Archivio per 8 ottobre 2016

Buon sabato notte in poesia “Presenza” di Goethe – arte.. Renoir – canzone “Strani amori”   2 comments

 
 
 
 
Pierre-Auguste Renoir

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
A volte l’uomo inciampa nella verità,
ma nella maggior parte dei casi,
si rialza e continua per la sua strada
(W. Churchill)
 

 
 
 
 
 
 
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Pierre-Auguste Renoir – Venezia
 
 
 
 
 

 

PRESENZA


~J. W. Goethe~

 

Tutto è annuncio di te!

Appare il sole radioso, e tu dietro a lui, spero.

Esci fuori in giardino e sei rosa fra le rose,

e sei giglio fra i gigli.

Quando nel ballo ti muovi si muovono le stelle,

insieme e intorno a te.

Notte! E così sarebbe notte!

Tu superi lo splendore soave e seducente della luna.

Seducente e soave sei tu, e fiori,

luna e stelle a te s'inchinano, o sole!

Sole, sii anche per me artefice di giorni radiosi!

Questa è vita, è eternità.

 

 

 

Pierre-Auguste Renoir – Signorina con cappello rosa e nero

 

 

 

 

 

 

 

 

POESIE E NON SOLO

NELLA PAGINA DI FB

 

 
 
 
 
 
Pierre-Auguste Renoir – Vicino al lago
 
 
 

Brevi ma saggi pensieri di alcuni grandi Capi Indiani   Leave a comment

 


 

GLI AUTORI SONO CAPI CHE COMBATTERONO
 
PER DIFENDERE 
 
LA LORO CULTURA E LE LORO TERRE

 

 

 


 

 


 

SAGGI AFORISMI
DI GRANDI CAPI INDIANI
a cura di Tony Kospan
per il blog…
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 

 

 

  Non perseguitare mai un tuo simile, per la sua religione.
Rispetta invece ciò in cui egli crede
se vuoi che lui, in cambio, rispetti te.

Tecumseh (Stella Cadente)

 


 

 


 

Il Grande Spirito Supremo ha creato il mondo
e ci ha fatto parte di esso affinche vivessimo in esso.
Non riesco a capire perchè Voi ci dovete dire
che non dobbiamo vivere dove ci ha messo Lui. 
Capo Giuseppe  (Tuono che rimbomba sui monti)

 

 


 

 


 

Voi ci rendete la vita difficile prendendoci la terra
e uccidendo la nostra cacciagione.
Dite che dovremmo civilizzarci,
ma noi non vogliamo la vostra civilizzazione.
Noi non interferiamo con le vostre faccende.
Vorremmo solamente vivere come i nostri padri
e come i loro padri prima di loro. 
Cavallo Pazzo (Tashunka Witko)

 


 

 

 


 

Quand’ero giovane e percorrevo questo paese,
vedevo solo gli Apache
e nessun’altra persona.
Molti anni dopo attraversai ancora il paese
e vidi che altri uomini erano venuti per entrarne in possesso.
Perché ? 
Cochise Apache Chiricahua


 

 

 


 

 

Non esiste clima o suolo che eguagli la terra
che Dio onnipotente creò per gli Apache.
E’ la mia terra, la terra dei miei padri,
dove ora chiedo di poter tornare.
E’ là che voglio passare i miei ultimi giorni
ed e là che voglio essere seppellito.
Se si potesse avverare tutto questo,
solo allora penso che potrei dimenticare tutti i torti ricevuti.  
Geronimo
 


 

 

 


 

 Fratelli, vogliono la nostra terra, la nostra madre,
per renderla irriconoscibile con i loro recinti,
le loro costruzioni e i loro rifiuti.
La loro nazione è come l’acqua che straripa 
e travolge tutto quello che trova al suo passaggio.
Noi non possiamo vivere al loro fianco,
perciò, fratelli miei, o ci sottomettiamo o gli diremo:
“Prima uccideteci,
poi potrete prendere possesso della nostra Madre…”. 
Toro Seduto 

 


 

 


 

 

 Non ci interessa la ricchezza, essa non è utile
e non la si può portare con sè da morti.
Vogliamo allevare i nostri figli.
Della ricchezza che voi inseguite,
non sappiamo che farcene;
vogliamo solamente amore e pace.  
Nuvola Rossa 



 

 
 


 

 
Non è come nasci, ma come muori,
che rivela a quale popolo appartieni.  
Alce Nera
 
