Archivio per 27 ottobre 2016

Le mani giunte (Il cacciatore e la scimmia) – Racconto giapponese poetico ed emozionante   1 comment

 
 
 
 
  
    


Questo bellissimo e dolcissimo raccontino giapponese
è, a mio parere ma non solo,
 un un vero e proprio sublime brano di prosa poetica,
che ci parla d’un cacciatore di scimmie e
del suo incontro con una scimmia ed il suo piccolo.
 
 
 Merita proprio d’esser letto…
e penso anche che ci faccia davvero bene al cuore.


 
 
 
 
 
 
 

 
LE MANI GIUNTE 
Kikuo Takano
 
Quando la scimmia col suo piccolo in braccio
corre sconvolta ma non fa in tempo
a fuggire, né trova il suo rifugio,
verso chi le punta il fucile
giunge le mani e implora
di lasciarla andare, di salvarla,
piangendo disperata, strofinandosi
le mani con tutte le forze:
Il suo gesto nel chiedere pietà al cacciatore,
è come quello dell’uomo.
 
Per quanto esperto, il cacciatore di scimmie
non se la sente allora di sparare.
“Su, fuggi, fa presto!” Chiusi gli occhi
scoppia a piangere – così ci racconta.
 
Sebbene non ricordi più il nome
del vecchio che mi ha raccontato
con amarezza quel suo lugubre lavoro
dicendomi di non volere mai più affrontare,
né in campagna né sui monti,
la tragedia del cacciatore di scimmie,
non posso scordare le mani giunte
della scimmia, quel tremolio di mani
che ad altre somigliano.
.
.
 
 
 
 
 
 

 


 


 
 
(KIKUO TAKANO, da Nel cielo alto, Oscar Mondadori, 2003)
 
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CIAO DA TONY KOSPAN

 

 


 
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Frecce (174)






 

Buon giovedì sera in poesia “Mi vestirò di te” Xartam – arte.. C. Schloe – canzone “L’aquila” (Battisti)   3 comments

 

 
Christian Schloe

 
 
 
 
 
 
 
 
CUORI oi648
L’amore è il solo fiore che possa fiorire 
senza l’aiuto delle stagioni.
– Khalil Gibran –
CUORI oi648

 
 
 

fre bia pouce    musicAnimata     L’aquila – Battisti
 
Christian Schloe




MI VESTIRO’ DI TE
~ G. Xartam ~
 
Mi vestirò di te…
dei tuoi caldi sguardi
e delle tue illusioni,
sarai per me il fresco cotone
per le giornate afose
oppure pura lana vergine
per quando il freddo
invaderà il cuore mio,
cucirò un foulard colorato
con la seta della tua pelle.
Mi vestirò di te…
delle tue notti insonni
e dei tuoi sogni più dolci
che saranno il mio pigiama,
sarai carezza lieve
sulla mia pelle nuda,
userò le fibre tue più calde
per mantenere il fuoco nel mio corpo,
userò tutta la stoffa che c’è in te
per fare capi unici.
Mi vestirò di te…
perché senza di te
è come se fossi nudo.




Christian Schloe








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CULTURA E SOGNO
Frecce2039


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L’incontro d’amore – Poesie.. aforismi.. canzoni e dipinti dedicati a questo decisivo momento   1 comment


 
 
 
Ron Hicks

 
 
 
Care amiche ed amici amanti della poesia
proseguiamo, dopo aver parlato dello SGUARDO,
 in questa mini antologia poetica sul percorso dell’amore umano
 
 
L'INCONTRO… IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI E…
a cura di Tony Kospan 
 
 
 
Dunque dopo che gli occhi ed i cuori…
hanno provocato la… scintilla d’amore…
cos’avviene se non… l’incontro?
 

L'incontro… il primo incontro…
è uno dei momenti fondamentali in ogni storia d'amore.
 
 
 
 
 
Sir Luke Fildes
 
 
 
 
E' il momento della prima vera verifica…
tra le nostre impressioni e le emozioni reali…
 
 
Esso può concludersi con l'entusiasmante perdersi…
in una calda nuvola d'amore… o ahimé
con il riconoscer d'aver vissuto solo un abbaglio.
 
