Archivio per 12 dicembre 2016

I rimedi yoga (semplici e naturali) per riportar in forma gli occhi stanchi per troppo pc…   Leave a comment


 
 
 
 
 
 


QUESTI ESERCIZI YOGA
SEMPLICI E NATURALI
POSSONO ESSERCI D’AIUTO







OCCHI STANCHI E ARROSSATI



PER TROPPO PC … TABLET O CELLULARE?





 

 

 

Eseguiti regolarmente, migliorano progressivamente la vista ed eliminano la sensazione di stanchezza ed i danni provocati dall’uso prolungato del computer.


 

 

 

 


1) In piedi, appoggiati ad una parete a 3-5mt. da quella di fronte seguire con il solo movimento degli occhi a testa ferma la diagonale che congiunge l’angolo in alto a destra della parete di fronte a voi con l’angolo in basso a sinistra della parete alla quale siete appoggiati poi fare il percorso inverso. (ripetere 3 volte)

 

Nello stesso modo, seguite la diagonale che congiunge l’angolo in basso a destra della parete di fronte a voi con l’angolo in basso a destra della parete alla quale siete appoggiati poi fare il percorso inverso. (ripetere 3 volte)

 

 

 

 

 

 

ATTENZIONE tutti i movimenti dovranno essere ripetuti lentamente immaginate che i vostri occhi camminano letteralmente sulle diagonali, cercate di evitare salti di velocità o da un punto all’altro.

 

Alla fine chiudete gli occhi e fate qualche respiro profondo e diaframmatico, lasciate la vostra attenzione sui vostri occhi.

 

 

 

 

 

 

2) Seguite con il solo movimento degli occhi (testa ferma) una linea orizzontale, parallela al pavimento, che dalla parete di fronte si sposta sulla parete di sinistra, ritorna sulla parete di fronte e prosegue sulla parete di destra, per ritornsre al centro, sulla parete di fronte. (ripetere 3 volte)

 

Alla fine chiudete gli occhi e fate qualche respiro profondo e diaframmatico, lasciate la vostra attenzione sui vostri occhi.

 

 

 

 

 

 

3) Roteare lentamente gli occhi intorno alla propria orbita, una volta in senso poi in senso inverso, fate attenzione a fare movimenti lenti e consapevoli.

 

Alla fine chiudete gli occhi e fate qualche respiro profondo e diaframmatico, lasciate la vostra attenzione sui vostri occhi.

 

Poi prendendo tutto il tempo che volete, apritevi all’esterno.


 

 

 

 

 

Himalayan yoga institute , swami Rama , Veda Bharati , meditazione , raja yoga – dal web

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

La magia dei.. FARI.. in una mia poesia.. in immagini.. in video.. ed in slide show   Leave a comment







Siamo in molti a subire il tremendo e nel contempo sognante…
fascino dei fari.

Questo post è tutto dedicato a loro.

 
 
 
 
 
 
 
 

FARI.. FARI.. FARI..
IMMAGINI AFFASCINANTI..
VIDEO… ED UNA MIA POESIA..

 
 
 
 
 
 
 
 

Il video che segue, con una mia poesia, mi fu regalato
da una delle mie primissime amiche virtuali
a cui sarò sempre grato…

 
 
 
 
 
 
 
 

Ciò avvenne a seguito di un mio post,
corredato da una mia poesia  in suo onore ed in onore dei suoi gruppi
(le sempre rimpiante Com. di Msn)
ed i cui simboli erano proprio i fari (ed i gabbiani).

