Archivio per 15 aprile 2016

Augurissimi Claudia Cardinale… buon compleanno… con breve biografia ed un video omaggio   Leave a comment

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E' l'attrice che, con la Loren e la Lollobrigida,
è stata una delle grandi dive del cinema italiano
soprattutto nella prima parte del secondo  '900
quando ha recitato anche ad Hollywood.

Di affascinante calda bellezza mediterranea
ha rappresentato l'immagine della donna
che aspirava ad esser libera ed indipendente.
 
 
 
 
Claudia Cardinale – Tunisi 15 aprile 1938
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Claudia Cardinale è nata in Tunisia da una famiglia di origini siciliane.

Nel 1958 si trasferì con la famiglia in Italia
e poco dopo iniziò a frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia.
 
 
 
 
 
 
 
Dopo esser stata compagna (ed attrice preferita)
del produttore Franco Cristaldi si legò negli anni '70
al regista Pasquale Squitieri di cui è tuttora la compagna.

Negli anni '80 si trasferì in Francia dove vive.

Ha 2 figli ed ora è anche nonna.
 
 
 
 
 
IN SINTESI CARRIERA E PRINCIPALE FILMOGRAFIA

 

 

Qui con Mastroianni
 
 
 
 
Il suo primo film italiano fu I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli.
Da lì iniziò una carriera lunghissima e piena di successi… ma anche di contrasti e problemi…
Ha anche girato diversi film per la TV.
Davvero steminata è la sua filmografia per cui ricordiamo qui solo qualche film di maggior succcesso…
 
 
 
 

Nel film “Il gattopardo”

 

 

 
Con la regia di Luchino Visconti:
Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo (mitica La scena del valzer con  Burt Lancaster) e Vaghe stelle dell'Orsa, Gruppo di famiglia in un interno.
Con la regia di Mauro Bolognini:
Il bell'Antonio con Marcello Mastroianni che le fece una spietata ma vana corte e La viaccia con Jean-Paul Belmondo con cui ebbe una breve relazione.

 
 
 
 

 
 
 
 
Infine ed in sintesi questi sono alcuni altri film rimasti nella nostra memoria


La ragazza con la valigia premio “Donatello speciale” di Valerio Zurlini,
La ragazza di Bube  di Comencini che le consentì di vincere il Nastro d'Argento come migliore attrice protagonista.
8 e mezzo di Fellini
C'era una volta il West, mitico film di Sergio Leone,
Il giorno della civetta di Damiano Damiani
– ed infine Claretta di Pasquale Squitieri (1984) con cui vince un premio alla Mostra di venezia ed un altro Nastro d'Argento.
 
 
 
 

Un'immagine abbastanza recente

 

 

GLI AUGURI

 

 

CLAUDIA…

 

 

ED INFINE UN VIDEO-OMAGGIO

 


 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE… INSIEME
Ripped Note
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Nel film di Fellini… 8 e mezzo



Corrado Alvaro… influente scrittore e giornalista del primo 900 – Breve ricordo con un suo pensiero ed una sua poesia   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
Oggi è l'anniversario della nascita di Corrado Alvaro…
tra i principali scrittori e giornalisti italiani,
della prima metà del 20° secolo…
nonché fondatore del Sindacato Nazionale Scrittori…
ma oggi quasi dimenticato…
 
 
Notevole protagonista della vita letteraria del suo tempo,
prima metà del secolo scorso,
è stato autore di racconti, romanzi, saggi e poesie.
 
 
 
 
(San Luca 15.4.1895 – Roma 11.6.1956)
 
 

 
 
UN BREVE RICORDO
 
 
 
Mi piace ricordarlo con questo suo pensiero…
profondo… forte e… premonitore…
 
 
 
 
“Non avrei mai pensato che ci sarebbe toccato vivere al tramonto di un mondo.

Proprio ti chiedo scusa.

Certo, é ridicolo che io ti chieda scusa del tempo, del secolo, dell'epoca, del mondo come va.

Ma ognuno è responsabile del suo tempo”.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
nonché con questa poesia, forse la sua più nota,
con la quale, attraverso accenti sentiti e delicati,
ma nello stesso tempo crudi e decisi,
il poeta chiede ad un commilitone
di scrivere ai suoi familiari in caso di morte.
 
 
E' una poesia che ben ci rappresenta
l'assoluta disumanità della guerra.
 
