Archivio per 29 agosto 2016

Felice notte con la bella minipoesia “Lady Rosa” di H. Hesse   1 comment

 
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LADY ROSA
Hermann Hesse
 
 
Tu con la fronte piena di luce,
tu coi meravigliosi occhi castani,
tu coi capelli di seta,
io ti conosco!
 
Tu però non mi conosci.
 
Tu col volto luminoso,
tu, tenera
con le tue leggere straniere e belle canzoni,
io ti amo!
 

Tu però non mi conosci.
 
 
 
 
Anna Dittmann
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

La mitica Cappella Sansevero.. museo e non solo.. con le sue magiche e misteriose opere d’arte – I PARTE – Il Principe   2 comments

 
 
 
 

 

 

  

L'enigmatica Cappella Sansevero
è uno dei luoghi più visitati di Napoli,
e riscuote notevole interesse e grande curiosità
da oltre duecento anni.
 
E' altresì considerata, da un sondaggio fatto
tra tutti coloro che hanno visitato dei musei,
il museo più amato d'Italia ed è pure presente
nella top ten dei musei europei.
 
 
 
 
 
 
 


LA CAPPELLA ED IL PRINCIPE DI SANSEVERO
 
ARTE E… MISTERI…
 
a cura di Tony Kospan


 
 

PRESENTAZIONE
 
 
 

 
Perché una piccola cappella suscita tanto interesse e tanta curiosità?
 
Perché visitarla è come fare 2 passi… nel mistero, 2 passi… nella grande arte, 2 passi… nella storia del '700  e 2 passi… nel mondo umano e familiare di un geniale ed enigmatico principe ed alchimista Raimondo de Sangro, Principe di Sansevero.
 
 
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Pur essendo il tema apparentemente semplice, la biografia di un Principe e la descrizione di una piccola cappella, per la notevole complessità e quantità di aspetti artistici, storici, scientifici, alchemici, esoterici… etc… il post dovrà esser diviso in parecchie parti.
 
Inizieremo ordunque col parlare qui, in breve, della vita del Principe per passare poi ad esaminare la Cappella e le sue opere d'arte, le diverse stranissime invenzioni del Principe e ci soffermeremo anche su alcuni suoi contatti con personaggi altrettanto noti e misteriosi.
 
Questa prima parte, che possiamo definire essenzialmente di presentazione e biografica, è forse la meno affascinante ma è assolutamente necessaria per meglio comprender tutto quanto vedremo e conosceremo dopo…
 
 
 
 
 
I PARTE
 
 
 
 
DISSERO DEL PRINCIPE DI SANSEVERO



 
 
 
 
 
 



Ecco cosa scrisse di lui Benedetto Croce:
“Ammazzò sette cardinali e con le loro ossa costruì sette seggiole, mentre con la pelle, opportunamente conciata, ricoprì i sedili”
– Benedetto Croce-Storie e leggende napoletane -.
 
 
Per la gente del luogo era invece una specie di stregone ed ancora secoli dopo, al solo nominarlo, molti si facevano il segno della croce.
 
 
Wikipedia però lo definisce così… semplicemente
“Raimondo di Sangro (Torremaggiore 30.1.1710 – Napoli 22.3.1771) fu il VII principe di San Severo e studioso napoletano”.
 
 
Ma chi era e da dove veniva in verità costui?



 
 

 

 

LA FAMIGLIA D'ORIGINE DEL PRINCIPE

 
 
I conti dei Marsi e di Sangro vantavano, come si può evincere dal loro stemma, una discendenza “borgognona” dallo stesso Carlo Magno.
 
Inoltre la famiglia dei Sangro era molto legata al potente Ordine Benedettino, ed aveva avuto nei suoi ranghi, oltre ad abati ed altissimi prelati, anche i santi Oderisio, Bernardo e Rosalia e ben 4 Papi erano stati loro parenti.


 
 
 
 

 

 


Innocenzo III (1198-1216), Gregorio IX (1227-1241), Paolo IV Carafa (1555-1559) e Benedetto XIII (1724-1730).
 