 
 
 
 
 POESIA VIDEO (Tony Kospan)
    
 
 
 
 
Ora un altro bellissimo video sempre in tema…
 
 
 
 
 
 
VIDEO
  
 
 
 
 
Ed infine un mio modesto video – slide show
dedicato sempre al fascino dei fari…
 
 
 
 
VIDEO – SLIDE SHOW

 
 
 
 
Beh per chi ama i fari penso che questa sia stata proprio una bella scorpacciata






Ciao da Tony Kospan 
 
 
 
 
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IL GIOIELLO NASCOSTO – Un raccontino molto saggio ci giunge dall’antica cultura Vedica   Leave a comment

 

 

 

 

Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra


che contiene l’essenza degli insegnamenti del Budda


e rappresenta una delle massime espressioni


della cultura Vedica indiana.

 

 


 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO

BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 

 

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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Buonanotte con la bella minipoesia “Variazione” di Garcia Lorca   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
VARIAZIONE
Federico Garcia Lorca

 

Lo stagno dell’aria
sotto il ramo dell’eco.
Lo stagno dell’acqua
sotto fronde di stelle.
Lo stagno della tua bocca
sotto una pioggia di baci.
 
 
 
 
Monet – Lo stagno delle ninfee
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
da Tony Kospan
 

 

 

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Frank Sinatra.. The Voice – L’uomo.. il cantante.. l’attore.. gli amori   Leave a comment

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Parlare brevemente di questo notissimo grande cantante italoamericano, dalla lunga e varia carriera artistica e dalla vita intensa e movimentata, non sarà facile ma, nel rispetto dello stile del blog, ci proverò.

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Frank Sinatra
Hoboken 12.12.1915 – West Hollywood 14.5.1998




FRANK SINATRA



La famiglia in cui nasce è molto umile…
La madre che fa piccoli e vari lavori per i vicini, è di origini liguri, ed il padre, che dopo diverse negative esperienze lavorative diventa vigile del fuoco, è di origini sicule.
La sua infanzia-adolescenza per le ristrettezze economiche familiari si svolge pertanto soprattutto per la strada mentre a scuola viene apprezzato soprattutto per la bravura nelle imitazioni.
Poi ancora giovanetto inizia a svolgere lavori umili come quelli di imbianchino e scaricatore di porto ma ancora sedicenne scopre la sua passione per il canto ed è già in una piccola band musicale.
Decide di voler fare il cantante ma scoppia un conflitto col padre che lo caccia di casa…
A 20 anni il primo successo come giovane cantante emergente…



Sinatra giovane




Inizia così la sua mitica carriera nello stile di Bing Crosby di cui è grande ammiratore.
Negli anni 1943/1944 i primi grandissimi successi con le sue canzoni ai primi posti dei dischi più venduti.
Negli stessi anni inizia anche la sua carriera di attore.



Sinatra giovane

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E' in questo periodo che diventa, per il suo mitico ed inconfondibile tono vocale, “The voice” ovvero LA VOCE… ed è così che sarà poi definito in tutto il mondo.
Inciderà nel complesso ben 2 mila e 200 canzoni e 166 album ma la sua canzone cult è certo “My Way” ma non da meno è però anche Strangers in the night.



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Dopo alcuni film minori nel 1954 vince l' Oscar (ed altri premi) con “Da qui all'eternità” ed in seguito avrà per altri film diversi premi e riconoscimenti.
Grande latin lover (tantissimi i flirt attribuitigli con grandi attrici come Lana Turner, Marilyn Monroe, Anita Ekberg ed Angie Dickinson).


    Strangers in The Night




Ha avuto 4 matrimoni e 3 figli (dalla prima moglie) ma di recente la 3° moglie Mia Farrow (divenuta moglie poi anche di Woody Allen) ha dichiarato che uno dei suoi figli, Ronan, l'ha avuto con Sinatra ed in effetti la rassomiglianza è davvero impressionante.
Ma il suo grande amore forse è stato Ava Gardner (2° moglie) con cui ha vissuto 2 anni di grande passione e grandi litigi dato che fino alla fine cercò di riavvicinarsi.



Qui con Ava Gardner




Fu accusato di esser amico di un mafioso, Sam Giancana, proprietario di un Casinò a Las Vegas.
Difensore fin da giovane dei diritti dei neri fu anche molto amico di Sammy Davies Jr e Peter Lawford.



