Archivio per 11 agosto 2016

Buon giovedì notte in poesia “Nel silenzio delle mie parole” G. Maugeri – arte.. Vettriano – canzone “Vivo per lei”   Leave a comment

 
 
 

Jack Vettriano *

 
 
 
 

 
 
 





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I poeti sono eternamente innamorati di qualcosa,
di qualcuno, di una presenza, di un sogno…
Alda Merini
 
 
 
 
 
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Jack Vettriano – Mr. Cool
 
 
 
 
 
 
 
 

NEL SILENZIO DELLE MIE PAROLE
~ Giusy Maugeri ~
 

Scriverò di te
su un pentagramma dorato
e la melodia mi pervaderà
fino all’intima essenza
Accarezzerò i petali di un fiore
pensando alle tue labbra
ma non lo coglierò
perché possa crescere
e godere dei raggi del sole
e della libertà di negarsi
Ti amerò sulle ali del vento
cullandoti
nel silenzio delle mie parole…
 
 
 
 

Jack Vettriano – Valzer
 
 
 
 
 
 
 
 
 a tutti… ma proprio a tutti…
 sia che siate in vacanza… o meno…

 
 
 
*Dolce ala della giovinezza

 
 
 
 

LA PAGINA DI SOGNO DI FB?
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CON OLTRE 1.000.000 FANS

 
 
 
 
Jack Vettriano
 
 
 

Felice notte con la bella e… stellare… minipoesia “A chi” di Victor Hugo   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
A CHI
Victor Hugo
 
 
A chi il gran cielo cupo
getta i suoi astri d'oro?

Pioggia sprizzante dall'ombra,
cadono… ancora! ancora!
 
 
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato 11 agosto 2016 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Il pacco di biscotti – Saggio raccontino che ci invita a star attenti alle false apparenze…   2 comments

 


Davvero un bel racconto tutto da meditare….

in quanto capace di farci comprendere 2 cose:


1 – che spesso i nostri giudizi verso il prossimo

sono affrettati ed errati… perché basati sull'apparenza..

2 – e che è sempre necessario aver prudenza

nell'esprimere giudizi.

 

 

 

 

 

 

  IL PACCO DI BISCOTTI…

RACCONTINO  DI SAGGEZZA

 

 

 

 
 
 
 
 
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto.
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.
Comprò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.
Tra lei e lei pensò “ma tu guarda se solo avessi un po’ più di coraggio gli avrei già dato un pugno…”.
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva una anche lui.
Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò “ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!”
L’uomo prima che lei prendesse l’ultimo biscotto lo divise a metà!
“Ah, questo è troppo” penso e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose, il libro e la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa.
Quando si sentì un pò meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri.
Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando…. nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’ uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.
 
 .
.




 
 
 
 
 
 
 
LA MORALE:
Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i “biscotti” di un altro senza saperlo?
Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, esaminiamo attentamente le cose, molto spesso non sono affatto come sembrano!!!!
 
 
 
 

 

 

TESTO DAL WEB

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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 IN FACEBOOK UNA PAGINA… CULTURALE… 
 
 
 
 
 

Torna a Surriento – La storia vera… l’atmosfera del tempo e la mitica canzone   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 

Rieccomi a parlare con voi
delle affascinanti canzoni di un tempo…
 
 

Questa, che ha per oggetto la bellissima Sorrento,
favoloso (e storico) luogo di villeggiatura…
nasconde una storia poco nota ai più…

 
  
 
 

 
 

ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…


 
 
 
 
 
 
 
 
 
TORNA A SURRIENTO 
 STORIA… MUSICA… ED IMMAGINI…
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA VERA STORIA
 
 
 
 
Questa famosissima e classicissima canzone napoletana
al contrario di quel che tantissimi pensano…
non nasce come affatto come canzone d’amore… anzi…
 
 
 
 
 
 
Piazza Tasso di Sorrento com’era…
 
 
 
 
Siamo nel 1902
ed il proprietario del Grand Hotel di Sorrento…
per sé e per la cittadinanza…  
perora presso l’onorevole Giuseppe Zanardelli
la causa dell’apertura di un Ufficio Postale…
grande novità per l’epoca…
 
.


.
.
Il ministro Zanardelli


 ..
.
Gli viene l’idea poi, per dare incisività a tale richiesta
e dunque esser più convincente,
di dedicare all’onorevole una canzone.
 
 
Chiede allora ai fratelli
Gian Battista ed Ernesto De Curtis
di prepararla al più presto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'onorevole, ignaro di tutto,
mentre sta per lasciare l’Hotel riceve dunque
la graditissima sorpresa
di sentirsi dedicare una dolce canzone…
che l’invita a tornare tra le bellezze di Sorrento…
appunto…
Torna a Surriento“.
 
 
La cosa lo colpisce a tal punto che…
poco dopo Sorrento ha l’agognato Ufficio Postale… 
 
 
 
 
 
Piedigrotta
 
 
 
 
La canzone così nata, però con alcune modifiche,
 qualche anno dopo partecipa alla famosa
Festa di Piedigrotta
e diventa un successo
che si estende in breve tempo in tutto il mondo…
 
 
 
 
 
 
 
 
A mio modesto parere il successo,
oltre che alla bellissima musica,
è dovuto anche alla perdita 
del suo originario reale significato
per diventare un accorato appello
da parte di ogni amata/o al proprio amore 
per un ritorno nei luoghi che li hanno visti felici…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'ATMOSFERA DEL 1902
 
 
 
Ora prima d’ascoltar la canzone
e di leggerne il testo
diamo un’occhiata all’atmosfera del 1902…
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ascoltiamola dunque in una prima versione
cantata da Claudio Villa, leggendone anche il testo
sia in originale che tradotto in italiano
 
 
 
 clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali
 
 
 
 
 
e poi, se ci va,  
in questo bel video cantata da Bocelli
clikkando sull'immagine qui giù…
 
 
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Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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