Archivio per 17 novembre 2016

Buon giovedì notte in poesia “Vita della mia vita” Tagore – arte J. M. Nattier – canzone “Lei” di Adamo   4 comments

 

 

Jean-Marc Nattier

 

 

 

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La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe.
Ciascuno ne prese un pezzo
e vedendo riflessa in esso la propria immagine,
credette di possedere l’intera verità
Rumi – Sec. XIII
 
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Jean-Marc Nattier – Adelaide di Francia nelle vesti di Diana

 

 

 

VITA DELLA MIA VITA

Rabindranath Tagore

 

 

Vita della mia vita,

sempre cercherò di conservare

puro il mio corpo,

sapendo che la tua carezza vivente

mi sfiora tutte le membra.

 

Sempre cercherò di allontanare

ogni falsità dai miei pensieri,

sapendo che tu sei la verità

che nella mente

mi ha acceso la luce della ragione.

 

Sempre cercherò di scacciare

ogni malvagità dal mio cuore,

e di farvi fiorire l’amore,

sapendo che hai la tua dimora

nel più profondo del cuore.

 

E sempre cercherò nelle mie azioni

di rivelare te,

sapendo che è il tuo potere

che mi dà la forza di agire.




Jean-Marc Nattier – La musa della Commedia

 

 


 
 
 
 
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Jean-Marc Nattier – Alleanza tra Amore e Vino

 
 
 

 
 

 
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
INSIEME

 

 
 
 
 
 
 Jean-Marc Nattier – Adelaide di Francia nelle vesti di Flora 
 
 

I MOAI DELL’ISOLA DI PASQUA HANNO ANCHE… UN CORPO! – La storia.. le immagini.. ed i misteri dell’isola immersa nell’Oceano Pacifico   2 comments

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Non tutti sanno che i  Moai della misteriosa Isola di Pasqua
 nascondono sotto il terreno un enorme corpo scolpito!

 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’ISOLA DI PASQUA… ED I SUOI MISTERI
Tony Kospan 


 
 

 
 
 
 
 
 
Ma cosa sono i Moai
e perché è interessante quest’Isola?
 
 Cerchiamo però prima di conoscere, in breve,
la lontanissima isola in cui si trovano
 
 
 
 
 
 
 

L’ISOLA DI PASQUA
 
 
 
In verità l’isola ha altri 2 nomi…
Rapa Nui (isola di roccia) e
Te Pito o Te Henua (ombelico del mondo)
 
 E’ un’isola più piccola dell’Elba con i suoi 171 kmq…
situata in pieno OCEANO PACIFICO
ed è anche uno dei luoghi più isolati del mondo….
dato che la località più vicina si trova a circa 2000 km…

 
 
 

 
 
 
 
Ha forma triangolare, presenta diversi vulcani
ed ha un clima subtropicale.
 
 Al momento della sua scoperta
vi vivevano circa 4000 abitanti…
e non c’era alcun albero… ma solo arbusti

 
 
 
 
 
 

Gli abitanti, di origine polinesiana,
 si nutrivano di polli e praticavano il cannibalismo
e per questo diversi esploratori preferirono non esplorarla…
 
 Ma l’isola ha avuto nei secoli precedenti alla sua scoperta
una fase di grande splendore ed una civiltà abbastanza evoluta.

 
 
 
 
 
 
 

Poi però una serie di errori (disboscamento insensato),
guerre interne e forse altre cause ancora ignote…
portarono alla scomparsa degli alberi
e dunque alla rovina dell’ecosistema dell’isola.
 
 La conseguenza fu che la popolazione dell’Isola
era quasi estinta quando, nel 1722,  Jacob Roggeveen,
un ammiraglio olandese, superato lo sconcerto 
per le incredibili abitudini degli isolani
decise di esplorarla…


 
 
 
 
 
 

Dopo una serie di varie vicende storiche
oggi l’isola fa parte del Cile…
  
Quello che però rende affascinante quest’isola
è la presenza di poco meno di un migliaio di Moai
oltre al mistero della scomparsa degli alberi.

 
 
 
 
 
 
 

COSA SONO I MOAI ?
 
 
Sono statue  monolitiche,
cioè ricavate e scavate da un unico blocco di pietra.
 
Di essi sono visibili solo le teste… o  poco più…

 
 
 
 
 
 
 

ECCO LA PARTE INTERRATA DEI MOAI
 
 

Contrariamente a quanto si pensava,
i Moai presentano anche un corpo interrato altrettanto scolpito
che rende queste statue altissime (in media 10 metri)
e pesantissime (in media dalle 75 alle  86 tonnellate).

Sui corpi, che recenti scavi hanno portato alla luce,
sono stati poi rintracciati dei simboli in “rongorongo”.


 
 
 
 
 
 
 

IL SIGNIFICATO DEI MOAI
 
 
Il loro significato è ancora incerto
e ci sono diverse teorie .
 
 
La più diffusa è che i Moai
sono stati scolpiti  tra il XII e il XVII secolo,
come omaggio verso gli antenati,
in modo che il loro potere soprannaturale
fosse di aiuto ai loro discendenti.

 
 
 
 
 
 
 

I MISTERI DELL’ISOLA
 
 
In ogni caso…,
nonostante la scoperta dei geroglifici e dei disegni
nelle parti interrate dei Moai…
 e diverse altre nuove scoperte,
i misteri di quest’isola sono più fitti che mai.