 
 
 
 
Guernica – Picasso
 
 
 
 
AD UN COMPAGNO
Corrado Alvaro
 
Se dovrai scrivere alla mia casa
 « Dio salvi mia madre e mio padre! »
 la tua lettera, sarà creduta
 mia, e sarà benvenuta.
 Così la morte entrerà
 e il fratellino la festeggerà.
 Non dire alla povera mamma
 che io sia morto morto solo;
 dille che il suo figliolo
 più grande. è morto con tanta
 carne cristiana intorno.
 Se dovrai scrivere alla mia casa
 « Dio salvi mia madre e mio padre! »
 non vorranno sapere
 se sono morto da forte.
 Vorranno sapere se la morte
 sia scesa improvvisamente.
 Di' loro che la mia fronte
 è stata bruciata là dove
 mi baciavano, e che fu lieve
 il colpo, che mi parve fosse
 il bacio di tutte le sere.
 Se dovrai scrivere alla mia casa
 «Dio salvi mia madre e mio padre! »
 la tua lettera sarà creduta
 mia e sarà benvenuta.
 Così la morte entrerà
 e il fratellino la festeggerà.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
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POESIE?

SCRIVERLE LEGGERLE AMARLE?
NELLA PAGINA DI FB…

 
 
 
 

Breve ricordo di Leonardo e… “Isabella d’Este”… l’ultimo dipinto attribuitogli   6 comments



Leonardo è stato un uomo di grandissimo ed universale ingegno
in diversi ambiti del sapere, dalla pittura alla scultura,
dall’architettura alle invenzioni, dalla scenografia all’anatomia,
dalla musica alla scrittura… etc.

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La sua opera più nota – Monna Lisa (Partic.)

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E’ unanimemente ritenuto uno dei più grandi geni di sempre.


Volendo quindi ricordarlo in modo completo
non basterebbe certo un solo post, anzi,
per cui mi limito a riproporre questo post
dedicato ad un dipinto da poco attribuitogli anche se tra molte polemiche.

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Vinci 15.4.1452 – Amboise 2.5.1519



Spesso le opere di Leonardo presentano grandi misteri

(a partire dalla Gioconda)

ed anche questa, recentemente attribuitagli, non è da meno.

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Ma stavolta i dubbi sono proprio sull’attribuzione

(alla fine dirò il mio pensiero)

anche se resta in ogni caso un’opera affascinante.

 



IL DIPINTO DI ISABELLA D’ESTE

ECCEZIONALE RITROVAMENTO O FALSA ATTRIBUZIONE?

a cura di Tony Kospan

 

Il dipinto ritrovato in caveau di una banca Svizzera quasi casualmente, tra le opere della collezione privata di una famiglia italiana che vive tra il Centro Italia e la Svizzera tedesca era tra i dipinti più ricercati ed un vero e proprio giallo della Storia dell’Arte.


C’era sì la prova della sua esistenza… ma erano 500 anni che gli storici dell’arte cercavano il ritratto leonardesco di Isabella d’Este per quasi 50 anni (dal 1490 al 1539) Marchesa di Mantova nonché tra le donne più famose ed interessanti del Rinascimento e dipinta anche da Tiziano.


 

 Isabella d’Este – Leonardo – Partic.

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LE PROVE DELL’ESISTENZA DI QUESTO DIPINTO 

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1 – disegno preparatorio su cartone conservato al Museo del Louvre

2 – le lettere della Marchesa che chiedevano modifiche del colore

3 – notizie del 1517 di un quadro di Isabella nel castello di Blois.



 

Il bozzetto del Louvre

 


Ma il quadro trovato in un caveau svizzero è davvero quello che si cercava?

Beh per molti esperti non ci sono dubbi…

Lo confermerebbero queste prove scientifiche ed… artistiche.

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LE “PROVE”  DELL’ATTRIBUZIONE A LEONARDO

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1 – La prova del carbonio

2 – I pigmenti sono uguali a quelli utilizzati da Leonardo in altri dipinti

3 – Lo stile del Maestro

4 – La certificazione del prof. C. Pedretti massimo esperto di Leonardo

5 – La fedele riproposizione dell’immagine del bozzetto del Louvre con la sola aggiunta di corona e scettro.

6 – La visione con la fluorescenza mostra il libro.





Autoritratto

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In verità il dipinto era stato ritrovato alcuni anni fa… ma solo dopo una serie di approfonditi esami diversi esperti ne hanno confermato l’autenticità.



Isabella d’Este – Tiziano

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Ma come si diceva diversi altri esperti contestano questa attribuzione ritenendo l’opera di allievi di Leonardo.



