Archivio per 2 giugno 2016

Scopri il “malandrino” che c’è in te! Simpatico ed originale test   Leave a comment


 
 
 


 



Questo test è ovviamente scherzoso.
 
Una specie di gioco tendente a dimostrare
che c’è del buono nei cattivi
e del cattivo nei buoni…
ma il sito che lo propone mi sembra serio
anche se ha parecchia pubblicità.
 
 
 
 
deliquente gif
 
 
 
 
 
SCOPRI IL DELINQUENTE CHE C’E’ IN TE!

 

 

Ecco un test originale per scoprire… forse…
di che pasta siamo fatti:
 
 
 
 

 
 
 

 
In verità il test, molto originale, era in un altro sito
che però l’ha cancellato…
ed a fatica ne ho trovato ora uno simile
che spero possa piacervi… come l’altro.




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Ma attenzione…


Questo test viene proposto all’unico scopo di divertire i lettori,
portandoli a riflettere su aspetti del sé
che solo raramente vengono presi in considerazione.

Ma ecco il test…

 




SCOPRI IL DELINQUENTE IN TE



 
 
 
 

Alla fine, se ci va,
facciamo sapere cosa vien fuori… 
 
 
Ciaooooo






Buon pomeriggio con poesia “Ho fame della tua bocca” Neruda – arte.. Magritte – canzone “Quando l’estate” A. Minghi   2 comments

 

 

Magritte – Amore a distanza

 

 

 
 

 

Come in un sogno,

l’amore viene con passi silenziosi.

Rabindranath Tagore

 

 

Magritte – Gli amanti

 

 

 

HO FAME DELLA TUA BOCCA

Pablo Neruda

 

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli

e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,

non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,

cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,

delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,

voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,

il naso sovrano dell’aitante volto,

voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,

cercandoti, cercando il tuo cuore caldo

come un puma nella solitudine di Quitratùe. 

 

 

Magritte – Ritratto di Stephy Langui

 

 

          

 

 

 
 



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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB
 

 
 
Magritte – La promessa – 1950
 
 

Breve biografia… poetica… ed alcune poesie di Aldo Palazzeschi… notevole poeta del 900   Leave a comment



Genialità… originalità… fantasia ed indipendenza…

sono le principali caratteristiche del noto poeta fiorentino

che ha conosciuto però diverse mode del primo 900

come il futurismo ed il crepuscolarismo.



(Firenze 2.2.1885 – Roma 17.8.1974)



ALDO PALAZZESCHI
L'UOMO… LA POETICA… ED ALCUNE POESIE
a cura di Tony Kospan



BREVE BIOGRAFIA


Nato a Firenze in una famiglia di commercianti Aldo Gìurlani
frequentò gli studi di ragioneria per volontà del padre
ma anche una scuola di recitazione e forse proprio fu proprio per questo,
per non dar problemi alla famiglia che non amava l'ambiente teatrale,
che scelse come nome d'arte Palazzeschi (cognome della nonna materna).


Ben presto però la sua strada divenne quella della poesia
in ciò aiutato dai familiari al punto di pubblicare a loro spese
il suo primo volume di versi “I cavalli bianchi“.






Molto si è discusso sulla sua partecipazione al Futurismo…


Certo è che i contatti ci furono… ed anche stretti e numerosi…
ma furono dovuti all'entusiasmo da parte di Marinetti
per le sue poesie ed in particolare per quelle che avevano
la caratteristica d'esser controcorrente e sorprendenti
(v. qui giù Lasciatemi divertire).






Egli si adeguò al mondo Marinettiano…
e per un po' partecipò alla corrente ma ben presto,
appena si rese conto
che i Futuristi erano favorevoli alla guerra,
se ne allontanò… anche se poi
vi partecipò ugualmente sebbene nelle retrovie.






Nel 1941 si trasferì a Roma
dove visse fino alla morte, avvenuta nel '74,
quando mancava ormai poco al suo 90° compleanno.