  


 

 
 
 
 
 
 
 
Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
 
Profezia degli Indiani Cree
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

DAL WEB – IMPAGINAZIONE A CURA T.K.
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

 



LA TUA PAGINA DI SOGNO

il nostro mondo a colori

 
 
 
 

Ecco l’olinguito… il nuovo simpaticissimo mammifero… scoperto da poco!   Leave a comment







Era da parecchio tempo che non si scoprivano nuovi mammiferi…
ma la Terra… per fortuna ci dona ancora belle sorprese…
L’olinguito è una nuova specie scoperta dai ricercatori
del Museo di Storia Naturale di Washington il 15 agosto 2013.





Il simpaticissimo piccolo mammifero,
appare una via di mezzo tra un gatto ed un orsetto.
E’ lungo circa 35 centimetri e pesa meno di un kg.






Ha un pelo folto dal color marrone-arancione,
occhi rotondi e dolci ed un musetto da piccolo orso.
Fa parte della famiglia dei Procionidi… quella degli orsetti lavatori…
e vive nelle foreste tropicali di Ecuador e Colombia
ma a quote superiori ai 1.500 metri.







In verità lo si era già visto in precedenza
ma veniva confuso con suo cugino “l’olingo”
che però è più grande ed ha pelo, cranio e denti diversi
ed era quindi stato classificato in modo errato.
Infatti a seguito di una notevole serie di analisi,
compreso il DNA,
i ricercatori si sono accorti che si trovavano davanti
ad una specie diversa dall’olingo e da altri procionidi.




Olinguito cucciolo



A questo punto i ricercatori hanno voluto verificare se esistevano
esemplari che vivevano allo stato brado e così una spedizione in Equador
ha potuto filmarli e conoscere sia le sue abitudini, per lo più notturne,
che il tipo di alimentazione… quasi solo frutta… pur essendo un carnivoro.
Hanno anche girato un breve filmato che ora possiamo vedere…







Fonti: Web



Tony Kospan




PSICHE E SOGNO
LA TUA PAGINA DI SOGNO





L’uomo e la donna – La sublime poesia di V. Hugo che è un vero inno alla loro complementarietà   1 comment

 
 
 

Renoir – Passeggiata
 
 

 
 
UN VERO E PROPRIO INNO ALL’AMORE
QUESTA POESIA… PER ME DAVVERO SUBLIME…
DI VICTOR HUGO…


(PADRE DEL ROMANTICISMO FRANCESE)
 
 
 
 
 
Victor-Marie Hugo
 (Besançon 26 febbraio 1802 – Parigi 22 maggio 1885)
 
 
 
 
 
L’UOMO E LA DONNA
VISTI NELLA LORO DIVERSITA’
MA INSIEME NELLA LORO COMPLEMENTARIETA’.
 
 
 
 
 
Barres ...
 
 
 
 
 
L’AUTORE INNEGGIA
ALL’ASSOLUTA UGUAGLIANZA TRA I SESSI
PUR NELL’OVVIA DIVERSITA’
 
 
COSA CHE OGGI  “DOVREBBE”  ESSER NORMALE
MA ERA UNA COSA QUASI SORPRENDENTE ALL’EPOCA.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A MIO PARERE LA POESIA CI IMMERGE
IN UN’ATMOSFERA DOLCE, FANTASTICA E SOGNANTE…
ANCOR DI  PIU’ POI SE LA LEGGIAMO
ASCOLTANDO QUESTA DOLCISSIMA MUSICA…  
 
 
 
 
 

Nota 
 
Coby Whitmore

 
 
