Archivio per 24 novembre 2016

Felice notte con la bella minipoesia “La tua voce” di Juan Gelman   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
LA TUA VOCE
Juan Gelman
 
 
La tua voce è oscura
di baci che non mi hai dato
di baci che non mi dai.
La notte è polvere di quest’esilio.
I tuoi baci appendono lune
che raggelano il mio cammino.
E tremo
sotto il sole.
 
 
 
 

Josephine Wall

 

 

 

 
 
 
 
 
da
Tony Kospan
 
 

 

LA POESIA… LA CULTURA…
IL LORO FANTASTICO MONDO…
E LE LORO SUBLIMI EMOZIONI…
NELLA PAGINA FB
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Pubblicato 24 novembre 2016 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Diego Rivera mitico pittore messicano – Dipinti e murales… tradizione e… rivoluzione   3 comments


La rivoluzione messicana del 1910



Grande pittore e muralista è ritenuto
uno dei fondatori della moderna pittura messicana.




Diego Rivera (Guanajuato 8.12.1886 – Città del Messico 24.11.1957)




Si contraddistingue per le tematiche sociali dei suoi murales
dipinti soprattutto nel centro di Città del Messico.

La sua è una pittura intrisa d'amore per il Messico
che racconta con accenti epici e spirito rivoluzionario.




Sogno di una Domenica pomeriggio in Alameda




BREVE BIOGRAFIA


Fin da piccolo appare un bimbo prodigio
e mostra interesse per l'arte.

Da adolescente inizia gli studi artistici
e si appassiona ai temi ed agli stili dell'arte precolombiana.




Diego Rivera – Modesta – 1937



Grazie ad una borsa di studio, a 21 anni, fa un viaggio in Europa
e si sofferma soprattutto in Francia dove all'epoca trionfano le avanguardie
dell'arte mondiale ed ha esperienze cubiste, fauviste e futuriste.



Paulette Goddard



Tornato in Messico nel 1921 si dedica, con uno stile tutto suo
ma influenzato dall'arte popolare messicana, all'attività
di creatore di murales dipingendo chilometri di muri.








Nel 1929 sposa la grande pittrice Frida Kahlo con cui avrà
sempre rapporti di grande amore ma anche molto conflittuali
per la sua incapacità a rinunciare ad essere un “dongiovannni”.





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Grande lavoratore continuò per tutta la vita a dipingere,
con le sue grandi doti di disegnatore e creatore di colori,
sempre seguendo l'idea guida che l'arte doveva testimoniare
la cultura e le tradizioni della società messicana e
la necessità di una società più giusta e senza differenze.

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Clicando qui giù, nel video,

altri dipinti e murales di Diego Rivera

associati alla nota canzone “Solamente una Vez

del poeta Agustin Lara anch'egli messicano.



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Linda Christian




Morì poco prima di compiere 71 anni e le sue ceneri,
nonostante lui non volesse, furono collocate
nella “Rotonda degli uomini illustri
del cimitero di Città del Messico.


Tony Kospan


FINE


IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

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Vendetta femminile – Mitica.. fortissima barzelletta   Leave a comment


Foto:

 

 

Vendetta Femminile

 

Dopo una lunga malattia,

una donna muore ed arriva al portone del Cielo.

Mentre aspetta San Pietro,  vede attraverso le grate   

suo padre, gli amici e tutti quelli che erano partiti  prima di lei,

seduti ad un tavolo, apprezzando un banchetto meraviglioso.

 

 

 

 

Quando San Pietro arriva, lei commenta:    

“Che posto tanto carino! E’ il Paradiso? Come faccio ad entrare”?

E San Pietro…


“Io le dico una parola.

Se lei la sillaba correttamente la prima volta, entra;

se la sbaglia, va direttamente giù all’…”

 

 

Foto:


 
“OK, bene qual’ è la parola”?


 “AMORE”  

Lei la sillabò correttamente,

passò per i tutti vari portoni ed entrò in Paradiso.


