Archivio per 6 dicembre 2016

Buon martedì sera in poesia con “L’incontro” K. Mansfield – arte D. Enjolras – canzone “Parlami di te”   1 comment

 
 
 
Delphin Enjolras
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
Solamente quando abbiamo conosciuto l’amore
ci rendiamo veramente conto
di ciò che avremmo perduto
se non lo avessimo incontrato…
Leo Buscaglia
 
 
 
 
 
 
Delphin Enjolras
 
 
 
 
L’INCONTRO
Katherine Mansfield
 
E iniziammo a parlare,
guardandoci un attimo, schivi, con imbarazzo.
La tristezza chiamava lacrime,
ma non piangevo; desideravo
prenderti la mano, ma un tremito diffuso
me lo impediva.
Contavi i giorni che mancavano
a un altro appuntamento,
ma entrambi sentivamo nel cuore,
che soli ce ne andavamo per sempre.
Il suono acuto di una campana riempì la stanza.
“Ascolta” dissi “batte forte come un cavallo
che galoppa su una strada deserta
e che si perde nella notte scura.”
Tacqui stretta tra le tue braccia
finché il rintocco vinse anche il battito dei nostri cuori.
“Non posso andarmene” dicesti,
“la mia vita è qui, in eterno.”
Ma te ne andasti.
Tutto era cambiato. Il rintocco giunse sopito,
debole, sempre più fioco.
Dissi alla notte: “Se smette devo morire”.

 

 

Delphin Enjolras – Bouquet di fiori serale

 

 

 

   

 

 

 

 
 
 
 
 
 
AMICI DI PSICHE E SOGNO
IL GRUPPO DI FB PER VIVER INSIEME
LA POESIA L’ARTE LA MUSICA… ETC…

 
 
 
 
 
Delphin Enjolras – Signore eleganti
 
 
 

Saper ascoltare – 3 piccole storie per farci riflettere sull’importanza dell’ascolto   1 comment

 



Siamo tutti consapevoli (o dovremmo esserlo)
dell’importanza di saper ascoltare…
ma nel contempo però, ahimè, 
sempre meno concediamo la nostra attenzione a chi parla.
 
 Ecco allora 3 brevi ma bei racconti che parlano
della necessità d’ascoltare e di essere ascoltati…


In questo campo infatti noi tutti possiamo esser
di volta in volta vittime o colpevoli

 
 
 
 

 

 

 


L’IMPORTANZA DELL’ASCOLTO
 
3 MINI STORIE PER RIFLETTERE



.
 

 

I



Camille Pissarro – Due contadine


 

 
Molti anni fa, in Cina, vivevano due amici.
Uno era molto bravo a suonare l’arpa.
L’altro era dotatissimo nella rara arte di saper ascoltare.
Quando il primo suonava o cantava di una montagna, il secondo diceva:
“Vedo la montagna come se l’avessimo davanti”.
Quando il primo suonava a proposito di un ruscello, colui che ascoltava prorompeva:
“Sento scorrere l’acqua fra le pietre”.
Ma un brutto giorno, quello che ascoltava si ammalò e morì.
Il primo amico tagliò le corde della sua arpa e non suonò mai più.
Esistiamo veramente se qualcuno ci ascolta.
Il dono più grande che possiamo fare ad una persona é di ascoltarla “veramente”.







II





 

 
Una ragazza molto sensibile parlò con un insegnante di un suo problema molto sentito.
L’insegnante le suggerì di parlarne con i genitori.
La ragazza ci provò, ma, anche di fronte alla sua angoscia e confusione, i suoi avevano minimizzato e avevano cambiato discorso, assicurandole che “stava esagerando”, che “avrebbe superato il problema”, ecc.
Rifiutarono la discussione come se, ignorandolo, il problema potesse risolversi da sé.
Quando la ragazza tentò il suicidio i genitori reagirono:
“Perché non ci hai detto che avevi dei problemi?” le chiesero.
“E voi, perché non avete ascoltato quando ve lo dicevo?”.

 

 




III




.

. 

Una bambina ha scritto:
“Alla sera, quando sono a letto, mi volto verso il muro e mi parlo,
perché io… mi ascolto“…
 

 









 

 
 


Cosa ne pensate?
 
Ciao da Tony Kospan



UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA E LA CULTURA








I PADRI… nelle poesie… nell’arte… negli aforismi… nelle canzoni… e non solo   Leave a comment

 

 

Cari amici amanti della poesia… stavolta parlerò

dei papà di oggi e di quelli che ricordiamo e rimpiangiamo

e lo farò nel modo a me consueto…

e cioè con poesie, aforismi, dipinti e canzoni.


