15.3.1673




La sua vita fu molto movimentata
anche per un carattere non propriamente facile.

Si specializzò soprattutto nella pittura delle battaglie equestri
per cui fu definito anche il Salvator delle battaglie“.




Battaglia tra Turchi e Cristiani



E non solo i pittori eran poeti,
ma filosofi grandi, e fûr demonii
nel cercar di natura i gran segreti
Salvator Rosa


E' considerato, sia per diversi aspetti artistici
che per il carattere ombroso e lo spirito ribelle,
un precursore del romanticismo
benché egli si muova comunque nell'ambito del barocco.



Salvator Rosa – Autoritratto


 
 
 
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Vediamo ora altri suoi dipinti in cui possiamo ammirar
la sua predilezione per temi alquanto.. inconsueti
e però anche rivelatori del suo carattere tenebroso
attraverso i colori scuri ed intensi delle sue opere.
 
 
 
 
 
 
Salvator Rosa – Veduta del golfo di Salerno



Frine e Xenocrate




Streghe ed incantesimi

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Glauco e Scilla




Baia con rovine

 
 
 
 

Infine un video musicale del suo contemporaneo

nonché grande musicista, Domenico Scarlatti,

che pure si muoveva in ambito barocco

che ci consente di rivivere l'atmosfera del '600



(video)

Salvator Rosa – La musica




Tony Kospan




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Autoritratto



Caterina Boratto.. dai Telefoni Bianchi a Villa Arzilla – Grande bellezza.. cinema e storia.. anche in video   Leave a comment

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Caterina Boratto nel film “Giulietta degli spiriti” di Fellini
 
 

Moltissimi non sapranno nemmeno chi sia il personaggio
di cui ora parlerò…
eppure
Caterina Boratto
è stata una delle più belle ed affascinanti donne del nostro Cinema…
e grande diva negli anni 30… all'epoca dei… “telefoni bianchi”.

 
 
 
 
(Torino 15 3 1915 – Roma 14 9 2010)
 
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CATERINA BORATTO
BELLEZZA… CINEMA E… STORIA…
a cura di Tony Kospan


 
 
 

DAI TELEFONI BIANCHI A VILLA ARZILLA
– Durante la guerra perse il fidanzato e 2 fratelli –

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Era nata a Torino il 15 marzo 1915… e lì già giovanissima, al liceo musicale, si fece subito notare per le innate doti di fascino e classe…
Su segnalazione dell'attrice Evelina Paoli, nel 1937, le fu assegnata la parte principale nel film VIVERE.. dove recitava il celebre tenore Tito Schipa… entrando dunque nel mondo della celluloide dalla porta principale…
Scoppiò lì sul set… tra lei e Schipa… subito il classico… colpo di fulmine… ed ebbero una storia d'amore…
Nel '38 recitò in “Chi è più felice di me?” sempre con Tito Schipa e la stessa regia di Brignone… e poi in “Hanno rapito un uomo” con Vittorio de Sica.


 
 


Tito Schipa


 
 
 
Il successo di “Vivere” la rese famosa anche in America e nel 1939 fu scritturata dalla famosissima casa di produzione cinematografica Metro Goldwyn Mayer.
Lì fu subito amata ed ammirata… ma ormai sopraggiungevano gli anni della guerra che la costrinsero a tornare in Italia…
senza nemmeno riuscire a partecipare ad un film…
Tornata a Torino sotto i bombardamenti iniziò, in quegli anni drammatici, una bella storia d'amore con il conte Guidi di Romena che però mori poco dopo in un incidente aereo.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
Visse quindi davvero momenti difficili e le furono vicini soprattutto Vittorio De Sica e Giuditta Rissone.
Le cose migliorarono con la chiamata a recitare nel 1942 in alcuni film di genere melò (melodrammatici) dove il mattattore era Amedeo Nazzari con cui ebbe una breve storia e soprattutto con la partecipazione al film “Campo de' Fiori” (1943).
Qui ebbe rapporti difficili con Anna Magnani e conobbe Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo ed il regista Mario Bonnard.

 
 


Amedeo Nazzari

 
 
 
Giungiamo agli ultimi anni di guerra e di nuovo il dramma la colpisce duramente… perdendo 2 fratelli… uno caduto da partigiano e l'altro martire di Cefalonia quando si rifiutò, con tutti gli ufficiali e soldati italiani presenti sull'isola greca…, di continuare la guerra (che per l'Italia era terminata) accanto ai tedeschi.

 
 
 
 

 
 
 


Un po' di sollievo le giunse dall'ospitalità offertale nella clinica di lusso torinese “Sanatrix” .
Lì conobbe il proprietario Armando Ceratto che sposò.
Il dopoguerra la vede al centro di alterne vicende personali… belle come la nascita della figlia Marina… ma anche brutte come il fallimento del marito.

 
 
 



 
 
 
 
 
Una ripresa vera e propria in campo artistico avviene grazie alla chiamata di Fellini in Otto e mezzo (1963) e Giulietta degli spiriti (1965). .. ed altre importanti partecipazioni come “Io, io, io… e gli altri ” nel 1965 di Alessandro Blasetti con Franca Valeri, “Ardenne '44: un inferno” nel 1969 e il controverso “Salò o le 120 giornate di Sodoma” nel 1975 di Pier Paolo Pasolini.







 
Negli anni successivi quando sembra ormai finita la sua carriera d'artista eccola di nuovo tornare in auge negli anni anni 90 con il divertente serial televisivo “Villa Arzilla”.
 
 
 



 
 
 
 
 
La sua vita, come abbiamo visto, appare densa sia di gioie che di dolori… ma in ogni caso ha certamente lasciato un segno nella storia del cinema.







Apparentemente altera e distaccata, ma in realtà timida, ribelle e sognante aveva una bellezza aristocratica… e un po' malinconica,  ed anche “statuaria” come possiamo vedere ed ammirare nelle foto … ed in questo video tributo…
 
 
 
 
 




 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
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Buonanotte con la bella minipoesia “Ribaciami” di Ive Balsamo   Leave a comment

 

 

 

 


SOGNO DI TE

Ive Balsamo

 

Sogno te

sotto l'universo

mentre aspetto

il fuggente

attimo d'amore.

Catturo farfalle

di seta appese

alle stelle

per offrirle

al tuo cuore

in una notte di luna.


 

 

Carolus Duran – Il bacio – 1868

 

 
 
 
 
 

 

par Tony Kospan

 

 

 

 

 

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