I BLOG – La loro brevissima ma esplosiva storia ed un mio pensiero sui loro rapporti con i social network   3 comments

 

SOLO IERI NASCEVANO I BLOG

– STORIA EVOLUZIONE ED UN MIO PENSIERO –

 

 

 

 

NEL 1999 NASCEVA IL

 

 

 

 
Ha diciassette anni o diciannove?
 
Diciassette da quando Peter Merholz scrisse, maggio 1999,we blog“, inteso come noi blogghiamo, sulla fascia laterale del suo sito.
E in quel momento il gergo tecnologico si fece verbo nell’ uso comune e nei vocabolari, oltre che sostantivo (“weblog”), com’era già.
Ma già ma forse diciannove dato che i pionieri del web avevano cominciato a sperimentare un modo per “auto pubblicarsi” i loro testi e foto senza chiedere permesso a nessuno.

 

 

 

 

Con oltre 150 milioni di blog, il mondo si è ora “blog-formato” senza saperlo.

Ci siamo abituati a siti che dettano la legge del gossip, alla Cina che litiga nei blog, e dove i blogger sono arrestati, all’ Iran dove qualcuno di loro è morto in carcere.
 
E ai blog che si trasformano in giornali – qualcuno chiama ancora così l’ “Huffington Post”, una corazzata da 50 collaboratori e passa.
 
Il blog da genere “antimedia” si è mutato in “mainstream”, abitudine di massa: abbiamo una ventina di milioni di iscritti a Facebook in Italia che ogni giorno bloggano senza sapere di farlo.
 
Si è polverizzato poi nei “twitter” di 140 caratteri o nel “TumblR”, più lungo, ma sempre fulmineo nel testo o nelle sentenze.
 
Tutte cose che si possono fare anche senza un computer: non c’ è telefono “smart” che non abbia il suo programmino per pubblicare un “post” o per leggere il flusso dei “twitter”.
 
 
 
 
 
 
 
 
Le idee si sminuzzano in uno spazio lungo quanto uno sms e stabiliscono la nuova unità di misura della comunicazione.
Se n’è accorto il New York Times.
 
Da una settimana al giornale hanno nominato un “Social Media Editor”, si chiama Jennifer Preston.
 
Si occuperà di “disseminare” le notizie del giornale, liofilizzate in micro messaggi, attraverso twitter, Facebook, MySpace e ovviamente attraverso i blog.
 
E come si fa a viaggiare nel mare del social web?
 
Il link è il collegamento che ogni blog (o twitter o microblog qualsiasi) stabilisce con la fonte della sua notizia o della sua indignazione.
 
Io cito te, tu citi me, e avanti così per migliaia di collegamenti.
 
Parole che comunicano con parole.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Che hanno i loro luoghi di aggregazione, tempeste di passaparola che possono far dimettere un ministro o fare a pezzi un titolo in borsa.
 
Al New York Times hanno da tempo capito che la metà del loro traffico web – quindi circa 10 milioni di persone al mese – arrivano ai contenuti del giornale non da titoli o spassionata lettura, ma dai sentito dire di questa piazza.
 
Quel passaparola è linfa vitale e non solo per il giornale.
 
………………..
 
C’erano una volta i blog del sottosuolo e dell’ antimedia.
 
Era diciassette anni fa.
 
Forse diciannove.
 
 
VITTORIO ZAMBARDINO – (con piccole modifiche dato che l'articolo è di qualche anno fa)
 
 
Dal quotidiano LA REPUBBLICA – impaginazione e libero adattamento di Tony Kospan
 
 
 
 

 

 
 
LA MIA ESPERIENZA ED UN PARERE
 
 
Oggi i blog stanno cambiando la loro funzione… ed in parte hanno anche perso la loro centralità nel mondo del web… per l'esplosione dei social network… in primis Facebook…
 
Dunque sta avvenendo una loro trasformazione… da diario personale da mostrare ai visitatori… a vero e proprio piccolo sito con proposte di informazioni, pareri, analisi, poesie, immagini, video etc… da condividere e scambiare con i lettori – frequentatori – visitatori casuali – amici.
 
Inoltre appare sempre più spesso esserci un'interazione tra social network e blog per le possibilità molto più ampie di immagini colori sfondi e musiche che presentano questi ultimi… accanto alla strepitosa facilità di contatti dei primi…
 


Infine l'esplosione tecnologica che consente a tutti di frequentare il web con una miriade di aggeggi elettronici (cellulari,  tablet, smartphone etc ) ha consentito una parallela esplosione delle offerte e richieste di informazioni, conoscenze, contatti etc…

Purtroppo c'è da constatare infine che questo immenso flusso di informazioni tocca molto poco i temi culturali… rimanendo per la massima parte ancorato su temi sportivi… erotici… comici… politici (ma molto spesso interpretati solo come arene per insultarsi).

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Questo il mio parere… oggi… ma devo dire che l'evoluzione tecnologica non solo non rallenta.. nonostante la crisi… ma procede in modo velocissimo e certamente assisteremo presto a nuovi ulteriori cambiamenti… a nuove imprevedibili velocizzazioni ed ampliamenti delle telecomunicazioni…

Personalmente sono giunto in ritardo al blog, prima ero nelle comunità virtuali (antesignane degli attuali social network), e l'impostazione iniziale nell'accostarmi a questo mondo era quella di scrivere, o selezionare, messaggi… pensieri… poesie… riflessioni… sogni, interessi etc… inserendoli in una bottiglia (post) lanciata nell'immenso mare di internet.
 
Successivamente ho creato una inter-relazione tra Blog e Facebook…. e poi, ma in modo assolutamente molto personale, anche al mondo di Twitter e…Google plus
 
Devo infine dire che oltre alle numerosissime frequentazioni quotidiane questo mio blog appare anche punto di riferimento e di dialogo per molti… e la cosa mi rende molto felice… per cui sento anche il dovere di ringraziare  in primis i tantissimi visitatori e poi soprattutto coloro che commentando i vari post… entrano in contatto con me con le loro idee, i loro pareri, i loro consigli, i loro suggerimenti etc…
 
Concludo pertanto augurando… Lunga vita ai blog…”
 
 
 
 

 


Tony Kospan

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3 risposte a “I BLOG – La loro brevissima ma esplosiva storia ed un mio pensiero sui loro rapporti con i social network

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  1. Ritengo il tuo Blog di vero gusto , sempre estremamente culturale e mai basato sul petteglezzo spicciolo ed inutile … E’ un vero piacere entrare e leggerlo , ne esci comunque sempre arricchito , grazie Tony , dolce notte

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  2. Io ho un blog dal 2008… Dapprima era un posto in cui scrivere piccoli testi di cose che mi erano successe. I miei inseguiotore erano i miei amici. Ma poi è diventato un blog fotografico “una foto, un commento” e ha avuto per me una gran importanza da quando ho imparato l’Italiano – sono Spagnolo, io – poiché ho potuto contattare con persone che in altro modo sarebbe stato impossibile.

    podi-.

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