 

 

 

 

IL PAPA'

 IN POESIA… ARTE… AFORISMI… CANZONI… E…

a cura di Tony Kospan

 

 

Come le mamme…  i padri rappresentano il fulcro della famiglia

e se noi siamo qui… a scrivere o a leggere…

è solo perché abbiamo avuto un padre… tralasciando, oggi,

ogni separazione tra padri buoni e meno buoni

ricordandoci sempre che quello dei genitori

è un “mestiere” tremendamente difficile.





 

 

Foto: Foto:


 

 

Penso proprio quindi che sia inutile e pleonastico

spiegare il perché ed il percome essi

rappresentino un aspetto importante della nostra vita

per cui mi limiterò a far parlare questi aforismi…

 

 

 

 

Un bambino sulle spalle di suo padre:

nessuna piramide o colonna dell’antichità è più alta

Fabrizio Caramagna

 

Non è difficile diventar padre;

essere un padre, questo è difficile.

Wilhelm Busch

 

La saggezza del padre

è il più grande ammaestramento per i figli.

Democrito

 

L'amore di tua madre non devi meritarlo,

mentre devi meritarti quello di tuo padre.

Robert Frost

 

Per quanto severo che sia un padre nel giudicare suo figlio,

non sarà mai tanto severo come un figlio che giudica il padre.

Enrique Jardiel Poncela

 

 

 

 

Per la verità non sono poi moltissime le poesie davvero belle scritte per i padri…

ma ci sono per fortuna, e quelle che ho scelto sono, a mio parere, tra le migliori.


 

 

 

 

Come sempre sarà bello leggere poi quelle che,

vostre o di altri autori, piacciono a voi…

 

Le opere d'arte sono tutte di artisti che hanno dipinto

i propri padri.

 

 


Paul Cezanne

 

 

A MIO PADRE

Giammarco de Vincentis

 

Ciao papà, ti vedo stanco

sarà la sera che ti cade addosso,

oppure gli anni che si fan sentire.

E’ strano come le montagne,

si inchinino al passaggio della vita,

lasciando cadere a valle,

le sue rocce sgretolatosi nel tempo.

Li hai passati tutti i tuoi momenti,

restando sempre attento ai tuoi presenti,

e restare con lo sguardo al tuo passato

di cui a noi figli molto hai dedicato.

Mi hai fatto grande ma non solo fuori,

io di te ho molto dentro.

Quel che è stata la tua vita

per contarla non bastan le dita

di tutta quella gente che ti ha visto crescere

e lottare contro la tua sorte.

Starei una vita a raccontarmi di te,

che oggi mi guardi con lo sguardo di un bambino

e con il coraggio di darebbe la sua vita,

per farti vivere, la tua, un po' di più.

grazie papà.

 

 

Frida Khalo

 

 

SEMPRE

Sibilla Aleramo

 

Sempre che un giardino m'accolga

io ti riveggo, Padre, fra aiuole,

lievi le mani su corolle e foglie,

vivo riveggo carezzare tralci,

allevi rose e labili campanule,

silenzioso ti smemorano i giacinti,

stai fra colori e caldi aromi, Padre,

solitario trovando, ivi soltanto,

pago e perfetto senso all'esser tuo.”

 

 


Achille Funi

 

 

PADRE SE ANCHE TU NON FOSSI IL MIO

Camillo Sbarbaro

 

Padre, se anche tu non fossi il mio…

Padre se anche fossi a me un estraneo,

per te stesso egualmente t'amerei.

Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno

Che la prima viola sull'opposto

Muro scopristi dalla tua finestra

E ce ne desti la novella allegro.

Poi la scala di legno tolta in spalla

Di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.

Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell'altra volta mi ricordo

Che la sorella mia piccola ancora

Per la casa inseguivi minacciando

(la caparbia aveva fatto non so che).

Ma raggiuntala che strillava forte

Dalla paura ti mancava il cuore:

ché avevi visto te inseguir la tua

piccola figlia, e tutta spaventata

tu vacillante l'attiravi al petto,

e con carezze dentro le tue braccia

l'avviluppavi come per difenderla

da quel cattivo che eri il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio

Padre, se anche fossi a me un estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t'amerei.

 

 

Mary Cassatt – Alexander J. Cassatt con il figlio

 

 

A MIO PADRE

Antonio Machado

 

Io ho quasi un ritratto

del mio caro padre, nel tempo,

ma il tempo se lo porta via…

Mio padre nel giardino di casa nostra

mio padre tra i suoi libri, che lavora.

Gli occhi grandi, la fronte spaziosa,

il viso scarno, i baffi lisci.

Mio padre nel giardino di casa nostra

riflette, sogna, soffre, parla ad alta voce.

Passeggia.

Oh padre mio, ancora ti vedo

e il tempo non ti ha cancellato!

