Archivio per 22 agosto 2016

Felice notte in minipoesia con “Vennero ad elencarmi” di Sara Teasdale   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
VENNERO AD ELENCARMI…
Sara Teasdale
 
 
Vennero ad elencarmi i tuoi difetti
ad uno ad uno, li dissero tutti;
risi forte quando ebbero finito:
li conoscevo tutti a menadito.

Erano troppo ciechi per capire
che i tuoi difetti accrescono il mio amore.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 

Pubblicato 22 agosto 2016 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Buona settimana in poesia “Riottosa” di A. Merini – arte.. Tissot – canzone.. Romeo and Juliet   5 comments

 

 

 

James Tissot

 

 

 

 

 

Il vero attributo dell’anima

è il sentimento dell’infinito.

Madame De Stael




 

 


 
 
 

James Tissot
 
RIOTTOSA AD OGNI TIPO D'AMORE
Alda Merini
 
Riottosa a ogni tipo di amore
sei entrato tu a invadere il mio silenzio
e non so dove tu abbia visto le mie carni
per desiderarle tanto.
E non so perché tu abbia avuto il mio corpo
per poi andartene
con il grido dell'ultima morte.
Se mi avessi strappato il cuore
o tolto l'unico arto che mi fa male
o scollato le mie giunture
non avrei sofferto tanto
 
 

James Tissot
 

 

 
 

 

  

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James Tissot
 

Mini antologia delle canzoni dell’estate – VII – Vamos a la playa… grande tormentone del 1983 e l’atmosfera di quell’anno   Leave a comment

 

 
 
Questa nostra piccola antologia stavolta
ci parlerà e ci farà ascoltare
una canzone che… più estiva non si può…
 
 

 

 
Quando il caldo esplode,
l'unico desiderio di tutti noi qual'è
se non quello di correre al mare
 – in spagnolo “Vamos alla playa” –
e lì starsene a mollo?
 
 
 
 

 
 
 
 
 

VAMOS ALLA PLAYA
LE CANZONI DELL'ESTATE
by Tony Kospan
 
 
VII
 
 

 

           

 
 
 
 

La canzone,
che con allegria ci invita a far ciò,
è la notissima e mitica
VAMOS ALLA PLAYA
di cui ora parleremo.
 
 
Siamo nel 1983 e la canzone,
a dispetto del titolo spagnolo è dei Righeira
gruppo musicale torinese formato da Michael,
(Stefano Rota) e Johnson (Stefano Righi).
 
 

 
 
 
 

 
 
Certo il suo successo non fu dovuto
alla bellezza del testo…
ma alla semplicità ed al ritmo allegro… ondeggiante…
direi anche quasi… fresco… marino…
e soprattutto grazie alla ripetitività del ritornello.
 
 
Proprio per questa ripetitività
la canzone ha il merito (o demerito)
d'aver fatto nascere il termine “tormentone“.
 
 
Prima di passare a riascoltarla
ecco qualche immagine del 1983.


L'attentato al Papa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gian Paolo Barbieri – Simonetta Gianfelici, Vogue Italia, 1983
 
 
 
 
 
 
 Carrie Fisher
 
 
 
 
 
Ora ascoltiamola…
ci sentiremo meglio… più freschi eh eh…
anche se siamo lontani dal mare…
 
 
 
 
 
 
 
 
Il video ci consente anche di ricordare
che questa canzone fu davvero
cantata e ballata in tutto il mondo…
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ciaooooooooooo a  tutti

 

 

 

 

by Tony Kospan

 

 

 
 
 
 
 
 
ornament.gif picture by lindasombrita 
IL SALOTTO DI SOGNO DI FB?
PSICHEESOGNO1RID.gif PSICHE E SOGNO picture by orsosognante
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Henri Cartier-Bresson… leggenda della fotografia ed occhio attento del ‘900   3 comments

 

 

 
 
 
Non sono necessarie molte presentazioni per chi è conosciuto come il padre della fotografia e ha fermato nei suoi scatti quasi un secolo di eventi… ma ripercorriamo in breve la sua vita e la sua attività di grande fotografo del ‘900.
 
Henri Cartier-Bresson, è nato il 22 agosto 1908 a Chanteloup (Francia), 30 chilometri ad est di Parigi, da una famiglia alto borghese amica delle arti.
 
Henri Cartier-Bresson
 
Inizialmente si interessa solo di pittura (grazie soprattutto all’influenza di suo zio, artista affermato, che all’epoca considerava un po’ come un padre spirituale), e diventa allievo di Jaques-Emile Blanche e di André Lhote, frequenta i surrealisti e Triade, il grande editore. 
 
Dagli inizi degli anni ’30 sceglie definitivamente di sposare la fotografia.
 
Nel 1931 infatti, a soli 23 anni, ritornato in Francia dopo un anno in Costa d’Avorio, Henri Cartier-Bresson scopre la gioia di fotografare, compra una Leica e parte per un viaggio che lo porta nel sud della Francia, in Spagna, in Italia e in Messico.
 
La Leica con la sua maneggevolezza e la pellicola 24×36 inaugurano un modo nuovo di rapportarsi al reale, sono strumenti flessibili che si adattano straordinariamente all’occhio sempre mobile e sensibile del fotografo.
 