Il padre di Raimondo, Antonio di Sangro, fu personaggio poco limpido, libertino e molto controverso. 
Accusato dell'omicidio del padre di una ragazza di Sansevero, che era contrario alla loro relazione, scappò a Vienna dichiarandosi innocente ma, dopo che la Magistratura, forse corrotta, archiviò il caso, tornò e fece uccidere il Sindaco di Sansevero che era stato il suo accusatore.
 
Scappò di nuovo… stavolta a Roma dove infine prese i voti e si ritirò in un convento.

 
 
 

 

 
 

 

BIOGRAFIA DEL PRINCIPE RAIMONDO
 
 
A causa di un genitore così scapestrato il ragazzo visse un'infanzia un po' disorientata con i nonni paterni che a 10 anni lo mandarono a studiare dai Gesuiti a Roma dove brillò negli studi ed acquisì una grande cultura di cui poté far sfoggio quando, tornato a Napoli, primeggiò tra i Nobili dell'epoca che erano molto poco inclini al sapere ed alla cultura.
 
Ma le sue non furono solo conoscenze scolastiche in quanto si estesero anche ad altre discipline ed alle lingue straniere.
 
Già da studente mostrò le sue capacità inventive. Infatti quando per uno spettacolo a scuola bisognava smontare presto il palco per consentire un successivo spettacolo equestre superò “primi Ingegneri e valentuomini” creando un palco che “coll'aiuto di alcuni argani e di alcune nascoste rote” spariva in breve tempo.
 
 
 

 

 
 
 

Tornato all'età di 20 anni a Napoli, divenuta sede principale della famiglia, già con il titolo di  VII° Principe di Sansevero, per la morte del nonno, sposò per procura la giovanissima cugina Carlotta Gaetani residente nelle Fiandre che conobbe però solo 6 anni dopo a causa delle continue guerre di quegli anni.
 
Per le sue conoscenze dell'arte militare divenne Colonnello del Reggimento Capitanata e nel 1744 mostrò il suo valore nella Battaglia di Velletri contro gli Austriaci e gli apprezzamenti del Re Carlo di Borbone.

 
 
 
 

Il Re alla Battaglia di Velletri contro gli Austriaci

 
 
 
Nel frattempo scriveva libri, che editava egli stesso nella tipografia che aveva fatto costruire negli scantinati del suo palazzo, frequentava le migliori Accademie letterarie e culturali dell'epoca ed approfondiva studi, ricerche ed esperimenti in materia chimica ed alchemica.
 
I suoi libri di chiaro stampo massonico venivano spesso censurati dalle Autorità ecclesiastiche mentre la sua tipografia stampava libri di vario genere che nessuno pensava di pubblicare in Italia.

 
 
 
 

 
 
 
Nel 1744 il Principe iniziò quello che oggi possiamo definire il suo capolavoro principale e cioè il restauro e la risistemazione della Cappella familiare, oggi nota in tutto il mondo come “Cappella Sansevero” per la qual cosa chiamò i più grandi (e costosi) artisti dell'epoca come vedremo in seguito.
 
Sempre nel 1744 si iscrisse alla Massoneria ed in breve scalò tutti i gradini della Loggia Napoletana divenendone il Gran Maestro.
 
 
 
 

 
 
 
Questi sono però anche gli anni un cui, per impulso del Re Carlo III di Borbone, avvengono grandi scoperte archeologiche nelle aree soprattutto di Pompei, Ercolano e Paestum.
 
Scoperte che per la loro straordinarietà rafforzarono negli adepti della Loggia le loro convinzioni esoteriche.
 
Ma Re Carlo III, suo amico, nel 1759 fu chiamato a regnare sulla Spagna per la morte del fratello maggiore e lasciò così il Regno delle due Sicilie al giovane ed inesperto Re Ferdinando IV.
 
 
 
 

Re Carlo III di Borbone

 

 
 
Quest'ultimo, su consiglio del Ministro della Real Casa (e suo nemico), Bernardo Tanucci, lo fece arrestare perché aveva affittato delle stanze del suo palazzo ad una bisca per pagare i debiti contratti con gli artisti e le maestranze che lavoravano per la Cappella.
 
Dopo qualche mese però per le sue importanti ed aristocratiche amicizie fu liberato.
 