Qui è con Montale



POETICA


La sua poetica, avvicinata ora a quella dei crepuscolaristi
ed ora a quella dei futuristi, per la profonda intima ironia
in realtà rimane sempre originale ed indipendente.


Per più di un cinquantennio,
con le sue sempre originali poesie ed altre opere,
la più famosa delle quali è il romanzo “Le sorelle Materassi“,
è stato un forte ed autorevole esponente
del mondo letterario italiano.







ALCUNE POESIE




 


CHI SONO?

Son forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell’anima mia:
“follia”.
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore
la tavolozza dell’anima mia:
“malinconia”.
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c’è che una nota
Nella tastiera dell’anima mia:
“nostalgia”.
Son dunque…che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell’anima mia.






MOVIMENTO

Io vo… tu vai… si va…
Ma non chiedere dove
ti direbbero una bugia:
dove non si sa.
E è tanto bello quando uno va.
Io vo… tu vai… si va…
perchè soltanto andare
in un mondo di ciechi
è la felicità.







RIO BO

Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
 un vigile cipresso.
Microscopico paese, non è vero?
Paese da nulla; ma però,
c'è sempre di sopra una stella,
una grande magnifica stella,
 che a un di presso
occhieggia con la punta del cipresso
di Rio Bo.
Una stella innamorata! Chi sa
se nemmeno ce l'ha
 una grande città.



Boccioni – La risata



LASCIATEMI DIVERTIRE
Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche!
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu,
fufufufu.
Friù!
Friù!
Se d'un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?
bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Non è vero che non voglion dire,
voglion dire qualcosa.
Voglion dire…
come quando uno si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.
Aaaaa!
Eeeee Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!
Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
Un sì gran foco?
Huisc…Huiusc…
Huisciu… sciu sciu,
Sciukoku Koku Koku,
Sciu
ko
ku.
Ma come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.
Abì, alì, alarì.
Riririri!
Ri.
Lasciate pure che si sbizzarrisca,
anzi è bene che non la finisca.
Il divertimento gli costerà caro,
gli daranno del somaro.
Labala
falala
eppoi lala.
elalala, lalalalala lalala.
Certo è un azzardo un po' forte,
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandono più nulla
dai poeti:
e lasciatemi divertire!



INFINE… LA FONTANA MALATA… IN VIDEO






Tony Kospan



F I N E






PER CHI AMA LA POESIA…
LA CULTURA
ED IL LORO MONDO


Pubblicato 2 giugno 2016 da tonykospan21 in POETI E SCRITTORI GRANDI

Breve ricordo di Rino Gaetano anche con 2 sue mitiche canzoni…   1 comment


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Rino Gaetano
è lo pseudonimo di Salvatore Antonio Gaetano
vero talento musicale degli anni ’70 che,
senza compromessi… tra sorrisi ed ironie,
ha raccontato in musica i nostri vizi ed i nostri difetti.



(Crotone 29.10.1950 – Roma 2.6.1981)


Considerato il “figlio unico” della canzone italiana,
è ancor oggi ricordato per la sua voce ruvida e spontanea,
per il graffiante sarcasmo delle sue canzoni
nonché per la denuncia sociale,
nascosta dietro i suoi testi apparentemente leggeri.







Personalità davvero libera ed indipendente la sua.


Infatti faticò molto per aver un vero successo

sia per il suo carattere non semplice

che per i testi spesso di critica verso le diseguaglianze sociali

che non erano ben accolti dai soliti ambienti conservatori.

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Il successo lo raggiunse con alcune canzoni poesie
che possiamo definire veri capolavori…
ma il vero mito esplose solo dopo la sua precoce morte
avvenuta a soli 31 anni, per un incidente stradale.








Come ricordarlo se non con 2 sue bellissime canzoni?

Ecco la prima…







e quest’altra è la seconda…







Tony Kospan



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