Prima di passare alle poesie, come sempre,
leggiamo qualche aforisma sul tema.
 

 

Julius Leblanc Stewart

 
 
 
 
Gli incontri più importanti
sono già combinati dalle anime
prim'ancora che i corpi si vedano.
Paulo Coelho

Come ti vidi mi innamorai.
E tu sorridi perché lo sai.
Arrigo Boito
 

Camminavamo senza cercarci
pur sapendo che camminavamo per incontrarci.
Julio Cortázar
 
 
 

William-Adolphe Bouguereau

 
 
 
 
 
 
 
 
Le poesie prescelte sono di autori noti e non noti e come sempre
mi piacerebbe leggere quelle che, sul tema, amate voi.
 
 
 
 
 Sir James Jebusa Shannon
 
 
 
INCONTRO D'AMORE
Rosalba Satta Ceriale
 
Per ridere
ho tracciato un viso nel quaderno.
Una fronte qualunque
una bocca qualunque
un mento qualunque:
un profilo qualunque
di in qualunque tipo.
Adesso
è rimasta quella fronte
quel naso
quella bocca
quel mento
quel profilo
ma è scomparso il “qualunque”
e soprattutto quel “qualunque tipo”
perché ti ho conosciuto
… e quel viso ti appartiene.
 
 
 

Ron Hicks

 
 
 
E TU STAI LI'
Elgreco
 
E tu stai lì a guardarmi con gli occhi accesi,
spaventata dal trovarti
ad amarmi,
e tu stai in silenzio
le mani che cercano le mani,
le parole che cercano
le parole,
e tu stai li con respiro
lento ad assaporare
il desiderio di un bacio,
guardando labbra
che sorridono,
e tu stai li a sognare
di volare,
mentre gli occhi
si chiudono a sognare,
e tu stai li
all’angolo della strada,
con la mano aperta
a salutare,
tu stai li
ed io mi fermo
mi volto
e torno con te a volare.
 
 
 
Belmiro de Almeida
 
 
 
L’INCONTRO
Anna Andreevna Achmatova
 
Al collo un filo di esili grani,
celo le mani nel largo manicotto,
gli occhi guardano distratti
e non piangeranno mai più.
Sembra il volto più pallido
per la seta che tende al lilla,
arriva quasi alle sopracciglia
la mia frangetta non ondulata.
E non somiglia ad un volo
questa lenta andatura, quasi avessi
sotto i piedi una zattera
e non i quadretti del parquet.
La bocca bianca è socchiusa,
ineguale il respiro affannato,
e sul mio petto tremano i fiori
dell’incontro che non c’è stato.
 
 
 
Brent Lynch
 
 
 
TI HO INCONTRATA
Mario Vecchione
 
Ti ho incontrata
lungo la vita
che suonavi
le corde del vento
e cantavi canzoni di sole
canzoni d’amore
io pifferaio senza topi
tu in cerca
dell’ultimo fiore
siam caduti
nell’argento dei rimpianti;
ti ho incontrata
lungo la vita
che scrivevi
su foglie di gelso
e parlavi di storie di stelle
di storie d’amore
io don chisciotte senza mulini
tu violinista senza un archetto
siam caduti
nel buco nero dell’amore;
e adesso che
siamo vicini
pure lontani
come due poli
non indosso più gilè
grigio scuri
la tua mano nella mia
come un messaggio planetario
con il nettare di dio
nei nostri cuori.
 
 
 

Rob Hefferan

 

 

SECONDO RICORDO
Rafael Alberti
 
Anche prima,
molto prima della rivolta delle ombre,
e che nel mondo cadessero piume incendiate
e un uccello potesse essere ucciso da un giglio.
Prima,
prima che tu mi domandassi
il numero e il sito del mio corpo.
Assai prima del corpo.
Nell’epoca dell’anima.
Quando tu apristi nella fronte non coronata del cielo,
la prima dinastia del sogno.
Allorché,
contemplandomi nel nulla,
inventasti la prima parola.
Allora,
il nostro incontro.

 

 

 

 

Auguro infine un felice incontro
a chi ancora deve incontrare l'amore
e buon  proseguimento a chi ha già… incontrato.
 
 Tony Kospan
 
 

 
 
 
 
 
 
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