Ormai sono più vecchio di te, padre mio,

quando mi baciavi.

Ma nel ricordo

sono ancora il bambino che tu prendevi per mano.

 

 

Dalì

 

A MIO PADRE

Alfonso Gatto

 

Se mi tornassi questa sera accanto

lungo la via dove scende l’ombra

azzurra già che sembra primavera,

per dirti quanto è buio il mondo e come

ai nostri sogni in libertà s’accenda

di speranze di poveri di cielo

io troverei un pianto da bambino

e gli occhi aperti di sorriso, neri

neri come le rondini del mare.

Mi basterebbe che tu fossi vivo,

un uomo vivo col tuo nome è un sogno.

Ora alla terra è un’ombra la memoria

della tua voce che diceva ai figli:

“Com’è bella la notte e com’è buona

ad amarci così con l’aria in piena

fin dentro il sonno”. Tu vedevi il mondo

nel plenilunio sporgente a quel cielo,

gli uomini incamminati verso l’alba.

 

 

 

      

  

 Beh non posso non concludere che con un saluto

a tutti i papà… 

e con un affettuoso ricordo dei papà che non ci sono più…

grazie a questo bel video…

 

 

Guttuso

 

 

Ciao da Orso Tony… a sua volta papà…

ed ora anche… 2 volte nonno…

.

 .

Nicola Arigliano.. cantante.. jazzista e non solo – Breve ricordo dell’artista pugliese anche con un suo grande successo   Leave a comment

 

 

 
 .
.
 
Oggi è l’anniversario della nascita di Nicola Arigliano
un cantante che ci ha accompagnati per lunghi anni
dagli anni ’50 in poi…

Col suo modo di cantare, anche se un po’ particolare,
è stato accanto noi in tv, al cinema e.. nella pubblicità
avendo sempre sullo sfondo però 
 il grande amore della sua vita…il
jazz.
 
 

 .
.
 
 
Nicola Arigliano (Squinzano 6 12 1923 – Calimera 30 3 2010)
 
 
 

 .
.
 
Nato in provincia di Lecce da giovanissimo inizia a cantare..
ed a suonare il sax ed il contrabbasso… a Milano…
dove era andato in cerca di fortuna.
 
 
Viene notato dal critico musicale Marshall Brown
che gli consiglia d’andare al Festival di Newport.


Da quel momento inizia la sua vera carriera,
a Roma dove s’era intanto trasferito,
 di artista a tutto tondo ed intrattenitore di piano bar
 
 

 .
.
 
 
 

 .
.
 
 
Sono del 1956 le sue prime incisioni…
ma il primo vero successo fu “Simpatica“.
 
 
Grazie ad esso
 partecipa a storiche trasmissioni televisive come
Canzonissima… Cantatutto e Sentimentale.
 
 

 .
.
 
 
 
 
 
 

 .
.
Proprio la sigla di Sentimentale… con lo stesso titolo…
fu il suo secondo successo… a cui seguono molti altri…
 
 
Ricordiamo… anche altri successi come…
Amorevole, Tre volte baciami,
My wonderful bambina e 20 km al giorno…
 
 
 

 .
.
 
     
 
 

 .
.
 
 
Partecipa anche al famosissimo Carosello
pubblicizzando per molti anni il digestivo Antonetto.
 
 
Fa pure una notevole apparizione nel cinema…
col film di Monicelli… “La grande Guerra
e recita anche in alcune serie tv.

 .





L’ultima sua  importante partecipazione televisiva
è a Sanremo con
Colpevole, nel 2005 ad 82 anni,
con cui vince il Premio della Critica.
 
 
 
 .
.
 
 
 
 

 .
.
 
 
Lo ricordiamo come il cantante
dalle sonorità fini ed eleganti….
del tutto diverse rispetto a quelle classiche
della musica leggera italiana…
ma anche
come il cantante della modestia e della simpatia…
 
 
 
E’ giunto il momento di omaggiarlo
riascoltandolo  in  “Arrivederci

 
 
 
 
 
 
 
 
Orso Tony
 
 
ARTE POESIA MUSICA… INSIEME…
NEL GRUPPO DI FB











Felice notte con la bella minipoesia “Chi mi conosce?” di Barbara Gormley   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 

CHI MI CONOSCE?
Barbara Gormley
 
Chi guarda e non vede?
Chi ascolta e non sente?
Chi non mi conosce veramente?
Dall'animo, dal cuore?
Non lo puoi indovinare?
Sei tu

 
 
 
 
 
 
Louis Ritman
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

by Tony Kospan

 

 

 

IL MONDO DELL'ARTE E DEGLI ARTISTI
NEL GRUPPO DI FB

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: