Archivio per 7 dicembre 2016

Con la bella minipoesia “Andiamo insieme” di Pablo Neruda… felice notte a tutti   2 comments






ANDIAMO INSIEME
Pablo Neruda

Andiamo insieme.
Spezziamo questa strada insieme.
Sarò la tua rotta.
Passa.
Lasciami andare.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Fai vacillare le cinte dei miei ultimi limiti.















da Tony Kospan


Dipinti di Jack Vettriano


POESIE E CULTURA VARIA

NELLA PAGINA FB
 

 

 


 


 

Mino Reitano… un mito della canzone popolare italiana – Un ricordo e 2 suoi successi   1 comment

 

Un cantante amatissimo dalla gente semplice
e che possiamo definire “nazionalpopolare
sia per il suo modo semplice di porsi 
 che per i temi delle sue canzoni.






Mino Reitano
il «ragazzo» di Calabria



San Pietro di Fiumara 7.12.1944 – Agrate Brianza 27.1.2009


Sfondò con
«Avevo un cuore»


In Germania conobbe i futuri Beatles





 


MILANO — E' stato il rappresentante più clamoroso del così detto bel canto all'italiana, quello «alla Claudio Villa».
Il suo spiegamento di voce era generoso come il suo carattere, che lo aveva portato a distribuire i guadagni ottenuti fra schiere di parenti.
Era nato a Fiumara, non lontano da Reggio Calabria, il 7 dicembre 1944.
Di famiglia povera, studiò per 8 anni al conservatorio di Reggio.
Trasferitosi giovanissimo in Germania, mosse i primi passi della carriera musicale assieme ai suoi fratelli (la band si chiamava proprio così: i Fratelli Reitano) dandosi al rock and roll.
Ad Amburgo ebbe luogo uno degli episodi più incredibili della sua vita: si esibì in un club assieme ai Quarrymen, che altri non erano che i Beatles ai loro esordi ed ebbe una buona amicizia coi Fab Four.







Nel 1966 partecipò al Festival di Castrocaro, per poi debuttare nel 1967 a Sanremo con una canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti «Non prego per me».
Ma per avere il Reitano che commuove gli amanti della musica popolare italiana bisogna aspettare il 1968, quando esplodono due canzoni che diventano dei classici: «Avevo un cuore (che ti amava tanto)» e «Una chitarra cento illusioni».
Grazie al successo di questi brani acquistò un terreno ad Agrate Brianza dove costruì una sorta di ranch in cui portò fratelli, cognati e nipoti, allestendo anche una sala di registrazione.
Nel 1971 vinse “Un disco per l'estate” con «Era il tempo delle more».









Sono gli anni di ottimi piazzamenti e riconoscimenti (Cantagiro, Festivalbar, dischi d'oro, tournée).
Scrive brani per grandi interpreti della musica italiana come Mina o Ornella Vanoni.
Per otto anni è a Canzonissima, guadagnandosi sempre la finale e classificandosi tra i primi.
Le giovani generazioni e i critici, mentre avanza la canzone d'autore e il rock, lo considerano una sorta di reperto archeologico.
In parecchi hanno ironizzano sulla laurea honoris causa assegnatagli dalla Loyola University.
Ma lui è un buono, uno che porge l'altra guancia:
«Non ce l'ho con chi mi critica. Grazie a molti detrattori credo di essere migliorato. E quando appaio in tv l'ascolto non scende, anzi… ».








Nel 1988 si ripresenta a Sanremo con «Italia» che arriva al sesto posto.
La sua enfasi, ma anche la sua bontà sembrano in netto contrasto con un mondo della canzone sempre più aggressivo.
Nel 2007 scopre di avere una grave malattia, ma fino all'ultimo vuole apparire in tv.
Portando nel programma di Magalli la testimonianza della malattia che lo stava uccidendo e non disdegnando nemmeno di fare dell'autoironia nel programma di Chiambretti.
Mino Reitano è morto a 64 anni ad Agrate Brianza, dove viveva, dopo una lunga e dolorosa malattia.