 
 
 

La Cappella in una antica stampa

 
 
 
Allora il Principe, per risolvere una volta per tutte i problemi economici, fece sposare il primogenito con la principessa Gaetana Mirelli di ricca famiglia che gli portò una considerevole dote che, non solo gli consentì di non aver più debiti, ma anche di continuare l'opera di completamento di quella che possiamo definire… la ragione della sua vita….
 
I suoi ultimi anni li passò, oltre che nella cura della Cappella, suo amato gioiello, anche a studiare, a fare esperimenti ed ad inventare come vedremo più avanti.
 
Morì nel 1771
 
 
 
 

 
 
 
 
 
FINE DELLA I PARTE

 

 

continua…

 

 

Fonti: 

vari siti web e conoscenza diretta (della cappella eh eh)

 

Immagini dal web

 

– Copyright: Tony Kospan




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Buona settimana in poesia “Sei inferno e paradiso”- arte.. L. Ritman – canzone “Io ti darò”   Leave a comment

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Louis Ritman

 


 

 

 

 

 

 


Una vita senza sogni

è come un giardino senza fiori.

G. Beese

 

 

 

Louis Ritman – Mademoiselle Gaby –  1919

 

 

SEI INFERNO E PARADISO

Guido Mazzolini

 

Sei inferno e paradiso

pace, guerra

sei assenso e dissenso

tempesta, bonaccia

sei sabbia e granito

spessore sottile

sei fuoco che arde

sei acqua che spegne la sete

sei e non sei

ma se sei

sei presenza insostenibile

ai sensi,

a sussurrati sensi

insaziabili

di sognatore schivo.

Sei l’ansia di sapere

tu, per sempre irraggiungibile

eppure così vicina.

 

 

Louis Ritman – Sistemazione dei fiori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 


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IL GRUPPO IN CUI VIVER L'ARTE…
INSIEME

 
 
 
 
 
 

Louis Ritman – Alla finestra
 
 
 
 

Sua maestà… il gatto… in poesia… arte… canzoncina e… non solo…   1 comment

 

 

 

Abbiamo dedicato un post all'amico cane qualche tempo fa…

e non può quindi, per par condicio,

mancar un post sul nostro simpatico (e birichino) felino…

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 

 

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO'… CON UNA POESIA DI NERUDA

ALCUNI DIPINTI… DI CUI 2 RENOIR…

BELLE IMMAGINI… GIF SIMPATICHE…

UN VIDEO… ED UNA CANZONCINA

 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
LA POESIA
 
 
 
 
 
 
 
 

Anche il grandissimo Pablo Neruda amava i gatti

ed ad essi dedicò questa poesia.

 

 

 

 

ODE AL GATTO

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L'uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l'ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d'oro.

Non c'è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l'elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz'orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l 'immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c'è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d'accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l'atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d'oro
stanno nei suoi occhi.

 

 

 

 

 

 

 

IL GATTO NELL'ARTE

 

 

Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Renoir – Ragazza con gatto

 

 

 

Bruno Di Maio – Adolescente con gatto

 

 

 

Cayetano De Arquer Buigas – Donna con gatto

 

 

 

Giovanni Boldini – Signora con gatto




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre



 

 

IL VIDEO DIVERTENTISSIMO

(Gatti paperissimi)

 

 

CLIKKA


 
 
 
 
LA CANZONCINA
 
 
Ed infine per i piccini… (e non solo)
una mitica simpatica canzoncina…
“Volevo un gatto nero”
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s'intrufola sua maestà…
Re dei birichini… ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba…
 
 
 

kimbacel-1.jpg

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba…
 
 
 

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L’incredibile.. favoloso.. Tesoro di Tutankamon – Archeologia di sogno in immagini e video   3 comments






Il tesoro, scoperto solo nel 1922 da un archeologo inglese,

è costituito da oggetti di gran pregio, 

come letti e sedie, dorati, intarsiati e disegnati.




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Inoltre vi sono monili ed oggettistica d'oro, 

mobili, giochi, statue, etc. 

Lo stesso sarcofago, di oltre cento kg, è d’oro

come anche la famosissima maschera sul volto di Tutankhamon 

di una bellezza superba.

 



 
 
 
Ora possiamo ammirar questo tesoro grazie
a questo video davvero bellissimo  per chi ama l’antico Egitto.