 
L’UOMO E LA DONNA
Victor Hugo  
 
 
L’uomo è la più elevata delle creature.
La donna è il più sublime degli ideali.
Dio fece per l’uomo un trono, per la donna un altare.
Il trono esalta, l’altare santifica.
 L’uomo è il cervello. La donna il cuore.
Il cervello fabbrica luce, il cuore produce amore.
La luce feconda, l’amore resuscita.
L’uomo è forte per la ragione.
La donna è invincibile per le lacrime.
La ragione convince, le lacrime commuovono.
L’uomo è capace di tutti gli eroismi.
La donna di tutti i martìri.
L’eroismo nobilita, il martirio sublima.
L’uomo ha la supremazia.
La donna la preferenza.
La supremazia significa forza;
la preferenza rappresenta il diritto.
L’uomo è un genio. La donna un angelo.
Il genio è incommensurabile;
l’angelo indefinibile.
L’aspirazione dell’uomo è la gloria suprema.
L’aspirazione della donna è la virtù estrema.
La gloria rende tutto grande; la virtù rende tutto divino.
 L’uomo è un codice. La donna un vangelo.
Il codice corregge, il vangelo perfeziona.
L’uomo pensa. La donna sogna.
Pensare è avere il cranio di una larva;
sognare è avere sulla fronte un’aureola.
L’uomo è un oceano. La donna un lago.
L’oceano ha la perla che adorna;
il lago la poesia che abbaglia.
L’uomo è l’aquila che vola.
La donna è l’usignolo che canta.
Volare è dominare lo spazio;
cantare è conquistare l’Anima.
L’uomo è un tempio. La donna il sacrario.
Dinanzi al tempio ci scopriamo;
davanti al sacrario ci inginocchiamo.
Infine:
l’uomo si trova dove termina la terra,
la donna dove comincia il cielo.
 
 
 
 
 

Josephine Wall


 

 

Barres & déco diverses

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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Rembrandt – Gli sposi ebrei



 

 

Buon sabato in poesia “Le conchiglie” di Verlaine – arte.. E. Sonrel – canzone “Acqua e sale”   Leave a comment

 
 
 
 
Elizabeth Sonrel
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 

 
Uno studioso al microscopio vede molto più di noi.
Ma c'è un momento, un punto, in cui anch'egli deve fermarsi.
Ebbene, è a quel punto che per me comincia la
poesia.
René Magritte


   
 
 

 

Elizabeth Sonrel

 

 

 
 
LE CONCHIGLIE
Paul Verlaine
 
Ogni incrostata conchiglia che sta
in quella grotta
in cui ci siamo amati
ha la sua propria particolarità. 
Una dell’anima nostra
ha la porpora
che ha succhiato nel sangue ai nostri cuori
quando io brucio e tu
a quel fuoco ardi;
Un’altra imita te
nei tuoi languori
e nei pallori tuoi di quando,
stanca,
ce l’hai con me perché
 ho gli occhi beffardi;
Questa fa specchio
a come in te s’avvolge
la grazia del tuo orecchio,
un’altra invece
alla tenera e corta nuca rosa;
Ma una sola, fra tutte,
mi sconvolge.

 

 

 

Elizabeth Sonrel

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ARTE POESIA MUSICA ETC…






Elizabeth Sonrel




 
 

La giraffa vanitosa – Simpatica favola etnica con una sua morale   Leave a comment

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Davvero una favola densa di saggezza…

che penso sia utile sia a grandi che a piccoli..

 

 

 

 

 

 

LA GIRAFFA VANITOSA

(favola etnica proveniente dall’Africa)

 

 

 

 

 

 

Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra.

Sapendo di essere ammirata non solo dalle sue compagne ma da tutti gli animali era diventata superba e non aveva più rispetto per nessuno, né dava aiuto a chi glielo chiedeva. Anzi se ne andava in giro tutto il santo giorno per mostrare la sua bellezza agli uni e agli altri dicendo: – Guardatemi, io sono la più bella. –

Gli altri animali, stufi di udire le sue vanterie, la prendevano in giro, ma la giraffa vanitosa era troppo occupata a rimirarsi per dar loro retta. Un giorno la scimmia decise di darle una lezione. Si mise a blandirla con parole che accarezzavano le orecchie della giraffa: – Ma come sei bella! Ma come sei alta! La tua testa arriva dove nessuno altro animale può giungere… – E così dicendo, la condusse verso la palma della foresta.

Quando furono giunti là, la scimmia chiese alla giraffa di prendere i datteri che stavano in alto e che erano i più dolci. lì suo collo era lunghissimo, ma per quanto si sforzasse di allungarlo ancor di più, non riusciva a raggiungere il frutto.

Allora la scimmia, con un balzo, saltò sul dorso della giraffa, poi sul collo e finalmente si issò sulla sua testa riuscendo ad afferrare il frutto desiderato.

Una volta tornata a terra, la scimmia disse alla giraffa: – Vedi, cara mia, sei la più alta, la più bella, però non puoi vivere senza gli altri, non puoi fare a meno degli altri animali.

La giraffa imparò la lezione e da quel giorno cominciò a collaborare con gli altri animali e a rispettarli.

 

 

 

 

 

 

DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

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