 
 
 
 
 
 

Tony Kospan
 
 
 

FONTI: VARI SITI WEB
 
 
Copiryght Tony Kospan


 

 

LA TUA NUOVA PAGINA
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L’originale leggenda di Castel del Porco ci dice che a volte l’intelligenza batte la forza   Leave a comment

 

 

 

 

L’intelligenza spesso può più delle armi… 

Questo è il senso

di questa carinissima leggenda dell’Alto Adige…

 

 

 

 

 

LA LEGGENDA DI… CASTEL DEL PORCO

 

 

Castel del Porco era un piccolo maniero ove regnava la felicità e gli abitanti trascorrevano serenamente lo scorrere del tempo.

Uno sventurato giorno però, Federico dalle Tasche Vuote, decise di conquistarlo, aiutato dai suoi temibili cavalieri.

Le battaglie che seguirono furono molto aspre e i valorosi soldati del castello, anche se in pochi, si difendevano con grande forza e coraggio.

Ma Federico era persona molto superba e non si dava per vinto, così ordinò ai suoi uomini di assediare il castello giorno e notte.

Con il passare dei giorni all’interno della fortezza i soldati diventavano sempre più deboli perché il cibo scarseggiava e la situazione appariva disperata.

 

 

 

 

 

L’unica cosa rimasta ancora da mangiare era un grosso porco, insufficiente per saziare tutti.

Quando ormai tutto sembrava perduto, il capitano ebbe un’idea geniale e ordinò: “Cominciate a ridere, ballare e festeggiare.

Arrostite il porco e gettatelo già dalle mura!”

Gli uomini rimasero sbalorditi chiedendosi se il loro comandante fosse uscito di senno, ma così fecero poiché riponevano grande fiducia in lui.

 

 

 

 

Quando Federico dalle Tasche Vuote udì i festeggiamenti e vide il porco gettato dalle mura,

pensò che i suoi avversari avessero viveri ancora in abbondanza e forza per affrontare mille battaglie;

così esclamò rosso dalla rabbia:

 

” Sono invincibili, torniamo a casa! “

 

 

 

 

dal web – impaginaz. t.k.

 

 

 
 
 
Castel del Porco esiste davvero… in Alto Adige
ed il vero nome è Castel Greifenstein
ma ormai è solo un rudere…




Foto:



 
 CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
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Foto:
Castel Greifenstein


 

Breve ricordo di Gino Maringola.. il mitico Zio Pasqualino di “Natale in casa Cupiello”   2 comments


 


 RECITO’ CON GINO CERVI,
EMMA GRAMMATICA, NANDO GAZZOLO, ELSA MERLINI….
MA SOPRATTUTTO CON IL GRANDE… EDUARDO.

 
  

 
 
 
 

UN BREVE RICORDO DI
GINO MARINGOLA
LO ZIO PASQUALINO DI CASA CUPIELLO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nato a Napoli il 17 novembre del 1917 , Gino esordisce come cantante ed anche di discreto successo grazie alla sua voce… poi però viene attratto dal teatro e fa tanta gavetta tra avanspettacoli e sceneggiate… recitando in varie compagnie teatrali italiane… anche con interpreti famosi…
 
 
 
 

 
 
 
 
Eduardo lo volle con sé nella commedia in cui debuttava il figlio Luca, alla fine degli anni 60, IL FIGLIO DI PULCINELLA, e poi nella sua compagnia al Teatro San Ferdinando.
 
Dopo un anno di incomprensioni, per l’estrema cura dei particolari, da parte di Eduardo  scoppiò tra loro una grande sintonia… “nel complesso” di caratteri non facili.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infatti recitò con lui in Uomo e Galantuomo nel ruolo del commissario,Le voci di dentro  nel ruolo di Pasquale Cimmaruta, Il sindaco del rione Sanità nel ruolo di Vicienzo ‘o Cuozzo, Il contratto nel ruolo di Giacomino Trocina), De Pretore Vincenzo, Quei figuri di tanti anni fa.
 
 
 
Ma l’interpretazione che ce lo fa ricordare con simpatia e stima per la sua grande capacità d’attore
è quella di Zio Pasqualino in Natale in casa Cupiello.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

«Cara matre…». Tommasino Cupiell (Luca De Filippo) legge la lettera di Natale alla madre (Pupella Maggio)
e tra gli auspici di benessere e prosperità esclude zio Pasqualino (Gino Maringola). Che non ci sta:
«Mietteme dint ’a nota della salute perché sinò stanotte ce ntussecammo Natale…».


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 1981 si ritirò a vita privata nei Quartieri Spagnoli dove però non smise mai d’insegnare teatro ai giovani desiderosi d’intraprendere la carriera d’attore…
 

Ricordiamolo rivedendolo in quella famosisima scena…

 
 
 
 

  

 

 

Tony Kospan





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Ripped Note




Napoli 17 novembre del 1917 – Napoli 26 maggio 2011




 

Un modo davvero originale d’ascoltar… Only You… la mitica canzone dei Platters   Leave a comment

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Ci sono modi diversi e simpaticissimi
anche per ascoltare… mitiche canzoni…
come questa…
 
Eh sì… infatti… chi l'ha detto che ce n'è uno solo,
quello classico, per ascoltar le grandi canzoni?

 
 
 
 
 
 
 
 
ONLY YOU DEI PLATTERS
COME NON L'AVETE MAI SENTITA
 
 
 
La famosissima e classicissima canzone dei Platters
 in questo video davvero molto originale…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il video musicale, tutto da godere,

è associato a simpaticissime immagini 

di animali…innamorati!!!  

 




 
 
Non ci credete? Allora clikkate qui giù…
 
 
 
 
 
    
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 

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