Mario Luzzatto Fegiz



Aggiungo 2 parole… a quelle del noto esperto musicale…

Mino è stato uno di quegli artisti  che con le sue canzoni, la maggior parte di successo…, e per il suo stile popolare, ci ha accompagnati nel corso della vita… (ovviamente ciò vale per coloro che hanno qualche anno in più).

Di lui ho sempre apprezzato la serietà professionale… la grande passione… la correttezza e la gentilezza verso tutti…

Alcune sue canzoni hanno un importante posto nel patrimonio musicale italiano…

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Chiudo questo breve ricordo con questa sua nota canzone che sembra quasi parlarci del suo cuore…


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Testo di Mario Luzzatto Fegiz scritto in occasione della morte di Mino ed adattato ora per l'anniversario.



Orso Tony











Buon mercoledì sera in poesia “Rimuovo” di A. Merini – arte.. A. Hughes – canzone “L’appuntamento”   Leave a comment

 

 

Arthur Hughes
 
 
 

 


E adesso che ti amo sono felice,

così felice che qualsiasi cosa può aspettare domani

Alda Merini

 

 

 

Arthur Hughes

 
 
 
RIMUOVO
Alda Merini
 
 
Rimuovo
le antiche muraglie
per trovare
le praterie del sogno
e incontrare te,
pane incontaminato
che prendo con le labbra.
Sentire la tua lingua di bosco
e l’ansia salina del tuo respiro,
il cuore che si ferma
è il battito di ali di un’anima
che forse se ne va
per morire d’amore.
 

 

Arthur Hughes

 

 

 

 
 
 

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Arthur Hughes
 
 
 

Maria Luisa Spaziani… grande poetessa ed amica di Montale – Biografia ed alcune belle poesie   Leave a comment



Come rendere omaggio ad una grande poetessa del '900,
amica di Montale… recentemente scomparsa… 
 se non con una breve biografia, una piccola analisi della sua poetica
ed alcune sue belle poesie?
 
 
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 Torino 7.12.1924 – 30.6.2014
 
 
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BREVE BIOGRAFIA
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Nata nel 1922  a Torino in una famiglia benestante
a 19 anni già dirige una rivista culturale…
ed inizia ad aver contatti con grandi poeti dell'epoca come
Sandro Penna… Umberto Saba ed altri.

 
 
 
 
 

 
 
 
  
 

A 27 anni, nel 1949, avviene un grande incontro…
quello con il grande Eugenio Montale.



 

Spaziani e Montale



La loro fu un'amicizia molto, ma molto stretta ,

ed anche molto ma molto intensa e profonda…

 nonché densa di scambi sentimentali… culturali e poetici.

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Definirono questo loro rapporto come un… “sodalizio”.


 
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Dopo il 1950 Maria Luisa inizia a pubblicare diversi libri di poesie.

Si dedica però  anche all'insegnamento,
alla scrittura di saggi ed articoli su giornali e riviste,
 a partecipare come giurata in diversi premi letterari…
e nel contempo intesse numerosi rapporti intellettuali
con grandi personaggi della cultura dell'epoca
come Picasso, Ezra Pound, Borges ed altri.

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Eugenio Montale


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Nel '78 crea il Centro Eugenio Montale in onore del grande poeta.
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L'ultima sua opera poetica è del 1990… La Giovanna D'Arco
dedicata a questo personaggio che lei amava molto.

 




POETICA


Io non trovo mai l'ispirazione
è lei che trova me
M. L. Spaziani




I temi ed i generi da lei curati nella sua lunghissima vita letteraria

(durata oltre 60 anni)si presentano nella massima varietà.

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Tuttavia l'eleganza della sua scrittura,

la capacità di sintetizzare nelle parole mondi di pensieri

ed uno stile tutto particolare rendono subito facilmente riconoscibili

le sue poesie ed in genere tutte le sue opere.



Carlo Emilio Gadda, M. L. Spaziani, Giuseppe Ungaretti (1950)

 

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 ALCUNE SUE POESIE

 

SAREBBE

Sarebbe, il mondo, un fresco castagneto
 se tutto mi guardasse coi tuoi occhi.
 Marroni, intensi, laghetti dorati
 ai raggi dolcemente declinanti.
 Così gli occhi degli angeli, castagne
 che hanno perso il riccio. Il Paradiso
 è quella svestizione, ogni segreto
 è arrivare al cuore.