Un anno dopo circa, San Pietro le chiese

la cortesia se per quel giorno poteva vigilare lei i portoni.


Lei allora si mise a alla porta principale per sostituire San Pietro…


Con sua grande sorpresa vide apparire suo marito.


 

 

Foto:

 


“Ciao! Che sorpresa”! Disse lei. “Come stai?”


“Ah!,  sono stato molto bene da quando tu sei morta.


Mi sposai con quella bella infermiera  che ti curò,

guadagnai alla lotteria e diventai milionario. 


Vendetti la casa dove vivevamo e comprai un castello.




Foto:

 

 


Viaggiai con mia moglie per tutto il mondo.


 

 

    

 





Eravamo giustamente in ferie quando decisi di andare a pescare.

ma la barca … ahimé si ruppe e sono annegato ora sto qui.


Come faccio a entrare“?


“Io ti dico una parola.


Se la sillabi la prima volta correttamente puoi entrare,

se no, vai direttamente all’inferno.”


 

 

Foto:

 

 

“OK, qual'è la parola”?

 

“S C H W A R Z E N E G G E R”

 

 

Foto:

 

 

dal web… rielab. e impagin. dell’Orso

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LA TUA NUOVA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…



 

Foto:
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NON JE NE REGRETTE RIEN di Edith Piaf – La mitica canzone-poesia del 1956 con storia.. testo e 2 versioni video   Leave a comment

 
 
 
Foto:
 
 
 
 

Stavolta è il turno di… un’altra famosissima… storica
indimenticabile canzone francese
che spero vi piacerà riascoltare (così come piace a me). 
 
Anche questa fu portata al successo
dalla mitica Edith Piaf

 
 
 
 
 

 
 
 
 


NON, JE NE REGRETTE RIEN
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
E’ del 1956…  un anno di cui possiamo vedere
qualche significativa immagine…
 per immergerci nella sua atmosfera.

 
 
 
 
IMMAGINI DEL 1956

 
 
 
 
Olimpliadi di Melbourne
 
 
 
 

La famosa nevicata del 56
 
 
 
 
Foto:

 
 
 
 

Foto:
un televisore dell’epoca… orgoglio della famiglia…
 
 
 
 
Foto:
Fiat 600  del 1956
 
 
 
 

STORIA DELLA CANZONE

 
 
La canzone è sì del 1956,
musica di Charles Dumont e parole di Michel Vaucaire,
ma divenne famosa grazie a Édith Piaf
che l’incise nel 1960.

 
La presentò poi all’all’Olympia nello stesso anno

con l’intento di dire al mondo
che si ritirava dalle scene per poter guarire.
 

Per lei era l'occasione di voltar del tutto pagina 
dopo un brutto periodo di cedimento alle droghe
che ne avevano fortemente minato la salute
tuttavia dopo soli 3 anni scomparve.

 
 
 

 
Foto:
 
 
 
 


IL SIGNIFICATO DEL TESTO

 
 
Debbo dire che a mio parere la canzone
ha accenti poetici e moderni…
parlandoci di una donna che accetta
tutto quel che ha vissuto nelle sue storie passate,
senza rimpianti, delusioni o rabbie,
ed ora è pronta a ricominciare
con un nuovo amore.




 
 
Foto:
 
 
 
 


NON, JE NE REGRETTE RIEN
NO, NON RIMPIANGO NULLA
 
IL TESTO
 

No, non rimpiango nulla
No! Niente di niente
Non ho alcun rimpianto.
Né per il bene né per il male
che mi è stato fatto.
Tutto mi è proprio uguale !
No! Niente di niente
Non ho alcun rammarico
No! Je ne regrette rien …
Tutto è stato pagato spazzato
dimenticato.
Me ne frego del passato!
Con i miei ricordi
ho acceso il fuoco e bruciato
i miei dolori, i miei piaceri
Non ho più bisogno di loro!
Ho spazzato tutti i miei amori
e tutte le palpitazioni
Spazzati per sempre
Riparto da zero.
No! Niente di niente
Non ho alcun rimpianto.
Né per il bene né per il male
che mi è stato fatto.
Tutto mi è proprio uguale !
No! Niente di niente
Non ho alcun rammarico
perché la mia vita
perché le mie serate
ora cominciano con te!