Qui con Sammy Davis Jr

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Fino alla morte fece beneficenza a favore dei bambini poveri e delle famiglie disagiate.
Si racconta che, 83enne e ormai molto malato, abbia lui stesso staccato la spina della macchina che lo teneva in vita salutando l'ultima moglie Barbara Marx.
Desidero infine omaggiare The voice con la sua mitica canzone My way.



    My way

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Tony Kospan



Copyright t.k.


F I N E

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Edvard Munch – Biografia.. capolavori.. e breve analisi della sua arte “drammatica”   Leave a comment




Malinconia





La sofferenza… il silenzio… il pensiero della morte
e la lotta agli assurdi formalismi della società umana
sono stati i cardini della sua visione artistica
in totale controtendenza
rispetto alle principali correnti del suo tempo.


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Nel giardino – 1902





BREVISSIMA BIOGRAFIA


Nato in Norvegia che ovviamente è lontanissima da Parigi,
capitale mondiale dell'arte nel secondo 800 e nel primo 900,
Edvard Munch tuttavia ha poi ricoperto un ruolo importante
nella storia dell'arte con i suoi temi esistenziali
che hanno prima anticipato e poi affiancato l'espressionismo.



Løten 12.12.1863 – Oslo 23.1.1944



Fin da ragazzo visse tristi esperienze familiari
che si susseguiranno durante tutta la sua vita
unite a persistenti problemi di salute.


A 17 annni iniziò a studiare pittura.



 (Per approfondire la storia di questo dipinto)
La fanciulla malata



Nel 1885 fu a Parigi per un breve periodo
e negli anni successivi girò per vari paesi europei
compresa l'Italia conoscendo così
le opere dei grandi artisti del passato
e frequentando gli artisti dell'epoca.



Notte d'estate. Inger davanti al mare – 1889



Le sue opere iniziarono ad essere apprezzate
prima dalle avanguardie e poi ben presto da molti.




Donne sul ponte – 1902




Il luogo da lui preferito per dipingere
era Asgårdstrand, sul fiordo di Oslo,
i cui paesaggi egli spesso riporta sulle tele.



Casa vicina al fiordo – 1902



Dopo un ricovero per una malattia nervosa
negli anni 1908/1909 da cui guarì del tutto
si trasferì a Kragero dove ebbe notevoli commesse
da parte di enti pubblici.



Autoritratto con bottiglia di vino 1906




Nel 1920 si trasferì a Ekely dove però
si isolò quasi del tutto fino alla sua morte.




Fertilità – 1899/1900



ANALISI DELLA SUA OPERA



Ai silenzi ed alle malinconie connaturati nei popoli scandinavi Munch aggiunge
un forte senso di dolore… una costante presenza del pensiero della morte…
insieme ad una insofferenza per i valori formali della società.



La danza della vita




In lui si riconoscono pertanto tutti i temi della cultura nordica
ai quali aggiunge la sua visione angosciosa e disperata.



Il bacio

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Il grande pittore norvegese infonde nei dipinti

il suo modo di essere e di sentire

attraverso l'uso di colori vivaci

associati a notevoli distorsioni lineari.

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Bohemians – 1925 26



I suoi tormenti egli li riporta intatti e con forza sulle sue tele
ma a differenza di quelli di altri grandi artisti
essi sono i tormenti di una persona comune,
e cioè di chi si sente tale e quale
a ciascun altro uomo di questo mondo





Scena di un bordello, 1897-99




Le sue opere considerate per questo “degenerate” dal nazismo
furono vendute dai musei tedeschi a quelli di altre nazioni.


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Sera sulla via Karl Joan

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LA SUA OPERA PIU' FAMOSA – L'URLO


Questo video ci consente un'approfondita “lettura”
del suo capolavoro più noto…





F I N E




Copyright T.K.







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