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ENTRO IN QUESTO AMORE

Entro in questo amore come in una cattedrale,
come in un ventre oscuro di balena.
Mi risucchia un’eco di mare, e dalle grandi volte
scende un corale antico che è fuso alla mia voce.
Tu, scelto a caso dalla sorte, ora sei l’unico,
il padre, il figlio, l’angelo e il demonio.
Mi immergo a fondo in te, il più essenziale abbraccio,
e le tue labbra restano evanescenti sogni.
Prima di entrare nella grande navata,
vivevo lieta, ero contenta di poco.
Ma il tuo fascio di luce, come un’immensa spada,
relega nel nulla tutto quanto non sei.





E LUI MI ASPETTERA'

E lui mi aspetterà nell’ipertempo,
sorridente e puntuale, con saluti
e storie che alle poverette orecchie
dell’arrivata parranno incredibili.

Ma riconoscerà, lui, ciò che gli dico?
In poche note o versi qui raccolgo
i messaggi essenziali. Un altro raggio,
aria diversa glieli tradurrà.





A GIORNI ALTERNI

A giorni alterni sono io la luna
e tu l'immensa terra che mi attira,
e questa notte tu, tu sei la luna
– io ti tengo al guinzaglio –

so che mi stai sognando, mi accarezzi,
i globuli lo sanno del mio sangue,
ogni mio nervo teso come un arco
o un'arpa eolia che vibra al respiro.



 

 

 

QUANDO TI AMAVO

Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta,
é a sipario abbassato che si snoda
con inauditi attori e luminarie,
 – la meraviglia.





Tony Kospan

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DI POESIA E CULTURA VARIA



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MANGO – Breve ricordo del cantante lucano dalle calde ed originali sonorità anche con “Mediterraneo” e “Oro”   Leave a comment

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Con la sua voce inimitabile
stava cantando “Oro”, una delle sue canzoni più belle,
quando il 7 dicembre 2014 fu colpito da infarto.

Fece in tempo a chiedere scusa al pubblico
e poi si accasciò…

Fans, colleghi cantanti e musicisti
inondarono il web con una marea di messaggi
con cui esprimevano il loro dolore ed i loro ricordi…



Giuseppe Mango ( Lagonegro 6.11.1954 – Policoro 7.12.2014)



Dunque un altro personaggio che ci ha accompagnato
con le sue indimenticabili canzoni,
assolutamente inconfondibili
grazie ad una sonorità vocale unica ed emozionante,
ci lasciava a Policoro (Matera) nel corso di un concerto.

E’ stato il cantante di Bella d’estate scritta con Dalla,
Mediterraneo, Oro, Lei verrà ed altri successi.




Mango giovane



Aveva appena compiuto i 60 anni il 6 novembre precedente
ed era su quel palco per un concerto di beneficenza.

L’artista lucano era notoriamente una persona molto corretta,
generosa ed amava la sua terra, la musica e la sua famiglia.






Pur non essendo mai diventato un vero e proprio divo,
anche forse per il suo carattere riservato,
era comunque molto apprezzato negli ambienti musicali
e soprattutto molto amato da un grande numero di ammiratori…

Ma non era solo un cantante
perché ha anche scritto diverse note canzoni
per artisti come.. Mia Martini, Patty Pravo, Bocelli,
Loretta Goggi, Loredana Berté ed altri.





Qui con la moglie Laura Valente al Festival di Sanremo 2007



Il suo stile musicale era davvero particolare…
in quanto era un mix
di pop, rock, soul e world music.

Ricordiamolo ora rivedendolo e riascoltandolo
in questi bei video… dedicati a 2 suoi successi

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  Mediterraneo



Mango… starà ora certamente
continuando a cantare tra le stelle
con la tua fantastica voce…
ed il suo stile inimitabile…


  “Oro”


Tony Kospan





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