Qui potremo ammirare non solo reperti archeologici… 
ma anche oggetti di immensa bellezza e senza tempo.
 
 
 
 
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
 
 
 
 
Nel video, insieme ad una bella musica,
 ci sono le immagini classiche,
che ben conosciamo, di Tutankhamon… ma anche tante altre
del tutto nuove e sorprendenti…
 
 
 
 
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Il video è fantastico e davvero imperdibile…
 
Buona visione 
 
 
 

 

 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
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Nessun uomo è un’isola – La 2° poesia sublime di J. Donne in cui l’Umanità è vista come un “insieme”   2 comments

 



Come vi avevo  preannunciato c'è un'altra poesia

con lo stesso titolo, sempre di John Donne,

di quella che abbiamo letto qualche tempo fa…



 

  

  

 
NESSUN UOMO E' UN'ISOLA
(Meditation XVII)
 
 
 
 
 
 
 
 
A mio parere anche questa è una poesia profondissima…
 
 
Qui però, più che inneggiare all'amicizia,
il poeta ci porta ad una visione altissima
dell'Umanità… vista come un INSIEME…
di cui ciascuno di noi è parte



 

 

 

 

Parte importante che, così come un pezzo di un puzzle,

riesce a formare un dipinto (o un ordito) molto più ampio…


Poi però quando questa parte viene meno…

ne soffre sia tutto l'insieme… che ciascun uomo…

 
 
 
 
 
 
 
 
Il verso finale
Per chi suona la campana
fu usato come titolo
 di un suo famoso romanzo da Ernest Hemingway 
 
 




John Donne (Londra 1572 – 31 marzo 1631)
 
 
  
John Donne, poeta e religioso inglese,
ma anche vivace uomo di mondo,
vissuto a cavallo tra il 1500 ed il 1600
riusciva spesso a raggiungere,
come possiamo vedere in questi versi,
vette di altissima spiritualità…






 
 
 

NESSUN UOMO E' UN'ISOLA
John Donne

Nessun uomo è un’isola,
completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l’Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell’umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
essa suona per te.

 

 

 



Cosa ne pensate?



Ciao da Tony Kospan

 

 

 

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Michael Jackson.. grande ma controverso artista – Breve ricordo con un mio pensiero e molte sue canzoni di successo   1 comment




Artista idolatrato da milioni di persone
è stato anche un personaggio molto controverso
sul quale si è scritto di tutto, spesso a vanvera,
per qualche suo strano atteggiamento.







Atteggiamenti che, se diamo una piccola occhiata
alla sua biografia, potremo facilmente comprendere.
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Michael Jackson
(Gary 29.8.1958 – Los Angeles 25.6.2009)




Nato in una famiglia afroamericana
(ottavo di dieci figli)
madre testimone di Geova e padre operaio metalmeccanico
fin da piccolissimo… per il suo precoce genio musicale
e per il suo fantastico modo di danzare…
fu ahimè travolto dallo star system
e quindi privato completamente di un'infanzia normale
creandogli così non pochi problemi psicologici








Il suo genio musicale però
è stato comunque sempre enorme
e questo ha attirato invidie e maldicenze 
da cui sono nate diverse accuse infamanti
(forse anche per spillargli soldi)
dalle quali è stato sempre pienamente assolto
(e recentemente qualcuno ha confessato la falsità della denuncia).








Chiamato da tutti The King of Pop (Re del Pop)
o più brevemente MJ,
è entrato nel Guinness dei Primati per esser stato l'artista
che ha avuto più successo di tutti e soprattutto
per aver venduto oltre un miliardo di dischi.








Rendiamogli ora un piccolo omaggio con questo che è
uno dei suoi video musicali più famosi ed amati…
in cui possiamo ascoltare la canzone Billie Jean,
tra le più belle di tutti i tempi, 
e che l'impose all'attenzione mondiale…



 



e con quest'altro in cui v'è una raccolta
 di 12 tra le sue più belle canzoni




 




Rivolgo infine un affettuoso pensiero
verso questo grandissimo artista
che ha vissuto con sofferenza,
per i problemi su accennati,
nonostante il suo incredibile successo…




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Tony Kospan
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SE AMI L'ARTE






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