L’ansia che rode Cartier-Bresson in questo suo viaggio fra le immagini del mondo lo porta ad una curiosità insaziabile, incompatibile con l’ambiente borghese che lo circonda, di cui non tollera l’immobilismo e la chiusura, la piccolezza degli orizzonti.
 
 
 

 
 
 
Nel 1935 negli USA inizia a lavorare per il cinema con Paul Strand e tiene nel 1932 la sua prima mostra nella galleria Julien Levy.
 
Tornato in Francia continua per qualche tempo a lavorare nel cinema con Jean Renoir e Jaques Becker, ma nel 1933 un viaggio in Spagna gli offre l’occasione per realizzare le sue prime grandi fotografie di reportage.
 
 
 

 
 
Ed è soprattutto nel reportage che Cartier-Bresson mette in pratica tutta la sua abilità e ha modo di applicare la sua filosofia del “momento decisivo“.
 
Una strada che lo porterà ad essere facilmente riconoscibile, un marchio di fabbrica che lo distanzia mille miglia dalle confezioni di immagini celebri e costruite.
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
Ormai è diventato un fotografo importante.
 
Catturato nel 1940 dai tedeschi, dopo 35 mesi di prigionia e due tentate fughe, riesce a evadere dal campo e fa ritorno in Francia nel 1943, a Parigi, dove ne fotografa la liberazione.
 
 
 
 

 

 
 
Qui entra a far parte dell’MNPGD, un movimento clandestino che si occupa di organizzare l’assistenza per prigionieri di guerra evasi e ricercati.
 
Finita la guerra ritorna al cinema e dirige il film “Le Retour”.
 
Negli anni 1946-47 è negli Stati Uniti, dove fotografa soprattutto per Harper’s Bazaar.
 
 
 

 

 

 

 

Nel 1947 al Museum of Modern Art di New York viene allestita, a sua insaputa, una mostra “postuma”; si era infatti diffusa la notizia che fosse morto durante la guerra.


Nel 1947 insieme ai suoi amici Robert Capa, David “Chim” Seymour, George Rodger e William Vandivert (un manipolo di “avventurieri mossi da un’etica”, come amava definirli), fonda la Magnum Photos, cooperativa di fotografi destinata a diventare la più importante agenzia fotografica del mondo.

 

 

 







L'immagine può contenere: una o più persone, fotocamera e sMS

 

 

 

Dal 1948 al 1950 è in Estremo Oriente.



 

 

 

 



Nel 1952 pubblica “Images à la sauvette“, una raccolta di sue foto (con copertina, nientemeno, che di Matisse), che ha un’immediata e vastissima eco internazionale. 
 
Nel 1954 fu il primo fotografo occidentale a poter visitare l’allora URSS.
 
 
 
 
 

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi

 

 

Cartier Bresson, ragazze, Mosca, 1954

 

 

Henri Cartier Bresson, fotografo, Russia, anni '50, società

 

 
 
 
Nel 1955 viene inaugurata la sua prima grande retrospettiva, che farà poi il giro del mondo, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi.
 
Dopo una serie di viaggi (Cuba, Messico, India e Giappone), dal 1966 si dedica progressivamente sempre più al disegno.
 
Innumerevoli, in questi anni, sono i riconoscimenti ricevuti, così come le esposizioni organizzate e le pubblicazioni che in tutto il mondo hanno reso omaggio alla sua straordinaria produzione di fotografo e di pittore.
 
 
 

 

 

L'immagine può contenere: 14 persone

 

 

 

 

L'immagine può contenere: 6 persone, persone sedute e spazio al chiuso




 
 
Dal 1988 il Centre National de la Photographie di Parigi ha istituito il Gran Premio Internazionale di Fotografia, intitolandolo a lui.
 
Oltre ad essere universalmente riconosciuto tra i più grandi fotografi del secolo, Henri Cartier-Bresson ha avuto un ruolo fondamentale nella teorizzazione dell’atto del fotografare, tradotto tra l’altro nella già ricordata e celebre definizione del “momento decisivo“.
 
L’occhio magico della sua macchina fotografica ha praticamente catturato le immagini di un secolo in ogni parte del mondo…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Poco prima di raggiungere i 96 anni, morì a Parigi il 2 agosto 2004.
 
La notizia commosse e fece il giro del mondo… ma le sue opere gli sopravvivono come affascinanti, emozionanti ed insuperabili documenti sia storici che artistici. 


 
Testo da Biografieonline.it con mini modifiche ed impaginazione t.k.
 
 
Chi desideri vedere un’ulteriore carrellata di sue fotografie… ecco un video che ne raccoglie parecchie…

 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN





IL GRUPPO IN CUI POSSIAMO VIVER L’ARTE…
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L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso


 
 
 

Buonanotte con la bella minipoesia “La brezza” di Maram al Masri   Leave a comment

 
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COME BREZZA
Marma al Masri
 
Come brezza
m'intrufolo tra
le labbra della tua porta
come l’ultimo respiro
senza che tu mi
…trattenga…
 

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da Tony Kospan
 

 
 
 
 
 

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Ron Hiks


 
 

Pubblicato 22 agosto 2016 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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