Archivio per 9 ottobre 2016

Buona domenica pomer. in poesia “Sognato per l’inverno” Rimbaud – arte.. De Nittis – canzone “Amore scusami”   Leave a comment

 
 
De Nittis
 
 
 
 
Felice domenica pomeriggio amici del web…
che possiamo vivere qui
insieme
anched se solo virtualmente…
 
 
 
 
 
 
E' importante avere dei sogni abbastanza grandi
per non perderli di vista mentre si perseguono.
Oscar Wilde
 
 
 
De Nittis – Effetto di neve



            
 
 
 

 
 
SOGNATO PER L’INVERNO
Arthur Rimbaud

Andremo, d’inverno, in un vagoncino rosa
con tanti cuscini blu.
Sarà dolce. Un nido di baci folli
posa nei cantucci molli.
Tu chiuderai gli occhi,
per non vedere dai vetri
smorfiare l’ombre delle sere,
la plebaglia di demoni e di lupi tetri,
mostruosità arcigne e nere.
Poi la tua guancia graffiare si sentirà…
un piccolo bacio, un ragno matto,
ti correrà sul collo…
Intanto tu mi dirai:
“Cerca!”, chinando a me la testa
prenderemo tempo a scovare quella bestia
che viaggia così tanto…
 
 
De Nittis – Sulla panchina al Bois
 
 

 

 
 
 
DA
 
ORSO TONY
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE…
I N S I E M E

 

 

 

De Nittis – La signore dei pappagalli

 

EFFETTO MOZART – La storia e la realtà… anche con l’ascolto della mitica sinfonia n. 40   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 

EFFETTO MOZART


ovvero


EFFETTI DELL’EDUCAZIONE MUSICALE
 

 

 

“Che la musica influenzi l’umore è cosa nota.

Meno risaputo è che la musica possa agire direttamente sull’organismo modificando il nostro stato emotivo, fisico e mentale.

Questo fenomeno – chiamato effetto Mozart – non si verifica solo ascoltando le sinfonie del grande Amadeus, ma anche i canti gregoriani, un certo tipo di jazz e di pop, i ritmi sudamericani, le armonie new age e persino un po' di sano e robusto rock’n'roll.”

Queste citazioni sono prese dalla presentazione all’edizione italiana del libro di Don Campbell “Effetto Mozart”.

 

 

 

 

 

Dello stesso autore sono in vendita numerosi CD che l’autore pubblicizza affermando:

“Le vostre orecchie, la vostra voce e il vostro repertorio musicale sono il più potente strumento di cura a vostra disposizione”.

Le potenzialità terapeutiche della musica ci vengono insomma presentate come un dato certo ed acquisito, una realtà scientifica.

 

Ma è davvero così?

 

Ripercorriamo insieme la storia del cosiddetto “Effetto Mozart” e scopriremo un’interessante miscela di dati scientifici, distorsioni mediatiche ed interessi commerciali.

Successivamente alla pubblicazione dei lavori della Rauscher i media, interpretando superficialmente i dati oggettivi e non prestando attenzione al dibattito scientifico in corso, instillarono nel grande pubblico l’idea che bastasse ascoltare Mozart per diventare più intelligenti.

Un po’ come quando da giovani studenti si mette il libro sotto al cuscino nella speranza, la mattina dopo, di sapere la lezione.

 

 

 

 

E’ facile comprendere che esiste una chiara differenza tra l’ascolto passivo di musica classica, fulcro del lavoro originale della Rauscher, ed gli effetti di una sistematica educazione musicale.

Quest’ultima richiede periodi prolungati di attenzione, una pratica quotidiana, l’apprendimento di una complessa simbologia, la memorizzazione di ampi passaggi musicali, ed inoltre, specie nella musica strumentale, la progressiva padronanza di raffinate abilità motorie.

Questo, specie se avviene nell’infanzia, un periodo di grande plasticità neuronale, può avere significativamente influenzare lo sviluppo cognitivo del bambino.

Tuttavia non possiamo assumere a priori che l’insegnamento di uno strumento musicale sia di per sé più efficace di un corso di informatica di base o di una lingua straniera, sebbene per alcuni bambini probabilmente possa essere più divertente.

 

 

 

 

Vari studi hanno verificato un legame tra partecipazione a corsi di musica in età prescolare e IQ.