Traduz. Tony Kospan
 
 
 
 

Ma ora ascoltiamola… riascoltiamola


 
 
 
Foto:
Foto:
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e, se ci va, anche in questo video originale dell’epoca…
che mi fa venir i brividi per le emozioni che dona e
per la sua capacità di immergerci nell'atmosfera del tempo.

 
 
 
 

 

 


Tony Kospan



LA TUA NUOVA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…



Foto:



 
 

Toulouse Lautrec – Vita ed opere del pittore aristocratico immerso nella “Dolce vita” della Belle Epoque   Leave a comment


Toulouse-Lautrec è stato uno degli artisti più importanti
della scintillante e sognante Parigi di fine ‘800
di cui ha “narrato”, con calore e verità, vizi e virtù.









BREVE BIOGRAFIA


Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nacque in una nobile famiglia discendente addirittura da Carlo Magno.
Fin da piccolo fu sofferente di una malattia alle ossa che ne impedì la crescita in altezza e gli rese la testa molto grande rispetto al corpo in cui soprattutto le gambe restarono molto piccole.




Albi 24.11.1864 – Saint-André-du-Bois 9.9.1901


Per questo fece gli studi nella casa paterna, da dove in pratica usciva raramente, dedicandosi fin da piccolo alla pittura.
Visto questo suo interesse fu inviato a studiare pittura presso studi di alcuni noti pittori.






A 19 anni aprì il suo primo atelier a Montmartre (Parigi) noto per esser il quartiere degli artisti e dei bohemiens.







Fu proprio questo mondo fatto di caffè… bordelli… e bistrot… che ha creato il mito della Belle Époque ad ispirare la massima parte dei suoi dipinti.








Fece una vita economicamente disordinata, e quasi sempre in compagnia dell’alcool, ma ci tenne sempre a differenziare i propri guadagni di pittore dall’appannaggio familiare.
Pur disponendo di notevoli risorse economiche egli amava frequentare gli ambienti più poveri e diseredati alloggiando spesso nei bordelli dove amava dipingere le prostitute nei loro atteggiamenti spregiudicati.




Le sue opere, con il loro calore ma anche con la loro verità, mostrano una forte vicinanza umana ai soggetti dipinti.
Nel 1893 la sua prima mostra ebbe subito successo e piacque anche ai critici.







Da quel momento in poi pian piano divenne ben presto un notevole punto di riferimento nel mondo artistico parigino.

Tuttavia, nonostante i successi artistici delle sue opere, rimase sempre schiavo dell’alcoolismo.

Morì a soli 36 anni a seguito di complicazioni causate dalla sifilide in un corpo già debilitato.







SINTETICA ANALISI DELLA SUA ARTE


All’inizio le sue opere presentano caratteristiche simili a quelle degli impressionisti ed in questo molta influenza ebbero soprattutto Edgar Degas ma anche da Cézanne, Renoir e Manet.

Egli poi però ben presto inizierà a tener sempre differenziata la figura umana dall’ambiente di sfondo e proprio per questo è definito un post-impressionista.









Infatti egli stesso affermava:
Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.


Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelligibile il carattere della figura.”









Possiamo dunque dire che per lui viene prima di ogni altra cosa la persona e molte persone, da lui dipinte, sono divenute poi, grazie a lui, immortali.

Egli usava diversi supporti per le sue opere ed è infatti considerato anche uno dei più geniali autori di manifesti e stampe dei suoi tempi.






Tony Kospan

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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE
IN OGNI SUO ASPETTO E NON SOLO
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Al Moulin Rouge con autoritratto

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