LE CONTESTAZIONI ALL’ATTRIBUZIONE

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La foggia del vestito sarebbe stata non di moda nel 1514 ma lo era nel 1500;

Mancanza dei tipici chiaroscuri di Leonardo;

Dito indice eccessivamente lungo e quindi cosa assurda per un artista come Leonardo amante delle proporzioni e conoscitore del corpo umano;

Sia i drappeggi che i capelli appaiono duri e privi dei consueti volumi realizzati da genio fiorentino in altri dipinti… come questo che vediamo qui sotto.





Leonardo – La Vergine delle rocce (partic.)




UN MIO PERSONALE PENSIERO

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Appaiono verosimili entrambe le tesi.. e quindi il dilemma sarebbe irrisolvibile.

Esaminiamo però alcuni punti incontrovertibili.

La rassomiglianza dell’opera con il dipinto preparatorio (conservato al Louvre) del 1499 creato da Leonardo durante un soggiorno a Mantova, ospite dei Gonzaga, dimostra la conoscenza del primo da parte degli autori del successivo dipinto.

Orbene le 2 tesi hanno un punto in comune evidenziato anche nell’analisi tecnica del dipinto.

Parlo della presenza accertata di più mani nella sua realizzazione.

Questo fa supporre che l’opera iniziata da Leonardo sia stata completata da allievi del Maestro i suoi “preferiti” Salai e Melzi e questo spiegherebbe le segnalate incongruenze.

Per questo la massima parte degli esperti (ed io con loro) quindi, pur con questi limiti, attribuiscono l’opera a Leonardo.

 

  

 

 

 

 

Fonti: Settimanale Sette, del Corriere della sera, ed altri siti.

 

 

 

 

IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L’ARTE (IN SENSO LATO)
Ripped Note
 
 
 

TOTO’ – Breve ricordo di una vera leggenda dello spettacolo ma non solo   2 comments

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Non basterebbero forse 10 post per ricordare


cosa Totò ha significato nel ‘900 per la storia del teatro,


del cinema, della cultura, della canzone e della tv.









Per questo, desiderando dedicargli un post


mi limiterò a ricordarlo con una sua poesia…


non la notissima ed inflazionatissima “Livella” ma con 


una meno nota e però molto carina “Si fosse n’auciello“,


la sua sofferta canzone Malafemmena,


con alcune sue mitiche fulminanti battute


ed infine con la mitica scena della lettera.




Napoli 15.2.1898 – Roma 15.4.1967

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LA POESIA

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SI FOSSE N’AUCIELLO


Si fosse n’auciello, ogne matina

vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja:

“Bongiorno, ammore mio,bongiorno, ammore!”.

E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille

e chiano chiano, comme a na carezza,

cu stu beccuccio accussi piccerillo,

mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo *

si fosse nu canario o nu cardillo.

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Per coloro che non conoscono la lingua napoletana

eccola in una mia modesta traduzione


 

SE FOSSI UN UCCELLO



Se fossi un uccello, ogni mattina

vorrei cantare sulla finestra tua:

“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.

E poi vorrei  saltare sui tuoi capelli

e piano piano, … come una carezza,

con questo beccuccio così piccolino,

ti mangerei di baci a… pizzichillo *

se fossi un canarino od un cardellino.


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* (intraducibile… a parer mio… ma per render l’idea… si tratta di bacetti a mò di pizzicotti o di morsetti come il beccar di un uccello).




LA CANZONE








ALCUNE MITICHE BATTUTE



Ora ecco una mini selezione di sue mitiche battute
che possono, talvolta,
anche apparire divertenti aforismi.

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– A volte anche un cretino ha un’idea.

– Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.

– Lei è un cretino, s’informi.

– I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

– L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

– Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

– In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

– Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.

– Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è… tra colleghi…

– Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

– Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.






– Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.

– Non so leggere, ma intuisco.

– Lei puzza con la “p” maiuscola.

– Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.

– Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

– E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

– Devo andare a un funerale di un morto.

– La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

– E’ la somma che fa il totale.

– Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!

– La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

– L’uomo discende dalla scimmia, io no… sono raccomandato…



 





LA MITICA SCENA DELLA LETTERA






CIAO DA TONY KOSPAN




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Con la bella minipoesia “A sipario abbassato” di M. L. Spaziani… buonanotte a tutti   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
A SIPARIO ABBASSATO
Maria Luisa Spaziani
 
 
Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta, é a sipario abbassato
che si snoda
con inauditi attori e luminarie,
 – la meraviglia -.
 
 
 
 
 
 
Tamara de Lempicka
 
 
 
 
 
 
 
 

 

DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

POESIA E CULTURA VARIA
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