Tuttavia una correlazione tra due eventi non implica di per sé un rapporto di causa ed effetto.

Dobbiamo quindi correre ad iscrivere i nostri figli ad un corso di musica? Perché no! Di certo ne risulteranno arricchiti.

Ma non aspettiamoci di ritrovare un piccolo Einstein al nostro tavolo.

 

Godiamoci quindi l’ascolto di un brano di Mozart, ben venga un incremento dell’attenzione all’educazione musicale nei curricula scolastici, ma non aspettiamoci di guarire da una malattia o di diventare improvvisamente studenti più brillanti…

 

 

 

 

 

Sì… godiamocela davvero questa mitica mozartiana

Sinfonia n.40

 

 



  


 

 

 

WEB – Estratto da un articolo di Bruna Pelucchi – Impaginazione T.K.

 

 


Questi nuovi studi riportano dunque in una dimensione più realistica gli effetti dell’educazione musicale.

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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Jacques Brel – Breve ricordo del grande cantautore belga anche con la sua bella canzone “Ne me quitte pas”   Leave a comment

 





Forse per molti, soprattutto delle nuove generazioni,

 questo cantautore è un emerito sconosciuto…

ma, come vedremo, egli ha lasciato

una notevole impronta nel campo delle canzoni-poesie.

.

.

 

(Schaerbeek 8.4.1929 – Bobigny 9.10.1978)


 

 

 Infatti questo cantautore belga di lingua francese

è unanimemente considerato

uno dei più grandi del secolo scorso.

 

 

 

 

 

 

I testi delle sue canzoni,  per la loro bellezza e profondità,

sono considerati vere e proprie eleganti poesie.

 

 

 

 

 

 

Le sue canzoni degli anni 50, 60 e 70

 furono quasi tutte dei successi

mentre non altrettanto si può dire dei film in cui recitò.


Morì molto giovane a 49 anni per una brutta malattia.


 

 

 

 

 

 

Possiamo ora ricordarlo

ascoltandolo e rivedendolo

in questa sua notissima canzone…


NE ME QUITTE PAS

(NON MI LASCIARE)







Il testo della canzone è composto da 5 strofe
ciascuna accompagnata dal ritornello Ne me quitte pas
cioè Non mi lasciare (o Non abbandonarmi).


In ciascuna di esse c’è un’accorata preghiera all’amata
con versi che raggiungono l’apice poetico nella 2° strofa…


“Creerò per te un regno

in cui il re sarà l’amore

in cui la legge sarà l’amore

ed in cui tu sarai la regina”


 

 

 

 

Tony Kospan

 

 

 

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John Lennon – Breve ricordo di un mito della musica del ‘900 anche con la sua fantastica canzone “Imagine”   Leave a comment


 
 
 



Oggi questo mitico geniale artista musicale
ma anche cantautore, poeta, pensatore, attore, umorista etc…
compirebbe 77 anni senza i 5 colpi di pistola 
di un venticinquenne malato di mente di nome Mark Chapman
 
 
 
 
 
Liverpool 9 ottobre 1940 – New York  8 dicembre 1980
 
 
 
 
 
Dunque oggi è l’anniversario della nascita di
John Lennon… e tutto il mondo lo ricorda…
 
 
 
 
 
 
 
 

Dal ’62 al ’70 è stato un cantante (solista) dei Beatles,
una delle band musicali più amate di tutti i tempi,
(di cui ha composto la maggior parte delle canzoni)
e poi musicista solista…




Qui con la compagna Yoko Ono


 
 
Come accennato su però la sua attività artistica
si è poi svolta in molti e svariati campi artistici
e sempre con successo.
 
 
 
 
 
 
 
 

Anche noi, nel nostro piccolo, ora ricordiamo il grande artista
e lo omaggiamo con questa che,
oltre ad essere un vero capolavoro poetico-musicale, 
è anche la sua “magica” e “mitica” canzone simbolo…
ancor oggi amatissima ed ascoltatissima in tutto il mondo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
John non c’è più ma il suo mito è più vivo che mai
e di recente in un sondaggio in Gran Bretagna
è stato considerato uno dei personaggi inglesi
più importanti di sempre .

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
Tony Kospan…
 
 
 
 
 
 

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