Questo breve ma poetico e sognante brano di H. Hesse ci parla del.. volo.. che ci dona il vero amore   5 comments

 



Il breve passo che segue ci mostra  il pensiero del grande Hesse
riguardo alla felicità… in amore…
e mi appare davvero molto interessante…






A mio parere, pur nella sua brevità e leggerezza,
il brano ci aiuta a… volare…
 
 
Ora leggiamolo, e se ci va… ,
possiamo farlo ascoltando questa musica new age
 
 
 
 
 

 
 
 
 

FELICITA’ D’AMORE


 

 
Ma la cosa migliore non furono quei baci e neppure le passeggiate serali, o i nostri segreti.
 
La cosa migliore era la forza che quell’amore mi dava, la forza lieta di vivere e di lottare per lei, di camminare sull’acqua e sul fuoco.
 
Potersi buttare, per un istante, poter sacrificare degli anni per il sorriso di una donna: questa sì che è felicità, e io non l’ho perduta.
 
Hermann Hesse

 

 
 
L'immagine può contenere: 2 persone
 
 

 
 

Cosa ne pensate? Parliamone… 
 

Ciao da Tony Kospan 
 

 

 

SE AMI LA POESIA.. LA PROSA POETICA
E LA CULTURA IN GENERE
ECCO IL TUO GRUPPO DI FACEBOOK
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
.
.
.
.
.
L'immagine può contenere: 1 persona
.
.
.
.
.

 
 
Annunci

5 risposte a “Questo breve ma poetico e sognante brano di H. Hesse ci parla del.. volo.. che ci dona il vero amore

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. Molto intima, molto profonda. Molto difficile da raggiungere quello stato mentale. Buona giornata!

    Mi piace

  2. Molto bella. Hesse un romantico, un passionale? forse come me 🙂 ma senza sufficiente coraggio di andare fino in fondo, da un lato o l’altro, amare al 100% o mollare (in passato, ormai…!?!! 😉 ) . ricordo che da giovane il suo romanzo l’insostenibile leggerezza dell’essere mi turbò… forse per l’intensità dei sentimenti. questa intensità e impulsività l’ho pagata, per le sue conseguenze o forse perchè ero invece superficiale stupidina o perchè poi sono diventata rimasta debole, fifona e non ho vissuto le cose, l’amore o quel che era, come era… fino in fondo anche se complicate complesse dure. non credo infatti si tratti di uno stato mentale, ma del cuore, di mettere da parte la mente un po’ e di lanciarsi a occhi chiusi seguendo cuuore e istinto, forse di ciò ci parla. Super Tony, ci dici cosa ne pensi tu?

    Mi piace

    • Non ho ben compreso bene le tue storie… se non forse che ti è rimasta la sindrome delle “rose che non colsi”.
      In verità il testo di Hesse non intende invitare a lanciarci ad occhi chiusi (ci si può far male… molto male) bensì, quando si ama davvero, a dare la priorità al sentimento trascurando cose non indispensabili e sovrastrutture mentali che possono bloccarci…
      Questo il mio personale pensiero cara… ehm ehm… ignoro il tuo nome…
      Ciaoooooooooooo

      Liked by 1 persona

      • grazie Tony. hai ragione. ci si può far male… cmq tra lo star paralizzati e il buttarsi forse meglio buttarsi se non si è ancora all’equilibrio ecc. per il resto buona sintesi come sempre. sono Renata. ciao, buona giornata

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: