Archivio per 31 ottobre 2016

Buona settimana in poesia “Cos’è l’amore” A. Douar – arte.. F. L. Comerre – canzone “Minuetto”   Leave a comment


 
 
Leon Francois Comerre – La bella lettrice
 
 
 
 
 

Foto:
 
 

 
 

Se ti dicono che l’amore è un sogno,
sogna pure ma non stupirti se ti svegli piangendo
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Jim Morrison

 
 
 
 
Foto: Foto animata(Minuetto – mp3)

Heart Sunshine
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Leon Francois Comerre – Gloria del mattino


 
 
 

COS’E’ L’AMORE ?
Alan Douar

Quando ti chiedi cos’è l’amore,
immagina due mani ardenti
che si incontrano,
due sguardi perduti l’uno nell’altro,
due cuori che tremano
di fronte all’immensità di un sentimento,
e poche parole
per rendere eterno un istante.
 
 
 
 
 
Leon Francois Comerre – Luna
 
 
 
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Foto:
 
 
a tutti da Orso Tony
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Ripped Note
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Foto:
Leon Francois Comerre





 
 

Breve storia della danza.. ed in particolare di quella medievale.. con immagini musica e video   Leave a comment

 
 

 
 
 
 

Non preoccupatevi eh eh… non è un post lungo e barboso…
 
Ci consente però una sbirciatina sulla storia della danza

 
 
 
 

 
 
 
 

BREVE STORIA DELLA DANZA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il medio evo è stata un’epoca che,
al contrario di quanto comunemente si crede,
non fu affatto un periodo completamente oscuro,
 ma pieno di humus e volontà di risveglio
da cui poi scaturì lo splendore del Rinascimento.

Certo è un periodo storico che affascina molto.



Giovanni Guidi – 1450 – “Adimari cassone”

 
 
 
Fu proprio nel M. E. che ha inizio la storia della danza moderna
ma prima analizziamo il concetto di danza.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

SIGNIFICATO DELLA DANZA


 
 
Gli esseri umani si esprimono naturalmente attraverso il movimento.
 
 
 
 

Incisione di una figura danzante da AddauraLa Danza è la trasformazione di ordinari movimenti funzionali e espressivi in movimenti straordinari per scopi straordinari. Molte specie animali eseguono danze di corteggiamento o per altri scopi, ma la danza umana differisce da quello di altri animali per l’uso consapevole di simboli.

La danza va oltre gli scopi funzionali dei movimenti usati nel lavoro o nello sport, per esprimere emozioni, stati d’animo, o idee; raccontare una storia; o semplicemente creare un’esperienza che sia piacevole, eccitante, esteticamente valida.

Movimenti del corpo umano in disegni ritmici sono stati usati per dare espressione a esperienze di vita prima ancora dell’uso di sostanze materiali o della parola scritta. Incisioni nelle Grotte di Addaura, vicino a Palermo, testimoniano l’esistenza della danza nel Neolitico (circa 12.000 anni fa).

 

 

 

 

 

 

Figura danzante dal Tempio del Toro del villaggio di Catal Huyuk in Anatolia, Turchia circa 6500-5500 a.C.

Esistono due principali tipi di danza:

– danze di partecipazione, che consistono in movimenti codificati eseguiti in determinati situazioni sociali,

 – e danze di presentazione, che sono create per un pubblico di spettatori.

 

Il secondo tipo di danza è considerata una delle maggiori forme di arte.




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BREVE STORIA DELLA DANZA MODERNA



La danza occidentale che conosciamo oggi ha le sue origini nel Medioevo.

Della danza praticata nell’antichità rimangono alcune tracce archeologiche, analizzate solo negli ultimi tempi.

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Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Danza Antico Egitto

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Il corpo umano può eseguire molti movimenti come piegamenti, salti, stiramenti, giri.

Ogni stile di danza privilegia certi tipi di movimenti anziché altri, ed è ciò che caratterizza lo stile.

Combinando i vari movimenti contemplati da uno stile di danza e usando dinamiche diverse, si può creare un infinità di passaggi.

Gradualmente i movimenti stilizzati che compongono il balletto classico occidentale sono stati codificati in un sistema ben definito.

 

 

 

Balletto nel '700

 

 

 

Siccome la codificazione del balletto è stata compiuta in Francia, molti passi e movimenti hanno nomi francesi.

Questi nomi sono stati usati successivamente per indicare gli stessi movimenti anche nella danza moderna.

 

 

 

 Degas – Ballerina

 

 


Attraverso un lungo periodo di studio, la potenzialità di movimento del corpo può essere aumentato per ottenere effetti più spettacolari o espressivi.

I costumi possono aumentare la potenzialità del corpo, come accade con le scarpe da punta in danza classica.




 

 

 

 

 

 

 

GLI INIZI MEDIEVALI


 

 

 

 

 

Durante il Medioevo europeo la chiesa cristiana disapprovava la danza come espressione e ricordo di manifestazioni pagane.

Tuttavia si affermarono e vennero comunque praticate, con gran partecipazione, soprattutto 2 tipi di danze:

– danze di isterismo religioso, come il ballo di San Vito, e

– danze popolari nel solco delle antiche tradizioni contadine.

 

 

 

L'immagine può contenere: 5 persone
 
 
 
 
 

 

Le danze erano in genere presenti durante le feste popolari ed erano eseguite anche per intrattenere un pubblico.

I balli popolari di oggi sono proprio la continuazione di questa tradizione agreste.

Alcune danze dei sudditi divennero però popolari anche tra gli aristocratici.

Queste danze si sono evolute in danze di corte, e da queste danze è nato il balletto che si affermò nel  '700.


 

 

Degas – Ballerine

 

 

 

Testo dal web – Impaginazione T.K.

 

 

Concludo il post con questo interessante video che ci mostra,

 in modo indicativo, un tipo di danza rinascimentale.

 

 

 

L'immagine può contenere: 4 persone


 
 
 
 
 
Ciao da Orso Tony che al massimo può far il…
ballo… dell’Orso A bocca aperta
 
 
Scherzo… ma mica tanto… eh eh…
 
 

 
 
 
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Fellini.. mitico regista – Nel suo cinema trionfano l’arte.. il sogno e la poesia   1 comment

 
 
 
 
Federico Fellini e la moglie Giulietta Masini
 
 
 
 
 
FELLINI…
VERO MAGO DEL CINEMA DEL II NOVECENTO
 
 
 
 

(Rimini 20.01.920 – Roma 31.10.1993)
 
 
 

Vincitore di 4 premi Oscar e di tanti altri premi
è stato certamente uno dei massimi protagonisti
della storia del cinema… mondiale… del 900
per la sua capacità di coniugare

l'arte cinematografica
alla poesia… alle emozioni… al sogno.

 
 
 
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
La sua carriera ebbe inizio nel '29 come…  
disegnatore satirico
dopo esser giunto a Roma dalla natia Rimini…
 
 
Negli anni '40 passò alla collaborazione
nella stesura di sceneggiature teatrali
ma nel '45, con la conoscenza di un grande regista
come Rossellini, s'avvicinò al mondo della celluloide.
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 1950 la sua prima regia (insieme con Lattuada)
con “Luci del varietà” mentre il debutto come unico regista
avvenne con “Lo sceicco bianco“.
 
 
Qui la sua vena artistica, che possiamo definire
un misto di sogno e realtà che dona suggestioni magiche
inizia a manifestarsi, ma non trova consensi
nè dalla critica… nè dal pubblico.
 
 
 
 

Sordi in una mitica immagine da “I vitelloni”

 
 
 
 
Nel '53 il suo primo grande successo con “I Vitelloni
con il quale vinse il Leone d'argento alla Mostra di Venezia
 
 
Il successo si confermò subito dopo,
anche a livello internazionale
con “La strada“.
 
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Mastroianni e Anita Ekberg ne “La dolce vita”
 
 
 
 
Ormai era diventato un regista affermato…
 
La sua carriera da quel momento è stata un susseguirsi
di successi di pubblico e di premi nei vari Festival del Cinema… con…
Le notti di Cabiria, 8 e mezzo, La dolce vita, Satyricon, Roma,
Amarcord, La città delle donne, Ginger e Fred.
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L'ultimo suo film è stato “E la nave va” nel 1990.

Oltre ai 4 premi Oscar vinti
gli fu poi conferito nel 1993
anche l'Oscar alla carriera.







  
Come ricordarlo ora al meglio se non con una scena,
 tratta da un suo mitico film,
che mette in evidenza il suo stile poetico e sognante?

  La passerella finale di Otto e mezzo (musica di Nino Rota)


 

 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
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Ff.

Jan Vermeer – Biografia e capolavori del pittore olandese.. genio della luce.. passato dall’oblio al trionfo   Leave a comment








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Il pittore olandese del '600

è ormai consacrato come uno dei grandi

dell'arte mondiale.



Qui potremo dar uno sguardo alla sua vita,

alla sua arte ed anche alle modalità

con le quali è stato riscoperto e tolto

dall'oblio in cui era caduto per oltre 2 secoli.

  

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La ragazza con l'orecchino di perla

 

 

 

JAN VERMEER – IL GENIO DELLA LUCE

Tony Kospan

 

 

 

 

Jan Vermeer  (Delft 31.10.1632 – Delft 15.12.1675)




Questa qui sopra è considerata dagli storici

l'unica immagine attendibile di Vermeer

ed è un dettaglio del suo dipinto “La mezzana” del 1656









BREVE BIOGRAFIA



Secondogenito di un mercante d'arte di Delft (Olanda)

attraverso la frequentazione di artisti e collezionista

si appassiona al mondo dell'arte

ed inizia già giovanissimo la sua formazione artistica.



A 19 anni sposa una ragazza cattolica

dalla quale avrà 11 figli e, nello stesso anno,

diventa maestro nella corporazione dei pittori della città.



 

* La stradina

 

 

Grazie alle attività ereditate dal padre… mercante d'arte

ma anche taverniere… poté mantenere tranquillamente

la sua numerosa famiglia fino all'invasione francese del 1672.

 

 

 

Giovane donna che legge una lettera davanti alla finestra aperta

 

 

 

Per le mutate condizioni socio-politiche,

per la morte del principale committente delle sue opere

e per le esagerate spese di… moglie e suocera

fu travolto dai debiti

e, probabilmente ammalatosi per il dolore

di non poter più far fronte alle esigenze familiari,

morì ancor giovane nel dicembre del 1675 a soli 43 anni.

 

 

 

Allegoria della Pittura

 

 

 

IL PITTORE

 

 

Per l'estrema cura e precisione con cui dipingeva,

ciascun quadro gli prendeva moltissimo tempo,

ed è forse per questo 

che le sue opere a noi giunte sono solo circa 40.





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 Il suo stile fu influenzato inizialmente da Rembrandt

per poi avvicinarsi alle tematiche dei seguaci del Caravaggio.

 

 

 

La lattaia

 

 

Molto si è discusso sull'uso della “camera ottica

un particolare aggeggio che consentiva

la visione capovolta degli oggetti…

ma forse gli serviva solo per esaminare in modo diverso

i particolari dell'opera che stava dipingendo.




Il bicchiere di vino


 


I suoi dipinti, a parte 2 vedute esterne,

la mitica Veduta di Delft e Stradetta,

sono tutti ambientati in interni.

 

 

 

* Ragazza con cappello rosso

 

 

 

Grazie alle sue conoscenze di materiali e tessuti,

Vermeer è eccezionale nell’uso della luce

e riesce a dar vita agli oggetti, rendendoli quasi toccabili,

ma anche ai visi ed ai corpi…

come si evince osservando i suoi dipinti più popolari

come “La Lattaia” e “Ragazza con turbante”.

 

E' proprio questo suo uso personalissimo e geniale della luce

che gli fa raggiungere le più alte vette artistiche del secolo…

 

 

 

Lezione di musica

 

 

 

LA RISCOPERTA

 

 

Era ormai stato del tutto dimenticato quando un giornalista francese,

Étienne-Joseph-Théophile Thoré, nel visitare nel 1842 il Museo dell'Aia

rimase incuriosito da un “paesaggio superbo e molto singolare“.

 Non sapendo di chi fosse lesse sul catalogo:

“Veduta della città di Delft, dal lato del canale, di Jan van der Meer”.

 

 

 

Veduta di Delft

 

 

Iniziò allora a cercar altri dipinti di questo artista misterioso

che soprannominò “la mia Sfinge

dato che più lo conosceva e più enigmi gli poneva.

 
Ma chi lo ha portato poi davvero ad una conoscenza universale

è stato Marcel Proust

con la sua descrizione estasiata sempre della “Veduta di Delft“.

 

 

 

* Giovinetta con bicchiere di vino

 

 

 

DOVE SONO I SUOI DIPINTI?

 

 


Sono in varie parti del mondo ma nessuno in Italia…

E' dunque difficilissimo poterli ammirare da vicino

ma… per fortuna…

 

 

 

* Giovanetta con liuto

 

 

… sono comunque spesso in giro per il mondo per mostre 

e di recente sono stati anche a Bologna

dove hanno riscosso enorme successo.

 

 

 

* Donna in piedi davanti alla spinetta

 

 

 Il suo dipinto simbolo, assurto ad icona mondiale,

è però il piccolo dipinto… qui sotto

“La ragazza con l'orecchino di perla”

cliccando sul quale, volendo,

possiamo scoprirne tutta l'affascinante storia.


 

 

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Tony Kospan

 

 

 

Copyright – Tony Kospan

 

 

 

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